AS 2015 1267
Ordinanza del DFI sull'entità e l'accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)
Ordinanza del DFI sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)
Modifica del 22 aprile 2015
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ordina:
I L’ordinanza del DFI del 25 novembre 20131 sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche è modificata come segue:
Art. 2 cpv. 1 lett. c e d 1 L’entità del perfezionamento nonché gli standard di qualità per l’accreditamento sono disciplinati: c. per il settore specialistico della psicologia della salute: nell’allegato 3; d. per il settore specialistico della neuropsicologia: nell’allegato 4.
II Alla presente ordinanza sono aggiunti gli allegati 3 e 4 secondo la versione qui annessa.
III La presente ordinanza entra in vigore il 1° giugno 2015.
22 aprile 2015 Dipartimento federale dell’interno: Alain Berset
1 RS 935.811.1
2015-0306 1267
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015
Allegato 3 (art. 2 cpv. 1 lett. c)
Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicologia della salute
A. Entità del perfezionamento nella psicologia della salute Il perfezionamento in psicologia della salute deve comprendere i seguenti moduli: a. perfezionamento teorico e metodologico: almeno 400 unità2 (corsi, seminari, workshop, e-learning ecc.); b. formazione pratica:
1. attività pratica accompagnata di psicologia della salute: almeno un
anno con un grado di occupazione minimo del 50 per cento presso un datore di lavoro rilevante per la salute pubblica e/o individuale o un’istituzione del settore della psicologia della salute; oppure almeno
900 ore nel quadro di un progetto d’intervento o di ricerca nell’ambito
della psicologia della salute,
2. ricerca pratica: documentazione, analisi e valutazione della propria
prassi nell’ambito della psicologia della salute, inclusa una tesi finale scritta,
3. supervisione, accompagnamento e valutazione della pratica: in tutto
almeno 150 unità di diverse forme di supervisione o accompagnamento della pratica (supervisione individuale o di gruppo in senso stretto, studi di casistica, seminari di accompagnamento della pratica ecc.)
B. Standard di qualità per l’accreditamento Principio: Il ciclo di perfezionamento in psicologia della salute mira a fornire ai diplomati le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la profes- sione di psicologo della salute e per l’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale. Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia ade- guato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
2 Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015
1 Settore d’esame: linee guida e obiettivi
1.1 Linee guida
1.1.1 La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida. 1.1.2 Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
1.2 Obiettivi del ciclo di perfezionamento
1.2.1 I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfe- zionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi.
1.2.2 I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di
apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
2 Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
2.1 Condizioni d’ammissione, durata e costi
2.1.1 Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplina- te conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.
2.1.2 I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono
indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi set- toriali e costi totali è indicata in dettaglio.
2.2 Organizzazione
2.2.1 Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati, segnatamente ai perfezionandi. 2.2.2 I diversi ruoli e funzioni dei diversi formatori in un ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti.
2.3 Risorse
2.3.1 L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e
tecniche sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità. 2.3.2 L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali e consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
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3 Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
3.1 Principi
3.1.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità complete, scientifica- mente fondate ed empiricamente verificate nell’ambito della psicologia della salute, fondamentali per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, l’analisi e la comprensione dei comportamenti in condizioni di salute e di malattia, la consulenza e l’assistenza agli ammalati e ai loro fami- liari, nonché per l’analisi e il miglioramento della prassi di psicologia della salute e del sistema sanitario. 3.1.2 I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle cono- scenze scientifiche nel settore di specializzazione.
3.2 Moduli del perfezionamento
3.2.1 Il perfezionamento comprende i seguenti moduli: perfezionamento teorico e metodologico (conoscenze teoriche e pratiche di psicologia della salute), nonché perfezionamento pratico in psicologia della salute.
3.2.2 L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
3.3 Conoscenze e capacità
3.3.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze teoriche e metodologiche ampie e
scientificamente fondate, in particolare nei seguenti ambiti: a. fondamenti di psicologia della salute (fondamenti psicoaffettivi, biolo- gici, interpersonali, socioculturali); b. comportamenti in condizioni di salute e di malattia, loro evoluzione e fattori determinanti; c. modelli e interventi di promozione della salute e prevenzione delle malattie, nonché di consulenza e accompagnamento dei pazienti; d. metodi di ricerca e d’intervento nell’ambito della psicologia della salute; e. sviluppo e valutazione d’interventi di psicologia della salute.
3.3.2 Sono inoltre parte integrante del perfezionamento gli elementi seguenti:
a. risultati della ricerca nella psicologia della salute e loro implicazioni pratiche; b. riflessione critica sull’efficacia, sulle possibilità e sui limiti dei modelli e dei metodi insegnati; c. riflessione su questioni etiche, sul codice deontologico e sugli obblighi professionali; d. trasmissione di nozioni fondamentali del sistema di assistenza sanitaria; e. trasmissione dei fondamenti e delle distinzioni dalle discipline contigue (p. es. psicologia clinica, medicina comportamentale, economia sanitaria, neuroscienze, antropologia della salute ecc.); f. trasmissione di nozioni fondamentali di epidemiologia, cause di malattia e di decesso, epidemiologia comportamentale e biostatistica;
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g. trasmissione di nozioni fondamentali sui sistemi giuridico, sociale e assicurativo svizzeri e sulle loro istituzioni.
3.4 Formazione pratica
L’organizzazione responsabile provvede affinché ciascun perfezionando acquisisca durante il perfezionamento una sufficiente esperienza pratica in almeno un aspetto fondamentale della psicologia della salute. Assicura che l’esperienza pratica venga acquisita in idonee istituzioni di psicologia della salute o nel quadro di progetti di ricerca o d’intervento nell’ambito della psi- cologia della salute. L’organizzazione formula corrispondenti prescrizioni e ne assicura il rispetto.
3.5 Supervisione, accompagnamento e valutazione della pratica
L’organizzazione responsabile provvede affinché la pratica o il progetto d’intervento o di ricerca dei perfezionandi siano regolarmente accompagnati e valutati, cioè fatti oggetto di riflessione, diretti e sviluppati. Assicura che la supervisione qualificata e altre forme idonee di accompagnamento alla pra- tica consentano al perfezionando lo sviluppo graduale di una propria pratica di psicologia della salute in un ambito sicuro.
4. Settore d’esame: perfezionandi
4.1 Sistema di valutazione
4.1.1 Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4.1.2 Nel quadro di un esame o una valutazione finali si verifica che i perfezio- nandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
4.2 Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
4.3 Consulenza e sostegno
4.3.1 La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento. 4.3.2 I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per l’attività pratica di psicologi della salute.
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5 Settore d’esame: formatori
5.1 Selezione
I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
5.2 Qualifiche dei docenti
I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di una formazione postgra- duata nel settore di specializzazione.
5.3 Qualifiche dei supervisori
I supervisori dispongono di norma di un perfezionamento qualificato e hanno svolto una successiva attività professionale di almeno cinque anni nell’ambito della psicologia della salute.
5.4 Formazione continua
L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
5.5 Valutazione
I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valu- tazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
6 Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
6.1 Sistema di garanzia della qualità
6.1.1 È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento. 6.1.2 I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elabora- zione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
6.2 Valutazione
6.2.1 Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo siste- matico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valuta- zione. 6.2.2 La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.
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Allegato 4 (art. 2 cpv. 1 lett. d)
Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della neuropsicologia
A. Entità del perfezionamento nella neuropsicologia Il perfezionamento in neuropsicologia deve comprendere i seguenti moduli: a. Perfezionamento teorico: conoscenze e capacità: almeno 500 unità3 (corsi, seminari, workshop, e-learning); b. perfezionamento pratico:
1. pratica in neuropsicologia clinica: almeno 3600 ore di attività di neu-
ropsicologia clinica supervisionata in almeno due istituzioni, ambulato- riali o stazionarie, nelle quali vengono eseguite diagnosi, terapie e/o riabilitazioni su persone con disturbi e patologie neuropsicologici diversi,
2. casi propri di neuropsicologia clinica: almeno 180 casi neuropsicolo-
gici diversi di varia eziologia trattati e dimostrati4, di cui almeno 10 do- cumentati in modo completo (rapporti),
3. supervisione: almeno 200 unità di supervisione riferita a casi.
B. Standard di qualità per l’accreditamento Principio: Il ciclo di perfezionamento in neuropsicologia mira a fornire ai diplomandi le quali- fiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di neuropsicologo e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità profes- sionale. Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia ade- guato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
3 Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti.
4 Tabella con i casi trattati vistata dal/i supervisore/i (elenco anonimizzato con età, sesso, diagnosi/eziologia, trattamento).
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015
1 Settore d’esame: linee guida e obiettivi
1.1 Linee guida
1.1.1 La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida. 1.1.2 Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
1.2 Obiettivi del ciclo di perfezionamento
1.2.1 I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfe- zionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi.
1.2.2 I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di
apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
2 Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
2.1 Condizioni d’ammissione, durata e costi
2.1.1 Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono discipli- nate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.
2.1.2 I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono
indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi set- toriali e costi totali è indicata in dettaglio.
2.2 Organizzazione
2.2.1 Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati. 2.2.2 I diversi ruoli e funzioni dei formatori in un ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti.
2.3 Risorse
2.3.1 L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e
tecniche sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità. 2.3.2 L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali e consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015
3 Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
3.1 Principi
3.1.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate sulle interrelazioni tra funzioni cerebrali e vis- suto e comportamento umani, nonché competenze complete atte alla diagno- si, terapia e riabilitazione neuropsicologiche su persone con vari disturbi delle funzioni cerebrali. 3.1.2 I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle cono- scenze scientifiche nel settore di specializzazione.
3.2 Moduli del perfezionamento
3.2.1 Il perfezionamento comprende una parte teorica (conoscenze e capacità) e
una parte pratica (pratica in neuropsicologia clinica, propri casi di neuropsi- cologia clinica trattati, supervisione).
3.2.2 L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
3.3 Conoscenze e capacità
3.3.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità di neuropsicologia
complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate, in partico- lare nei seguenti ambiti: a. basi di neuropsicologia: – sindromi neuropsicologiche dell’intero arco della vita e loro ezio- logie – neuroanatomia funzionale – basi biochimiche e neurofisiologiche delle funzioni cerebrali – ontogenesi e filogenesi del sistema nervoso centrale – sviluppo delle funzioni cognitive – plasticità funzionale del sistema nervoso centrale; b. diagnostica neuropsicologica clinica: – conduzione di un colloquio e strutturazione della relazione tera- peutica – esplorazione e colloquio anamnestico – scelta, applicazione e valutazione di diverse procedure diagnosti- che – diagnostica elettrofisiologica (EEG e MEG) e per immagini (TRM, RMF, PET, TC) – rapporti e perizie neuropsicologici; c. terapia e riabilitazione neuropsicologiche cliniche: – analisi del problema e del comportamento – definizione dell’obiettivo e pianificazione del trattamento – strategie e tecniche di trattamento neuropsicologiche – strutturazione dei colloqui e della relazione terapeutica in diverse fasi del trattamento neuropsicologico – valutazione del decorso e dei risultati del trattamento.
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3.3.2 Sono parte integrante del perfezionamento anche:
a. conoscenze di base delle principali discipline limitrofe; b. conoscenze della ricerca neuropsicologica e sue implicazioni per la pra- tica; c. riflessione critica sulle possibilità e i limiti della diagnostica, terapia e riabilitazione neuropsicologiche; d. conoscenze su contesti demografici, socioeconomici e culturali diversi dei pazienti e loro implicazioni per la diagnostica, terapia e riabilitazio- ne neuropsicologiche, nonché relative riflessioni; e. riflessione sul codice deontologico e sugli obblighi della professione; f. riflessione critica su questioni etiche e politico-sociali relative alla neu- ropsicologia e alle neuroscienze; g. conoscenze di base sui sistemi giuridico, sociale, sanitario e tecnico- assicurative, come pure sulle loro istituzioni; h. riflessione sulle condizioni quadro istituzionali e promovimento della collaborazione interdisciplinare.
3.4 Pratica in neuropsicologia clinica
L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire la necessaria ampia esperienza nella diagnosi, terapia e riabilitazione su persone affette da diversi disturbi o patologie neu- ropsicologici, garantendo che le varie sedi deputate alla pratica in neuropsi- cologia clinica siano adeguate allo scopo.
3.5 Supervisione
L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività neuropsicologica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta, sorvegliata e sviluppata. Garantisce che supervisori qualificati consentano ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la propria attività neuropsico- logica in un quadro sicuro.
4 Settore d’esame: perfezionandi
4.1 Sistema di valutazione
4.1.1 Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4.1.2 Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acqui- sito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
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4.2 Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
4.3 Consulenza e sostegno
4.3.1 La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento. 4.3.2 I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per la pratica in neuropsicologia clinica.
5 Settore d’esame: formatori
5.1 Selezione
I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
5.2 Qualifiche dei docenti
I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola dispongono di un diploma universitario, di una formazione postgra- duata e di un’esperienza professionale pluriennale nel settore di specializza- zione.
5.3 Qualifiche dei supervisori
I supervisori dispongono di norma di un diploma universitario in psicologia, un perfezionamento pluriennale qualificato in neuropsicologia e una succes- siva attività professionale di almeno cinque anni.
5.4 Formazione continua
L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
5.5 Valutazione
I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valu- tazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
6 Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
6.1 Sistema di garanzia della qualità
6.1.1 È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento. 6.1.2 I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elabora- zione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015
6.2 Valutazione
6.2.1 Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo siste- matico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valuta- zione. 6.2.2 La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015
Per mantenere il parallelismo d’impaginazione tra le edizioni italiana, francese e tedesca della RU, questa pagina rimane vuota.
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