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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2009-06-12

Wortprotokoll

Ci congediamo oggi dal collega Christian Waber, che lascerà il nostro Consiglio il prossimo 31 agosto. Christian Waber è diventato consigliere nazionale il 2 maggio 1997; da allora i cittadini del cantone Berna lo hanno confermato tre volte con buoni risultati come rappresentante dell'Unione democratica federale. Dal 1999 al 2007 Christian Waber è stato membro della Commissione della gestione e, dal 2003 al 2007, della Commissione degli affari giuridici. È stato anche membro dell'Ufficio del nostro Consiglio nel 2006 e nel 2007 in qualità di presidente del gruppo PEV/UDF, gruppo sciolto dopo le elezioni dell'autunno 2007.

Prendiamo commiato da un collega eloquente, battagliero e risoluto che attinge la sua forza dalla fede cristiana, dalla [PAGE 1307] preghiera e dalla lettura della Bibbia. Christian Waber si è sempre fatto portavoce di una politica fondata espressamente sui valori cristiani; ha difeso con grande impegno tali valori in tutti gli ambiti della politica, soprattutto in materia di famiglia, droga, ambiente e pianificazione del territorio. Oggi è l'unico consigliere nazionale che non appartiene a un gruppo parlamentare, ciò nonostante è sempre riuscito a farsi sentire grazie ai suoi interventi marcati. Ha superato la non appartenenza a un gruppo confortato dalla certezza, secondo le sue stesse parole, di non essere mai solo, anche quando non è con altri.

Ringrazio Christian Waber per il lavoro svolto come membro del nostro Consiglio e gli auguro ogni bene per gli anni a venire, in cui tornerà a dedicarsi maggiormente alle sue attività private. (Acclamazioni)

Al termine della presente sessione, desidero anche prendere commiato da una collaboratrice di lunga data dei Servizi del Parlamento, la signora Ida Stauffer, segretaria della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, che ha deciso di beneficiare del pensionamento anticipato.

Dal 1988, ossia da 21 anni, la signora Stauffer è collaboratrice dei Servizi del Parlamento. Inizialmente ha operato quale verbalista, soprattutto per le Commissioni della gestione e le Commissioni degli affari esteri. Nel contempo si è dedicata a un secondo studio presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Berna. Dopo la laurea, ha assunto ulteriori compiti quale redattrice del Bollettino ufficiale. Alla fine del 1995 è entrata nel Servizio delle commissioni quale collaboratrice scientifica per poi assumere, due anni dopo, la segreteria della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati. Nel corso degli ultimi 14 anni ha svolto i molteplici compiti inerenti a tale funzione con grande impegno, competenza, piacere e la dovuta discrezione.

Con l'arrivo della signora Stauffer ai Servizi del Parlamento qualcosa è cambiato improvvisamente: la percentuale dei collaboratori romanci! Pur se il suo nome non lo rivela, la signora Stauffer è di madrelingua romancia e ha saputo condividere con diversi suoi colleghi l'amore per questa cultura e questa lingua.

Ringrazio sentitamente, anche a nome vostro, la signora Stauffer per il lavoro svolto in seno ai Servizi del Parlamento. La ringrazio in particolare per l'impegno che ha sempre profuso nel rappresentare gli interessi del Parlamento e nel sostenere noi parlamentari di milizia. Tutti noi le auguriamo ogni bene per questo nuovo capitolo della sua vita, nel quale ha l'intenzione di dedicarsi anche a nuove attività in ambito sociale. (Acclamazioni)

Un ultimo congedo: l'immagine che l'opinione pubblica si fa del Parlamento è fortemente condizionata dai media. Oggi desidero rendere omaggio a Georges Wüthrich, un giornalista che per lungo tempo ha contribuito intensamente ed efficacemente a dipingere questa immagine. Corrispondente del "Blick" dalla Berna federale dalla primavera del 1997 - quasi un'eternità nel frenetico mondo della politica e dei media -, Georges Wüthrich ha sempre usato uno stile chiaro, diretto e senza fronzoli nel rispetto comunque delle nostre istituzioni democratiche. Auguro a Georges Wüthrich ogni bene per la sua pensione sicuramente attiva nella speranza di poter continuare ad avere anche in futuro giornalisti che non siano unicamente a caccia di scoop ma dimostrino anche buon senso e responsabilità nei confronti del funzionamento delle nostre istituzioni democratiche. Tanti auguri per il futuro! (Acclamazioni)

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