preparatory:AB 88478
Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2008-09-17
Wortprotokoll
Il rapporto della commissione speciale riguardante la vigilanza sui lavori di costruzione delle NFTA nel 2007 è sicuramente da annoverare fra i più importanti degli ultimi anni, sia per le informazioni molto positive ivi contenute, sia per le prospettive future. Prima di analizzare e sottolineare qualche punto particolarmente significativo mi preme esprimere, in prima battuta, un ringraziamento che va ai membri della commissione come pure agli attori coinvolti in questa grande opera, che è il cantiere del secolo. Bisogna anche dire che il sistema di vigilanza studiato ad hoc per sorvegliare i lavori sta dimostrando tutta la sua validità. Esso permette, di anno in anno, di avere una panoramica chiara dell'avanzamento dei lavori e soprattutto delle previsioni sia tecniche che finanziarie.
L'anno 2007 sarà giustamente iscritto nella storia del nostro Paese. Il 9 dicembre 2007, infatti, è stata aperta all'esercizio commerciale la tratta di base del Lötschberg, che ha dimostrato da allora un'elevata stabilità operativa e un notevole successo di pubblico con positive conseguenze economiche e sociali per le regioni interessate. Ciò dimostra ancora una volta quanto importante sia saper offrire una mobilità veloce e sicura attraverso le Alpi. Se la Svizzera nord-occidentale può finalmente godere della nuova ferrovia veloce di pianura, i cantoni che si affacciano sul corridoio nord-sud del San Gottardo sono un po' preoccupati per i rallentamenti che si stanno verificando al portale sud della galleria del San Gottardo. I rallentamenti sono dovuti alla geologia, alla montagna, che nella zona di Faido presenta rocce difficili da perforare. Ringraziamo perciò i membri della commissione speciale per l'attenzione particolare che rivolgono a questo importante lotto. Infatti, leggendo le previsioni della messa in esercizio della galleria del San Gottardo, non ci si può non preoccupare per le incertezze che ancora si prospettano.
Il termine potrebbe essere, infatti, quello del dicembre 2017. Nel migliore dei casi il termine potrebbe essere anticipato a metà del 2016, nel peggiore dei casi però addirittura slittare a metà del 2020. Se pensiamo alle difficili condizioni che stanno vivendo i cantoni dell'asse nord-sud, in particolare il Ticino e Uri - ma non solo -, se pensiamo a queste condizioni, che purtroppo sono connotate da un continuo aumento dei passaggi di merce e persone su strada, con tutto quanto ne consegue in termini di colonne, inquinamento e conseguenti danni alla salute, ecco che l'ipotesi 2020 va assolutamente evitata. Ringraziamo perciò anticipatamente la commissione speciale, come pure tutti gli attori, per il lavoro di aggiornamento continuo e la verifica dello scadenziario, ma anche per ogni qualsiasi misura che acceleri la costruzione di quest'opera via via più urgente ed indispensabile per il nostro Paese.
A questo proposito e per finire, raccomandiamo la stessa solerte attenzione al Consiglio federale, all'amministrazione, ai pianificatori e ai costruttori nel far in modo di avvicinare il più possibile la scadenza della messa in esercizio della galleria del San Gottardo a quella del Monte Ceneri; questo per non dover slittare addirittura al 2022.
Con due gallerie però, l'ha detto anche chi mi ha preceduto, non abbiamo ancora una NFTA completa. Per questa ragione chiediamo ancora una volta di studiare, pianificare e costruire le necessarie vie di accesso a nord e a sud delle due gallerie in tempi ravvicinati affinché l'opera del secolo possa esplicare pienamente la sua funzione: raccorciare i tempi di percorrenza tra Milano e Lugano e tra Milano e Zurigo e Basilea, dunque tra il sud e il nord dell'Europa, per i passeggeri e guadagnare in produttività ed efficacia economica nel trasporto delle merci, realizzando così finalmente l'obiettivo costituzionale del trasferimento e della protezione delle regioni alpine contro gli effetti negativi del traffico di transito.