AS 2013 4319
Ordinanza del DFI sull'entità e l'accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)
Ordinanza del DFI sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)
del 25 novembre 2013
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI), visti gli articoli 2 e 5 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza del 15 marzo 20131 sulle professioni psicologiche (OPPsi), ordina:
Art. 1 Oggetto La presente ordinanza definisce, per i cicli di perfezionamento nei settori specia- listici della psicologia secondo l’articolo 8 capoverso 1 lettere a e b della legge del 18 marzo 20112 sulle professioni psicologiche (LPPsi): a. l’entità; b. gli standard di qualità per l’accreditamento; c. i dettagli della procedura di accreditamento.
Art. 2 Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento 1 L’entità del perfezionamento nonché gli standard di qualità per l’accreditamento sono disciplinati: a. per il settore specialistico della psicoterapia: nell’allegato 1; b. per il settore specialistico della psicologia dell’età evolutiva: nell’allegato 2. 2 In base agli standard di qualità si esamina se il ciclo di perfezionamento è idoneo, quanto a contenuti, struttura e procedura, al raggiungimento degli obiettivi di cui all’articolo 5 LPPsi3.
Art. 3 Presentazione della domanda di accreditamento 1 Le domande di accreditamento devono essere presentate all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). 2 Le domande di nuovo accreditamento concernenti i cicli di perfezionamento accre- ditati ordinariamente devono essere presentate in forma completa al più tardi un anno e mezzo prima della scadenza della validità dell’accreditamento.
RS 935.811.1
2013-2533 4319
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
3 Le domande di accreditamento concernenti i cicli di perfezionamento accreditati provvisoriamente di cui all’allegato 2 OPPsi devono essere presentate in forma completa entro il 31 marzo 2016.
Art. 4 Trattamento delle domande
1 L’UFSP esamina la completezza della domanda di accreditamento secondo l’arti-
2 Se la domanda di accreditamento è completa, l’UFSP inoltra la domanda all’orga- no di accreditamento secondo l’articolo 5 capoverso 3 OPPsi per la valutazione da parte di terzi.
Art. 5 Pubblicazione delle decisioni di accreditamento L’autorità di accreditamento pubblica su Internet l’elenco dei cicli di perfeziona- mento accreditati5.
Art. 6 Valutazione della procedura di accreditamento 1 L’attuazione, l’opportunità e i risultati della procedura di accreditamento sono valutati periodicamente.
2 L’UFSP fa rapporto al DFI e presenta proposte di miglioramento.
3 Il primo rapporto di valutazione è presentato al più tardi nel 2019.
Art. 7 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2014.
25 novembre 2013 Dipartimento federale dell’interno: Alain Berset
4 RS 935.81 sanitarie>Perfezionamento professioni psicologiche
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
Allegato 1 (art. 2 cpv. 1 lett. a)
Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicoterapia
A. Entità del perfezionamento Il perfezionamento in psicoterapia deve comprendere i seguenti moduli: a. conoscenze e capacità: almeno 500 unità6; b. formazione pratica:
1. attività psicoterapeutica propria: almeno 500 unità, almeno 10 casi trat-
tati o in corso di trattamento, documentati e supervisionati,
2. supervisione: almeno 150 unità, di cui almeno 50 in sedute individuali,
3. esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 100 unità, di cui
almeno 50 in sedute individuali,
4. unità supplementari di supervisione o esperienza terapeutica sulla pro-
pria persona: almeno 50 unità supplementari di supervisione o espe- rienza terapeutica sulla propria persona, in funzione dell’orientamento del ciclo di perfezionamento,
5. pratica clinica: almeno due anni al 100 per cento in un’istituzione psi-
cosociale, di cui almeno un anno in un’istituzione psicoterapeutica- psichiatrica, ambulatoriale o stazionaria.7
B. Standard di qualità per l’accreditamento Principio: Il ciclo di perfezionamento in psicoterapia mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicoterapeuta e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professio- nale. Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia ade- guato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
6 Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti
7 In caso di occupazione a tempo parziale, la durata è prorogata corrispondentemente
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
1. Settore d’esame: linee guida e obiettivi
1.1 Linee guida
1.1.1. La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione
responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida. 1.1.2. Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
1.2 Obiettivi del ciclo di perfezionamento
1.2.1. I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro
contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfe- zionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi8.
1.2.2. I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di
apprendimento sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
2. Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
2.1 Condizioni d’ammissione, durata e costi
2.1.1. Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono discipli-
nate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.
2.1.2. I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono
indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi set- toriali e costi totali è indicata in dettaglio.
2.2 Organizzazione
2.2.1. Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati, in particolare ai perfezionandi. 2.2.2. I diversi ruoli e funzioni dei diversi formatori in un ciclo di perfezionamen- to, segnatamente dei docenti, dei supervisori e dei terapeuti formatori, sono definiti e adeguatamente distinti.
2.3 Risorse
2.3.1. L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e
tecniche sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità. 2.3.2. L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali e consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
8 RS 935.81
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3. Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
3.1 Principi
3.1.1. Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità complete, scientifica-
mente fondate ed empiricamente verificate, nonché applicabili nel tratta- mento psicoterapeutico di un’ampia gamma di disturbi e patologie psichiche. 3.1.2. I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle cono- scenze scientifiche nel settore di specializzazione.
3.2 Moduli del perfezionamento
3.2.1. Il perfezionamento comprende i seguenti moduli: conoscenze e capacità
(conoscenze specialistiche teoriche e pratiche), attività psicoterapeutica pro- pria, supervisione, esperienza terapeutica sulla propria persona e pratica clinica.
3.2.2. L’entità dei moduli corrisponde alla lettera A.
3.3 Conoscenze e capacità
3.3.1. Il perfezionamento insegna almeno un modello completo, teoricamente ed
empiricamente fondato, dell’esperienza psichica, del comportamento, della genesi e del decorso di disturbi e patologie psichici, nonché del processo di cambiamento psicoterapeutico.
3.3.2. Il perfezionamento trasmette conoscenze pratiche complete, in particolare
nei settori seguenti: a. delimitazione dell’incarico terapeutico; b. indicazione e pianificazione della terapia; c. diagnostica e procedure diagnostiche; d. esplorazione, colloqui terapeutici; e. strategie e tecniche di trattamento; f. strutturazione della relazione terapeutica; g. valutazione del percorso terapeutico.
3.3.3. Fanno inoltre parte integrante del perfezionamento gli elementi seguenti:
a. riflessione critica sull’efficacia, le possibilità e i limiti dei modelli tera- peutici insegnati e dei loro metodi; b. insegnamento delle basi degli altri approcci e metodi psicoterapeutici; c. conoscenze della ricerca psicoterapeutica e sue implicazioni per la pra- tica; d. trasmissione di conoscenze fondamentali sugli approcci psicoterapeutici specifici per diversi gruppi d’età e relative riflessioni; e. trasmissione di conoscenze su contesti demografici, socioeconomici e culturali diversi dei clienti/pazienti e loro implicazioni per la psicote- rapia, nonché relative riflessioni; f. riflessione sull’etica professionale, il codice deontologico e gli obblighi della professione;
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g. riflessione critica su questioni politico-sociali ed etiche relative alla psi- coterapia; h. trasmissione di conoscenze di base sui sistemi giuridico, sociale e sani- tario e sulle loro istituzioni.
3.4 Attività psicoterapeutica propria
L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire una sufficiente esperienza psicoterapeutica pratica con pazienti affetti da diversi disturbi o patologie. A tal riguardo emana prescrizioni, provvede alla loro applicazione e garantisce la supervi- sione qualificata dell’attività psicoterapeutica dei perfezionandi.
3.5 Supervisione
L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività psicoterapeutica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta e sviluppata. Garantisce che supervisori qualificati consentano ai perfezio- nandi di sviluppare progressivamente la propria attività psicoterapeutica in un quadro sicuro.
3.6 Esperienza terapeutica sulla propria persona
L’organizzazione responsabile formula gli obiettivi dell’esperienza psicote- rapeutica personale e i requisiti per la sua esecuzione. Provvede affinché l’esperienza terapeutica sulla propria persona consenta ai perfezionandi di analizzare il loro vissuto e comportamento in vista della futura professione di psicoterapeuta, di sviluppare la loro personalità e di riflettere criticamente sul loro comportamento relazionale.
3.7 Pratica clinica
L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire la necessaria ampia esperienza clinica e psico- terapeutica con pazienti affetti da diversi disturbi o patologie. Garantisce che l’esperienza pratica sia acquisita in istituzioni psicosociali e psicoterapeuti- che-psichiatriche adeguate.
4. Settore d’esame: perfezionandi
4.1 Sistema di valutazione
4.1.1. Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei per- fezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e tra- sparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente infor- mati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4.2.2. Nel quadro di un esame o una valutazione finali si verifica che i perfezio- nandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
4.2 Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
4.3 Consulenza e sostegno
4.3.1. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento. 4.3.2. I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per la pratica clinica o l’attività psicoterapeutica propria.
5. Settore d’esame: formatori
5.1 Selezione
I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
5.2 Qualifiche dei docenti
I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di un perfezionamento nel settore di specializzazione.
5.3 Qualifiche dei supervisori e dei terapeuti formatori
I supervisori e i terapeuti formatori dispongono di un perfezionamento qualificato in psicoterapia e una successiva attività professionale di almeno cinque anni. Di regola i supervisori sono specializzati in supervisione.
5.4 Formazione continua
L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
5.5 Valutazione
I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valu- tazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
6. Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
6.1 Sistema di garanzia della qualità
6.1.1 È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento. 6.1.2 I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elabo- razione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
6.2 Valutazione
6.2.1 Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo siste- matico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valuta- zione. 6.2.2 La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.
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Allegato 2 (art. 2 cpv. 1 lett. b)
Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicologia dell’età evolutiva
A. Entità del perfezionamento nella psicologia dell’età evolutiva Il perfezionamento in psicologia dell’età evolutiva deve comprendere i moduli seguenti: a. conoscenze e capacità: almeno 500 unità9; b. formazione pratica:
1. attività propria nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva: almeno
due anni all’80 per cento in un’istituzione del settore della psicologia dell’età evolutiva10,
2. accompagnamento e valutazione della pratica: complessivamente
almeno 200 unità, di cui almeno 80 consacrate alla supervisione pro- priamente detta, di cui almeno 20 unità di supervisioni singole. Le unità rimanenti possono essere consacrate ad altri modi d’accompagnamento e di valutazione della pratica (per esempio studi di casi/colloqui su casi, ricerca sulla pratica, intervisione).
B. Standard di qualità per l’accreditamento Principio: Il ciclo di perfezionamento nella psicologia dell’età evolutiva mira a fornire a coloro che lo seguono le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e sociale la professione di psicologo dell’età evolutiva e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale. Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia ade- guato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
9 Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti
10 In caso di occupazione a tempo parziale, la durata è prorogata corrispondentemente.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
1. Settore d’esame: linee guida e obiettivi
1.1 Linee guida
1.1.1 La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione
responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida. 1.1.2 Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
1.2 Obiettivi del ciclo di perfezionamento
1.2.1 I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro
contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfe- zionamento di cui all’articolo 5 LPPsi11.
1.2.2 I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di
apprendimento sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
2. Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
2.1 Condizioni d’ammissione, durata e costi
2.1.1 Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplina- te e pubblicate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi.
2.1.2 I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono
indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi set- toriali e costi totali è indicata in dettaglio.
2.2 Organizzazione
2.2.1 Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati, in particolare ai perfezionandi. 2.2.2 I diversi ruoli e funzioni dei diversi formatori in un ciclo di perfeziona- mento, segnatamente dei docenti e dei supervisori, sono definiti e adeguata- mente distinti.
2.3 Risorse
2.3.1 L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e
tecniche sufficienti a dispensare l’integralità del perfezionamento con i suoi singoli elementi conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
2.3.2 L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle
esigenze attuali e consente l’impiego delle forme d’insegnamento e appren- dimento adeguate.
11 RS 935.81
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
3. Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
3.1 Principi
3.1.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità complete, scientifica- mente fondate ed empiricamente verificate, applicabili all’intera la gamma del settore di specializzazione della psicologia dell’età evolutiva. 3.1.2 I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle cono- scenze scientifiche nel settore di specializzazione.
3.2 Moduli del perfezionamento
3.2.1 Il perfezionamento comprende i seguenti moduli: conoscenze e capacità
(conoscenze specialistiche teoriche e pratiche), nonché formazione pratica.
3.2.2 L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
3.3 Conoscenze e capacità
3.3.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze applicate complete, teoricamente
ed empiricamente fondate, in particolare nei seguenti settori: a. diagnostica, esplorazione e formazione dell’opinione; b. consulenza, intervento e trattamento, segnatamente prevenzione, gestione di conflitti, mediazione, coaching, interventi in caso di crisi e terapia. 3.3.2 Fanno inoltre parte integrante del perfezionamento gli elementi seguenti: a. riflessione critica sull’efficacia, le possibilità e i limiti dei metodi inse- gnati; b. conoscenze della ricerca e sue implicazioni per la pratica; c. riflessione sistematica, valutazione e documentazione della pratica della psicologia dell’età evolutiva e delle sue condizioni quadro; d. trasmissione di conoscenze e riflessione su contesti socioeconomici e culturali diversi dei clienti/pazienti e loro implicazioni per la psicologia dell’età evolutiva; e. riflessione sull’etica professionale e gli obblighi della professione; f. riflessione critica su questioni politico-sociali ed etiche relative alla psi- cologia dell’età evolutiva; g. trasmissione di conoscenze di base sui diritti del fanciullo ONU, non- ché del diritto, della socialità, della sanità e delle sue istituzioni della Svizzera; h. trasmissione di conoscenze su settori dello sviluppo psicosociale e delle fasi di vita, sui disturbi dello sviluppo e le patologie dello sviluppo psi- cosociale; i. riflessione su temi riguardanti il mondo in cui vivono bambini e adole- scenti (p. es. famiglia, scuola, media, tempo libero/gioco, eterogeneità, multiculturalità, mondo del lavoro);
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013
j. riflessione su aspetti storici, giuridici, politici e sociali in rapporto con i bambini/gli adolescenti, la famiglia, la scuola, le istituzioni dell’assi- stenza psicosociale, ecc.
3.4. Propria attività di psicologo dell’età evolutiva
L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire una sufficiente esperienza nella psicologia dell’età evolutiva con diversi tipi di problematiche. L’attività pratica include un lavoro psicologico nei settori dell’esplorazione, della formazione dell’opinione, degli interventi, della consulenza e del trattamento. A tal riguardo l’organizzazione formula prescrizioni e provvede alla loro osser- vanza.
3.5 Accompagnamento e valutazione della pratica
L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività della psicologia dell’età evolutiva dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata e valu- tata, ossia analizzata, verificata in merito all’effetto, diretta e ottimizzata. Garantisce che la supervisione qualificata e altre forme idonee d’accompa- gnamento della pratica consentano ai perfezionandi di sviluppare progres- sivamente la propria attività di psicologia dell’età evolutiva in un quadro sicuro.
4. Settore d’esame: perfezionandi
4.1 Sistema di valutazione
4.1.1. Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4.1.2. Nel quadro di un esame o una valutazione finali si verifica che i perfezio- nandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
4.2 Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
4.3 Consulenza e sostegno
4.3.1. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento. 4.3.2. I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per la propria attività di psicologia dell’età evolutiva.
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5. Settore d’esame: formatori
5.1 Selezione
I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
5.2 Qualifiche dei docenti
I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di un perfezionamento nel settore di specializzazione.
5.3 Qualifiche dei supervisori
I supervisori dispongono di regola di un perfezionamento qualificato e di un’esperienza professionale di cinque anni nel campo della psicologia dell’età evolutiva. Di regola, dispongono di una specializzazione in supervi- sione.
5.4 Formazione continua
L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
5.5 Valutazione
I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valu- tazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
6. Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
6.1 Sistema di garanzia della qualità
6.1.1. È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento. 6.1.2. I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elabo- razione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
6.2 Valutazione
6.2.1. Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo siste- matico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valuta- zione. 6.2.2. La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.
Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2013