Le alte Parti contraenti dichiarano di accettare lo Statuto 4 qui allegato, relativo alla libertà di transito, adottato dalla Conferenza di Barcellona il 14 aprile 1921. Questo Statuto sarà considerato come facente parte integrante della presente Convenzione. Di conseguenza, esse dichiarano di accettare gli obblighi e gli impegni di detto Statuto, conformemente ai termini e secondo le condizioni che vi figurano.
0.740.4
Convenzione sulla libertà del transito Conchiusa a Barcellona il 20 aprile 1921 Approvata dall’Assemblea federale il 21 giugno 1924 Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 14 luglio 1924 Entrata in vigore per la Svizzera il 12 ottobre 1924
CS 13 3; FF 1923 III 157 ediz. ted. 153 ediz. franc.
Traduzione
(Stato 17 giugno 2016)
L’Albania, l’Austria, il Belgio, la Bolivia, il Brasile, la Bulgaria, il Cile, la Cina, la Colombia, la Costa Rica, Cuba, la Danimarca, l’Impero britannico (con la Nuova Zelanda e le Indie), la Spagna, l’Estonia, la Finlandia, la Francia, la Grecia, il Guatemala, l’Haiti, l’Honduras, l’Italia, il Giappone, la Lettonia, la Lituania, il Lussemburgo, la Norvegia, il Panama, il Paraguay, i Paesi Bassi, la Persia, la Polonia, il Portogallo, la Rumenia, lo Stato Serbo‑Croato‑Sloveno, la Svezia, la Svizzera, la Cecoslovacchia, l’Uruguay e il Venezuela,
animati dal desiderio d’assicurare la garanzia e il mantenimento della libertà delle comunicazioni e del transito;
considerando che in queste materie il mezzo migliore per tradurre in atto le intenzioni dell’articolo 23 lettera e, del Patto della Società delle Nazioni 1 è quello di conchiudere convenzioni generali, alle quali potranno accedere più tardi altre Potenze;
riconoscendo che importa proclamare e regolare il diritto di libero transito come uno dei mezzi migliori di sviluppare la cooperazione tra gli Stati, senza pregiudizio dei loro diritti di sovranità o d’autorità sulle vie usate per il transito;
avendo accettato l’invito della Società delle Nazioni 2 di partecipare a una conferenza riunita a Barcellona il 10 marzo, e avendo preso notizia dell’atto finale di questa conferenza 3 ;
nell’intento di mettere in vigore, fin d’ora, le disposizioni dello Statuto applicabile al transito per ferrovia e per via d’acqua, che è stato adottato;
volendo conchiudere a questo scopo una convenzione, le alte Parti contraenti hanno nominato loro plenipotenziari:
( Seguono i nomi dei plenipotenziari )
i quali, scambiatisi i pieni poteri e trovatili in buona e debita forma,
hanno stipulato quanto segue:
Art. 1
Art. 2
La presente Convenzione non pregiudica punto i diritti e gli obblighi che risultano dalle disposizioni del Trattato di Pace firmato a Versaglia il 28 giugno 1919, o dalle disposizioni degli altri Trattati analoghi, per quanto concerne le Potenze firmatarie o beneficiarie di questi Trattati.
Art. 3
La presente Convenzione, i cui testi francese e inglese fanno egualmente fede, porterà la data di questo giorno e potrà essere firmata entro il 1° dicembre 1921.
Art. 4
La presente Convenzione è soggetta a ratificazione. Gli strumenti di ratificazione saranno trasmessi al Segretario generale della Società delle Nazioni che ne notificherà il ricevimento agli altri Membri della Società, come pure agli Stati ammessi a firmare la Convenzione. Gli strumenti di ratificazione saranno depositati negli archivi del Segretariato 5 . In ossequio alle disposizioni dell’art. 18 del Patto della Società delle Nazioni, il Segretario generale registrerà la presente Convenzione, non appena sarà depositata la prima ratificazione.
Art. 5
I Membri della Società delle Nazioni, che non avranno firmato la presente Convenzione avanti il 1° dicembre 1924, potranno accedervi. Lo stesso dicasi degli Stati che non fanno parte della Società, ai quali il Consiglio della Società avesse deciso di dare comunicazione ufficiale della presente Convenzione. L’accessione sarà notificata al Segretario generale della Società 6 , che informerà tutte le Potenze interessate dell’accessione e della data in cui quest’ultima è stata notificata.
Art. 6
La presente Convenzione entrerà in vigore solo dopo che sarà stata ratificata da cinque Potenze e precisamente il novantesimo giorno dopo il ricevimento, da parte del Segretario generale della Società delle Nazioni , della quinta ratificazione. Più tardi, la presente Convenzione avrà effetto, per quanto concerne ciascuna delle Parti, novanta giorni dopo il ricevimento della ratificazione o della notificazione dell’accessione. Entrata in vigore la presente Convenzione, il Segretario generale ne manderà una copia conforme alle Potenze non Membri della Società, che, in virtù dei Trattati di Pace, si sono impegnate ad accedervi.
Art. 7
Il Segretario generale della Società delle Nazioni 7 terrà una raccolta speciale indicante quali Parti hanno firmato o ratificato la presente Convenzione, vi hanno acceduto o l’hanno disdetta. Questa raccolta sarà continuamente ostensibile ai Membri della Società e sarà pubblicata il più spesso possibile, secondo le indicazioni del Consiglio.
Art. 8
Salve restando le disposizioni dell’articolo 2 della presente Convenzione, quest’ultima può essere disdetta da una qualsiasi delle Parti, dopo trascorso un termine di cinque anni, a contare dalla data della sua entrata in vigore per detta Parte. La disdetta sarà fatta sotto forma di notificazione scritta, indirizzata al Segretario generale della Società delle Nazioni 8 . Il Segretario generale trasmetterà immediatamente a tutte le altre Parti copia di questa notificazione che le informa della data in cui essa è stata ricevuta. La disdetta entrerà in vigore un anno dopo la data in cui sarà stata ricevuta dal Segretario generale e avrà effetto giuridico solo per la Potenza che l’avrà notificata.
Art. 9
La revisione della presente Convenzione può essere chiesta in qualsiasi tempo da un terzo delle alte Parti contraenti.
In fede di che, i plenipotenziari suddetti hanno firmato la presente Convenzione.
Fatto a Barcellona, il venti aprile millenovecentoventuno, in un solo esemplare che resterà depositato negli archivi della Società delle Nazioni 9 .
(Seguono le firme)
0.740.4
Campo d’applicazione il 17 giugno 201610
Stati partecipanti | Ratifica | Entrata in vigore | |||
|---|---|---|---|---|---|
Albania | 8 ottobre | 1921 | 31 ottobre | 1922 | |
Antigua e Barbuda | 25 ottobre | 1988 S | 1° novembre | 1981 | |
Armenia | 24 maggio | 2013 A | 22 agosto | 2013 | |
Austria | 15 novembre | 1923 | 13 febbraio | 1924 | |
Belgio | 16 maggio | 1927 | 14 agosto | 1927 | |
Bosnia e Erzegovina | 1° settembre | 1993 S | 6 marzo | 1992 | |
Bulgaria | 11 giugno | 1922 | 31 ottobre | 1922 | |
Cambogia | 12 aprile | 1971 S | 9 novembre | 1953 | |
Ceca, Repubblica | 9 febbraio | 1996 S | 1° gennaio | 1993 | |
Cile | 19 marzo | 1928 | 17 giugno | 1928 | |
Cina | |||||
Hong Kong* | 6 giugno | 1997 | 1° luglio | 1997 | |
Croazia | 3 agosto | 1992 S | 8 ottobre | 1991 | |
Danimarca | 13 novembre | 1922 | 11 febbraio | 1923 | |
Estonia | 6 giugno | 1925 | 4 settembre | 1925 | |
Eswatini | 24 novembre | 1969 A | 22 febbraio | 1970 | |
Figi | 15 marzo | 1972 S | 10 ottobre | 1970 | |
Finlandia | 29 gennaio | 1923 | 29 aprile | 1923 | |
Francia | 19 settembre | 1924 | 18 dicembre | 1924 | |
Georgia | 2 giugno | 1999 A | 31 agosto | 1999 | |
Germania | 9 aprile | 1924 A | 7 luglio | 1924 | |
Giappone | 20 febbraio | 1924 | 20 maggio | 1924 | |
Grecia | 18 febbraio | 1924 | 18 maggio | 1924 | |
India | 2 agosto | 1922 | 31 ottobre | 1922 | |
Iran | 29 gennaio | 1931 | 29 aprile | 1931 | |
Iraq | 1° marzo | 1930 A | 30 maggio | 1930 | |
Italia | 5 agosto | 1922 | 3 novembre | 1922 | |
Laos | 24 novembre | 1956 S | 22 ottobre | 1953 | |
Lesotho | 23 ottobre | 1973 S | 4 ottobre | 1966 | |
Lettonia | 29 settembre | 1923 | 28 dicembre | 1923 | |
Libano | 7 febbraio | 1929 A | 8 maggio | 1929 | |
Liberia | 16 settembre | 2005 A | 15 dicembre | 2005 | |
Lussemburgo | 19 marzo | 1930 | 17 giugno | 1930 | |
Malta | 13 maggio | 1966 S | 21 settembre | 1964 | |
Maurizio | 18 luglio | 1969 S | 12 marzo | 1968 | |
Nepal | 22 agosto | 1966 A | 20 novembre | 1966 | |
Nigeria | 3 novembre | 1967 A | 1° febbraio | 1968 | |
Norvegia | 4 settembre | 1923 | 3 dicembre | 1923 | |
Nuova Zelanda | 2 agosto | 1922 | 31 ottobre | 1922 | |
Paesi Bassi | 17 aprile | 1924 | 16 luglio | 1924 | |
Polonia | 8 ottobre | 1924 | 6 gennaio | 1925 | |
Regno Unito* | 2 agosto | 1922 | 31 ottobre | 1922 | |
Romania | 5 settembre | 1923 | 4 dicembre | 1923 | |
Ruanda | 10 febbraio | 1965 S | 1° luglio | 1962 | |
Saint Vincent e Grenadine | 5 settembre | 2001 S | 27 ottobre | 1979 | |
Serbia | 7 maggio | 1930 A | 5 agosto | 1930 | |
Siria | 7 febbraio | 1929 A | 8 maggio | 1929 | |
Slovacchia | 28 maggio | 1993 S | 1° gennaio | 1993 | |
Slovenia | 6 luglio | 1992 S | 25 giugno | 1991 | |
Spagna | 17 dicembre | 1929 | 17 marzo | 1930 | |
Svezia | 19 gennaio | 1925 | 19 aprile | 1925 | |
Svizzera | 14 luglio | 1924 | 12 ottobre | 1924 | |
Thailandia | 29 novembre | 1922 A | 27 febbraio | 1923 | |
Turchia | 27 giugno | 1933 | 25 settembre | 1933 | |
Ungheria | 18 maggio | 1928 A | 16 agosto | 1928 | |
Zimbabwe | 1° dicembre | 1998 S | 18 aprile | 1980 | |
| |||||