Stabilire con l’OMSA, per il tramite del direttore generale dell’Organizzazione e nel quadro degli accordi esistenti fra l’Organizzazione e l’OMSA, delle intese atte a garantire che:
- siano forniti a tutti i membri dei pareri tecnici sui problemi concernenti la lotta contro l’afta epizootica o malattie animali transfrontaliere simili;
- siano raccolte e diffuse, nel minor tempo possibile, delle informazioni complete sulle epidemie di afta epizootica e di malattie animali transfrontaliere simili e sull’identificazione dei virus;
- siano effettuati i necessari lavori speciali di ricerca sull’afta epizootica e le malattie animali transfrontaliere simili.
Raccogliere informazioni sui programmi nazionali di lotta e di studio concernenti l’afta epizootica e le malattie animali transfrontaliere simili.
Determinare, assieme ai membri interessati, la natura e l’ampiezza dell’assistenza di cui questi hanno bisogno per eseguire i loro programmi.
Suscitare e organizzare, quando occorra, delle azioni comuni per superare gli ostacoli che s’oppongono all’attuazione dei programmi di prevenzione e di lotta e prendere, a questo riguardo, le misure che consentano di disporre dei mezzi necessari per la produzione e l’immagazzinamento dei vaccini, per esempio ricorrendo ad accordi fra i membri, nonché sostenere la lotta mondiale contro l’afta epizootica.
Predisporre i mezzi materiali necessari per la tipizzazione e la caratterizzazione dei virus.
Assicurare la disponibilità di un laboratorio internazionale (Laboratorio internazionale di riferimento) dotato di mezzi atti a permettere la rapida caratterizzazione del virus dell’afta epizootica mediante metodi appropriati.
Aggiornare le informazioni sulla disponibilità di antigeni e vaccini contro l’afta epizootica e le malattie animali transfrontaliere simili nei Paesi membri e in altri Paesi e monitorare costantemente la situazione.
Fornire alle altre organizzazioni pareri concernenti l’impiego dei fondi disponibili per la lotta contro l’afta epizootica e le malattie animali transfrontaliere simili in Europa, nonché per la prevenzione di tali malattie.
Intendersi, tramite il direttore generale dell’Organizzazione, con altri organismi, gruppi regionali o Stati estranei alla Commissione, in modo da rendere possibile la loro partecipazione ai lavori della Commissione o dei comitati, e da assicurare un mutuo aiuto in tutti i problemi della lotta antiaftosa. Queste intese potranno condurre alla creazione di comitati misti o alla partecipazione ai lavori di tali comitati.
Esaminare e approvare, affinché siano trasmessi al Comitato finanziario dell’Organizzazione, il rapporto del Comitato esecutivo sul lavoro della Commissione, i conti dell’esercizio trascorso, il programma di lavoro e il preventivo del periodo biennale.
Intraprendere attività di preparazione e riduzione dei rischi concernenti altre malattie animali transfrontaliere simili all’afta epizootica che rappresentano una minaccia immediata per i territori dei Paesi membri. Nel presente documento, le malattie animali transfrontaliere considerate simili all’afta epizootica sono la dermatite nodulare contagiosa, la peste dei piccoli ruminanti, la febbre della valle del Rift, la peste bovina, il vaiolo ovino e il vaiolo caprino. Ulteriori malattie sono stabilite in base a elementi di similarità con l’afta epizootica, la quale continua a rappresentare l’obiettivo principale della Commissione, nonché di criteri elaborati e approvati dalla Commissione.