Ai sensi della presente legge per disabile s’intende una persona affetta da una deficienza fisica, mentale o psichica prevedibilmente persistente che le rende difficile o le impedisce di compiere le attività della vita quotidiana, d’intrattenere contatti sociali, di spostarsi, di seguire una formazione o una formazione continua o di esercitare un’attività lucrativa.
Vi è svantaggio quando i disabili, nei confronti dei non disabili, sono trattati diversamente di diritto o di fatto e, senza giustificazione oggettiva, ne subiscono un pregiudizio oppure quando non è prevista una diversità di trattamento necessaria a ristabilire un’uguaglianza di fatto fra i disabili e i non disabili.
Vi è svantaggio nell’accesso a una costruzione , a un impianto , a un alloggio , a un’ infrastruttura o a un veicolo dei trasporti pubblici , quando questi sono concepiti in modo tale che l’accesso da parte dei disabili risulti impossibile o difficile.
Vi è svantaggio nel fruire di una prestazione quando l’accesso a quest’ultima è impossibile o difficile per i disabili.
Vi è svantaggio nell’accesso a una formazione o a una formazione continua in particolare quando:
- l’utilizzazione dei mezzi ausiliari adatti alle esigenze dei disabili nonché l’assistenza personale loro necessaria sono ostacolate;
- la durata e l’assetto delle formazioni offerte e degli esami non sono adeguati alle esigenze specifiche dei disabili.