L’organo superiore di direzione o di amministrazione delle società di capitali, delle società cooperative e delle associazioni deve sottoporre il contratto di fusione all’assemblea generale per decisione. Occorrono le seguenti maggioranze:
- per le società anonime e le società in accomandita per azioni, almeno due terzi dei voti attribuiti alle azioni rappresentate all’assemblea generale e la maggioranza assoluta del loro valore nominale;
- per la società di capitali assunta da una società cooperativa, l’approvazione di tutti gli azionisti, rispettivamente di tutti i soci nel caso di una società a garanzia limitata;
- per le società a garanzia limitata, almeno due terzi dei voti rappresentati all’assemblea generale e la maggioranza assoluta del capitale sociale per il quale può essere esercitato il diritto di voto;
- per le società cooperative, almeno due terzi dei voti emessi o, in caso di introduzione o di estensione dell’obbligo di effettuare versamenti suppletivi, dell’obbligo di fornire altre prestazioni personali o delle responsabilità personali, almeno tre quarti di tutti i soci;
- per le associazioni, almeno tre quarti dei membri presenti all’assemblea generale.
Per le società in nome collettivo o in accomandita, il contratto di fusione necessita dell’approvazione di tutti i soci. Il contratto di società può tuttavia disporre che è sufficiente l’approvazione di tre quarti dei soci.
Qualora una società in accomandita per azioni assuma un’altra società, oltre alle maggioranze di cui al capoverso 1 lettera a occorre l’approvazione scritta di tutti i soci illimitatamente responsabili.
Se, a seguito dell’assunzione di una società anonima o di una società in accomandita per azioni ad opera di una società a garanzia limitata, è introdotto un obbligo di effettuare versamenti suppletivi o di fornire altre prestazioni personali, occorre l’approvazione di tutti gli azionisti interessati.
Se il contratto di fusione prevede semplicemente un’indennità, la decisione di fusione necessita dell’approvazione del 90 per cento almeno dei soci della società trasferente titolari di un diritto di voto.
Qualora la fusione comporti una modifica dello scopo sociale per i soci della società trasferente e, in virtù di disposizioni legali o statutarie, per modificare tale scopo occorra una maggioranza diversa da quella necessaria per la decisione di fusione, quest’ultima decisione deve soddisfare le due esigenze relative alla maggioranza.