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941.202

Ordinanza
sulle unità

del 23 novembre 1994 (Stato 20 maggio 2019)

Il Consiglio federale svizzero,

visti gli articoli 2 capoverso 2 e 3 capoverso 2 della legge federale
del 17 giugno 2011 1 sulla metrologia, 2

ordina:

Sezione 1 Disposizioni generali

Art. 1 Oggetto

La presente ordinanza regola:

  1. le denominazioni e definizioni delle unità legali di misura (unità) e i loro multipli e sottomultipli;
  2. l’utilizzazione di tali denominazioni;
  3. 3 ...

Art. 2 Denominazioni delle unità

Per le unità nonché i loro multipli e sottomultipli ai quali la presente ordinanza attribuisce nomi e simboli particolari, l’utilizzazione di tali denominazioni è obbligatoria.

Grandezze fisiche alle quali la presente ordinanza non attribuisce un’unità particolare devono essere espresse in prodotti di potenze delle unità previste nella presente ordinanza. Per questi prodotti l’espressione algebrica ha valore di denominazione.

Se mancano i simboli prescritti per le unità, queste possono essere rappresentate secondo la norma DIN 66030:2002-05 4 . 5

... 6

Sezione 2 Unità di base del Sistema Internazionale di Unità

Art. 3

Alle unità di base del Sistema Internazionale di Unità (SI) di cui all’articolo 2 della legge federale sulla metrologia si applicano le definizioni stabilite dalla risoluzione 1 del 16 novembre 2018 7 della 26 a Conferenza generale dei pesi e delle misure.

Art. 4–9

Abrogati

Sezione 3 ...

Art. 10e118

Sezione 4 Unità derivate SI

Art. 12 Definizione e presentazione delle unità derivate SI

Le unità derivate SI sono unità derivate in modo coerente dalle unità SI di base e dalle unità supplementari SI.

Esse vengono indicate sotto forma di prodotti di potenze delle unità SI di base e delle unità supplementari SI con un fattore numerico pari ad 1.

Art. 139 Denominazioni particolari per unità derivate SI

Le unità derivate seguenti portano nomi e simboli particolari:

Grandezza

nome delle unità

simbolo
delle unità

in altre
unità SI

in unità SI di base

Angolo piano

radiante

rad

m · m–1

Angolo solido

steradiante

sr

m2 · m–2

Frequenza

Hertz

Hz

s–1

Forza

Newton

N

m · kg · s–2

Pressione, tensione

Pascal

Pa

N · m–2

m–1 · kg · s–2

Energia, lavoro,
quantità di calore

Joule

J

N · m

m2 · kg · s–2

Potenza, flusso energetico

Watt

W

J · s–1

m2 · kg · s–3

Quantità di elettricità,
carica elettrica

Coulomb

C

s · A

Tensione elettrica, differenza di potenziale elettrico, forza elettromotrice

Volt

V

W · A–1

m2 · kg · s–3 · A–1

Resistenza elettrica

Ohm

Ω

V · A–1

m2 · kg · s–3 · A–2

Conduttanza

Siemens

S

A · V–1

m–2 · kg–1 · s3 · A2

Capacità elettrica

Farad

F

C · V–1

m–2 · kg–1 · s4 · A2

Flusso d’induzione
magnetica

Weber

Wb

V · s

m2 · kg · s–2 · A–1

Induzione magnetica

Tesla

T

Wb · m–2

kg · s–2 · A–1

Induttanza

Henry

H

Wb · A–1

m2 · kg · s–2 · A–2

Flusso luminoso

Lumen

lm

cd · sr

cd

Illuminamento

Lux

lx

lm · m–2

m–2 · cd

Attività (irraggiamento ionizzante)

Becquerel

Bq

s–1

Dose assorbita

Gray

Gy

J · kg–1

m2 · s–2

Dose equivalente

Sievert

Sv

J · kg–1

m2 · s–2

Attività catalitica

Katal

kat

s–1 · mol

Sezione 5 Multipli e sottomultipli di unità SI ammessi come unità proprie con denominazioni particolari

Art. 14 Unità sotto forma di multipli e sottomultipli decimali di unità SI

I multipli e sottomultipli decimali di unità SI seguenti possono essere utilizzati come unità proprie con nomi e simboli particolari:

Grandezza

Nome delle unità

Simbolo delle unità

Relazione con le unità SI

Volume

Litro

l o L

1 l = 1 dm3 = 10-3 m3

Massa

Tonnellata

t

1 t = 1 Mg = 103 kg

Pression, tensione

Bar

bar

1 bar = 105 Pa

Art. 15 Unità sotto forma di multipli e sottomultipli non-decimali di unità SI

I multipli e sottomultipli non-decimali di unità SI seguenti possono essere utilizzati come unità proprie con nomi e simboli particolari:

Grandezza

Nome delle unità

Simbolo delle unità

Relazione con le unità SI

Angolo

Angolo giro

Grado centesimale, Gon

gon

Grado sessagesimale

°

Minuto d’angolo

'

Secondo d’angolo

''

Tempo

Minuto

min

1 min = 60 s

Ora

h

1 h = 3600 s

Giorno

d

1 d = 86 400 s

Sezione 6 Unità definite indipendentemente dalle unità SI di base

Art. 1610 Unità di massa atomica

L’unità di massa atomica (u) è pari a 1/12 della massa di un atomo del nuclide 12 C.

Art. 1711 Elettronvolt

L’elettronvolt (eV) è l’energia acquisita da un elettrone che passa, nel vuoto, da un punto ad un altro che abbia una differenza di potenziale di un volt.

Sezione 7 Unità ammesse unicamente in settori di applicazione specializzati

Art. 18

Le unità seguenti possono essere utilizzate soltanto per grandezze particolari:

Grandezza

Nome delle unità

Simbolo
delle unità

Relazione con le unità SI

Vergenza dei sistemi ottici

Diottria

1 diottria = 1 m-1

Massa delle pietre preziose

Carato metrico

ct

1 ct = 2·10-4 kg

Area delle superfici agrarie e dei fondi

Ara

a

1 a = 102 m2

Ettaro

ha

1 ha = 104m2

Massa lineica delle fibre tessili e dei filati

Tex

tex

1 tex = 1 g·km-1

Pressione sanguigna
e pressione degli altri liquidi organici

millimetro di mercurio

mmHg

1 mmHg = 133,322 Pa(12)

Sezione efficace in fisica
delle particelle e nucleare

Barn

b

1 b = 10-28 m2

Potenza apparente
della corrente elettrica
alternata

Voltampère

VA

1 VA = 1 m2·kg·s-3

Potenza elettrica reattiva

Var

var

1 var = 1 m2·kg·s-3

Livello sonoro

decibel

dB

livello sonoro [dB] = 20
· log (pressione
acustica / 20 µPa)

Sezione 8 Formazione di multipli e sottomultipli decimali delle unità

Art. 19 Prefissi SI

I multipli e sottomultipli decimali delle unità possono essere formati per mezzo di espressioni particolari, i prefissi SI (prefissi), posti davanti alla denominazione di unità.

I nomi e simboli dei prefissi sono attribuiti secondo i fattori di moltiplicazione rispettivamente di divisione seguenti:

Nome
del prefisso

Simbolo

Fattore

Nome
del prefisso

Simbolo

Fattore

Yotta

Y

1024

Deci

d

10-1

Zetta

Z

1021

Centi

c

10-2

Exa

E

1018

Milli

m

10-3

Peta

P

1015

Micro

µ

10-6

Tera

T

1012

Nano

n

10-9

Giga

G

109

Pico

p

10-12

Mega

M

106

Femto

f

10-15

Chilo

k

103

Atto

a

10-18

Etto

h

102

Zepto

z

10-21

Deca

da

101

Yocto

y

10-24

La collocazione di un prefisso davanti a un’unità corrisponde alla moltiplicazione dell’unità per il fattore associato.

Art. 20 Prescrizioni generali per l’utilizzazione dei prefissi

I nomi dei prefissi possono essere utilizzati soltanto con nomi d’unità; i simboli dei prefissi soltanto con simboli d’unità.

Il nome del prefisso viene posto davanti al nome di unità senza intervallo e ugualmente per il simbolo del prefisso davanti al simbolo dell’unità.

I prefissi non si possono accumulare.
Esempio: «pF» deve figurare in vece di «µµF»

I multipli o sottomultipli decimali delle unità derivate formate di un quoziente possono avere un prefisso sia al numeratore che al denominatore o anche ai due termini.
Esempi: 1 kA/cm 2 , 1 hPa/km.

Gli esponenti di questi simboli composti si applicano all’intera combinazione di simboli.

Esempi:

1 km3

= (103 m)3

= 109 m3

1 cm-1

= (10-2 m)-1

= 102 m-1

1 mm2/s

= (10-3 m)2/s

= 10-6 m2/s

Art. 21 Prescrizioni particolari per l’utilizzazione dei prefissi

L’applicazione dei prefissi non è autorizzata per:

  1. la divisione del cerchio in 360° (art. 15);
  2. il minuto, l’ora e il giorno (art. 15);
  3. la diottria (art. 18);
  4. il carato metrico (art. 18);
  5. l’ara e l’ettaro (art. 18);
  6. il millimetro di mercurio (art. 18);
  7. il decibel (art. 18).

Le denominazioni dei multipli e sottomultipli decimali dell’unità di massa vengono formate mediante l’aggiunta dei nomi di prefissi alla parola «grammo» o dei loro simboli al simbolo «g». Esempio: milligrammo, mg.

Sezione 9 ...

Art. 2213

Sezione 10 Disposizioni finali

Art. 23 Diritto previgente: abrogazione

L’ordinanza del 23 novembre 1977 14 sulle unità è abrogata.

Art. 2415

Art. 25 Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 1995.

Allegato16