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946.231.157.5

Ordinanza
che istituisce provvedimenti nei confronti del Myanmar

del 17 ottobre 2018 (Stato 15 settembre 2025)

Il Consiglio federale svizzero,

visto l’articolo 2 della legge del 22 marzo 2002 1 sugli embarghi (LEmb),

ordina:

Sezione 1 Definizioni

Art. 1

Nella presente ordinanza si intende per:

  1. 2 averi: valori patrimoniali, compresi denaro contante, assegni, crediti monetari, cambiali, ordini o altri strumenti di pagamento, depositi, debiti e riconoscimenti di debito, cartevalori e titoli di debito, certificati azionari, obbligazioni, titoli di credito, opzioni, obbligazioni fondiarie, derivati; interessi, dividendi o altri redditi o plusvalori generati da valori patrimoniali; crediti, diritti a compensazione, garanzie, fideiussioni o altri impegni finanziari; accrediti, polizze di carico, trasferimenti della proprietà a titolo di garanzia, documenti di titolarizzazione di quote di fondi o altre risorse finanziarie e qualsiasi altro strumento di finanziamento delle esportazioni;
  2. blocco degli averi: l’impedimento di ogni atto che permetta la gestione o l’utilizzazione di averi, fatte salve le normali operazioni amministrative effettuate dagli istituti finanziari;
  3. risorse economiche: valori patrimoniali di ogni genere, indipendentemente dal fatto che siano materiali o immateriali, mobili o immobili, in particolare gli immobili e i beni di lusso, fatti salvi gli averi;
  4. blocco delle risorse economiche: l’impedimento dell’impiego di risorse economiche per acquisire averi, merci o servizi, comprese la vendita, la locazione o la costituzione in pegno delle risorse medesime.

Sezione 2 Misure coercitive

Art. 2 Blocco degli averi e delle risorse economiche

Sono bloccati gli averi e le risorse economiche di proprietà o sotto il controllo diretto o indiretto:

  1. delle persone fisiche, imprese e organizzazioni menzionate nell’allegato 1;
  2. delle persone fisiche, imprese e organizzazioni che agiscono in nome o per conto delle persone fisiche, imprese e organizzazioni di cui alla lettera a;
  3. delle imprese e organizzazioni di proprietà o sotto il controllo delle persone fisiche, imprese e organizzazioni di cui alle lettere a o b.

È vietato trasferire averi alle persone fisiche, alle imprese e alle organizzazioni che sottostanno al blocco di cui al capoverso 1 oppure mettere altrimenti a loro disposizione, direttamente o indirettamente, averi e risorse economiche.

Il divieto di cui al capoverso 2 non si applica quando il trasferimento di averi o la messa a disposizione di averi o risorse economiche sono necessari per lo svolgimento di attività umanitarie o altre attività volte a soddisfare bisogni umani fondamentali da parte di:

  1. Organizzazione delle Nazioni Unite, anche per il tramite dei suoi programmi,fondi e altri enti e organismi, nonché sue agenzie specializzate e organizzazioni collegate;
  2. organizzazioni internazionali;
  3. organizzazioni umanitarie aventi status di osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite e membri di tali organizzazioni;
  4. organizzazioni non governative finanziate a livello bilaterale o multilaterale che partecipano ai piani di risposta umanitaria delle Nazioni Unite, ai piani di risposta per i rifugiati, ad altri appelli delle Nazioni Unite o a strutture umanitarie coordinate dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA);
  5. organismi pubblici o di imprese e organizzazioni che ricevono un finanziamento dalla Confederazione per svolgere attività umanitarie e non rientrano nel campo d’applicazione delle lettere a–d;
  6. membri del personale, beneficiari di sovvenzioni, organismi affiliati o partner esecutivi delle organizzazioni di cui alle lettere a–e nella misura in cui agiscono in tale veste.3

A condizione che anche gli importi accreditati siano bloccati, il divieto di cui al capoverso 2 non si applica all’accredito su conti bloccati di:

  1. interessi e altri redditi di tali conti;
  2. pagamenti effettuati in base a contratti esistenti;
  3. pagamenti effettuati in base a decisioni arbitrali oppure a decisioni giudiziarie o amministrative emanate o eseguibili in Svizzera, nello Spazio economico europeo o nel Regno Unito.4

Gli averi trasferiti da terzi a persone fisiche, imprese o organizzazioni di cui al capoverso 1 possono essere accreditati su conti bloccati a condizione che anche gli importi accreditati su questi conti siano bloccati. 5

La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) può, in via eccezionale, autorizzare prelievi da conti bloccati, trasferimenti di valori patrimoniali bloccati e la liberazione delle risorse economiche bloccate per:

  1. rispettare contratti esistenti;
  2. soddisfare crediti in applicazione di:1.una decisione esistente di un tribunale arbitrale, oppure2.una decisione di un’autorità amministrativa o giudiziaria emanata o eseguibile in Svizzera, in uno Stato membro dello Spazio economico europeo o nel Regno Unito.6

In via eccezionale può autorizzare la liberazione di determinati averi o risorse economiche bloccati oppure la messa a disposizione di determinati averi o risorse economiche alle persone fisiche, imprese o organizzazioni di cui al capoverso 1 per:

  1. prevenire casi di rigore;
  2. tutelare interessi svizzeri;
  3. svolgere attività ufficiali delle rappresentanze diplomatiche o consolari oppure di organizzazioni internazionali che godono di immunità conformemente al diritto internazionale;
  4. svolgere o agevolare lo svolgimento di attività umanitarie, tra cui forniture mediche e alimentari, il trasferimento di operatori umanitari e la relativa assistenza, o evacuazioni dal Myanmar.7

La SECO può, in via eccezionale, autorizzare la liberazione di determinati averi o risorse economiche bloccati di proprietà dell’impresa menzionata nell’allegato 1 al numero SSID 145-90417 oppure la messa a disposizione di determinati averi e risorse economiche a tale impresa, dopo aver stabilito che tali averi e risorse economiche sono necessari per svolgere compiti connessi allo smantellamento di pozzi di petrolio e di gas naturale conformemente alle norme internazionali. 8

Autorizza le deroghe di cui ai capoversi 6–8 d’intesa con i servizi competenti del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e del Dipartimento federale delle finanze (DFF). 9

Art. 3 Divieto di entrata e di transito

L’entrata in Svizzera e il transito attraverso la Svizzera sono vietati alle persone fisiche elencate nell’allegato 1.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) può concedere deroghe:

  1. per motivi umanitari comprovati;
  2. per la partecipazione a riunioni di organizzazioni internazionali, a conferenze internazionali o a dialoghi politici concernenti il Myanmar; oppure
  3. per tutelare interessi svizzeri.

Art. 4 Divieto di fornire materiale d’armamento e beni che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna

Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito, a destinazione del Myanmar o per un uso in Myanmar, di materiale d’armamento d’ogni genere, compresi armi e munizioni, veicoli ed equipaggiamento militari, attrezzature paramilitari, nonché i relativi componenti, accessori e pezzi di ricambio.

Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito, a destinazione del Myanmar o per un uso in Myanmar, dei beni di cui all’allegato 2, che possono essere utilizzati per la repressione interna.

Sono vietati la fornitura di servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione o la messa a disposizione di assistenza tecnica in relazione con le attività militari in Myanmar nonché la fornitura, la vendita, il transito, la fabbricazione, la manutenzione e l’utilizzazione di beni di cui ai capoversi 1 e 2.

D’intesa con i competenti uffici del DFAE, la SECO può autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1–3 per:

  1. equipaggiamenti militari non letali o beni non letali menzionati nell’allegato 2, esclusivamente destinati a scopi umanitari e di protezione, oppure a programmi delle Nazioni Unite, dell’Unione europea o della Confederazione per la creazione di istituzioni oppure destinati alla gestione delle crisi;
  2. beni destinati a operazioni di gestione delle crisi delle Nazioni Unite, dell’Unione europea o della Svizzera;
  3. dispositivi e materiale utilizzati nelle operazioni di sminamento;
  4. l’esportazione temporanea di indumenti di protezione, inclusi i giubbotti e i caschi antiproiettile, destinati all’uso individuale da parte del personale delle Nazioni Unite, dell’Unione europea o della Confederazione, dei rappresentanti dei mass media o del personale umanitario;
  5. la messa a disposizione di mezzi e aiuti finanziari nonché di assistenza tecnica in relazione con le lettere a‒d.

Sono fatte salve le disposizioni della legge del 13 dicembre 1996 10 sul controllo dei beni a duplice impiego e della legge del 13 dicembre 1996 11 sul materiale bellico.

Art. 5 Divieti concernenti le apparecchiature, la tecnologia e i software a fine di ispezione

Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito, a destinazione di persone o organizzazioni in Myanmar o per un uso in Myanmar, di apparecchiature, tecnologie o software di cui all’allegato 3 destinati a operare controlli o intercettazioni sulle comunicazioni via Internet o telefoniche.

È vietato fornire assistenza tecnica o servizi di intermediazione nonché mezzi finanziari in relazione alla vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, la messa a disposizione, la fabbricazione, l’installazione, la manutenzione, l’impiego, l’utilizzo o l’aggiornamento di beni di cui al capoverso 1.

È vietato fornire qualsiasi tipo di servizio di controllo o intercettazione di comunicazioni telefoniche o via Internet a persone o organizzazioni in Myanmar o a qualsiasi persona o entità che agisce per loro conto.

La SECO autorizza deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1–3 procedendo secondo l’articolo 27 dell’ordinanza del 3 giugno 2016 12 sul controllo dei beni a duplice impiego (OBDI), purché sia accertato che i beni e i servizi interessati non siano utilizzati per il controllo o l’intercettazione sulle comunicazioni via Internet o telefoniche.

Art. 6 Divieto concernente i beni a duplice impiego

Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito e il trasporto dei beni di cui all’allegato 2 OBDI13, inclusi tecnologie e software a destinazione del Myanmar, qualora tali beni:

  1. siano in parte o interamente destinati a fini militari; oppure
  2. siano destinati a un utilizzatore finale militare, alla guardia di frontiera o alle forze armate del Myanmar.

Sono vietati la fornitura di servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione e l’assistenza tecnica concernenti la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, la messa a disposizione, la fabbricazione, la manutenzione o l’impiego di beni di cui al capoverso 1.

Art. 7 Divieto di soddisfare determinati crediti

È vietato adempiere richieste delle seguenti persone, imprese e organizzazioni se vi è correlazione tra queste e un contratto o un’attività la cui esecuzione viene direttamente o indirettamente impedita o pregiudicata da misure previste dalla presente ordinanza o dall’ordinanza del 28 giugno 200614 che istituisce provvedimenti nei confronti del Myanmar:

  1. persone fisiche, imprese e organizzazioni di cui all’allegato 1;
  2. il governo del Myanmar;
  3. persone fisiche, imprese e organizzazioni in Myanmar;
  4. persone fisiche, imprese e organizzazioni operanti su incarico o in favore di una persona, un’impresa o un’organizzazione di cui alle lettere a‒c.

Nelle procedure volte a far valere un credito, incombe alla persona fisica, all’impresa o all’organizzazione che fa valere la pretesa provare che il soddisfacimento della pretesa non è vietato secondo il capoverso 1. 15

Art. 8 Divieto concernente determinati servizi di formazione

Sono vietate la formazione militare o paramilitare delle forze armate e delle guardie di frontiera del Myanmar nonché la cooperazione militare con esse.

Il divieto di cui al capoverso 1 non vale per la formazione e la collaborazione al fine di sostenere il rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, del diritto internazionale inclusa la legislazione internazionale sui diritti umani in Myanmar.

Sezione 3 Esecuzione e disposizioni penali

Art. 9 Controllo ed esecuzione

La SECO sorveglia l’esecuzione delle misure di cui agli articoli 2 e 4–8.

La SEM sorveglia l’esecuzione del divieto di entrata e di transito di cui all’articolo 3.

Il controllo al confine è di competenza dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini 16 .

Su indicazione della SECO, le autorità competenti adottano i provvedimenti necessari al blocco delle risorse economiche, ad esempio la menzione nel registro fondiario di un divieto di disporre dei beni, oppure il pignoramento o il suggellamento di beni di lusso.

Art. 1017 Dichiarazioni obbligatorie

Le persone e le organizzazioni che detengono o amministrano averi oppure sono a conoscenza di averi o risorse economiche presumibilmente rientranti nel campo d’applicazione del blocco di cui all’articolo 2 capoverso 1 devono dichiararlo senza indugio alla SECO.

Gli istituti finanziari che, conformemente al capoverso 1, hanno dichiarato alla SECO averi da essi detenuti o amministrati, devono comunicare alla SECO entro il 15 febbraio di ogni anno gli importi registrati al 31 dicembre dell’anno precedente.

Gli accrediti di cui all’articolo 2 capoverso 5 devono essere dichiarati senza indugio alla SECO.

Le dichiarazioni devono indicare i nomi dei beneficiari, l’oggetto e il valore degli averi e delle risorse economiche bloccati nonché, per gli accrediti, i nomi degli ordinanti.

Art. 11 Disposizioni penali

Chiunque viola gli articoli 2–8 è punito conformemente all’articolo 9 LEmb.

Chiunque viola l’articolo 10 è punito conformemente all’articolo 10 LEmb.

Le infrazioni di cui agli articoli 9 e 10 LEmb sono perseguite e giudicate dalla SECO; quest’ultima può ordinare sequestri e confische.

Sezione 4 Pubblicazione e disposizioni finali

Art. 12 Pubblicazione

La pubblicazione delle voci di cui all’allegato 1 non è prevista né nella Raccolta ufficiale delle leggi federali (RU) né nella Raccolta sistematica del diritto federale (RS).

Art. 13 Abrogazione di un altro atto normativo

L’ordinanza del 28 giugno 2006 18 che istituisce provvedimenti nei confronti del Myanmar è abrogata.

Art. 14 Disposizioni transitorie

Gli articoli 5 capoversi 1‒3 e 6 non si applicano ad affari concordati in via contrattuale prima del 17 ottobre 2018.

Art. 15 Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 17 ottobre 2018 alle ore 18.00.

Allegato 119

(art. 2 cpv. 1 lett. a, 3 cpv. 1, 7 lett. a e 12)

Persone fisiche soggette alle sanzioni finanziarie e al divieto di entrata e di transito e imprese e organizzazioni soggette alle sanzioni finanziarie20

Allegato 2

(art.. 4 cpv. 2 e 4 lett. a)

Beni che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna

  1. Bombe e granate non menzionate nell’allegato 1 dell’ordinanza del 25 febbraio 199821 sul materiale bellico (OMB) e nell’allegato 3 ODBI22.
  2. Traguardi di puntamento di tutti i tipi non menzionati nell’allegato 1 OMB e negli allegati 3 e 5 OBDI.
  3. I seguenti veicoli, fatta eccezione per i veicoli appositamente progettati per la lotta antincendio:3.1veicoli dotati di cannone ad acqua appositamente progettati o modificati a fini antisommossa;3.2veicoli appositamente progettati o modificati per essere elettrificati al fine di respingere gli assalti;3.3veicoli appositamente progettati o modificati per rimuovere le barricate, incluse macchine edili con protezione balistica;3.4veicoli appositamente progettati per il trasporto o il trasferimento di prigionieri o detenuti;3.5veicoli e rimorchi appositamente progettati per l’installazione di barriere mobili;3.6componenti di veicoli di cui ai numeri 3.1–3.5, appositamente progettati a fini antisommossa.
  4. Le seguenti sostanze esplosive e sostanze collegate, non menzionate nell’allegato 1 OMB e negli allegati 3 e 5 OBDI:4.1apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli acceleranti di esplosione e le corde di detonazione, e le relative componenti appositamente progettate; fanno eccezione gli apparecchi e i dispositivi impiegati per prodotti industriali, come ad esempio i sistemi di innesco degli airbag per autoveicoli;4.2carica esplosiva a taglio lineare;4.3le seguenti altre sostanze esplosive e sostanze collegate:a.amatolo,b.nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5 % di azoto),c.nitroglicole,d.tetranitrato di pentaeritrite (PETN),e.cloruro di picrile,f.2,4,6 trinitrotoluene (TNT).
  5. I seguenti equipaggiamenti di protezione, non menzionati nel numero ML 13 dell’allegato 3 OBDI e non appositamente progettati per le discipline sportive o a fini di sicurezza e di lavoro:5.1giubbotti antiproiettile con protezione balistica o protezione contro gli attacchi all’arma bianca;5.2elmetti con protezione balistica o protezione antischegge, elmetti antisommossa, scudi antisommossa e scudi balistici.
  6. Simulatori per l’addestramento all’uso di armi da fuoco diversi da quelli menzionati nel numero ML 14 dell’allegato 3 OBDInonché relativi programmi informatici appositamente progettati.
  7. Apparecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termiche e amplificatori d’immagine diversi da quelli menzionati negli allegati 3 e 5 OBDI.
  8. Filo spinato a lame di rasoio.
  9. Coltelli militari, coltelli da combattimento e baionette con lama di lunghezza superiore a 10 cm non menzionati nel numero 1 dell’allegato 5 OBDI.
  10. Dispositivi specificamente progettati per la produzione degli articoli menzionati nel presente elenco.
  11. Tecnologia specifica destinata allo sviluppo, alla fabbricazione e all’utilizzo degli articoli menzionati nel presente elenco.

Allegato 3

(art. 5 cpv. 1)

Attrezzature, tecnologie e software impiegati a scopo di sorveglianza

1. Elenco delle apparecchiature
  1. Apparecchiature per l’ispezione approfondita di pacchetti.
  2. Apparecchiature per la sorveglianza delle reti, incluse le apparecchiature per la gestione delle intercettazioni (IMS) e le apparecchiature di link intelligence per la conservazione dei dati.
  3. Apparecchiature per la sorveglianza delle radiofrequenze.
  4. Apparecchiature per l’interferenza nelle reti radio e nelle comunicazioni satellitari.
  5. Apparecchiature per la propagazione a distanza di virus informatici.
  6. Apparecchiature per il riconoscimento vocale e la relativa elaborazione.
  7. Apparecchiature per l’intercettazione e il controllo di:–IMSI (International Mobile Subscriber Identity): identità utente mobile internazionale. Codice di identificazione unico per ciascun dispositivo di telefonia mobile, integrato nella carta SIM, che consente di identificare quest’ultima tramite le reti GSM e UMTS.–MSISDN (Mobile Subscriber Integrated Services Digital Network Number): numero di rete digitale integrata nei servizi dell’abbonato mobile. Numero unico per l’identificazione di un abbonamento a una rete mobile GSM o UMTS. In altri termini, è il numero di telefono attribuito alla carta SIM di un telefono mobile e pertanto identifica un abbonato mobile (come l’IMSI) ma serve anche per instradare le chiamate tramite l’abbonato.–IMEI (International Mobile Equipment Identity): identificatore internazionale di apparecchiature mobili. Numero, solitamente unico, che permette di identificare i telefoni mobili GSM, WCDMA e IDEN e alcuni telefoni satellitari. Di solito si trova stampato all’interno dello scomparto della batteria del telefono. L’intercettazione (telefonica) può essere specificata mediante il suo numero IMEI nonché l’IMSI e l’MSISDN.–TMSI (Temporary Mobile Subscriber Identity): identità utente mobile temporanea. Identità più comunemente trasmessa tra telefono mobile e rete.
  8. Apparecchiature per intercettazione e controllo tattici di SMS (Short Message System: servizio di messaggi brevi), GSM (Global System for Mobile Communications: sistema mondiale di comunicazioni mobili), GPS (Global Positioning System: sistema di localizzazione globale via satellite), GPRS (General Package Radio Service: sistema di trasmissione radio a pacchetto), UMTS (Universal Mobile Telecommunication System: sistema universale di comunicazioni mobili), CDMA (Code Division Multiple Access: accesso multiplo a divisione di codice), PSTN (Public Switch Telephone Networks: rete telefonica pubblica commutata).
  9. Apparecchiature per intercettazione e controllo di informazioni DHCP (Dinamyc Host Configuration Protocol: protocollo di configurazione dinamica tramite host), SMTP (Simple Mail Transfer Protocol: protocollo semplice per il trasferimento di posta) e GTP (GPRS Tunneling Protocol: protocollo di tunneling per il GPRS).
  10. Apparecchiature per il riconoscimento e l’analisi morfologici.
  11. Apparecchiature telecomandate per indagini forensi.
  12. Apparecchiature per motori di trattamento semantico.
  13. Apparecchiature per la violazione di codici WEP e WPA
  14. Apparecchiature per l’intercettazione di protocollo VoIP proprietario e standard.
2. Software per lo sviluppo, la produzione o l’utilizzazione delle apparecchiature di cui al numero 1
3. Tecnologie per lo sviluppo, la produzione o l’utilizzazione delle apparecchiature di cui al numero 1

Le apparecchiature, i software e le tecnologie delle categorie di cui ai numeri 1–3 rientrano nell’ambito di applicazione del presente allegato nella misura in cui rispondano alla descrizione generale di «sistemi di intercettazione e controllo di Internet e delle comunicazioni telefoniche e satellitari».

Ai fini del presente allegato, per «controllo» si intende l’acquisizione, l’estrazione, la decodificazione, la registrazione, il trattamento, l’analisi e l’archiviazione del contenuto di una chiamata o dei dati della rete.

4. Eccezioni

Sono esclusi dalle disposizioni dei numeri 1–3:

  1. i software progettati per essere installati dall’utilizzatore senza ulteriore significativa assistenza da parte del fornitore e che sono generalmente disponibili al pubblico in quanto venduti direttamente, senza restrizioni, nei punti di vendita al dettaglio, in uno dei seguenti modi:1.in contanti,2.per corrispondenza,3.per transazione elettronica,4.su ordinazione telefonica;
  2. i software di pubblico dominio.