La Confederazione partecipa ai costi e alle perdite che un Cantone subisce a causa di provvedimenti da esso adottati per i casi di rigore concernenti le imprese soltanto se il Cantone:
- adotta misure adeguate per la gestione di mutui, garanzie o fideiussioni;
- dopo il verificarsi di perdite su mutui, fideiussioni e garanzie adotta misure adeguate per poter recuperare l’importo di credito;
- lotta contro gli abusi mediante mezzi adeguati.
Se il Cantone concede o accetta postergazioni per i propri crediti derivanti dai provvedimenti per i casi di rigore secondo il capoverso 1 lettera a, la Confederazione partecipa ai costi e alle perdite che il Cantone subisce a causa di questi provvedimenti per i casi di rigore, soltanto qualora tali postergazioni avvengano nell’ambito di una procedura concordataria, di un risanamento finanziario extragiudiziale finalizzato al proseguimento della parte essenziale dell’impresa o di una liquidazione iscritta nel registro di commercio e non comportino per la Confederazione e il Cantone un aumento dei rischi finanziari. Per le postergazioni che riguardano crediti nei confronti di un’impresa con una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi, è necessario il consenso preventivo della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Se il Cantone rinuncia parzialmente o interamente a far valere crediti nei confronti dell’impresa, approva un concordato o cede all’impresa attestati di carenza di beni e di insufficienza del pegno al di sotto del valore nominale, la Confederazione partecipa ai costi e alle perdite che il Cantone subisce a causa di questi provvedimenti per i casi di rigore, soltanto qualora l’esazione del credito appaia priva di probabilità di successo o il dispendio amministrativo e le spese risultino sproporzionati rispetto all’importo scoperto. Per le rinunce che riguardano crediti nei confronti di un’impresa con una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi, è necessario il consenso preventivo della SECO.
I servizi federali competenti per gli aiuti finanziari settoriali COVID-19 nell’ambito della cultura, dello sport, dei trasporti pubblici o dei media sono tenuti a fornire ai servizi competenti dei Cantoni, alla SECO e al Controllo federale delle finanze i dati personali e le informazioni di cui questi ultimi necessitano per l’adempimento dei loro compiti.
La Confederazione può effettuare in ogni momento controlli a campione presso i Cantoni.