AS 2012 3263
Decisione n. 1/2012 del Comitato misto per l'agricoltura istituito dall'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli in merito alla modifica dell'allegato 7 dell'Accordo
Traduzione1
Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli Decisione n. 1/2012 del Comitato misto per l’agricoltura in merito alla modifica dell’Allegato 7 dell’Accordo
Adottata il 3 maggio 2012 Entrata in vigore per la Svizzera il 4 maggio 2012
Il Comitato misto per l’agricoltura, visto l’Accordo tra la Comunità europea, da un lato, e la Confederazione Svizzera, dall’altro, sul commercio di prodotti agricoli2 (di seguito denominato «l’Accordo»), in particolare l’articolo 11, considerando quanto segue: (1) L’Accordo è entrato in vigore il 1° giugno 2002. (2) L’Allegato 7 dell’Accordo si prefigge di agevolare e di favorire i flussi com- merciali bilaterali di prodotti vitivinicoli. (3) Ai sensi dell’articolo 27, paragrafi 1 e 2, dell’Allegato 7 dell’Accordo, il gruppo di lavoro «prodotti vitivinicoli» esamina qualsiasi questione relativa all’Allegato 7 e alla sua applicazione e formula raccomandazioni al Comitato misto per l’agricoltura. Tale gruppo di lavoro si è riunito per esaminare, in particolare, le necessità di aggiornamento dell’Allegato 7, in seguito alle modifiche della legislazione delle Parti, e di ristrutturazione del medesimo Allegato per allinearlo agli altri accordi internazionali relativi ai prodotti vitivinicoli dell’Unione europea. (4) È opportuno adattare l’Allegato 7 dell’Accordo sia per tener conto degli sviluppi della legislazione delle Parti sia ai fini della ristrutturazione dell’Allegato medesimo, ha adottato la presente decisione:
Art. 1 L’Allegato 7 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli e le relative appendici sono sostituiti dalla versione qui annessa
1 Dal testo originale francese (RO 2012 3263).
2 RS 0.916.026.81
2012-0714 3263
Commercio di prodotti agricoli. Dec. n. 1/2012 RU 2012
Art. 2 La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all’adozione da parte del Comitato misto per l’agricoltura.
Fatto a Bruxelles, il 3 maggio 2012.
Per il Comitato misto per l’agricoltura
Il presidente e capo della delegazione dell’Unione: Bruno Buffaria
Il capo della delegazione svizzera: Jacques Chavaz
La segretaria del Comitato: Jana Klímová
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«Allegato 7
Relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli
Art. 1 Obiettivi Le Parti convengono, sulla base dei principi di non discriminazione e di reciprocità, di agevolare e di favorire i rispettivi flussi commerciali di prodotti vitivinicoli origi- nari dei loro territori alle condizioni stabilite nel presente Allegato.
Art. 2 Campo d’applicazione Il presente Allegato si applica ai prodotti vitivinicoli quali definiti dalle disposizioni legislative di cui all’appendice 1.
Art. 3 Definizioni Ai fini del presente Allegato e fatte salve disposizioni contrarie previste dall’Allegato, si intende per: (a) «prodotto vitivinicolo originario di», se tale dicitura è seguita dal nome di una delle Parti: un prodotto ai sensi dell’articolo 2, elaborato nel territorio della suddetta Parte ed ottenuto da uve raccolte esclusivamente su tale terri- torio o su un territorio definito all’appendice 2, conformemente alle disposi- zioni del presente Allegato; (b) «indicazione geografica»: un’indicazione, inclusa la denominazione d’ori- gine, ai sensi dell’articolo 22 dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di pro- prietà intellettuale che interessano il commercio, Allegato all’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio3 (denominato in appres- so «Accordo ADPIC»), che è riconosciuta dalle disposizioni legislative o regolamentari di una delle Parti per la designazione e la presentazione di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, originario del suo territorio o di un territorio definito all’appendice 2; (c) «menzione tradizionale»: una denominazione di uso tradizionale, che si rife- risce in particolare a un metodo di produzione o alla qualità, al colore o al ti- po di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che è riconosciuta dalle disposizioni legislative e regolamentari di una Parte per la designazione e la presentazione di tale prodotto originario del territorio di detta Parte; (d) «denominazione protetta»: un’indicazione geografica o una menzione tradi- zionale di cui, rispettivamente, alle lettere b) e c) e protetta in virtù del pre- sente Allegato; (e) «designazione»: le denominazioni utilizzate sull’etichetta, sui documenti che scortano il trasporto di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e sulle bollette di conse- gna nonché nella pubblicità;
3 RS 0.632.20, Allegato 1.C
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(f) «etichettatura»: il complesso delle designazioni ed altre menzioni, contras- segni, illustrazioni o marchi che caratterizzano un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che sono apposti sul medesimo recipiente, incluso il dispositivo di chiusura, o sul pendaglio appeso al recipiente o sul rivesti- mento del collo delle bottiglie; (g) «presentazione»: le denominazioni utilizzate sui recipienti e sui dispositivi di chiusura, sulle etichette e sull’imballaggio; (h) «imballaggio»: gli involucri protettivi come la carta o involucri di paglia di ogni genere, cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti e/o la loro presentazione ai fini della vendita al consumatore finale; (i) «normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli»: tutte le disposizioni previ- ste dal presente Allegato; (j) «autorità competente»: ciascuna delle autorità o ciascuno dei servizi desi- gnati da una Parte per controllare l’applicazione della normativa sulla pro- duzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli; (k) «autorità di contatto»: l’organismo o l’autorità competente designati da una Parte per garantire gli opportuni contatti con l’autorità di contatto dell’altra Parte; (l) «autorità richiedente»: l’autorità competente, all’uopo designata da una Par- te, che presenta una domanda di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo; (m) «autorità interpellata»: un organismo o un’autorità competente, all’uopo designati da una Parte, che riceve una richiesta di assistenza in uno dei setto- ri contemplati dal presente titolo; (n) «infrazione», qualsiasi violazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli e qualsiasi tentativo di violazione di tale normativa.
Titolo I Disposizioni applicabili all’importazione e alla commercializzazione
Art. 4 Etichettatura, presentazione e documenti di accompagnamento (1) Gli scambi tra le Parti di prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2, originari dei territori rispettivi, si effettuano conformemente alle disposizioni tecniche previste dal presente Allegato. Per disposizioni tecniche si intendono tutte le disposizioni di cui all’appendice 3, relative alla definizione dei prodotti vitivinicoli, alle pratiche enologiche, alla composizione di tali prodotti, ai loro documenti di accompagna- mento nonché alle modalità di trasporto e di commercializzazione degli stessi. (2) Il Comitato può decidere di modificare la definizione di «disposizioni tecniche» di cui al paragrafo 1.
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(3) Le disposizioni degli atti di cui all’appendice 3, relative all’entrata in vigore di tali atti o alla loro applicazione, non si applicano ai fini del presente Allegato. (4) Il presente Allegato non pregiudica l’applicazione delle norme nazionali o dell’Unione europea concernenti la fiscalità, né le relative misure di controllo.
Titolo II Protezione reciproca delle denominazioni dei prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2
Art. 5 Denominazioni protette Per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e della Svizzera, sono pro- tette le seguenti denominazioni, menzionate nell’appendice 4: (a) il nome o i riferimenti allo Stato membro dell’Unione europea o alla Sviz- zera di cui il vino è originario; (b) i termini specifici; (c) le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche; (d) le menzioni tradizionali.
Art. 6 Nomi o riferimenti utilizzati per designare gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera (1) Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini in Svizzera, i nomi o i riferimen- ti agli Stati membri dell’Unione che servono a designare tali prodotti: (a) sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato; (b) possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea. (2) Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini nell’Unione europea, il nome o i riferimenti alla Svizzera che servono a designare tali prodotti: (a) sono riservati ai vini originari della Svizzera; (b) possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari della Svizzera e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e rego- lamentari svizzere.
Art. 7 Altri termini (1) I termini «denominazione di origine protetta», «indicazione geografica protetta» e le relative sigle «DOP» e «IGP», e i termini «Sekt» e «crémant», di cui al regola- mento (CE) n. 607/2009 della Commissione, sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.
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(2) Fatto salvo l’articolo 10, i termini «denominazione d’origine controllata», e la relativa sigla «DOC» e «vino con indicazione geografica tipica», di cui all’arti- colo 63 della legge federale sull’agricoltura4, sono riservati ai vini originari della Svizzera e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera. Il termine «vino da tavola» di cui all’articolo 63 della legge federale sull’agricoltura, è riservato ai vini originari della Svizzera e può essere utilizzato esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.
Art. 8 Protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche (1) In Svizzera, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dell’Unio- ne europea elencate nell’appendice 4, parte A: I. sono protette e riservate ai vini originari dell’Unione europea; II. possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli dell’Unione europea e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamen- tari dell’Unione europea. Nell’Unione europea, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B: I. sono protette e riservate ai vini originari della Svizzera; II. possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli della Sviz- zera e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere. (2) Le Parti adottano le misure necessarie, conformemente al presente Allegato, per la protezione reciproca delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografi- che elencate di cui all’appendice 4 utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle Parti medesime. Ciascuna Parte attua i mezzi legali adeguati per garantire una protezione efficace e per impedire l’uso di una denominazione di origine o di un’indicazione geografica menzionate nell’appendice 4 per designare un vino non originario del luogo indicato da tale denominazione di origine o indicazione geografica. (3) La protezione prevista al paragrafo 1 si applica anche quando: (a) è indicata la vera origine del vino; (b) la denominazione di origine o l’indicazione geografica è tradotta o trascritta o traslitterata, oppure (c) le indicazioni utilizzate sono accompagnate da termini quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni simili. (4) In caso di omonimia tra denominazioni di origine o indicazioni geografiche citate nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate
4 RS 910.1
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dalle Parti nell’ambito del Comitato, sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati e il consumatore non sia indotto in errore. (5) In caso di omonimia tra un’indicazione geografica citata nell’appendice 4 e un’indicazione geografica di un Paese terzo, si applica l’articolo 23, paragrafo 3, dell’Accordo ADPIC. (6) Le disposizioni del presente Allegato non pregiudicano in alcun modo il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del proprio predecessore nell’attività commerciale, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo da indurre in errore i consumatori. (7) Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga una Parte a proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica dell’altra Parte citata nell’appendice 4, ma che non è o non è più protetta nel Paese di origine o è caduta in disuso in tale Paese. (8) Le Parti dichiarano che i diritti e gli obblighi stabiliti in virtù del presente Alle- gato non valgono per denominazioni di origine o indicazioni geografiche diverse da quelle menzionate nell’appendice 4. (9) Fatto salvo l’Accordo ADPIC, il presente Allegato completa e precisa i diritti e gli obblighi che si applicano alla protezione delle indicazioni geografiche di cia- scuna Parte. Tuttavia, ciascuna delle Parti rinuncia ad avvalersi delle disposizioni stabilite dall’articolo 24, paragrafi 4, 6 e 7 dell’Accordo ADPIC, per rifiutare la protezione a una denominazione dell’altra Parte, salvo nei casi previsti nell’appendice 5 del presente Allegato. (10) La protezione esclusiva prevista dal presente articolo si applica alla denomina- zione «Champagne» menzionata nell’elenco dell’Unione europea di cui all’appen- dice 4 del presente Allegato.
Art. 9 Relazioni fra denominazioni di origine, indicazioni geografiche e marchi (1) Le Parti non hanno l’obbligo di proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica se, considerata la reputazione o la notorietà di un marchio anteriore, la protezione può indurre in errore il consumatore quanto alla vera identità del vino. (2) La registrazione di un marchio commerciale per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una denominazione di origine o in un’indicazione geografica di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se il prodotto in questione non è originario del luogo indicato dalla denominazione di origine o dall’indicazione geografica. (3) Un marchio registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una denominazione di origine o in un’indicazione geogra- fica di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato,
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se si riferisce a un prodotto non conforme alle condizioni richieste per la denomina- zione di origine o l’indicazione geografica. (4) Un marchio il cui utilizzo corrisponde alla situazione di cui al paragrafo prece- dente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle Parti (compresi gli Stati membri dell’Unione europea), se questa possibilità è prevista nella rispettiva legislazione, prima della data di decorrenza della protezione della denominazione di origine o dell’indicazione geografica dell’altra Parte ai sensi del presente Allegato, può continuare ad essere utilizzato nonostante la protezione concessa alla denominazione di origine o all’indicazione geografica, purché nella legislazione della Parte interessata non esista alcun motivo di annullamento del marchio.
Art. 10 Protezione delle menzioni tradizionali (1) In Svizzera, le menzioni tradizionali dell’Unione europea elencate nell’appen- dice 4, parte A: (a) non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera; (b) possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono indicate nell’appendice, nella lingua corrispondente e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea. Nell’Unione europea, le menzioni tradizionali della Svizzera elencate nell’appen- dice 4, parte B: (a) non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea; (b) possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini origi- nari della Svizzera esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono indicate nell’appendice, nella lingua corrispondente e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere. (2) Le Parti adottano le misure necessarie, in applicazione del presente Accordo, per garantire la protezione, conformemente al presente articolo, delle menzioni tradizio- nali elencate nell’appendice 4 e utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle Parti rispettive. A tal fine, le Parti garantiscono una protezione giuridica efficace per impedire l’uso di tali menzioni tradizionali per designare vini che non ne hanno diritto, anche qualora tali menzioni siano accompa- gnate da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni simili. (3) La protezione di una menzione tradizionale riguarda soltanto: (a) la lingua o le lingue in cui essa figura nell’elenco dell’appendice 4; (b) la categoria di vino per la quale è protetta a favore dell’Unione europea o la classe di vino per la quale è protetta a favore della Svizzera, come indicata nell’appendice 4.
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(4) In caso di omonimia tra menzioni tradizionali citate nell’appendice 4, la prote- zione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle Parti nell’ambito del Comitato, sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati e il consumato- re non sia indotto in errore. (5) In caso di omonimia tra una menzione tradizionale citata nell’appendice 4 e una denominazione utilizzata per un prodotto vitivinicolo non originarie del territorio di una delle Parti, tale denominazione può essere utilizzata per designare e presentare un prodotto vitivinicolo, a condizione che sia stata usata tradizionalmente e costan- temente, che il suo uso a tale scopo sia disciplinato dal Paese di origine e che il consumatore non sia indotto in errore circa la vera origine del vino. (6) Il presente Allegato non pregiudica in alcun modo il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del proprio predecessore, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo tale da indurre in errore il consumatore. (7) La registrazione di un marchio per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una menzione tradizionale di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se tale marchio non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica connessa a detta menzione tradi- zionale. Un marchio registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o consiste in una menzione tradizionale di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se non riguarda prodotti vitivinicoli origi- nari della zona geografica connessa a detta menzione tradizionale. Un marchio il cui utilizzo corrisponde alla situazione di cui al paragrafo precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle Parti (compresi gli Stati membri dell’Unione) prima della data di decor- renza della protezione della manzione tradizionale dell’altra Parte ai sensi del pre-
sente Allegato, può continuare ad essere utilizzato se questa possibilità è prevista nella legislazione pertinente della Parte interessata. (8) Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga le Parti a proteggere una menzione tradizionale citata nell’appendice 4, ma che non è o non è più protetta nel suo Paese di origine o è caduta in disuso in tale Paese.
Art. 11 Attuazione della protezione (1) Le Parti adottano tutte le misure necessarie per garantire che, in caso di esporta- zione e di commercializzazione di prodotti vitivinicoli originari delle Parti al di fuori dei territori di queste ultime, le denominazioni protette di una Parte a norma del presente Allegato non siano utilizzate per designare e presentare un prodotto vitivi- nicoli originario dell’altra Parte.
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(2) Nella misura in cui la legislazione pertinente delle Parti lo consente, la prote- zione conferita dal presente Allegato si estende alle persone fisiche e giuridiche nonché alle federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori che hanno sede nel territorio dell’altra Parte. (3) Se la designazione o la presentazione di un prodotto vitivinicolo, in particolare sull’etichetta o sui documenti ufficiali o commerciali, oppure nella pubblicità, lede i diritti derivanti dal presente Allegato, le Parti applicano le misure amministrative o intentano le azioni legali opportune, in particolare per combattere la concorrenza sleale o impedire qualsiasi altra forma di impiego abusivo della denominazione protetta. (4) Il ricorso alle misure e alle azioni di cui al paragrafo 3 deve intervenire in parti- colare nei seguenti casi: (a) se la traduzione delle designazioni previste dalla legislazione dell’Unione europea o svizzera in una delle lingue dell’altra Parte comporta un termine che potrebbe indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo così designato o presentato; (b) se sui contenitori o sull’imballaggio, nella pubblicità o in documenti ufficiali o commerciali relativi a un prodotto la cui denominazione è protetta in virtù del presente Allegato, figurano indicazioni, marchi commerciali, denomina- zioni, iscrizioni o illustrazioni che direttamente o indirettamente danno un’informazione errata o falsa o tale da indurre in errore sulla provenienza, l’origine, la natura o le proprietà essenziali del prodotto; (c) se viene utilizzato un confezionamento o un imballaggio tale da indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo. (5) L’applicazione del presente Allegato non pregiudica una protezione più estesa, ora o in futuro, per le denominazioni protette dal presente Allegato ad opera delle Parti, in virtù della legislazione interna o di altri accordi internazionali.
Titolo III Controllo e reciproca assistenza tra gli organismi di controllo
Art. 12 Oggetto e delimitazioni (1) Le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente titolo. Esse garantiscono la corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli, soprattutto attraverso l’assistenza reciproca, l’individuazione delle infrazioni e lo svolgimento di indagini in proposito. (2) L’assistenza prevista dal presente titolo non pregiudica le norme che disciplina- no la procedura penale o l’assistenza giudiziaria reciproca tra le Parti in materia penale. (3) Il presente titolo non pregiudica le disposizioni nazionali relative al segreto dell’istruttoria giudiziaria.
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Sottotitolo I Autorità e destinatari del controllo e della reciproca assistenza
Art. 13 Autorità di contatto (1) Quando una Parte che designa diverse autorità competenti, essa garantisce il coordinamento delle loro azioni. (2) Ciascuna delle Parti designa un’unica autorità di contatto. Tale autorità: – trasmette le richieste di collaborazione, ai fini dell’applicazione del presente titolo, all’autorità di contatto dell’altra Parte: – riceve dalla suddetta autorità tali domande, che essa trasmette all’autorità o alle autorità competenti della Parte dalla quale dipende; – rappresenta tale Parte nei confronti dell’altra Parte, nell’ambito della colla- borazione in virtù del presente titolo; – comunica all’altra Parte le misure adottate in virtù dell’articolo 11.
Art. 14 Autorità e laboratori Le Parti: (a) si comunicano reciprocamente gli elenchi da esse aggiornati regolarmente, segnatamente: – l’elenco degli organismi competenti per la redazione dei documenti VI
1 e degli altri documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivini-
coli in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1 del presente Allegato e delle pertinenti disposizioni dell’Unione europea dell’appendice 3(A), – l’elenco delle autorità competenti e delle autorità di contatto di cui all’articolo 3, lettere j) e k), – l’elenco dei laboratori autorizzati ad eseguire le analisi conformemente all’articolo 17, paragrafo 2, – l’elenco delle autorità competenti svizzere di cui alla casella 4 del documento di accompagnamento per il trasporto di prodotti vitivinicoli in provenienza dalla Svizzera, conformemente all’appendice 3(B); (b) si consultano e si informano in merito alle misure adottate da ciascuna di esse ai fini dell’applicazione del presente Allegato; in particolare, si comunicano reciprocamente le rispettive disposizioni e una sintesi delle decisioni amministrative e giudiziarie di particolare importanza ai fini della corretta applicazione del presente Allegato.
Art. 15 Destinatari dei controlli Le persone fisiche o giuridiche, nonché le associazioni di tali persone, le cui attività professionali possono essere oggetto dei controlli di cui al presente titolo, non pos- sono ostacolare tali controlli e sono tenute ad agevolarli in qualsiasi momento.
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Sottotitolo II Misure di controllo
Art. 16 Misure di controllo (1) Le Parti adottano le misure necessarie per garantire l’assistenza di cui all’articolo 12 mediante opportuni provvedimenti di controllo. (2) Tali controlli sono eseguiti sistematicamente o per sondaggio. In caso di con- trolli per sondaggio, le Parti si accertano che tali controlli siano rappresentativi per numero, natura e frequenza. (3) Le Parti adottano le misure adeguate per agevolare il lavoro dei funzionari delle loro autorità competenti, soprattutto affinché questi ultimi: – abbiano accesso ai vigneti, agli impianti di produzione, di elaborazione, di immagazzinaggio e di trasformazione dei prodotti vitivinicoli, nonché ai mezzi di trasporto di tali prodotti; – abbiano accesso ai locali commerciali o ai depositi, nonché ai mezzi di trasporto detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del tra- sporto dei prodotti vitivinicoli o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione; – possano effettuare il censimento dei prodotti vitivinicoli e delle sostanze o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione; – possano prelevare campioni dei prodotti vitivinicoli detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del trasporto; – possano prendere conoscenza dei dati contabili o di altri documenti utili per i controlli e ricavarne copie o estratti; – possano prendere opportuni provvedimenti cautelari riguardo alla produ- zione, all’elaborazione, alla detenzione, al trasporto, alla designazione, alla presentazione, all’esportazione verso l’altra Parte e alla commercializza- zione dei prodotti vitivinicoli o di altri prodotti destinati a essere utilizzati per l’elaborazione degli stessi, quando vi è un sospetto motivato d’infrazione grave al presente Allegato, in particolare in caso di manipolazioni fraudo- lente o di rischi per la salute pubblica.
Art. 17 Campioni (1) L’autorità competente di una Parte può chiedere a un’autorità competente dell’altra Parte di procedere a un prelievo di campioni conformemente alle pertinenti disposizioni di tale Parte. (2) L’autorità interpellata conserva i campioni prelevati conformemente al paragra- fo 1 e designa, in particolare, il laboratorio al quale devono essere presentati ai fini di esame. L’autorità richiedente può designare un altro laboratorio per un’analisi parallela dei campioni. A tal fine, l’autorità interpellata trasmette un numero oppor- tuno di campioni all’autorità richiedente.
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(3) In caso di disaccordo tra l’autorità richiedente e l’autorità interpellata a propo- sito dei risultati dell’esame di cui al paragrafo 2, è effettuata un’analisi arbitrale da un laboratorio designato di comune accordo.
Sottotitolo III Procedure
Art. 18 Fatto generatore Se un’autorità competente di una delle Parti ha motivo di sospettare o venga a cono- scenza del fatto: – che un prodotto vitivinicolo non è conforme alla normativa sugli scambi di tali prodotti, oppure è oggetto di frodi relative all’elaborazione o alla com- mercializzazione di tale prodotto; e – che tale inosservanza riveste un interesse particolare per una Parte e potrebbe dare adito a misure amministrative o ad azioni legali, essa ne informa immediatamente, tramite l’autorità di contatto di sua pertinenza, l’autorità di contatto della Parte in questione.
Art. 19 Domande di reciproca assistenza (1) Le domande formulate in virtù del presente titolo sono redatte per iscritto. Esse sono corredate dei documenti necessari per consentire di rispondervi. Qualora l’urgenza della situazione lo rende necessario, possono essere accettate domande presentate verbalmente che devono però essere immediatamente confermate per iscritto. (2) Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 sono corredate delle seguenti informazioni: – il nome dell’autorità richiedente; – la misura richiesta; – l’oggetto o il motivo della domanda; – la legislazione, le norme o gli altri strumenti giuridici interessati; – indicazioni per quanto possibile esatte e complete sulle persone fisiche o giuridiche che sono oggetto delle indagini; – una sintesi dei fatti pertinenti. (3) Le domande sono redatte in una delle lingue ufficiali delle Parti. (4) Se una domanda non è conforme alle condizioni formali, è possibile richiedere che sia corretta o completata; si possono tuttavia decidere provvedimenti cautelari.
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Art. 20 Procedura (1) Su domanda dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all’autorità richiedente di accertare che la normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli sia correttamente applicata, in partico- lare le informazioni riguardanti le operazioni constatate o programmate che violino o possano violare detta normativa. (2) Su domanda motivata dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata esercita – o assume le iniziative necessarie per farlo – una sorveglianza speciale o controlli che permettano di conseguire gli obiettivi previsti. (3) L’autorità interpellata di cui ai paragrafi 1 e 2 procede come se agisse per pro- prio conto o su domanda di un’autorità del proprio Paese. (4) D’accordo con l’autorità interpellata, l’autorità richiedente può designare fun- zionari al suo servizio o al servizio di un’altra autorità competente della Parte che rappresenta: – per ottenere, dagli uffici delle autorità competenti della Parte in cui l’autorità interpellata è stabilita, informazioni in merito alla corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli o ad azioni di controllo, come pure per effettuare copie dei documenti di trasporto e di altri documenti o estratti di registri; oppure – per assistere alle azioni richieste in virtù del paragrafo 2. Le copie di cui al primo trattino possono essere effettuate soltanto con l’accordo dell’autorità interpellata. (5) L’autorità richiedente che desidera inviare nell’altra Parte un funzionario desi- gnato conformemente al paragrafo 4, primo comma, per assistere alle operazioni di controllo di cui al secondo trattino di tale comma, avverte l’autorità interpellata in tempo utile prima dell’inizio di tali operazioni. I funzionari dell’autorità interpellata garantiscono ad ogni istante la direzione delle operazioni di controllo. I funzionari dell’autorità richiedente: – presentano un mandato scritto che indica la loro identità e la loro qualità; – fatte salve le restrizioni che la normativa applicabile all’autorità interpellata impone ai suoi funzionari nell’esercizio dei controlli in questione: – godono dei diritti di accesso di cui all’articolo 16, paragrafo 3, – godono di un diritto d’informazione sui risultati dei controlli effettuati dai funzionari dell’autorità interpellata a norma dell’articolo 16, para- grafo 3;
– adottano, nel corso dei controlli, un comportamento compatibile con le regole e gli usi imposti ai funzionari della Parte sul cui territorio è effettuata l’operazione di controllo.
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(6) Le domande motivate di cui al presente articolo sono trasmesse all’autorità interpellata della Parte interessata tramite l’autorità di contatto di tale Parte. Lo stesso vale per: – le risposte a tali domande; – le comunicazioni relative all’applicazione dei paragrafi 2, 4 e 5. In deroga al primo comma, per rendere più efficace e più rapida la collaborazione tra le Parti, queste possono, in casi opportuni, permettere che un’autorità competente: – rivolga le sue domande motivate o le sue comunicazioni direttamente a un’autorità competente dell’altra Parte; – risponda direttamente alle domande motivate o alle comunicazioni ad essa rivolte da un’autorità competente dell’altra Parte. In questi casi, le autorità in questione informano immediatamente l’autorità di con- tatto della Parte interessata. (7) Le informazioni che figurano nella banca di dati analitici di ciascuna delle Parti, compresi i dati ottenuti analizzando i propri prodotti vitivinicoli rispettivi, sono messe a disposizione dei laboratori a tal fine designati dalle Parti quando essi ne fanno richiesta. La comunicazione di informazioni riguarda esclusivamente i perti- nenti dati analitici necessari per interpretare un’analisi fatta su un campione con caratteristiche e origine simili.
Art. 21 Decisione sull’assistenza reciproca (1) La Parte da cui dipende l’autorità interpellata può rifiutare di prestare assistenza a norma del presente titolo se tale assistenza può recare pregiudizio alla sovranità, all’ordine pubblico, alla sicurezza o ad altri interessi essenziali di detta Parte. (2) Qualora l’autorità richiedente solleciti un’assistenza che essa stessa non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all’autorità interpellata decidere come rispondere a tale domanda. (3) Se l’assistenza è rifiutata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notifi- cate senza indugio all’autorità richiedente.
Art. 22 Informazioni e documentazione (1) L’autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all’autorità richiedente sotto forma di documenti, di copie certificate conformi, di relazioni e di testi simili. (2) I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da dati informatizzati prodotti, sotto qualsiasi forma, agli stessi fini. (3) Le informazioni fornite a norma degli articoli 18 e 20 sono corredate di docu- menti o di altre prove utili, nonché dell’indicazione delle eventuali misure ammini- strative o azioni legali, e riguardano in particolare: – la composizione e le caratteristiche organolettiche del prodotto vitivinicolo in questione;
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– la sua designazione e la sua presentazione; – il rispetto delle norme previste per la sua produzione, la sua elaborazione o la sua commercializzazione. (4) Le autorità di contatto interessate dalla questione per cui è stato avviato il pro- cesso di reciproca assistenza di cui agli articoli 18 e 20 si informano reciprocamente e senza indugio: – in merito allo svolgimento delle indagini, soprattutto mediante relazioni e altri documenti o mezzi d’informazione; – in merito alle conseguenze sul piano amministrativo o contenzioso riguar- danti le operazioni in questione.
Art. 23 Spese Le spese di viaggio sostenute ai fini dell’applicazione del presente titolo sono assunte a carico dalla Parte che ha designato un funzionario per le misure di cui all’articolo 20, paragrafi 2 e 4.
Art. 24 Riservatezza (1) Tutte le informazioni comunicate, in qualsiasi forma, a norma del presente titolo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d’ufficio e beneficiano della tutela accordata a informazioni analoghe dalle rispettive leggi applicabili nel territo- rio della Parte che le ha ricevute, oppure, secondo il caso, dalle corrispondenti disposizioni cui devono conformarsi le autorità dell’Unione. (2) Il presente titolo non obbliga una Parte la cui legislazione o le cui pratiche amministrative impongono, per la protezione dei segreti industriali e commerciali, limiti più ristretti di quelli previsti dal presente titolo, a fornire informazioni, se la Parte richiedente non prende disposizioni per conformarsi a tali limiti più ristretti. (3) Le informazioni raccolte saranno utilizzate esclusivamente ai fini del presente titolo; esse possono essere utilizzate ad altri fini sul territorio di una Parte soltanto con l’accordo scritto preliminare dell’autorità amministrativa che le ha fornite e sono inoltre soggette alle restrizioni imposte da detta autorità. (4) Il paragrafo 1 non osta all’uso delle informazioni nell’ambito di azioni legali o amministrative in seguito avviate per violazioni del diritto penale comune, purché siano state ottenute nell’ambito di un’assistenza legale internazionale. (5) Le Parti possono, nei loro verbali, nelle loro relazioni e nelle loro testimonianze, come pure nel corso delle azioni e dei procedimenti di fronte a tribunali, invocare a titolo di prova le informazioni raccolte e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente titolo.
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Titolo IV Disposizioni generali
Art. 25 Esclusioni (1) I titoli I e II non si applicano ai prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2: (a) in transito sul territorio di una delle Parti; o (b) originari del territorio di una delle Parti e oggetto di scambi in piccoli quan- titativi tra dette Parti alle condizioni e secondo le modalità di cui all’appen- dice 5 del presente Allegato. (2) L’applicazione dello scambio di lettere tra la Comunità e la Svizzera relativo alla cooperazione in materia di controllo ufficiale dei vini, firmato il 15 ottobre
19845 a Bruxelles, è sospesa finché sarà in vigore il presente Allegato.
Art. 26 Consultazioni (1) Le Parti si consultano se una di esse ritiene che l’altra Parte non abbia rispettato un impegno contemplato nel presente Allegato. (2) La Parte che chiede la consultazione comunica all’altra Parte tutte le informa- zioni necessarie per un esame approfondito del caso di cui trattasi. (3) Qualora un ritardo dovesse comportare un rischio per la salute dell’uomo o compromettere l’efficacia delle misure di repressione delle frodi, possono essere adottate misure di salvaguardia provvisorie senza consultazione preventiva, a condi- zione che si proceda immediatamente ad una consultazione dopo l’adozione delle misure in parola. (4) Se, in seguito alla consultazione di cui ai paragrafi 1 e 3, le Parti non hanno raggiunto un accordo, la Parte che ha chiesto la consultazione o che ha adottato le misure di cui al paragrafo 3 può adottare gli opportuni provvedimenti cautelari per consentire l’applicazione del presente Allegato.
Art. 27 Gruppo di lavoro (1) Il gruppo di lavoro «prodotti vitivinicoli», di seguito denominato «gruppo di lavoro», istituito secondo l’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina qualsiasi questione relativa al presente Allegato e alla sua applicazione. (2) Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nei settori contemplati dal presente Allegato. Esso formula in particolare proposte che presenta al Comitato al fine di adattare il presente Allegato e le relative appendici.
5 RU 1984 1317
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Art. 28 Disposizioni transitorie (1) Fatto salvo l’articolo 8, paragrafo 10, i prodotti vitivinicoli che, al momento dell’entrata in vigore del presente Allegato, sono stati prodotti, elaborati, designati e presentati in un modo conforme alla legge o alla regolamentazione interna delle Parti, ma vietato dal presente Allegato, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte. (2) Fatte salve disposizioni contrarie adottate dal Comitato, la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli prodotti, elaborati, designati e presentati a norma del presen- te Allegato, ma la cui produzione, elaborazione, designazione e presentazione non sono più conformi in seguito a una modifica del medesimo Allegato, può essere proseguita fino ad esaurimento delle scorte.
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Appendice 1
Prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2
Per l’Unione europea: Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante orga- nizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consi- glio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11) e riguardante i pro- dotti di cui ai codici NC 2009 61, 2009 69 e 2204 (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.).
Per la Svizzera: Capitolo 2 dell’ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU 2010 6391) e riguardante i prodotti di cui ai codici della tariffa doganale svizzera 2009.60 e 2204.
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Appendice 2
Disposizioni particolari di cui all’articolo 3, lettere (a) e (b) Denominazione di origine controllata Genève (DOC Genève)
1. Zona geografica
La zona geografica della DOC Genève comprende: – l’intero territorio del cantone di Ginevra; – tutti i comuni francesi di: – Challex, – Ferney-Voltaire; – le parti dei comuni francesi di: – Ornex, – Chens-sur-Léman, – Veigy-Foncenex, – Saint-Julien-en-Genevois, – Viry, descritte nelle disposizioni della DOC Genève.
2. Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve comprende: a. sul territorio ginevrino: le superfici incluse nello schedario viticolo ai sensi dell’articolo 61 della legge federale sull’agricoltura (RS 910.1) e la cui pro- duzione è destinata alla vinificazione; b. sul territorio francese: le superfici dei comuni o delle parti dei comuni di cui al punto 1, coltivate a vite o che possono beneficiare di diritti di reimpianto per un massimo di 140 ettari.
3. Zona di vinificazione del vino
La zona di vinificazione del vino è limitata al territorio svizzero.
4. Declassamento
L’utilizzazione della DOC Genève non impedisce quella delle denominazioni «vin de pays» e «vin de table suisse» per designare vini prodotti da uve provenienti dalla zona di produzione definita al punto 2 lettera (b) e declassati.
5. Controllo delle disposizioni della DOC Genève
I controlli in Svizzera competono alle autorità svizzere, in particolare a quelle gine- vrine. Per quanto attiene ai controlli fisici effettuati sul territorio francese, l’autorità sviz- zera competente incarica un organismo di controllo francese approvato dalle autorità francesi.
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6. Disposizioni transitorie
I produttori che possiedono superfici coltivate a vite non comprese nella zona di produzione delle uve di cui al punto 2 lettera (b) ma che precedentemente hanno utilizzato legittimamente la DOC Genève possono continuare a farlo fino alla ven- demmia 2013 e i prodotti in questione possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
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Appendice 3
Elenco degli atti e delle disposizioni tecniche di cui all’articolo 4, relativi ai prodotti vitivinicoli
A. Atti applicabili all’importazione e alla commercializzazione in Svizzera di prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea
Atti ai quali si fa riferimento e disposizioni specifiche:
1. Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settem-
bre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti precon- fezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).
2. Direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre
2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (Versione codificata) (GU L 299 dell’8.11.2008, pag. 25). 3. Direttiva 89/396/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa alle dicitu- re o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (GU L 186 del 30.6.1989, pag. 21), modificata da ul- timo dalla direttiva 92/11/CEE del Consiglio dell’11 marzo 1992 (GU L 65 dell’11.3.1992, pag. 32).
4. Direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno
1994, sulle sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate nei prodotti ali- mentari (GU L 237 del 10.9.1994, pag. 13), rettificata nella GU L 259 del 7.10.1994, pag. 33, nella GU L 252 del 4.10.1996, pag. 23 e nella GU L 124 del 25.5.2000, pag. 66.
5. Direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio
1995, relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (GU L 61 del 18.3.1995, pag. 1), rettificata nella GU L 248 del 14.10.1995, pag. 60, e modificata da ultimo dalla direttiva 2010/69/UE della Commis- sione, del 22 ottobre 2010 (GU L 279 del 23.10.2010, pag. 22).
6. Direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo
2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri con- cernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo – Adegua- mento alla procedura di regolamentazione con controllo – Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).
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7. Direttiva 2002/63/CE della Commissione, dell’11 luglio 2002, che stabilisce
metodi comunitari di campionamento ai fini del controllo ufficiale dei resi- dui di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale e animale e che abroga la direttiva 79/700/CEE (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 30).
8. Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a con- tatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE (GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo – Adegua- mento alla procedura di regolamentazione con controllo – Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).
9. Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 813/2011 della Com- missione dell’11 agosto 2011 (GU L 208 del 13.8.2011, pag. 23).
10. Regolamento (CE) n. 315/93 del Consiglio, dell’8 febbraio 1993, che stabili-
sce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 37 del 13.2.1993, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti sog- getti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo – Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo – Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).
11. Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante
organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11).
12. Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008,
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Con- siglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produt- tivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag.1).
13. Regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione, del 26 maggio 2009,
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Con- siglio in ordine allo schedario viticolo, alle dichiarazioni obbligatorie e alle
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informazioni per il controllo del mercato, ai documenti che scortano il tra- sporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo (GU L
128 del 27.5.2009, pag. 15), modificato da ultimo dal regolamento (UE)
n. 173/2011 della Commissione del 23 febbraio 2011 (GU L 49 del 24.2.2011, pag. 16). Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24, paragrafo 1, lettera b), del rego- lamento (CE) n. 436/2009, qualsiasi importazione in Svizzera di prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea è soggetta alla presentazione del documento di accompagnamento di cui all’articolo 24, paragrafo 1, let- tera a), dello stesso regolamento.
14. Regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009,
recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pra- tiche enologiche e le relative restrizioni (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 53/2011 della Commissione del 21 gennaio 2011 (GU L 19 del 22.1.2011, pag. 1).
15. Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009,
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Con- siglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indica- zioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la pre- sentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 670/2011 della Commissione del 12 luglio 2011 (GU L 183 del 13.7.2011, pag. 6).
B. Atti applicabili all’importazione e alla commercializzazione nell’Unione europea di prodotti vitivinicoli originari della Svizzera
Atti ai quali si fa riferimento:
1. Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura, modificata da ultimo il
18 giugno 2010 (RU [raccolta ufficiale] 2010 5851).
2. Ordinanza del 14 novembre 2007 concernente la viticoltura e l’importazione di
vino (Ordinanza sul vino), modificata da ultimo il 4 novembre 2009 (RU 2010 733).
3. Ordinanza dell’UFAG (Ufficio federale dell’agricoltura) del 17 gennaio
2007,concernente il catalogo delle varietà di viti per la certificazione e la produzione di materiale standard nonché l’elenco dei vitigni, modificata da ultimo il 6 maggio 2011 (RU 2011 2169). 4. Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (Legge sulle derrate alimentari, LDerr), modificata da ultimo il 5 ottobre 2008 (RU 2008 785).
5. Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso
(ODerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU 2010 4611).
6. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 23 novembre 2005
sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU 2010 6391).
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In deroga all’articolo 10 dell’ordinanza, le norme che regolano la designazione e la presentazione sono quelle applicabili ai prodotti importati dai Paesi terzi secondo quanto disposto nei seguenti regolamenti: 1) Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per ta- luni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parla- mento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11). Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue: a) in deroga all’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera (a), le denomi- nazioni della categoria sono sostituite dalle denominazioni specifiche previste dall’articolo 9 dell’ordinanza del DFI sulle bevande alcoliche; b) in deroga all’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera (b) punto (i), i termini «denominazione di origine protetta» e «indicazione geografica protetta» sono sostituiti rispettivamente da «denominazione di origine controllata» e «vin de pays»; c) in deroga all’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera f), l’indicazione dell’importatore può essere sostituita da quella del produttore, del can- tiniere, del negoziante o dell’imbottigliatore svizzero. 2) Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Con- siglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indi- cazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 670/2011 della Commissione del 12 luglio 2011 (GU L 183 del 13.7.2011, pag. 6). Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue: a) in deroga all’articolo 54, paragrafo 1, del regolamento, il titolo alcolo- metrico può essere indicato in decimi di unità percentuale in volume; b) in deroga all’articolo 64 e all’Allegato XIV, parte B, i termini «demi- sec» (abboccato) e «moelleux» (amabile) possono essere sostituiti rispettivamente da «légèrement doux» (leggermente dolce) e «demi- doux» (semidolce);
c) in deroga all’articolo 62 del regolamento, l’indicazione di una o più varietà di viti è ammessa se il vino svizzero è ottenuto per l’85 per cento almeno dalla o dalle varietà indicate.
7. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 23 novembre 2005
sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU 2010 4649).
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8. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 22 giugno 2007 sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari (Ordinanza sugli additivi, OAdd), modifi- cata da ultimo l’11 maggio 2009 (RU 2009 2047). 9. Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE), modificata da ultimo il 16 maggio 2011 (RU 2011 1985).
10. Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre
2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).
11. Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante
modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag.1). Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue: a) tutte le importazioni nell’Unione europea di prodotti vitivinicoli originari della Svizzera sono soggette alla presentazione del documento di accompa- gnamento che segue, redatto conformemente alla decisione della Commis- sione del 29 dicembre 2004 (GU L 4 del 6.1.2005, pag. 12); b) tale documento di accompagnamento sostituisce il documento VI 1 di cui al regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Con- siglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produt- tivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag. 1); c) laddove il regolamento si riferisca a uno «Stato membro» o a «Stati mem- bri», o a «disposizioni comunitarie o nazionali» (o a «norme comunitarie o nazionali»), tali termini si considerano riferiti anche alla Svizzera o alla legi- slazione svizzera; d) i vini originari della Svizzera, equiparabili ai vini a indicazione geografica, aventi un tenore di acidità totale, espresso in acido tartarico, inferiore a 3,5 g/l, ma non inferiore a 3 g/l, possono essere importati se sono designati da un’indicazione geografica e sono ottenuti, per l’85 per cento almeno, da uve di una o più delle seguenti varietà di vite: Chasselas, Mueller-Thurgau, Sylvaner, Pinot noir o Merlot.
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Documento di accompagnamento(1) per il trasporto di prodotti vitivinicoli prove- nienti dalla Svizzera(2)
1. Esportatore (nome e indirizzo) 2. Numero di riferimento
4. Autorità competente svizzera del luogo di partenza
(nome e indirizzo)
3. Destinatario (nome e indirizzo)
6. Data di spedizione
5. Trasportatore e altre indicazioni relative al trasporto 7. Luogo di consegna
8. Designazione del prodotto 9. Quantità
10. Indicazioni complementari 11. Partita (numero)
12. Attestati (per taluni vini)
13. Indicazioni per vini esportati alla rinfusa
Titolo alcolometrico effettivo:
Manipolazioni:
14. Controlli da parte delle autorità competenti dell’UE 15. Società del firmatario e numero di telefono
16. Nome del firmatario
17. Luogo e data
18. Firma
(1) Conformemente all’Allegato 7, appendice 1, lettera B, punto 9, dell’accordo del 21 giu.gno 1999 tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli. (2) La zona viticola presa in considerazione per compilare il presente documento è il territorio della Confederazione Svizzera.
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Appendice 4
Denominazioni protette di cui all’articolo 5
Parte A: Denominazioni protette per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea Belgio
Vini a denominazione di origine protetta Côtes de Sambre et Meuse Crémant de Wallonie Hagelandse wijn Haspengouwse Wijn Heuvellandse Wijn Vin mousseux de qualité de Wallonie Vlaamse mousserende kwaliteitswijn
Vini a indicazione geografica protetta Vin de pays des Jardins de Wallonie Vlaamse landwijn
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) appellation d’origine contrôlée DOP francese gecontroleerde oorsprongsbenaming DOP olandese Vin de pays IGP francese Landwijn IGP olandese
Bulgaria Vini a denominazione di origine protetta Асеновград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Asenovgrad Болярово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Bolyarovo
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Брестник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Brestnik Варна seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Varna Велики Преслав seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografi- ca più piccola Termine equivalente: Veliki Preslav Видин seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Vidin Враца seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Vratsa Върбица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Varbitsa Долината на Струма seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Struma valley Драгоево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Dragoevo Евксиноград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Evksinograd Ивайловград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Ivaylovgrad Карлово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Karlovo Карнобат seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Karnobat Ловеч seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Lovech Лозицa seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Lozitsa
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Лом seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Lom Любимец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Lyubimets Лясковец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Lyaskovets Мелник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Melnik Монтана seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Montana Нова Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Nova Zagora Нови Пазар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Novi Pazar Ново село seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Novo Selo Оряховица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Oryahovitsa Павликени seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Pavlikeni Пазарджик seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Pazardjik Перущица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Perushtitsa Плевен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Pleven Пловдив seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Plovdiv
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Поморие seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Pomorie Русе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Ruse Сакар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Sakar Сандански seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Sandanski Свищов seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Svishtov Септември seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Septemvri Славянци seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Slavyantsi Сливен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Sliven Стамболово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Stambolovo Стара Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Stara Zagora Сунгурларе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Sungurlare Сухиндол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Suhindol Търговище seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Targovishte Хан Крум seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Han Krum
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Хасково seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Haskovo Хисаря seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Hisarya Хърсово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Harsovo Черноморски район seguita o no da Южно Черноморие Termine equivalente: Southern Black Sea Coast Черноморски район – Северен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Northen Black Sea Region Шивачево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Shivachevo Шумен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Shumen Ямбол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Yambol
Vini a indicazione geografica protetta Дунавска равнина Termine equivalente: Danube Plain Тракийска низина Termine equivalente: Thracian Lowlands
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Благородно сладко вино (БСВ) DOP bulgaro Гарантирано и контролирано DOP bulgaro наименование за произход (ГКНП) Гарантирано наименование за DOP bulgaro произход (ГНП) Pегионално вино IGP bulgaro (Regional wine)
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Колекционно DOP bulgaro (collection) Ново DOP/IGP bulgaro (young) Премиум IGP bulgaro (premium) Премиум оук, или първо DOP bulgaro зареждане в бъчва (premium oak) Премиум резерва IGP bulgaro (premium reserve) Резерва DOP/IGP bulgaro (reserve) Розенталер DOP bulgaro (Rosenthaler) Специална селекция DOP bulgaro (special selection) Специална резерва DOP bulgaro (special reserve)
Repubblica Ceca
Vini a denominazione di origine protetta Čechy seguita o no da Litoměřická Čechy seguita o no da Mělnická Morava seguita o no da Mikulovská Morava seguita o no da Slovácká Morava seguita o no da Velkopavlovická Morava seguita o no da Znojemská
Vini a indicazione geografica protetta České Moravské
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) aromatické jakostní šumivé víno stanovené DOP ceco oblasti aromatický sekt s.o. DOP ceco jakostní likérové víno DOP ceco jakostní perlivé víno DOP ceco jakostní šumivé víno stanovené oblasti DOP ceco jakostní víno DOP ceco jakostní víno odrůdové DOP ceco jakostní víno s přívlastkem DOP ceco jakostní víno známkové DOP ceco V.O.C DOP ceco víno originální certifikace DOP ceco víno s přívlastkem kabinetní víno DOP ceco víno s přívlastkem ledové víno DOP ceco víno s přívlastkem pozdní sběr DOP ceco víno s přívlastkem slámové víno DOP ceco víno s přívlastkem výběr z bobulí DOP ceco víno s přívlastkem výběr z cibéb DOP ceco víno s přívlastkem výběr z hroznů DOP ceco Víno origininální certifikace (VOC or IGP ceco V.O.C.) zemské víno IGP ceco
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Archivní víno DOP ceco Burčák DOP ceco Klaret DOP ceco Košer, Košer víno DOP ceco Labín DOP ceco Mladé víno DOP ceco Mešní víno DOP ceco Panenské víno, Panenská sklizeň DOP ceco
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Pěstitelský sekt (*) DOP ceco Pozdní sběr DOP ceco Premium DOP ceco Rezerva DOP ceco Růžák, Ryšák DOP ceco Zrálo na kvasnicích, Krášleno na DOP ceco kvasnicích, Školeno na kvasnicích
Germania
Vini a denominazione di origine protetta Ahr seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Baden seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Franken seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Hessische Bergstrasse seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Mittelrhein seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Mosel seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Nahe seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Pfalz seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Rheingau seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Rheinhessen seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Saale-Unstrut seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Sachsen seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Württemberg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Vini a indicazione geografica protetta Ahrtaler Badischer Bayerischer Bodensee Brandenburger Mosel Ruwer Saar Main Mecklenburger Mitteldeutscher
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Nahegauer Neckar Oberrhein Pfälzer Regensburger Rhein Rhein-Necker Rheinburgen Rheingauer Rheinischer Saarländischer Sächsischer Schleswig-Holsteinischer Schwäbischer Starkenburger Taubertäler
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Prädikatswein (Qualitätswein mit DOP tedesco Prädikat(*)), seguita da: – Kabinett – Spätlese – Auslese – Beerenauslese – Trockenbeerenauslese – Eiswein Qualitätswein, seguita o no da b.A. DOP tedesco (Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete) Qualitätslikörwein, seguita o no da b.A. DOP tedesco (Qualitätslikörwein bestimmter Anbauge- biete) Qualitätsperlwein, seguita o no da b.A. DOP tedesco (Qualitätsperlwein bestimmter Anbau- gebiete)
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Sekt b.A. (Sekt bestimmter Anbaugebiete) DOP tedesco Landwein IGP tedesco Winzersekt DOP tedesco
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Affentaler DOP tedesco Badisch Rotgold DOP tedesco Ehrentrudis DOP tedesco Hock DOP tedesco Klassik/Classic DOP tedesco Liebfrau(en)milch DOP tedesco Riesling-Hochgewächs DOP tedesco Schillerwein DOP tedesco Weissherbst DOP tedesco
Grecia
Vini a denominazione di origine protetta Αγχίαλος Termine equivalente: Anchialos Αμύνταιο Termine equivalente: Amynteo Αρχάνες Termine equivalente: Archanes Γουμένισσα Termine equivalente: Goumenissa Δαφνές Termine equivalente: Dafnes Ζίτσα Termine equivalente: Zitsa Λήμνος Termine equivalente: Lemnos Μαντινεία Termine equivalente: Mantinia Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας Termine equivalente: Mavrodafne of Cephalonia
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Μαυροδάφνη Πατρών Termine equivalente: Mavrodaphne of Patras Μεσενικόλα Termine equivalente: Messenikola Μοσχάτος Κεφαλληνίας Termine equivalente: Cephalonia Muscatel Μοσχάτος Λήμνου Termine equivalente: Lemnos Muscatel Μοσχάτος Πατρών Termine equivalente: Patras Muscatel Μοσχάτος Ρίου Πατρών Termine equivalente: Rio Patron Muscatel Μοσχάτος Ρόδου Termine equivalente: Rhodes Muscatel Νάουσα Termine equivalente: Naoussa Νεμέα Termine equivalente: Nemea Πάρος Termine equivalente: Paros Πάτρα Termine equivalente: Patras Πεζά Termine equivalente: Peza Πλαγιές Μελίτωνα Termine equivalente: Cotes de Meliton Ραψάνη Termine equivalente: Rapsani Ρόδος Termine equivalente: Rhodes Ρομπόλα Κεφαλληνίας Termine equivalente: Robola of Cephalonia Σάμος Termine equivalente: Samos Σαντορίνη Termine equivalente: Santorini Σητεία Termine equivalente: Sitia
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Vini a indicazione geografica protetta Toπικός Οίνος Κω Termine equivalente: Regional wine of Κοs Toπικός Οίνος Μαγνησίας Termine equivalente: Regional wine of Magnissia Αιγαιοπελαγίτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Aegean Sea Αττικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Attiki-Attikos Αχαϊκός Tοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Αchaia Βερντέα Ονομασία κατά παράδοση Ζακύνθου Termine equivalente: Verdea Onomasia kata paradosi Zakinthou Ηπειρωτικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Epirus-Epirotikos Ηρακλειώτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Heraklion-Herakliotikos Θεσσαλικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Thessalia-Thessalikos Θηβαϊκός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Thebes-Thivaikos Θρακικός Τοπικός Οίνος oppure Τοπικός Οίνος Θράκης Termine equivalente: Regional wine of Thrace-Thrakikos oppure Regional wine of Thrakis Ισμαρικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Ismaros-Ismarikos Κορινθιακός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Korinthos-Korinthiakos Κρητικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Crete-Kritikos Λακωνικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Lakonia-Lakonikos Μακεδονικός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Macedonia-Macedonikos Μεσημβριώτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Nea Messimvria Μεσσηνιακός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Messinia-Messiniakos Μετσοβίτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Metsovo-Metsovitikos
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Μονεμβάσιος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Monemvasia-Monemvasios Παιανίτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Peanea Παλληνιώτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Pallini-Palliniotikos Πελοποννησιακός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Peloponnese-Peloponnesiakos Ρετσίνα Αττικής può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Retsina of Attiki Ρετσίνα Βοιωτίας può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Retsina of Viotia Ρετσίνα Γιάλτρων accompagnata o no da Evvia Termine equivalente: Retsina of Gialtra Ρετσίνα Ευβοίας può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola Termine equivalente: Retsina of Evvia Ρετσίνα Θηβών accompagnata o no da Viotia Termine equivalente: Retsina of Thebes Ρετσίνα Καρύστου accompagnata o no da Evvia Termine equivalente: Retsina of Karystos Ρετσίνα Κρωπίας oppure Ρετσίνα Κορωπίου accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Kropia oppure Retsina of Koropi Ρετσίνα Μαρκοπούλου accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Markopoulo Ρετσίνα Μεγάρων accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Megara Ρετσίνα Μεσογείων accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Mesogia Ρετσίνα Παιανίας oppure Ρετσίνα Λιοπεσίου accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Peania oppure Retsina of Liopesi Ρετσίνα Παλλήνης accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Pallini Ρετσίνα Πικερμίου accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Pikermi Ρετσίνα Σπάτων accompagnata o no da Attika Termine equivalente: Retsina of Spata
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Ρετσίνα Χαλκίδας accompagnata o no da Evvia Termine equivalente: Retsina of Halkida Συριανός Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Syros-Syrianos Τοπικός Οίνος Αβδήρων Termine equivalente: Regional wine of Avdira Τοπικός Οίνος Αγίου Όρους, Αγιορείτικος Τοπικός Οίνος Termine equivalente: Regional wine of Mount Athos – Regional wine of Holly Mountain Τοπικός Οίνος Αγοράς Termine equivalente: Regional wine of Agora Τοπικός Οίνος Αδριανής Termine equivalente: Regional wine of Adriani Τοπικός Οίνος Αναβύσσου Termine equivalente: Regional wine of Anavyssos Τοπικός Οίνος Αργολίδας Termine equivalente: Regional wine of Argolida Τοπικός Οίνος Αρκαδίας Termine equivalente: Regional wine of Arkadia Τοπικός Οίνος Βελβεντού Termine equivalente: Regional wine of Velventos Τοπικός Οίνος Βίλιτσας Termine equivalente: Regional wine of Vilitsa Τοπικός Οίνος Γερανείων Termine equivalente: Regional wine of Gerania Τοπικός Οίνος Γρεβενών Termine equivalente: Regional wine of Grevena Τοπικός Οίνος Δράμας Termine equivalente: Regional wine of Drama Τοπικός Οίνος Δωδεκανήσου Termine equivalente: Regional wine of Dodekanese Τοπικός Οίνος Επανομής Termine equivalente: Regional wine of Epanomi Τοπικός Οίνος Εύβοιας Termine equivalente: Regional wine of Evia Τοπικός Οίνος Ηλιείας Termine equivalente: Regional wine of Ilia Τοπικός Οίνος Ημαθίας Termine equivalente: Regional wine of Imathia
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Τοπικός Οίνος Θαψανών Termine equivalente: Regional wine of Thapsana Τοπικός Οίνος Θεσσαλονίκης Termine equivalente: Regional wine of Thessaloniki Τοπικός Οίνος Ικαρίας Termine equivalente: Regional wine of Ikaria Τοπικός Οίνος Ιλίου Termine equivalente: Regional wine of Ilion Τοπικός Οίνος Ιωαννίνων Termine equivalente: Regional wine of Ioannina Τοπικός Οίνος Καρδίτσας Termine equivalente: Regional wine of Karditsa Τοπικός Οίνος Καρύστου Termine equivalente: Regional wine of Karystos Τοπικός Οίνος Καστοριάς Termine equivalente: Regional wine of Kastoria Τοπικός Οίνος Κέρκυρας Termine equivalente: Regional wine of Corfu Τοπικός Οίνος Κισάμου Termine equivalente: Regional wine of Kissamos Τοπικός Οίνος Κλημέντι Termine equivalente: Regional wine of Klimenti Τοπικός Οίνος Κοζάνης Termine equivalente: Regional wine of Kozani Τοπικός Οίνος Κοιλάδας Αταλάντης Termine equivalente: Regional wine of Valley of Atalanti Τοπικός Οίνος Κορωπίου Termine equivalente: Regional wine of Koropi Τοπικός Οίνος Κρανιάς Termine equivalente: Regional wine of Krania Τοπικός Οίνος Κραννώνος Termine equivalente: Regional wine of Krannona Τοπικός Οίνος Κυκλάδων Termine equivalente: Regional wine of Cyclades Τοπικός Οίνος Λασιθίου Termine equivalente: Regional wine of Lasithi Τοπικός Οίνος Λετρίνων Termine equivalente: Regional wine of Letrines
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Τοπικός Οίνος Λευκάδας Termine equivalente: Regional wine of Lefkada Τοπικός Οίνος Ληλάντιου Πεδίου Termine equivalente: Regional wine of Lilantio Pedio Τοπικός Οίνος Μαντζαβινάτων Termine equivalente: Regional wine of Mantzavinata Τοπικός Οίνος Μαρκόπουλου Termine equivalente: Regional wine of Markopoulo Τοπικός Οίνος Μαρτίνου Termine equivalente: Regional wine of Μartino Τοπικός Οίνος Μεταξάτων Termine equivalente: Regional wine of Metaxata Τοπικός Οίνος Μετεώρων Termine equivalente: Regional wine of Meteora Τοπικός Οίνος Οπούντια Λοκρίδος Termine equivalente: Regional wine of Opountia Lokridos Τοπικός Οίνος Παγγαίου Termine equivalente: Regional wine of Pangeon Τοπικός Οίνος Παρνασσού Termine equivalente: Regional wine of Parnasos Τοπικός Οίνος Πέλλας Termine equivalente: Regional wine of Pella Τοπικός Οίνος Πιερίας Termine equivalente: Regional wine of Pieria Τοπικός Οίνος Πισάτιδος Termine equivalente: Regional wine of Pisatis Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αιγιαλείας Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Egialia Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αμπέλου Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Ambelos Τοπικός Οίνος Πλαγιές Βερτίσκου Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Vertiskos Τοπικός Οίνος Πλαγίες Πάικου Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Paiko Τοπικός Οίνος Πλαγιές του Αίνου Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Enos Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κιθαιρώνα Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Kitherona
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Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κνημίδος Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Knimida Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πάρνηθας Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Parnitha Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πεντελικού Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Pendeliko Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πετρωτού Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Petroto Τοπικός Οίνος Πυλίας Termine equivalente: Regional wine of Pylia Τοπικός Οίνος Ριτσώνας Termine equivalente: Regional wine of Ritsona Τοπικός Οίνος Σερρών Termine equivalente: Regional wine of Serres Τοπικός Οίνος Σιάτιστας Termine equivalente: Regional wine of Siatista Τοπικός Οίνος Σιθωνίας Termine equivalente: Regional wine of Sithonia Τοπικός Οίνος Σπάτων Termine equivalente: Regional wine of Spata Τοπικός Οίνος Στερεάς Ελλάδας Termine equivalente: Regional wine of Sterea Ellada Τοπικός Οίνος Τεγέας Termine equivalente: Regional wine of Tegea Τοπικός Οίνος Τριφυλίας Termine equivalente: Regional wine of Trifilia Τοπικός Οίνος Τυρνάβου Termine equivalente: Regional wine of Tyrnavos Τοπικός Οίνος Φλώρινας Termine equivalente: Regional wine of Florina Τοπικός Οίνος Χαλικούνας Termine equivalente: Regional wine of Halikouna Τοπικός Οίνος Χαλκιδικής Termine equivalente: Regional wine of Halkidiki
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Ονομασία Προέλευσης Ανωτέρας DOP greco Ποιότητας (ΟΠΑΠ) (denominazione di origine di qualità superiore) Ονομασία Προέλευσης Ελεγχόμενη DOP greco (ΟΠΕ) (denominazione di origine controllata) Οίνος γλυκός φυσικός DOP greco (vin doux naturel) Οίνος φυσικώς γλυκύς DOP greco (vin naturellement doux) ονομασία κατά παράδοση (appellation IGP greco traditionnelle) τοπικός οίνος IGP greco (vin de pays)
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Αγρέπαυλη DOP/IGP greco (Agrepavlis) Αμπέλι DOP/IGP greco (Ampeli) Αμπελώνας(ες) DOP/IGP greco (Ampelonas (-ès)) Αρχοντικό DOP/IGP greco (Archontiko) Κάβα IGP greco (Cava) Από διαλεκτούς αμπελώνες DOP greco (Grand Cru) Ειδικά Επιλεγμένος DOP greco (Grande réserve) Κάστρο DOP/IGP greco (Kastro)
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Κτήμα DOP/IGP greco (Ktima) Λιαστός DOP/IGP greco (Liastos) Μετόχι DOP/IGP greco (Metochi) Μοναστήρι DOP/IGP greco (Monastiri) Νάμα DOP/IGP greco (Nama) Νυχτέρι DOP greco (Nychteri) Ορεινό κτήμα DOP/IGP greco (Orino Ktima) Ορεινός αμπελώνας DOP/IGP greco (Orinos Ampelonas) Πύργος DOP/IGP greco (Pyrgos) Επιλογή ή Επιλεγμένος DOP greco (Réserve) Παλαιωθείς επιλεγμένος DOP greco (Vieille réserve) Βερντέα IGP greco (Verntea) Vinsanto DOP latino
Spagna
Vini a denominazione di origine protetta Abona Alella Alicante seguita o no da Marina Alta Almansa Arabako Txakolina Termine equivalente: Txakolí de Álava
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Arlanza Arribes Bierzo Binissalem Bizkaiko Txakolina Termine equivalente: Chacolí de Bizkaia Bullas Calatayud Campo de Borja Campo de la Guardia Cangas Cariñena Cataluña Cava Chacolí de Bizkaia Termine equivalente: Bizkaiko Txakolina Chacolí de Getaria Termine equivalente: Getariako Txakolina Cigales Conca de Barberá Condado de Huelva Costers del Segre seguita o no da Artesa Costers del Segre seguita o no da Les Garrigues Costers del Segre seguita o no da Raimat Costers del Segre seguita o no da Valls de Riu Corb Dehesa del Carrizal Dominio de Valdepusa El Hierro Empordà Finca Élez Getariako Txakolina Termine equivalente: Chacolí de Getaria Gran Canaria Granada Guijoso
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Jerez-Xérès-Sherry Jumilla La Gomera La Mancha La Palma seguita o no da Fuencaliente La Palma seguita o no da Hoyo de Mazo La Palma seguita o no da Norte de la Palma Lanzarote Lebrija Málaga Manchuela Manzanilla Sanlúcar de Barrameda Termine equivalente: Manzanilla Méntrida Mondéjar Monterrei seguita o no da Ladera de Monterrei Monterrei seguita o no da Val de Monterrei Montilla-Moriles Montsant Navarra seguita o no da Baja Montaña Navarra seguita o no da Ribera Alta Navarra seguita o no da Ribera Baja Navarra seguita o no da Tierra Estella Navarra seguita o no da Valdizarbe Pago de Arínzano Termine equivalente: Vino de pago de Arinzano Pago de Otazu Pago Florentino Penedés Pla de Bages Pla i Llevant Prado de Irache Priorat Rías Baixas seguita o no da Condado do Tea
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Rías Baixas seguita o no da O Rosal Rías Baixas seguita o no da Ribeira do Ulla Rías Baixas seguita o no da Soutomaior Rías Baixas seguita o no da Val do Salnés Ribeira Sacra seguita o no da Amandi Ribeira Sacra seguita o no da Chantada Ribeira Sacra seguita o no da Quiroga-Bibei Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Miño Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Sil Ribeiro Ribera del Duero Ribera del Guadiana seguita o no da Cañamero Ribera del Guadiana seguita o no da Matanegra Ribera del Guadiana seguita o no da Montánchez Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Alta Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Baja Ribera del Guadiana seguita o no da Tierra de Barros Ribera del Júcar Rioja seguita o no da Rioja Alavesa Rioja seguita o no da Rioja Alta Rioja seguita o no da Rioja Baja Rueda Sierras de Málaga seguita o no da Serranía de Ronda Somontano Tacoronte-Acentejo Tarragona Terra Alta Tierra de León Tierra del Vino de Zamora Toro Txakolí de Álava Termine equivalente: Arabako Txakolina Uclés Utiel-Requena
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Valdeorras Valdepeñas Valencia seguita o no da Alto Turia Valencia seguita o no da Clariano Valencia seguita o no da Moscatel de Valencia Valencia seguita o no da Valentino Valle de Güímar Valle de la Orotava Valles de Benavente Valtiendas Vinos de Madrid seguita o no da Arganda Vinos de Madrid seguita o no da Navalcarnero Vinos de Madrid seguita o no da San Martín de Valdeiglesias Ycoden-Daute-Isora Yecla
Vini a indicazione geografica protetta
3 Riberas
Abanilla Altiplano de Sierra Nevada Bailén Bajo Aragón Barbanza e Iria Betanzos Cádiz Campo de Cartagena Castelló Castilla Castilla y León Contraviesa-Alpujarra Córdoba Costa de Cantabria Cumbres del Guadalfeo Desierto de Almería
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El Terrerazo Extremadura Formentera Ibiza Illes Balears Isla de Menorca Laujar-Alpujarra Lederas del Genil Liébana Los Palacios Mallorca Murcia Norte de Almería Ribera del Andarax Ribera del Gállego-Cinco Villas Ribera del Jiloca Ribera del Queiles Serra de Tramuntana-Costa Nord Sierra Norte de Sevilla Sierra Sur de Jaén Sierras de Las Estancias y Los Filabres Torreperogil Valdejalón Valle del Cinca Valle del Miño-Ourense Valles de Sadacia Villaviciosa de Córdoba
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) D.O DOP spagnolo D.O.Ca DOP spagnolo Denominacion de origen DOP spagnolo Denominacion de origen calificada DOP spagnolo
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vino de calidad con indicación geográfica DOP spagnolo vino de pago DOP spagnolo vino de pago calificado DOP spagnolo Vino dulce natural DOP spagnolo Vino generoso DOP spagnolo Vino generoso de licor DOP spagnolo Vino de la Tierra IGP spagnolo
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Amontillado DOP spagnolo Añejo DOP/IGP spagnolo Chacolí-Txakolina DOP spagnolo Clásico DOP spagnolo Cream DOP spagnolo Criadera DOP spagnolo Criaderas y Soleras DOP spagnolo Crianza DOP spagnolo Dorado DOP spagnolo Fino DOP spagnolo Fondillón DOP spagnolo Gran reserva DOP spagnolo Lágrima DOP spagnolo Noble DOP/IGP spagnolo Oloroso DOP spagnolo Pajarete DOP spagnolo Pálido DOP spagnolo Palo Cortado DOP spagnolo Primero de Cosecha DOP spagnolo Rancio DOP spagnolo Raya DOP spagnolo Reserva DOP spagnolo Sobremadre DOP spagnolo Solera DOP spagnolo
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Superior DOP spagnolo Trasañejo DOP spagnolo Vino Maestro DOP spagnolo Vendimia Inicial DOP spagnolo Viejo DOP/IGP spagnolo Vino de Tea DOP spagnolo
Francia
Vini a denominazione di origine protetta Ajaccio Aloxe-Corton Alsace seguita o no dal nome di una varietà di vite e/o dal nome di un’unità geogra- fica più piccola Termine equivalente: Vin d’Alsace Alsace Grand Cru preceduta da Rosacker Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergbieten Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergheim Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Wolxheim Alsace Grand Cru seguita da Brand Alsace Grand Cru seguita da Bruderthal Alsace Grand Cru seguita da Eichberg Alsace Grand Cru seguita da Engelberg Alsace Grand Cru seguita da Florimont Alsace Grand Cru seguita da Frankstein Alsace Grand Cru seguita da Froehn Alsace Grand Cru seguita da Furstentum Alsace Grand Cru seguita da Geisberg Alsace Grand Cru seguita da Gloeckelberg Alsace Grand Cru seguita da Goldert Alsace Grand Cru seguita da Hatschbourg Alsace Grand Cru seguita da Hengst Alsace Grand Cru seguita da Kanzlerberg Alsace Grand Cru seguita da Kastelberg Alsace Grand Cru seguita da Kessler
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Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Barr Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Ribeauvillé Alsace Grand Cru seguita da Kitterlé Alsace Grand Cru seguita da Mambourg Alsace Grand Cru seguita da Mandelberg Alsace Grand Cru seguita da Marckrain Alsace Grand Cru seguita da Moenchberg Alsace Grand Cru seguita da Muenchberg Alsace Grand Cru seguita da Ollwiller Alsace Grand Cru seguita da Osterberg Alsace Grand Cru seguita da Pfersigberg Alsace Grand Cru seguita da Pfingstberg Alsace Grand Cru seguita da Praelatenberg Alsace Grand Cru seguita da Rangen Alsace Grand Cru seguita da Saering Alsace Grand Cru seguita da Schlossberg Alsace Grand Cru seguita da Schoenenbourg Alsace Grand Cru seguita da Sommerberg Alsace Grand Cru seguita da Sonnenglanz Alsace Grand Cru seguita da Spiegel Alsace Grand Cru seguita da Sporen Alsace Grand Cru seguita da Steinen Alsace Grand Cru seguita da Steingrubler Alsace Grand Cru seguita da Steinklotz Alsace Grand Cru seguita da Vorbourg Alsace Grand Cru seguita da Wiebelsberg Alsace Grand Cru seguita da Wineck-Schlossberg Alsace Grand Cru seguita da Winzenberg Alsace Grand Cru seguita da Zinnkoepflé Alsace Grand Cru seguita da Zotzenberg Anjou seguita o no da Val de Loire Anjou Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire Anjou-Villages Brissac seguita o no da Val de Loire Arbois seguita o no da Pupillin seguita o no da «mousseux»
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Auxey-Duresses seguita o no da «Côte de Beaune» o da «Côte de Beaune-Villages» Bandol Termine equivalente: Vin de Bandol Banyuls seguita o no da «Grand Cru» e/o «Rancio» Barsac Bâtard-Montrachet Béarn seguita o no da Bellocq Beaujolais seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «Villages», seguita o no da «Supérieur» Beaune Bellet Termine equivalente: Vin de Bellet Bergerac seguita o no da «sec» Bienvenues-Bâtard-Montrachet Blagny seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages Blanquette de Limoux Blanquette méthode ancestrale Blaye Bonnes-mares Bonnezeaux seguita o no da Val de Loire Bordeaux seguita o no da «Clairet», «Rosé», «Mousseux» o «supérieur» Bordeaux Côtes de Francs Bordeaux Haut-Benauge Bourg Termine equivalente: Côtes de Bourg/Bourgeais Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Chitry Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Côte Chalonnaise Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Côte Saint-Jacques Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes d’Auxerre Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes du Couchois Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Coulanges-la-Vineuse
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Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Épineuil Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Hautes Côtes de Beaune Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Hautes Côtes de Nuits Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola La Chapelle Notre-Dame Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Le Chapitre Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Montrecul/Montre-cul/En Montre-Cul Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un’unità geografica più piccola Vézelay Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé», «ordinaire» o «grand ordinaire» Bourgogne aligoté Bourgogne passe-tout-grains Bourgueil Bouzeron Brouilly Bugey seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, preceduta o no da «Vins du», «Mousseux du», «Pétillant» o «Roussette du», o seguita o no da «Mous- seux» o «Pétillant», seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Buzet Cabardès Cabernet d’Anjou seguita o no da Val de Loire Cabernet de Saumur seguita o no da Val de Loire Cadillac Cahors Cassis Cérons Chablis seguita o no da Beauroy seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Berdiot seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Beugnons Chablis seguita o no da Butteaux seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Chapelot seguita o no da «premier cru»
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Chablis seguita o no da Chatains seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Chaume de Talvat seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte de Bréchain seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte de Cuissy Chablis seguita o no da Côte de Fontenay seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte de Jouan seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte de Léchet seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte de Savant seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte de Vaubarousse seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Côte des Prés Girots seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Forêts seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Fourchaume seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da L’Homme mort seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Les Beauregards seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Les Épinottes seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Les Fourneaux seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Les Lys seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Mélinots seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Mont de Milieu seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Montée de Tonnerre Chablis seguita o no da Montmains seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Morein seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Pied d’Aloup seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Roncières seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Sécher seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Troesmes seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vaillons seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vau de Vey seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vau Ligneau seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vaucoupin seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vaugiraut seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vaulorent seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vaupulent seguita o no da «premier cru» Chablis seguita o no da Vaux-Ragons seguita o no da «premier cru»
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Chablis seguita o no da Vosgros seguita o no da «premier cru» Chablis Chablis grand cru seguita o no da Blanchot Chablis grand cru seguita o no da Bougros Chablis grand cru seguita o no da Grenouilles Chablis grand cru seguita o no da Les Clos Chablis grand cru seguita o no da Preuses Chablis grand cru seguita o no da Valmur Chablis grand cru seguita o no da Vaudésir Chambertin Chambertin-Clos-de-Bèze Chambolle-Musigny Champagne Chapelle-Chambertin Charlemagne Charmes-Chambertin Chassagne-Montrachet seguita o no da Côte de Beaune/Côtes de Beaune-Villages Château Grillet Château-Chalon Châteaumeillant Châteauneuf-du-Pape Châtillon-en-Diois Chaume – Premier Cru des coteaux du Layon Chenas Chevalier-Montrachet Cheverny Chinon Chiroubles Chorey-les-Beaune seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages Clairette de Bellegarde Clairette de Die Clairette de Languedoc seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Clos de la Roche Clos de Tart
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Clos de Vougeot Clos des Lambrays Clos Saint-Denis Collioure Condrieu Corbières Cornas Corse preceduta o no da «Vin de» Corse seguita o no da Calvi preceduta o no da «Vin de» Corse seguita o no da Coteaux du Cap Corse preceduta o no da «Vin de» Corse seguita o no da Figari preceduta o no da «Vin de» Corse seguita o no da Porto-Vecchio preceduta o no da «Vin de» Corse seguita o no da Sartène preceduta o no da «Vin de» Corton Corton-Charlemagne Costières de Nîmes Côte de Beaune preceduta dal nome di un’unità geografica più piccola Côte de Beaune-Villages Côte de Brouilly Côte de Nuits-villages Côte roannaise Côte Rôtie Coteaux champenois seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Coteaux d’Aix-en-Provence Coteaux d’Ancenis seguita dal nome della varietà di vite Coteaux de Die Coteaux de l’Aubance seguita o no da Val de Loire Coteaux de Pierrevert Coteaux de Saumur seguita o no da Val de Loire Coteaux du Giennois Coteaux du Languedoc seguita o no da Cabrières Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de la Méjanelle/La Méjanelle Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Saint-Christol/Saint-Christol Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Vérargues/Vérargues
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Coteaux du Languedoc seguita o no da Montpeyroux Coteaux du Languedoc seguita o no da Quatourze Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Drézéry Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Georges-d’Orques Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Saturnin Coteaux du Languedoc seguita o no da Pic-Saint-Loup Coteaux du Layon seguita o no da Val de Loire seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Coteaux du Layon Chaume seguita o no da Val de Loire Coteaux du Loir seguita o no da Val de Loire Coteaux du Lyonnais Coteaux du Quercy Coteaux du Tricastin Coteaux du Vendômois seguita o no da Val de Loire Coteaux Varois en Provence Côtes Canon Fronsac Termine equivalente: Canon Fronsac Côtes d’Auvergne seguita o no da Boudes Côtes d’Auvergne seguita o no da Chanturgue Côtes d’Auvergne seguita o no da Châteaugay Côtes d’Auvergne seguita o no da Corent Côtes d’Auvergne seguita o no da Madargue Côtes de Bergerac Côtes de Blaye Côtes de Bordeaux Saint-Macaire Côtes de Castillon Côtes de Duras Côtes de Millau Côtes de Montravel Côtes de Provence Côtes de Toul Côtes du Brulhois Côtes du Forez Côtes du Frontonnais seguita o no da Fronton
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Côtes du Frontonnais seguita o no da Villaudric Côtes du Jura seguita o no da «mousseux» Côtes du Lubéron Côtes du Marmandais Côtes du Rhône Côtes du Roussillon seguita o no da Les Aspres Côtes du Roussillon Villages seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes du Ventoux Côtes du Vivarais Cour-Cheverny seguita o no da Val de Loire Crémant d’Alsace Crémant de Bordeaux Crémant de Bourgogne Crémant de Die Crémant de Limoux Crémant de Loire Crémant du Jura Crépy Criots-Bâtard-Montrachet Crozes-Hermitage Termine equivalente: Crozes-Ermitage Échezeaux Entre-Deux-Mers Entre-Deux-Mers-Haut-Benauge Faugères Fiefs Vendéens seguita o no da Brem Fiefs Vendéens seguita o no da Mareuil Fiefs Vendéens seguita o no da Pissotte Fiefs Vendéens seguita o no da Vix Fitou Fixin Fleurie Floc de Gascogne
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Fronsac Frontignan preceduta o no da «Muscat de» Fronton Gaillac seguita o no da «mousseux» Gaillac premières côtes Gevrey-Chambertin Gigondas Givry Grand Roussillon seguita o no da «Rancio» Grand-Échezeaux Graves seguita o no da «supérieures» Graves de Vayres Griotte-Chambertin Gros plant du Pays nantais Haut-Médoc Haut-Montravel Haut-Poitou Hermitage Termine equivalente: l’Hermitage/Ermitage/l’Ermitage Irancy Irouléguy Jasnières seguita o no da Val de Loire Juliénas Jurançon seguita o no da «sec» L’Étoile seguita o no da «mousseux» La Grande Rue Ladoix seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Lalande de Pomerol Languedoc seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Languedoc Grès de Montpellier Languedoc La Clape Languedoc Picpoul-de-Pinet Languedoc Terrasses du Larzac Languedoc-Pézénas
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Latricières-Chambertin Lavilledieu Les Baux de Provence Limoux Lirac Listrac-Médoc Loupiac Lussac-Saint-Émilion Mâcon seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «Supérieur» o «Villages» Termine equivalente: Pinot-Chardonnay-Mâcon Macvin du Jura Madiran Malepère Maranges seguita o no da Clos de la Boutière Maranges seguita o no da La Croix Moines Maranges seguita o no da La Fussière Maranges seguita o no da Le Clos des Loyères Maranges seguita o no da Le Clos des Rois Maranges seguita o no da Les Clos Roussots Maranges seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Marcillac Margaux Marsannay seguita o no da «Rosé» Maury seguita o no da «Rancio» Mazis-Chambertin Mazoyères-Chambertin Médoc Menetou-Salon seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da Val de Loire Mercurey Meursault seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Minervois Minervois-La-Livinière
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Monbazillac Montagne Saint-Émilion Montagny Monthélie seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Montlouis-sur-Loire seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant» Montrachet Montravel Morey-Saint-Denis Morgon Moselle Moulin-à-Vent Moulis Termine equivalente: Moulis-en-Médoc Muscadet seguita o no da Val de Loire Muscadet-Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire Muscadet-Côtes de Grandlieu seguita o no da Val de Loire Muscadet-Sèvre et Maine seguita o no da Val de Loire Muscat de Beaumes-de-Venise Muscat de Lunel Muscat de Mireval Muscat de Saint-Jean-de-Minvervois Muscat du Cap Corse Musigny Néac Nuits Termine equivalente: Nuits-Saint-Georges Orléans seguita o no da Cléry Pacherenc du Vic-Bilh seguita o no da «sec» Palette Patrimonio Pauillac Pécharmant Pernand-Vergelesses seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune- Villages»
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Pessac-Léognan Petit Chablis seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Pineau des Charentes Termine equivalente: Pineau Charentais Pomerol Pommard Pouilly-Fuissé Pouilly-Loché Pouilly-sur-Loire seguita o no da Val de Loire Termine equivalente: Blanc Fumé de Pouilly/Pouilly-Fumé Pouilly-Vinzelles Premières Côtes de Blaye Premières Côtes de Bordeaux seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Puisseguin-Saint-Emilion Puligny-Montrachet seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune- Villages» Quarts de Chaume seguita o no da Val de Loire Quincy seguita o no da Val de Loire Rasteau seguita o no da «Rancio» Régnié Reuilly seguita o no da Val de Loire Richebourg Rivesaltes seguita o no da «Rancio» preceduta o no da «Muscat de» Romanée (La) Romanée Contie Romanée Saint-Vivant Rosé d’Anjou Rosé de Loire seguita o no da Val de Loire Rosé des Riceys Rosette Roussette de Savoie seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Ruchottes-Chambertin Rully Saint Sardos
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Saint-Amour Saint-Aubin seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Saint-Bris Saint-Chinian Saint-Émilion Saint-Émilion Grand Cru Saint-Estèphe Saint-Georges-Saint-Émilion Saint-Joseph Saint-Julien Saint-Mont Saint-Nicolas-de-Bourgueil seguita o no da Val de Loire Saint-Péray seguita o no da «mousseux» Saint-Pourçain Saint-Romain seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Saint-Véran Sainte-Croix du Mont Sainte-Foy Bordeaux Sancerre Santenay seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages» Saumur seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant» Saumur-Champigny seguita o no da Val de Loire Saussignac Sauternes Savennières seguita o no da Val de Loire Savennières-Coulée de Serrant seguita o no da Val de Loire Savennières-Roche-aux-Moines seguita o no da Val de Loire Savigny-les-Beaune seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune- Villages» Termine equivalente: Savigny Seyssel seguita o no da «mousseux» Tâche (La) Tavel Touraine seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
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Touraine Amboise seguita o no da Val de Loire Touraine Azay-le-Rideau seguita o no da Val de Loire Touraine Mestand seguita o no da Val de Loire Touraine Noble Joué seguita o no da Val de Loire Tursan Vacqueyras Valençay Vin d’Entraygues et du Fel Vin d’Estaing Vin de Savoie seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da «mousseux» o «pétillant» Vins du Thouarsais Vins Fins de la Côte de Nuits Viré-Clessé Volnay Volnay Santenots Vosnes Romanée Vougeot Vouvray seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
Vini a indicazione geografica protetta Agenais Aigues Ain Allier Allobrogie Alpes de Haute Provence Alpes Maritimes Alpilles Ardèche Argens Ariège Aude Aveyron Balmes Dauphinoises
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Bénovie Bérange Bessan Bigorre Bouches du Rhône Bourbonnais Calvados Cassan Cathare Caux Cessenon Cévennes seguita o no da Mont Bouquet Charentais seguita o no da Ile d’Oléron Charentais seguita o no da Ile de Ré Charentais seguita o no da Saint Sornin Charente Charentes Maritimes Cher Cité de Carcassonne Collines de la Moure Collines Rhodaniennes Comté de Grignan Comté Tolosan Comtés Rhodaniens Corrèze Côte Vermeille Coteaux Charitois Coteaux de Bessilles Coteaux de Cèze Coteaux de Coiffy Coteaux de Fontcaude Coteaux de Glanes Coteaux de l’Ardèche Coteaux de la Cabrerisse
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Coteaux de Laurens Coteaux de l’Auxois Coteaux de Miramont Coteaux de Montélimar Coteaux de Murviel Coteaux de Narbonne Coteaux de Peyriac Coteaux de Tannay Coteaux des Baronnies Coteaux du Cher et de l’Arnon Coteaux du Grésivaudan Coteaux du Libron Coteaux du Littoral Audois Coteaux du Pont du Gard Coteaux du Salagou Coteaux du Verdon Coteaux d’Enserune Coteaux et Terrasses de Montauban Coteaux Flaviens Côtes Catalanes Côtes de Ceressou Côtes de Gascogne Côtes de Lastours Côtes de Meuse Côtes de Montestruc Côtes de Pérignan Côtes de Prouilhe Côtes de Thau Côtes de Thongue Côtes du Brian Côtes du Condomois Côtes du Tarn Côtes du Vidourle Creuse
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Cucugnan Deux-Sèvres Dordogne Doubs Drôme Duché d’Uzès Franche-Comté seguita o no da Coteaux de Champlitte Gard Gers Haute Vallée de l’Orb Haute Vallée de l’Aude Haute-Garonne Haute-Marne Haute-Saône Haute-Vienne Hauterive seguita o no da Coteaux du Termenès Hauterive seguita o no da Côtes de Lézignan Hauterive seguita o no da Val d’Orbieu Hautes-Alpes Hautes-Pyrénées Hauts de Badens Hérault Île de Beauté Indre Indre et Loire Isère Jardin de la France seguita o no da Marches de Bretagne Jardin de la France seguita o no da Pays de Retz Landes Loir et Cher Loire-Atlantique Loiret Lot Lot et Garonne
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Maine et Loire Maures Méditerranée Meuse Mont Baudile Mont-Caume Monts de la Grage Nièvre Oc Périgord seguita o no da Vin de Domme Petite Crau Principauté d’Orange Puy de Dôme Pyrénées Orientales Pyrénées-Atlantiques Sables du Golfe du Lion Saint-Guilhem-le-Désert Saint-Sardos Sainte Baume Sainte Marie la Blanche Saône et Loire Sarthe Seine et Marne Tarn Tarn et Garonne Terroirs Landais seguita o no da Coteaux de Chalosse Terroirs Landais seguita o no da Côtes de L’Adour Terroirs Landais seguita o no da Sables de l’Océan Terroirs Landais seguita o no da Sables Fauves Thézac-Perricard Torgan Urfé Val de Cesse Val de Dagne
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Val de Loire Val de Montferrand Vallée du Paradis Var Vaucluse Vaunage Vendée Vicomté d’Aumelas Vienne Vistrenque Yonne
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Appellation contrôlée DOP francese Appellation d’origine contrôlée DOP francese Appellation d’origine Vin Délimité de DOP francese qualité supérieure Vin doux naturel DOP francese Vin de pays IGP francese
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Ambré DOP francese Clairet DOP francese Claret DOP francese Tuilé DOP francese Vin jaune DOP francese Château DOP francese Clos DOP francese Cru artisan DOP francese Cru bourgeois DOP francese Cru classé, seguita o no da Grand, DOP francese Premier Grand, Deuxième, Troisième, Quatrième, Cinquième
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Edelzwicker DOP francese Grand cru DOP francese Hors d’âge DOP francese Passe-tout-grains DOP francese Premier Cru DOP francese Primeur DOP/IGP francese Rancio DOP francese Sélection de grains nobles DOP francese Sur lie DOP/IGP francese Vendanges tardives DOP francese Villages DOP francese Vin de paille DOP francese
Italia
Vini a denominazione di origine protetta Aglianico del Taburno Termine equivalente: Taburno Aglianico del Vulture Albana di Romagna Albugnano Alcamo Aleatico di Gradoli Aleatico di Puglia Alezio Alghero Alta Langa Alto Adige seguita da Colli di Bolzano Termine equivalente: Südtiroler Bozner Leiten Alto Adige seguita da Meranese di collina Termine equivalente: Alto Adige Meranese/Südtirol Meraner Hügel/Südtirol Mera- ner Alto Adige seguita da Santa Maddalena Termine equivalente: Südtiroler St.Magdalener Alto Adige seguita da Terlano Termine equivalente: Südtirol Terlaner
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Alto Adige seguita da Valle Isarco Termine equivalente: Südtiroler Eisacktal/Eisacktaler Alto Adige seguita da Valle Venosta Termine equivalente: Südtirol Vinschgau Alto Adige Termine equivalente: dell’Alto Adige/Südtirol/Südtiroler Alto Adige o dell’Alto Adige seguita o no da Bressanone Termine equivalente: dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Brixner Alto Adige/dell’Alto Adige seguita o no da Burgraviato Termine equivalente: dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Buggrafler Ansonica Costa dell’Argentario Aprilia Arborea Arcole Assisi Asti seguita o no da «spumante» o preceduta o no da «Moscato di» Atina Aversa Bagnoli di Sopra Termine equivalente: Bagnoli Barbaresco Barbera d’Alba Barbera d’Asti seguita o no da Colli Astiani o Astiano Barbera d’Asti seguita o no da Nizza Barbera d’Asti seguita o no da Tinella Barbera del Monferrato Barbera del Monferrato Superiore Barco Reale di Carmignano Termine equivalente: Rosato di Carmignano/Vin santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano occhio di pernice Bardolino Bardolino Superiore Barolo Bianchello del Metauro Bianco Capena Bianco dell’Empolese
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Bianco della Valdinievole Bianco di Custoza Termine equivalente: Custoza Bianco di Pitigliano Bianco Pisano di San Torpè Biferno Bivongi Boca Bolgheri seguita o no da Sassicaia Bosco Eliceo Botticino Brachetto d’Acqui Termine equivalente: Acqui Bramaterra Breganze Brindisi Brunello di Montalcino Cacc’e’ mmitte di Lucera Cagnina di Romagna Campi Flegrei Campidano di Terralba Termine equivalente: Terralba Canavese Candia dei Colli Apuani Cannonau di Sardegna seguita o no da Capo Ferrato Cannonau di Sardegna seguita o no da Jerzu Cannonau di Sardegna seguita o no da Oliena/Nepente di Oliena Capalbio Capri Capriano del Colle Carema Carignano del Sulcis Carmignano Carso Castel del Monte
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Castel San Lorenzo Casteller Castelli Romani Cellatica Cerasuolo di Vittoria Cerveteri Cesanese del Piglio Termine equivalente: Piglio Cesanese di Affile Termine equivalente: Affile Cesanese di Olevano Romano Termine equivalente: Olevano Romano Chianti seguita o no da Colli Aretini Chianti seguita o no da Colli Fiorentini Chianti seguita o no da Colli Senesi Chianti seguita o no da Colline Pisane Chianti seguita o no da Montalbano Chianti seguita o no da Montespertoli Chianti seguita o no da Rufina Chianti Classico Cilento Cinque Terre seguita o no da Costa da Posa Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà Cinque Terre seguita o no da Costa de Campu Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà Cinque Terre seguita o no da Costa de Sera Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà Circeo Cirò Cisterna d’Asti Colli Albani Colli Altotiberini Colli Amerini Colli Asolani – Prosecco Termine equivalente: Asolo – Prosecco Colli Berici
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Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Oliveto Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Riosto Colli Bolognesi seguita o no da Colline Marconiane Colli Bolognesi seguita o no da Monte San Pietro Colli Bolognesi seguita o no da Serravalle Colli Bolognesi seguita o no da Terre di Montebudello Colli Bolognesi seguita o no da Zola Predosa Colli Bolognesi seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Colli Bolognesi Classico – Pignoletto Colli d’Imola Colli del Trasimeno Termine equivalente: Trasimeno Colli dell’Etruria Centrale Colli della Sabina Colli di Conegliano seguita o no da Fregona Colli di Conegliano seguita o no da Refrontolo Colli di Faenza Colli di Luni Colli di Parma Colli di Rimini Colli di Scandiano e di Canossa Colli Etruschi Viterbesi Colli Euganei Colli Lanuvini Colli Maceratesi Colli Martani Colli Orientali del Friuli seguita o no da Cialla Colli Orientali del Friuli seguita o no da Rosazzo Colli Orientali del Friuli seguita o no da Schiopettino di Prepotto Colli Orientali del Friuli Picolit seguita o no da Cialla Colli Perugini Colli Pesaresi seguita o no da Focara Colli Pesaresi seguita o no da Roncaglia Colli Piacentini seguita o no da Gutturnio
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Colli Piacentini seguita o no da Monterosso Val d’Arda Colli Piacentini seguita o no da Val Trebbia Colli Piacentini seguita o no da Valnure Colli Piacentini seguita o no da Vigoleno Colli Romagna centrale Colli Tortonesi Collina Torinese Colline di Levanto Colline Joniche Taratine Colline Lucchesi Colline Novaresi Colline Saluzzesi Collio Goriziano Termine equivalente: Collio Conegliano – Valdobbiadene – Prosecco Cònero Contea di Sclafani Contessa Entellina Controguerra Copertino Cori Cortese dell’Alto Monferrato Corti Benedettine del Padovano Cortona Costa d’Amalfi seguita o no da Furore Costa d’Amalfi seguita o no da Ravello Costa d’Amalfi seguita o no da Tramonti Coste della Sesia Curtefranca Delia Nivolelli Dolcetto d’Acqui Dolcetto d’Alba Dolcetto d’Asti Dolcetto delle Langhe Monregalesi
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Dolcetto di Diano d’Alba Termine equivalente: Diano d’Alba Dolcetto di Dogliani Dolcetto di Dogliani Superiore Termine equivalente: Dogliani Dolcetto di Ovada Termine equivalente: Dolcetto d’Ovada Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada Donnici Elba Eloro seguita o no da Pachino Erbaluce di Caluso Termine equivalente: Caluso Erice Esino Est!Est!!Est!!! di Montefiascone Etna Falerio dei Colli Ascolani Termine equivalente: Falerio Falerno del Massico Fara Faro Fiano di Avellino Franciacorta Frascati Freisa d’Asti Freisa di Chieri Friuli Annia Friuli Aquileia Friuli Grave Friuli Isonzo Termine equivalente: Isonzo del Friuli Friuli Latisana Gabiano Galatina
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Galluccio Gambellara Garda Garda Colli Mantovani Gattinara Gavi Termine equivalente: Cortese di Gavi Genazzano Ghemme Gioia del Colle Girò di Cagliari Golfo del Tigullio Gravina Greco di Bianco Greco di Tufo Grignolino d’Asti Grignolino del Monferrato Casalese Guardia Sanframondi Termine equivalente: Guardiolo I Terreni di San Severino Irpinia seguita o no da Campi Taurasini Ischia Lacrima di Morro Termine equivalente: Lacrima di Morro d’Alba Lago di Caldaro Termine equivalente: Caldaro/Kalterer/Kalterersee Lago di Corbara Lambrusco di Sorbara Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lambrusco Mantovano seguita o no da Oltre Po Mantovano Lambrusco Mantovano seguita o no da Viadanese-Sabbionetano Lambrusco Salamino di Santa Croce Lamezia Langhe Lessona
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Leverano Lison-Pramaggiore Lizzano Loazzolo Locorotondo Lugana Malvasia delle Lipari Malvasia di Bosa Malvasia di Cagliari Malvasia di Casorzo d’Asti Termine equivalente: Cosorzo/Malvasia di Cosorzo Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Mamertino di Milazzo Termine equivalente: Mamertino Mandrolisai Marino Marsala Martina Termine equivalente: Martina Franca Matino Melissa Menfi seguita o no da Bonera Menfi seguita o no da Feudo dei Fiori Merlara Molise Termine equivalente: del Molise Monferrato seguita o no da Casalese Monica di Cagliari Monica di Sardegna Monreale Montecarlo Montecompatri-Colonna Termine equivalente: Montecompatri/Colonna Montecucco Montefalco
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Montefalco Sagrantino Montello e Colli Asolani Montepulciano d’Abruzzo accompagnata o no da Casauria/Terre di Casauria Montepulciano d’Abruzzo accompagnata o no da Terre dei Vestini Montepulciano d’Abruzzo seguita o no da Colline Teramane Monteregio di Massa Marittima Montescudaio Monti Lessini Termine equivalente: Lessini Morellino di Scansano Moscadello di Montalcino Moscato di Cagliari Moscato di Pantelleria Termine equivalente: Passito di Pantelleria/Pantelleria Moscato di Sardegna seguita o no da Gallura Moscato di Sardegna seguita o no da Tempio Pausania Moscato di Sardegna seguita o no da Tempo Moscato di Siracusa Moscato di Sorso-Sennori Termine equivalente: Moscato di Sorso/Moscato di Sennori Moscato di Trani Nardò Nasco di Cagliari Nebbiolo d’Alba Nettuno Noto Nuragus di Cagliari Offida Oltrepò Pavese Orcia Orta Nova Orvieto Ostuni Pagadebit di Romagna seguita o no da Bertinoro Parrina
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Penisola Sorrentina seguita o no da Gragnano Penisola Sorrentina seguita o no da Lettere Penisola Sorrentina seguita o no da Sorrento Pentro di Isernia Termine equivalente: Pentro Pergola Piemonte Pietraviva Pinerolese Pollino Pomino Pornassio Termine equivalente: Ormeasco di Pornassio Primitivo di Manduria Prosecco Ramandolo Recioto di Gambellara Recioto di Soave Reggiano Reno Riesi Riviera del Brenta Riviera del Garda Bresciano Termine equivalente: Garda Bresciano Riviera ligure di ponente seguita o no da Albenga/Albengalese Riviera ligure di ponente seguita o no da Finale/Finalese Riviera ligure di ponente seguita o no da Riviera dei Fiori Roero Romagna Albana spumante Rossese di Dolceacqua Termine equivalente: Dolceacqua Rosso Barletta Rosso Canosa seguita o no da Canusium Rosso Conero Rosso di Cerignola
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Rosso di Montalcino Rosso di Montepulciano Rosso Orvietano Termine equivalente: Orvietano Rosso Rosso Piceno Rubino di Cantavenna Ruchè di Castagnole Monferrato Salaparuta Salice Salentino Sambuca di Sicilia San Colombano al Lambro Termine equivalente: San Colombano San Gimignano San Ginesio San Martino della Battaglia San Severo San Vito di Luzzi Sangiovese di Romagna Sannio Sant’Agata de’ Goti Termine equivalente: Sant’Agata dei Goti Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto Sant’Antimo Santa Margherita di Belice Sardegna Semidano seguita o no da Mogoro Savuto Scanzo Termine equivalente: Moscato di Scanzo Scavigna Sciacca Serrapetrona Sforzato di Valtellina Termine equivalente: Sfursat di Valtellina Sizzano Soave seguita o no da Colli Scaligeri
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Soave Superiore Solopaca Sovana Squinzano Strevi Tarquinia Taurasi Teroldego Rotaliano Terracina Termine equivalente: Moscato di Terracina Terratico di Bibbona seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Terre dell’Alta Val d’Agri Terre di Casole Terre Tollesi Termine equivalente: Tullum Torgiano Torgiano rosso riserva Trebbiano d’Abruzzo Trebbiano di Romagna Trentino seguita o no da Isera/d’Isera Trentino seguita o no da Sorni Trentino seguita o no da Ziresi/dei Ziresi Trento Val d’Arbia Val di Cornia seguita o no da Suvereto Val Polcèvera seguita o no da Coronata Valcalepio Valdadige seguita o no da Terra dei Forti Termine equivalente: Etschtaler Valdadige Terradeiforti Termine equivalente: Terradeiforti Valdadige Valdichiana Valle d’Aosta seguita o no da Arnad-Montjovet Termine equivalente: Vallée d’Aoste
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Valle d’Aosta seguita o no da Blanc de Morgex et de la Salle Termine equivalente: Vallée d’Aoste Valle d’Aosta seguita o no da Chambave Termine equivalente: Vallée d’Aoste Valle d’Aosta seguita o no da Donnas Termine equivalente: Vallée d’Aoste Valle d’Aosta seguita o no da Enfer d’Arvier Termine equivalente: Vallée d’Aoste Valle d’Aosta seguita o no da Nus Termine equivalente: Vallée d’Aoste Valle d’Aosta seguita o no da Torrette Termine equivalente: Vallée d’Aoste Valpolicella accompagnata o no da Valpantena Valsusa Valtellina Superiore seguita o no da Grumello Valtellina Superiore seguita o no da Inferno Valtellina Superiore seguita o no da Maroggia Valtellina Superiore seguita o no da Sassella Valtellina Superiore seguita o no da Valgella Velletri Verbicaro Verdicchio dei Castelli di Jesi Verdicchio di Matelica Verduno Pelaverga Termine equivalente: Verduno Vermentino di Gallura Vermentino di Sardegna Vernaccia di Oristano Vernaccia di San Gimignano Vernaccia di Serrapetrona Vesuvio Vicenza Vignanello Vin Santo del Chianti Vin Santo del Chianti Classico Vin Santo di Montepulciano
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Vini del Piave Termine equivalente: Piave Vino Nobile di Montepulciano Vittoria Zagarolo
Vini a indicazione geografica protetta Allerona Alta Valle della Greve Alto Livenza Alto Mincio Alto Tirino Arghillà Barbagia Basilicata Benaco bresciano Beneventano Bergamasca Bettona Bianco del Sillaro Termine equivalente: Sillaro Bianco di Castelfranco Emilia Calabria Camarro Campania Cannara Civitella d’Agliano Colli Aprutini Colli Cimini Colli del Limbara Colli del Sangro Colli della Toscana centrale Colli di Salerno Colli Trevigiani Collina del Milanese
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Colline di Genovesato Colline Frentane Colline Pescaresi Colline Savonesi Colline Teatine Condoleo Conselvano Costa Viola Daunia Del Vastese Termine equivalente: Histonium Delle Venezie Dugenta Emilia Termine equivalente: Dell’Emilia Epomeo Esaro Fontanarossa di Cerda Forlì Fortana del Taro Frusinate Termine equivalente: del Frusinate Golfo dei Poeti La Spezia Termine equivalente: Golfo dei Poeti Grottino di Roccanova Isola dei Nuraghi Lazio Lipuda Locride Marca Trevigiana Marche Maremma Toscana Marmilla Mitterberg tra Cauria e Tel Termine equivalente: Mitterberg/Mitterberg zwischen Gfrill und Toll
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Modena Termine equivalente: Provincia di Modena/di Modena Montecastelli Montenetto di Brescia Murgia Narni Nurra Ogliastra Osco Termine equivalente: Terre degli Osci Paestum Palizzi Parteolla Pellaro Planargia Pompeiano Provincia di Mantova Provincia di Nuoro Provincia di Pavia Provincia di Verona Termine equivalente: Veronese Puglia Quistello Ravenna Roccamonfina Romangia Ronchi di Brescia Ronchi Varesini Rotae Rubicone Sabbioneta Salemi Salento Salina Scilla
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Sebino Sibiola Sicilia Spello Tarantino Terrazze Retiche di Sondrio Terre Aquilane Termine equivalente: Terre dell’Aquila Terre del Volturno Terre di Chieti Terre di Veleja Terre Lariane Tharros Toscano Termine equivalente: Toscana Trexenta Umbria Val di Magra Val di Neto Val Tidone Valcamonica Valdamato Vallagarina Valle Belice Valle d’Itria Valle del Crati Valle del Tirso Valle Peligna Valli di Porto Pino Veneto Veneto Orientale Venezia Giulia Vigneti delle Dolomiti Termine equivalente: Weinberg Dolomiten
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) D.O.C DOP italiano D.O.C.G. DOP italiano Denominazione di Origine Controllata e DOP italiano Garantita Denominazione di Origine Controllata DOP italiano Kontrollierte und garantierte Ursprungs- DOP tedesco bezeichnung Kontrollierte Ursprungsbezeichnung DOP tedesco Vino Dolce Naturale DOP italiano Indicazione geografica tipica (IGT) IGP italiano Landwein IGP tedesco Vin de pays IGP francese
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Alberata o vigneti ad alberata DOP italiano Amarone DOP italiano Ambra DOP italiano Ambrato DOP italiano Annoso DOP italiano Apianum DOP italiano Auslese DOP italiano Buttafuoco DOP italiano Cannellino DOP italiano Cerasuolo DOP italiano Chiaretto DOP/IGP italiano Ciaret DOP italiano Château DOP francese Classico DOP italiano Dunkel DOP tedesco Fine DOP italiano Fior d’Arancio DOP italiano Flétri DOP francese
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Garibaldi Dolce (o GD) DOP italiano Governo all’uso toscano DOP/IGP italiano Gutturnio DOP italiano Italia Particolare (o IP) DOP italiano Klassisch/Klassisches Ursprungsgebiet DOP tedesco Kretzer DOP tedesco Lacrima DOP italiano Lacryma Christi DOP italiano Lambiccato DOP italiano London Particolar (o LP o Inghilterra) DOP italiano Occhio di Pernice DOP italiano Oro DOP italiano Passito o Vino passito o Vino Passito DOP/IGP italiano Liquoroso Ramie DOP italiano Rebola DOP italiano Recioto DOP italiano Riserva DOP italiano Rubino DOP italiano Sangue di Giuda DOP italiano Scelto DOP italiano Sciacchetrà DOP italiano Sciac-trà DOP italiano Spätlese DOP/IGP tedesco Soleras DOP italiano Stravecchio DOP italiano Strohwein DOP/IGP tedesco Superiore DOP italiano Superiore Old Marsala DOP italiano Torchiato DOP italiano Torcolato DOP italiano Vecchio DOP italiano Vendemmia Tardiva DOP/IGP italiano Verdolino DOP italiano
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Vergine DOP italiano Vermiglio DOP italiano Vino Fiore DOP italiano Vino Novello o Novello DOP/IGP italiano Vin Santo o Vino Santo o Vinsanto DOP italiano Vivace DOP/IGP italiano
Cipro
Vini a denominazione di origine protetta Βουνί Παναγιάς – Αμπελίτη Termine equivalente: Vouni Panayias – Ampelitis Κουμανδαρία Termine equivalente: Commandaria Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Αφάμης Termine equivalente: Krasohoria Lemesou – Afames Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Λαόνα Termine equivalente: Krasohoria Lemesou – Laona Λαόνα Ακάμα Termine equivalente: Laona Akama Πιτσιλιά Termine equivalente: Pitsilia
Vini a indicazione geografica protetta Λάρνακα Termine equivalente: Larnaka Λεμεσός Termine equivalente: Lemesos Λευκωσία Termine equivalente: Lefkosia Πάφος Termine equivalente: Pafos
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Οίνος γλυκύς φυσικός DOP greco Οίνος Ελεγχόμενης Ονομασίας DOP greco Προέλευσης (ΟΕΟΠ) Τοπικός Οίνος IGP greco
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Αμπελώνας (-ες) DOP/IGP greco (Ampelonas (-es)) (Vineyard(-s)) Κτήμα DOP/IGP greco (Ktima) (Domain) Μοναστήρι DOP/IGP greco (Monastiri) (Monastery) Μονή DOP/IGP greco (Moni) (Monastery)
Lussemburgo
Vini a denominazione di origine protetta Crémant de Luxemboug Moselle Luxembourgeoise seguita da Ahn/Assel/Bech-Kleinmacher/Born/Bous/ Grevenmacher seguita da Appellation contrôlée Moselle Luxembourgeoise seguita da Lenningen/Machtum/Mechtert/Moersdorf/ Stadtbredimus seguita da Appellation contrôlée Moselle Luxembourgeoise seguita da Remerschen/Remich/Schengen/ Schweb- singen/Stadtbredimus/Trintingen/Wasserbilig/Wellenstein/Wintringen or Wormel- dingen seguita da Appellation contrôlée Moselle Luxembourgeoise seguita dal nome della varietà di vite seguita da Appella- tion contrôlée
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Crémant de Luxembourg DOP francese Marque nationale, seguita da: DOP francese – appellation contrôlée – appellation d’origine contrôlée
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Château DOP francese Grand premier cru DOP francese Premier cru Vin classé Vendanges tardives DOP francese Vin de glace DOP francese Vin de paille DOP francese
Ungheria
Vini a denominazione di origine protetta Badacsony seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Balaton Balaton-felvidék seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Balatonboglár seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Balatonfüred-Csopak seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Balatoni Bükk seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Csongrád seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Debrői Hárslevelű Duna Eger seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Egerszóláti Olaszrizling Egri Bikavér Egri Bikavér Superior Etyek-Buda seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Hajós-Baja seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Izsáki Arany Sárfehér Káli Kunság seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Mátra seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Mór seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
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Nagy-Somló seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Neszmély seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Pannon Pannonhalma seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Pécs seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Somlói Somlói Arany Somlói Nászéjszakák bora Sopron seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Szekszárd seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Tihany Tokaj seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Tolna seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Villány seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località Villányi védett eredetű classicus Zala seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
Vini a indicazione geografica protetta Alföldi seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Balatonmelléki seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Dél-alföldi Dél-dunántúli Duna melléki Duna-Tisza-közi Dunántúli Észak-dunántúli Felső-magyarországi Nyugat-dunántúli Tisza melléki Tisza völgyi Zempléni
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) minőségi bor DOP ungherese védett eredetű bor DOP ungherese Tájbor IGP ungherese
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Aszú (3)(4)(5)(6) puttonyos DOP ungherese Aszúeszencia DOP ungherese Bikavér DOP ungherese Eszencia DOP ungherese Fordítás DOP ungherese Máslás DOP ungherese Késői szüretelésű bor DOP/IGP ungherese Válogatott szüretelésű bor DOP/IGP ungherese Muzeális bor DOP/IGP ungherese Siller DOP/IGP ungherese Szamorodni DOP ungherese
Malta
Vini a denominazione di origine protetta Gozo Malta
Vini a indicazione geografica protetta Maltese Islands
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Denominazzjoni ta’ Oriġini Kontrollata DOP maltese (D.O.K.) Indikazzjoni Ġeografika Tipika (I.Ġ.T.) IGP maltese
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Paesi Bassi
Vini a indicazione geografica protetta Drenthe Flevoland Friesland Gelderland Groningen Limburg Noord Brabant Noord Holland Overijssel Utrecht Zeeland Zuid Holland
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Landwijn IGP Olandese
Austria
Vini a denominazione di origine protetta Burgenland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Carnuntum seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Kamptal seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Kärnten seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Kremstal seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Leithaberg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Mittelburgenland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Neusiedlersee seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Neusiedlersee-Hügelland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Niederösterreich seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Oberösterreich seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Salzburg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Steirermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Commercio di prodotti agricoli. Dec. n. 1/2012 RU 2012
Süd-Oststeiermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Südburgenland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Südsteiermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Thermenregion seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Tirol seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Traisental seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Vorarlberg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Wachau seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Wagram seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Weinviertel seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Weststeiermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola Wien seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola
Vini a indicazione geografica protetta Bergland Steierland Weinland Wien
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Prädikatswein o Qualitätswein besonderer DOP tedesco Reife und Leseart, seguita o no da: – Ausbruch/Ausbruchwein – Auslese/Auslesewein – Beerenauslese/Beerenauslesewein – Kabinett/Kabinettwein – Schilfwein – Spätlese/Spätlesewein – Strohwein – Trockenbeerenauslese – Eiswein DAC DOP latino Districtus Austriae Controllatus DOP latino
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Qualitätswein o Qualitätswein mit staatli- DOP tedesco cher Prüfnummer Landwein IGP tedesco
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Ausstich DOP/IGP tedesco Auswahl DOP/IGP tedesco Bergwein DOP/IGP tedesco Klassik/Classic DOP tedesco Heuriger DOP/IGP tedesco Gemischter Satz DOP/IGP tedesco Jubiläumswein DOP/IGP tedesco Reserve DOP tedesco Schilcher DOP/IGP tedesco Sturm IGP tedesco
Portogallo
Vini a denominazione di origine protetta Alenquer Alentejo seguita o no da Borba Alentejo seguita o no da Évora Alentejo seguita o no da Granja-Amareleja Alentejo seguita o no da Moura Alentejo seguita o no da Portalegre Alentejo seguita o no da Redondo Alentejo seguita o no da Reguengos Alentejo seguita o no da Vidigueira Arruda Bairrada Beira Interior seguita o no da Castelo Rodrigo Beira Interior seguita o no da Cova da Beira Beira Interior seguita o no da Pinhel Biscoitos
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Bucelas Carcavelos Colares Dão seguita o no da Alva Dão seguita o no da Besteiros Dão seguita o no da Castendo Dão seguita o no da Serra da Estrela Dão seguita o no da Silgueiros Dão seguita o no da Terras de Azurara Dão seguita o no da Terras de Senhorim Dão Nobre Douro seguita o no da Baixo Corgo Termine equivalente: Vinho do Douro Douro seguita o no da Cima Corgo Termine equivalente: Vinho do Douro Douro seguita o no da Douro Superior Termine equivalente: Vinho do Douro Encostas d’Aire seguita o no da Alcobaça Encostas d’Aire seguita o no da Ourém Graciosa Lafões Lagoa Lagos Madeira Termine equivalente: Madera/Vinho da Madeira/Madeira Weine/Madeira Wine/Vin Madeirense Moscatel de Setúbal Moscatel do Douro Óbidos Palmela Pico Portimão Porto Termine equivalente: Oporto/Vinho do Porto/Vin de Porto/Port/Port Wine/Portwein/ Portvin/Portwijn
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Ribatejo seguita o no da Almeirim Ribatejo seguita o no da Cartaxo Ribatejo seguita o no da Chamusca Ribatejo seguita o no da Coruche Ribatejo seguita o no da Santarém Ribatejo seguita o no da Tomar Setúbal Setúbal Roxo Tavira Távora-Varosa Torres Vedras Trás-os-Montes seguita o no da Chaves Trás-os-Montes seguita o no da Planalto Mirandês Trás-os-Montes seguita o no da Valpaços Vinho do Douro seguita o no da Baixo Corgo Termine equivalente: Douro Vinho do Douro seguita o no da Cima Corgo Termine equivalente: Douro Vinho do Douro seguita o no da Douro Superior Termine equivalente: Douro Vinho Verde seguita o no da Amarante Vinho Verde seguita o no da Ave Vinho Verde seguita o no da Baião Vinho Verde seguita o no da Basto Vinho Verde seguita o no da Cávado Vinho Verde seguita o no da Lima Vinho Verde seguita o no da Monção e Melgaço Vinho Verde seguita o no da Paiva Vinho Verde seguita o no da Sousa Vinho Verde Alvarinho Vinho Verde Alvarinho Espumante
Vini a indicazione geografica protetta Lisboa seguita o no da Alta Estremadura Lisboa seguita o no da Estremadura
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Península de Setúbal Tejo Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Alta Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Litoral Vinho Espumante Beiras seguita o no da Terras de Sicó Vinho Licoroso Algarve Vinho Regional Açores Vinho Regional Alentejano Vinho Regional Algarve Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Alta Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Litoral Vinho Regional Beiras seguita o no da Terras de Sicó Vinho Regional Duriense Vinho Regional Minho Vinho Regional Terras Madeirenses Vinho Regional Transmontano
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Denominação de origem DOP portoghese Denominação de origem controlada DOP portoghese DO DOP portoghese DOC DOP portoghese Indicação de proveniência regulamentada IGP portoghese IPR IGP portoghese Vinho doce natural DOP portoghese Vinho generoso DOP portoghese Vinho regional IGP portoghese
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Canteiro DOP portoghese Colheita Seleccionada DOP portoghese Crusted/Crusting DOP inglese Escolha DOP portoghese
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Escuro DOP portoghese Fino DOP portoghese Frasqueira DOP portoghese Garrafeira DOP/IGP portoghese Lágrima DOP portoghese Leve DOP portoghese Nobre DOP portoghese Reserva DOP portoghese Velha reserva (o grande reserva) DOP portoghese Ruby DOP inglese Solera DOP portoghese Super reserva DOP portoghese Superior DOP portoghese Tawny DOP inglese Vintage, seguita o no da Late Bottle DOP inglese (LBV) o Character Vintage DOP inglese
Romania
Vini a denominazione di origine protetta Aiud seguita o no dal nome della sottoregione Alba Iulia seguita o no dal nome della sottoregione Babadag seguita o no dal nome della sottoregione Banat seguita o no da Dealurile Tirolului Banat seguita o no da Moldova Nouă Banat seguita o no da Silagiu Banu Mărăcine seguita o no dal nome della sottoregione Bohotin seguita o no dal nome della sottoregione Cernăteşti – Podgoria seguita o no dal nome della sottoregione Coteşti seguita o no dal nome della sottoregione Cotnari Crişana seguita o no da Biharia Crişana seguita o no da Diosig Crişana seguita o no da Şimleu Silvaniei
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Dealu Bujorului seguita o no dal nome della sottoregione Dealu Mare seguita o no da Boldeşti Dealu Mare seguita o no da Breaza Dealu Mare seguita o no da Ceptura Dealu Mare seguita o no da Merei Dealu Mare seguita o no da Tohani Dealu Mare seguita o no da Urlaţi Dealu Mare seguita o no da Valea Călugărească Dealu Mare seguita o no da Zoreşti Drăgăşani seguita o no dal nome della sottoregione Huşi seguita o no da Vutcani Iana seguita o no dal nome della sottoregione Iaşi seguita o no da Bucium Iaşi seguita o no da Copou Iaşi seguita o no da Uricani Lechinţa seguita o no dal nome della sottoregione Mehedinţi seguita o no da Corcova Mehedinţi seguita o no da Golul Drâncei Mehedinţi seguita o no da Oreviţa Mehedinţi seguita o no da Severin Mehedinţi seguita o no da Vânju Mare Miniş seguita o no dal nome della sottoregione Murfatlar seguita o no da Cernavodă Murfatlar seguita o no da Medgidia Nicoreşti seguita o no dal nome della sottoregione Odobeşti seguita o no dal nome della sottoregione Oltina seguita o no dal nome della sottoregione Panciu seguita o no dal nome della sottoregione Pietroasa seguita o no dal nome della sottoregione Recaş seguita o no dal nome della sottoregione Sâmbureşti seguita o no dal nome della sottoregione Sarica Niculiţel seguita o no da Tulcea Sebeş – Apold seguita o no dal nome della sottoregione Segarcea seguita o no dal nome della sottoregione
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Ştefăneşti seguita o no da Costeşti Târnave seguita o no da Blaj Târnave seguita o no da Jidvei Târnave seguita o no da Mediaş
Vini a indicazione geografica protetta Colinele Dobrogei seguita o no dal nome della sottoregione Dealurile Crişanei seguita o no dal nome della sottoregione Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Covurluiului Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hârlăului Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Huşilor Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Iaşilor Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Tutovei Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Terasele Siretului Dealurile Moldovei Dealurile Munteniei Dealurile Olteniei Dealurile Sătmarului Dealurile Transilvaniei Dealurile Vrancei Dealurile Zarandului Terasele Dunării Viile Caraşului Viile Timişului
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Vin cu denumire de origine controlată DOP rumeno (D.O.C.), seguito da: – Cules la maturitate deplină – C.M.D. – Cules târziu – C.T. – Cules la înnobilarea boabelor – C.I.B. Vin spumant cu denumire de origine DOP rumeno controlată – D.O.C. Vin cu indicaţie geografică IGP rumeno
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Rezervă DOP/IGP rumeno Vin de vinotecă DOP rumeno
Slovenia
Vini a denominazione di origine protetta Bela krajina seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Belokranjec seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Bizeljčan seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Bizeljsko-Sremič seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Sremič-Bizeljsko Cviček, Dolenjska seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Dolenjska seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Goriška Brda seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Brda Kras seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Metliška črnina seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Prekmurje seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Prekmurčan Slovenska Istra seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Štajerska Slovenija seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Teran, Kras seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Vipavska dolina seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Vipava, Vipavec, Vipavčan
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Vini a indicazione geografica Podravje eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale Posavje eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale Primorska eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Kakovostno vino z zaščitenim DOP sloveno geografskim poreklom (kakovostno vino ZGP), seguita o no da Mlado vino Kakovostno peneče vino z zaščitenim DOP sloveno geografskim poreklom (Kakovostno vino ZGP) Penina DOP sloveno Vino s priznanim tradicionalnim DOP sloveno poimenovanjem (vino PTP) Renome DOP sloveno Vrhunsko vino z zaščitenim geografskim DOP sloveno poreklom (vrhunsko vino ZGP), seguita o no da: – Pozna trgatev – Izbor – Jagodni izbor – Suhi jagodni izbor – Ledeno vino – Arhivsko vino (Arhiva) – Slamnovino (vino iz sušenega grozdja) Vrhunsko peneče vino z zaščitenim IGP sloveno geografskim poreklom (Vrhunsko peneče vino ZGP)
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Mlado vino DOP/IGP sloveno
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Slovacchia
Vini a denominazione di origine protetta Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Dunajskostredský vinohrad- nícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Galantský vinohradnícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hurbanovský vinohradnícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Komárňanský vinohradnícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Palárikovský vinohradnícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Šamorínsky vinohradnícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Strekovský vinohradnícky rajón Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Štúrovský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Bratislavský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Doľanský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hlohovecký vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Modranský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Orešanský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Pezinský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Senecký vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Skalický vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Stupavský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Trnavský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Vrbovský vinohradnícky rajón Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Záhorský vinohradnícky rajón
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Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Nitriansky vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Pukanecký vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Radošinský vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Šintavský vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Tekovský vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Vrábeľský vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Želiezovský vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Žitavský vinohradnícky rajón Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Zlatomoravecký vinohradnícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Fil’akovský vinohradnícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Gemerský vinohradnícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hontiansky vinohradnícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Ipeľský vinohradnícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Modrokamencký vinohrad- nícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Tornaľský vinohradnícky rajón Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Vinický vinohradnícky rajón Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da una delle seguenti unità geografiche più piccole: Bara/Čerhov/Černochov/Malá Tŕňa/Slovenské Nové Mesto/Veľká Tŕňa/ Viničky Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Kráľovskochlmecký vino- hradnícky rajón Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Michalovský vinohrad- nícky rajón Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Moldavský vinohradnícky rajón
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Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Sobranecký vinohradnícky rajón
Vini a indicazione geografica protetta Južnoslovenská vinohradnícka oblasť eventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino» Malokarpatská vinohradnícka oblasť eventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino» Nitrianska vinohradnícka oblasť eventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino» Stredoslovenská vinohradnícka oblasť eventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino» Východoslovenská vinohradnícka oblasť eventualmente accompagnata dall’espressione «oblastné vino»
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Akostné víno DOP slovacco Akostné víno s prívlastkom, seguita da: DOP slovacco – Kabinetné – Neskorý zber – Výber z hrozna – Bobuľovývýber – Hrozienkový výber – Cibébový výber – L’adový zber – Slamové víno Esencia DOP slovacco Forditáš DOP slovacco Mášláš DOP slovacco Pestovateľský sekt DOP slovacco Samorodné DOP slovacco Sekt vinohradníckej oblasti DOP slovacco Výber (3)(4)(5)(6) putňový DOP slovacco Výberová esencia DOP slovacco
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Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) Mladé víno DOP slovacco Archívne víno DOP slovacco Panenská úroda DOP slovacco
Regno Unito
Vini a denominazione di origine protetta English Vineyards Welsh Vineyards
Vini a indicazione geografica protetta England sostituita o no da Berkshire England sostituita o no da Buckinghamshire England sostituita o no da Cheshire England sostituita o no da Cornwall England sostituita o no da Derbyshire England sostituita o no da Devon England sostituita o no da Dorset England sostituita o no da East Anglia England sostituita o no da Gloucestershire England sostituita o no da Hampshire England sostituita o no da Herefordshire England sostituita o no da Isle of Wight England sostituita o no da Isles of Scilly England sostituita o no da Kent England sostituita o no da Lancashire England sostituita o no da Leicestershire England sostituita o no da Lincolnshire England sostituita o no da Northamptonshire England sostituita o no da Nottinghamshire England sostituita o no da Oxfordshire England sostituita o no da Rutland England sostituita o no da Shropshire England sostituita o no da Somerset
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England sostituita o no da Staffordshire England sostituita o no da Surrey England sostituita o no da Sussex England sostituita o no da Warwickshire England sostituita o no da West Midlands England sostituita o no da Wiltshire England sostituita o no da Worcestershire England sostituita o no da Yorkshire Wales sostituita o no da Cardiff Wales sostituita o no da Cardiganshire Wales sostituita o no da Carmarthenshire Wales sostituita o no da Denbighshire Wales sostituita o no da Gwynedd Wales sostituita o no da Monmouthshire Wales sostituita o no da Newport Wales sostituita o no da Pembrokeshire Wales sostituita o no da Rhondda Cynon Taf Wales sostituita o no da Swansea Wales sostituita o no da The Vale of Glamorgan Wales sostituita o no da Wrexham
Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) quality (sparkling) wine DOP inglese Regional vine IGP inglese NB: i termini in corsivo sono indicati solo a titolo informativo o esplicativo e non sono quindi soggetti alle disposizioni in materia di protezione di cui al presente Allegato.
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Parte B: Denominazioni protette per i prodotti vitivinicoli originari della Svizzera Vini a denominazione di origine controllata Auvernier Basel-Landschaft Basel-Stadt Bern/Berne Bevaix Bielersee/Lac de Bienne Bôle Bonvillars Boudry Chablais Champréveyres Château de Choully Château de Collex Château du Crest Cheyres Chez-le-Bart Colombier Corcelles-Cormondrèche Cornaux Cortaillod Coteau de Bossy Coteau de Bourdigny Coteau de Chevrens Coteau de Choulex Coteau de Choully Coteau de Genthod Coteau de la vigne blanche Coteau de Lully Coteau de Peissy Coteau des Baillets Coteaux de Dardagny
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Coteaux de Peney Côtes de Landecy Côtes de Russin Côtes-de-l’Orbe Cressier Domaine de l’Abbaye Entre-deux-Lacs Fresens Genève Glarus Gorgier Grand Carraz Graubünden/Grigioni Hauterive La Béroche La Côte La Coudre La Feuillée Lavaux Le Landeron Luzern Mandement de Jussy Neuchâtel Nidwalden Obwalden Peseux Rougemont Saint-Aubin-Sauges Saint-Blaise Schaffhausen Schwyz Solothurn St.Gallen Thunersee
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Thurgau Ticino preceduto o no da «Rosso del», «Bianco del» o «Rosato del» Uri Valais/Wallis Vaud Vaumarcus Ville de Neuchâtel Vully Zürich Zürichsee Zug
Menzioni tradizionali Appellation d’origine Appellation d’origine contrôlée (AOC) Attestierter Winzerwy Beerenauslese/Sélection de grains nobles Beerli/Beerliwein Cru Denominazione di origine Denominazione di origine controllata (DOC) Eiswein/vin de glace Federweiss/Weissherbst7 Flétri/Flétri sur souche Gletscherwein/Vin des Glaciers Grand Cru Indicazione geografica tipica (IGT) Kontrollierte Ursprungsbezeichnung (KUB/AOC)
6 Questi termini sono protetti unicamente per i Cantoni in cui beneficiano di una definizio- ne precisa, ossia Vaud, Vallese e Ginevra. 7 Questi termini sono protetti fatto salvo l’uso della menzione tradizionale tedesca «Feder- weisser» per i mosti di uve parzialmente fermentati destinati al consumo umano, secondo quanto previsto all’articolo 3, lettera c), della legge tedesca sul vino e all’articolo 40 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione.
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La Gerle Landwein Œil-de-Perdrix8 Premier Cru Pressé doux/Süssdruck Riserva Schiller Spätlese/Vendange tardive/Vendemmia tardiva10 Sur lie(s)/auf der Hefe ausgebaut Tafelwein Terravin Trockenbeerenauslese Ursprungsbezeichnung Village(s) Vin de pays Vin de table Vin doux naturel11 Vinatura Vino da tavola VITI Winzerwy
Denominazioni tradizionali Dôle Dorin Ermitage du Valais ou Hermitage du Valais
8 Questo termine è protetto fatto salvo l’articolo 40 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione. 9 Per l’esportazione verso l’Unione, titolo alcolometrico totale (effettivo e potenziale) di 16% vol. 10 Per l’esportazione verso l’Unione, il tenore di zucchero naturale deve essere superiore almeno dell’1% alla media dell’anno degli altri vini. 11 Per l’esportazione verso l’Unione, questo termine indica un vino liquoroso con caratteri- stiche più rigorose in materia di resa e di contenuto di zucchero (contenuto iniziale di zucchero naturale: 252 g/l).
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Fendant Goron Johannisberg du Valais Malvoisie du Valais Nostrano Salvagnin Païen ou Heida
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Appendice 5
Condizioni e modalità di cui all’articolo 8, paragrafo 9, e all’articolo 25, paragrafo 1, lettera b)
I. La protezione delle denominazioni di cui all’articolo 8 dell’Allegato non impedisce l’uso dei seguenti nomi di varietà di vite per vini originari della Svizzera, a condizione che siano utilizzati conformemente alla legislazione svizzera e in combinazione con una denominazione geografica che indichi chiaramente l’origine del vino: – Ermitage/Hermitage; – Johannisberg. II. Conformemente all’articolo 25, lettera b), e fatte salve disposizioni partico- lari applicabili al regime dei documenti che scortano il trasporto, l’Allegato non si applica ai prodotti vitivinicoli: a) contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori a fini di consumo pri- vato; b) oggetto di spedizioni fra privati a fini di consumo privato; c) compresi tra gli effetti personali in occasione di un trasloco di privati o in caso di successione; d) importati per sperimentazioni scientifiche o tecniche, nel limite di un ettolitro; e) destinati alle rappresentanze diplomatiche, a consolati e corpi assimila- ti, importati nel quadro delle franchigie autorizzate per i predetti desti- natari; f) che costituiscono l’approvvigionamento dei mezzi di trasporto interna- zionali.
Dichiarazione della Commissione sull’articolo 7 L’Unione europea dichiara che non si opporrà all’uso, da parte della Svizzera, delle espressioni «denominazione di origine protetta» e «indicazione geografica protetta», e delle relative sigle «DOP» e «IGP», di cui all’articolo 7, paragrafo 1, dell’Alle- gato 7 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli, dal momento in cui il sistema legislativo svizzero in materia di indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e vitivinicoli sarà armonizza- to col sistema dell’Unione europea.»
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Per mantenere il parallelismo d’impaginazione tra le edizioni italiana, francese e tedesca della RU, questa pagina rimane vuota.
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