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AS 2000 1113

Ordinanza dell'UFAG concernente la gestione di aziende d'estivazione

Ordinanza dell’UFAG concernente la gestione di aziende d’estivazione

del 29 marzo 2000

L’Ufficio federale dell’agricoltura, visti gli articoli 6 capoverso 5, 7 capoverso 3 e 9 capoverso 1 dell’ordinanza del 29 marzo 2000 1 sui contributi d’estivazione, ordina:

Art. 1 Piano di gestione

1 Il piano di gestione deve indicare:

a. le superfici su cui possono e le superfici su cui non possono pascolare ani- mali; b. le fitocenosi esistenti e la rispettiva valutazione; c. la superficie di pascolo netta; d. il potenziale di resa stimato; e. l’idoneità delle superfici allo sfruttamento con diverse categorie di animali.

2 Il piano di gestione stabilisce:

a. quali animali possono pascolare su quali superfici; b. il carico corrispondente; c. il sistema di pascolo; d. la ripartizione dei concimi prodotti sull’alpe; e. un’eventuale concimazione complementare; f. un eventuale apporto di foraggio concentrato; g. un eventuale piano di risanamento per la lotta contro le malerbe; h. eventuali registrazioni sul carico, la concimazione, l’apporto di foraggi e la lotta contro le malerbe.

Art. 2 Superfici su cui non possono pascolare animali

1 Gli animali non possono pascolare, in particolare:

a. nei boschi, eccettuate le forme di bosco in cui pascolano tradizionalmente animali, come i cosiddetti pascoli boschivi del Giura o i boschi di larici poco declivi delle regioni centrali alpine, che non esplicano una funzione protetti- va e per i quali non vi è pericolo di erosione;

RS 910.133.2 1 RS 910.133; RU 2000 1105

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Gestione di aziende d’estivazione: O dell’UFAG RU 2000

b. sulle superfici con composizioni botaniche sensibili e vegetazione pioniera su suoli semiaperti; c. in ambienti rocciosi, declivi, nei quali la vegetazione si insinua tra le rocce; d. su fasce detritiche e giovani morene; e. su superfici per le quali il pericolo d’erosione è evidentemente aggravato dal pascolo; f. su superfici che rientrano nella protezione della natura per le quali vige un divieto di pascolo. 2 Le creste e le superfici in altitudine che presentano un copertura nevosa prolungata o un periodo di vegetazione molto breve, note per essere particolarmente apprezzate dagli ovini, non possono essere utilizzate come pascolo permanente. 3 I gestori definiscono in un piano le superfici su cui gli animali possono pascolare, non possono pascolare o possono pascolare soltanto limitatamente.

Art. 3 Superficie di pascolo netta La superficie di pascolo netta corrisponde alla superficie totale dedotte le superfici su cui gli animali non possono pascolare e le superfici improduttive (rocce, fasce detritiche, corsi d’acqua, ecc.).

Art. 4 Densità per i pascoli destinati agli ovini

1 La densità massima per i pascoli destinati agli ovini è fissata nell’allegato.

2 Per i pascoli da rotazione e le greggi permanentemente sorvegliate dev’essere ga- rantito un pascolo omogeneo dei singoli parchi o delle superfici di pascolo affinché non vi siano superfici sovrasfruttate.

3 Per il pascolo sono applicabili i seguenti valori indicativi:

a. per i pascoli da rotazione lo stesso parco può essere adibito al pascolo du- rante due settimane al massimo e riutilizzato a tal fine al più presto dopo quattro settimane. La dimensione e il numero dei parchi vanno adattati alla grandezza delle greggi; b. le greggi permanentemente sorvegliate possono pascolare sulla stessa super- ficie durante una settimana al massimo. I rifugi per la notte devono essere cintati o sorvegliati da un pastore. Possono essere utilizzati ininterrottamente durante una settimana al massimo. 4 Chi fa valere la densità per pascoli da rotazione o greggi permanentemente sorve- gliati deve tenere un giornale.

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Art. 5 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 1 o maggio 2000.

29 marzo 2000 Ufficio federale dell’agricoltura: Il direttore, Hans Burger

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Allegato

Densità massima per i pascoli destinati agli ovini

Ubicazione: Organizzazione Sistema Resa in foraggio Densità massima altitudine del pascolo di pascolo sostanza secca per ha di superficie topografia (q per ha) di pascolo netta vegetazione ––––––––––––––––– Ovini* UBG

Sotto il limite del Buona gestione del Gregge 36-40 6-7 0,5-0,6 bosco: gregge, classifica- permanente- zione sistematica mente sorve- delle superfici gliato o pascolo Terreni con decli- da rotazione vità moderata, co- tico fitto con resa Gestione insuffi- Pascolo perma- 22-24 3-4 0,25-0,35 elevata ciente del gregge, nente classificazione non sistematica delle superfici

Sopra il limite del Buona gestione del Gregge perma- 23-25 4-5 0,3-0,5 bosco: gregge, classifica- nentemente sor- zione sistematica vegliato o pa- In zone in cui pos- delle superfici scolo da sono ancora pa- rotazione scolare i bovini, terreni con decli- Gestione insuffi- Pascolo perma- 16-18 2-3 0,2-0,3 vità moderata, co- ciente del gregge, nente tico fitto con resa classificazione non elevata sistematica delle superfici

Superfici in altitu- Buona gestione del Gregge perma- 9-11 2-3 0,2-0,3 dine: gregge, classifica- nentemente sor- zione sistematica vegliato o pa- Sopra le zone in delle superfici scolo da cui possono ancora rotazione pascolare i bovini, terreni con decli- Gestione insuffi- Pascolo perma- 3-4 0,5-8 0,1-0,2 vità moderata, co- ciente del gregge, nente tico fitto con resa classificazione non elevata sistematica delle superfici

* Media ponderata per ovino estivato = 0,0861 UBG

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