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AS 2011 383

Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran

Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran

del 19 gennaio 2011

Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 2 della legge del 22 marzo 20021 sugli embarghi (LEmb), ordina:

Sezione 1: Definizioni

Art. 1 Ai sensi della presente ordinanza si intende per: a. averi: valori patrimoniali, compresi denaro contante, assegni, crediti moneta- ri, cambiali, ordini o altri strumenti di pagamento, depositi, debiti e ricogni- zioni di debito, cartevalori e titoli di debito, certificati azionari, obbligazioni, titoli di credito, opzioni, obbligazioni fondiarie, derivati; interessi, dividendi o altri redditi o plusvalori generati da valori patrimoniali; crediti, diritti a compensazione, fideiussioni, cauzioni a garanzia dell’esecuzione del contrat- to o altri impegni finanziari; lettere di credito, polizze di carico, atti di ces- sione fiduciaria, documenti di titolarizzazione di quote di fondi o altre risor- se finanziarie e qualsiasi altro strumento di finanziamento delle esportazioni; b. blocco degli averi: l’impedimento di ogni atto che permetta la gestione o l’impiego degli averi, fatte salve le normali operazioni effettuate dagli istituti finanziari; c. trasferimento di averi: qualsiasi transazione effettuata per conto di un ordi- nante, per via elettronica, da un prestatore di servizi di pagamento, allo sco- po di mettere gli averi a disposizione del beneficiario del pagamento presso un prestatore di servizi di pagamento; l’ordinante e il beneficiario possono essere la medesima persona; d. banca iraniana:

1. una banca con sede nella Repubblica Islamica dell’Iran (Iran), compre-

sa la Banca centrale dell’Iran,

2. le succursali e le filiali di una banca con sede in Iran,

3. una banca non avente sede in Iran, ma controllata da persone od or-

ganizzazioni con sede in Iran;

RS 946.231.143.6 1 RS 946.231

2011-0124 383

Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

e. persona od organizzazione iraniana:

1. lo Stato iraniano e qualsiasi ente pubblico dell’Iran,

2. qualsiasi persona fisica che si trovi o risieda in Iran,

3. qualsiasi persona giuridica od organizzazione con sede in Iran,

4. qualsiasi persona giuridica od organizzazione, dentro o fuori

dell’Iran, posseduta o controllata, direttamente o indirettamente, da una o più delle persone od organizzazioni suddette; f. risorse economiche: i valori patrimoniali di ogni genere, indipendentemente dal fatto che siano materiali o immateriali, mobili o immobili, in particolare gli immobili e i beni di lusso, fatti salvi gli averi di cui alla lettera a; g. blocco delle risorse economiche: l’impedimento dell’impiego di tali risorse per acquisire averi, merci o servizi, comprese la vendita, la locazione o la costituzione in pegno delle risorse medesime.

Sezione 2: Restrizioni al commercio

Art. 2 Divieto di fornire beni a duplice impiego 1 Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito di beni a duplice impiego di cui all’allegato 1, comprese le tecnologie e i software, a persone od organizzazioni iraniane o per un uso in Iran. 2 Sono vietati i servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione e la consulenza tecnica, la concessione di mezzi finanziari, gli investi- menti e le joint venture in relazione con la fornitura, la vendita, l’esportazione, il transito, lo sviluppo, la fabbricazione o l’impiego di beni, tecnologie e software di cui all’allegato 1. 3 Il divieto di cui al capoverso 2 vale anche in relazione con i rimanenti beni che sono o possono essere utili, totalmente o in parte, alle attività dell’Iran nel campo dell’arricchimento di uranio, del ritrattamento di combustibili nucleari, dell’acqua pesante o dello sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari.

4 Sono esclusi dai divieti di cui ai capoversi 1− 3:

a. il transito di beni dal numero di controllo delle esportazioni 0A001 e di ura- nio scarsamente arricchito in elementi combustibili qualora siano approntati esclusivamente per reattori ad acqua leggera la cui realizzazione sia iniziata prima del dicembre 2006; b. le transazioni commissionate dal programma di Cooperazione tecnica dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA); c. i beni che, sulla base degli impegni della Svizzera nell’ambito della Conven- zione del 13 gennaio 19932 sulle armi chimiche (CAC), sono destinati a un uso in Iran.

2 RS 0.515.08

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5 La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) può autorizzare, procedendo secondo l’articolo 16 dell’ordinanza del 25 giugno 19973 sul controllo dei beni a duplice impiego (OBDI), nonché in conformità alle decisioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU o del suo comitato competente in materia di sanzioni, eventuali deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1–3.

Art. 3 Divieto di acquisire beni a duplice impiego Sono vietati l’acquisizione, l’importazione, il transito, il trasporto e la mediazione di beni a duplice impiego di cui all’allegato 1, compresi le tecnologie e i software, provenienti dall’Iran.

Art. 4 Obbligo di autorizzazione per la fornitura di determinati beni a duplice impiego

1 Sono soggetti ad autorizzazione:

a. la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito di beni a duplice impiego di cui all’allegato 2, compresi le tecnologie e i software, a persone od orga- nizzazioni iraniane o per un uso in Iran; b. i servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione e la consulenza tecnica, la concessione di mezzi finanziari, gli investimenti e le joint venture in relazione con la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, lo sviluppo, la fabbricazione o l’impiego di beni di cui all’allegato 2, compresi le tecnologie e i software. 2 La SECO nega l’autorizzazione se gli atti di cui al capoverso 1 potrebbero contri- buire a una delle attività seguenti da parte dell’Iran: a. attività connesse con l’arricchimento dell’uranio, il ritrattamento di combu- stibili nucleari o l’acqua pesante; b. sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari; c. attività dell’Iran in relazione con altre questioni su cui l’AIEA ha espresso preoccupazione o che ha identificato come questioni in sospeso.

Art. 5 Divieto di fornire e acquisire materiale d’armamento e beni che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna 1 Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito di materiale d’armamento d’ogni genere, compresi armi e munizioni, veicoli ed equipaggiamento militari, attrezzature paramilitari, nonché i relativi accessori e pezzi di ricambio a persone od organizzazioni iraniane o per un uso in Iran. 2 Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito a destinazione dell’Iran di beni di cui all’allegato 3 che potrebbero essere utilizzati per la repres- sione interna.

3 RS 946.202.1

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

3 Sono vietati i servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione e la consulenza tecnica, la concessione di mezzi finanziari, gli investi- menti e le joint venture in relazione con la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, lo sviluppo, la fabbricazione o l’impiego di materiale d’armamento e beni di cui all’allegato 3. 4 Sono vietati l’acquisizione, l’importazione, il transito, il trasporto e la mediazione di materiale d’armamento e beni di cui all’allegato 3 provenienti dall’Iran. 5 I divieti di cui ai capoversi 1–4 non si applicano ai mezzi corazzati a tutela del personale diplomatico e consolare della Svizzera in Iran e all’esportazione tempora- nea di indumenti di protezione, inclusi i giubbotti antiproiettile e i caschi, destinati ad un uso individuale da parte del personale delle Nazioni Unite, dell’Unione euro- pea o della Confederazione, dei rappresentanti dei media e del personale umanitario.

6 La SECO può, d’intesa con i competenti uffici del Dipartimento federale degli

affari esteri (DFAE), autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1−4 per: a. equipaggiamento militare non letale destinato esclusivamente a scopi umani- tari o di protezione, a programmi delle Nazioni Unite, dell’Unione europea o della Svizzera, alla creazione di istituzioni o alla gestione di crisi; b. armi da caccia e per il tiro sportivo, nonché i relativi accessori, munizioni e pezzi di ricambio.

Art. 6 Divieto di fornire beni all’industria del petrolio e del gas 1 Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito di beni di cui all’allegato 4, inclusi le tecnologie e i software, a persone od organizzazioni iraniane o per un uso in Iran. 2 Sono vietati i servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione e la consulenza tecnica, la concessione di mezzi finanziari e gli investi- menti in relazione con la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, lo sviluppo, la fabbricazione o l’impiego di beni di cui all’allegato 4. 3 I divieti di cui ai capoversi 1 e 2 non si applicano alle transazioni relative a con- tratti conclusi prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza.

Art. 7 Restrizione al sostegno finanziario al commercio

1 L’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) non contrae

nuovi impegni a medio e lungo termine a copertura di operazioni con l’Iran.

2 L’ASRE pone limitazioni allorché assume nuovi impegni a breve termine a coper-

tura di operazioni con l’Iran. 3 La restrizione al sostegno finanziario al commercio di cui ai capoversi 1 e 2 non si applica ai prodotti alimentari, alle prestazioni sanitarie e alle attrezzature mediche né al commercio a scopi umanitari.

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Sezione 3: Restrizioni al finanziamento e alle partecipazioni

Art. 8 Restrizioni al finanziamento nel settore del petrolio e del gas 1 È vietato concedere prestiti o crediti a persone od organizzazioni iraniane che partecipano alla prospezione o all’estrazione di petrolio e gas naturale, alla raffina- zione di combustibili o alla liquefazione di gas naturale. 2 È vietato acquisire partecipazioni in persone od organizzazioni iraniane che svol- gono attività di cui al capoverso 1 e costituire joint venture con esse.

3 È vietato, con persone od organizzazioni iraniane:

a. condividere le spese d’investimento in una catena di approvvigionamento integrata o gestita per la ricezione o fornitura di gas naturale direttamente da o verso l’Iran; b. cooperare direttamente a fini di investimento in impianti per il gas naturale liquefatto in Iran o in impianti per il gas naturale liquefatto connessi diretta- mente con l’Iran. 4 I divieti di cui ai capoversi 1 e 2 non si applicano alle transazioni relative a contrat- ti conclusi prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza.

Art. 9 Divieto di partecipazione 1 Alle persone e alle organizzazioni iraniane è fatto divieto di acquisire partecipazio- ni in imprese nonché di costituire joint venture con imprese che: a. operano nell’estrazione dell’uranio; b. arricchiscono o ritrattano l’uranio; c. sviluppano o fabbricano i beni, le tecnologie o i software seguenti:

1. materiali nucleari di cui all’articolo 1 dell’ordinanza del 10 dicembre

20044 sull’energia nucleare,

2. beni, tecnologie e software di cui all’allegato 2 parte 1 OBDI5,

3. sistemi completi di razzi e aeromobili senza pilota, compresi sottosi-

stemi completi nonché beni, tecnologie e software che possono essere impiegati in relazione con i beni citati e sono contemplati dall’alle- gato 2, parte 2 OBDI, dall’allegato 3 OBDI o dall’allegato 1 dell’ordi- nanza del 25 febbraio 19986 concernente il materiale bellico (OMB),

4. i beni di cui all’allegato 2, parte 2 OBDI dal numero di controllo delle

esportazioni codice 101−299. 2 Alle persone od organizzazioni iraniane è fatto divieto di concedere prestiti o crediti a imprese di cui al capoverso 1.

4 RS 732.11 5 RS 946.202.1. L’all. 2 OBDI può essere consultato sul seguente sito Internet (SECO): www.seco.admin.ch (>Temi > Politica economica esterna > Controlli delle esportazioni > Prodotti industriali > Leggi ed elenchi dei beni). 6 RS 514.511

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Sezione 4: Blocco di valori patrimoniali e divieto di metterli a disposizione

Art. 10 Blocco degli averi e delle risorse economiche 1 Sono bloccati gli averi e le risorse economiche di proprietà o sotto il controllo delle persone fisiche, delle imprese e delle organizzazioni di cui agli allegati 5 e 6. 2 È vietato trasferire averi alle persone fisiche, alle imprese e alle organizzazioni che sottostanno al blocco, oppure mettere a loro disposizione, direttamente o indiretta- mente, averi e risorse economiche. 3 La SECO può eccezionalmente autorizzare prelievi da conti bloccati, trasferimenti di valori patrimoniali bloccati nonché lo sblocco delle risorse economiche bloccate per: a. prevenire casi di rigore; b. rispettare contratti esistenti; o c. tutelare interessi svizzeri. 4 La SECO autorizza le deroghe di cui al capoverso 3 d’intesa con gli uffici compe- tenti del DFAE e del Dipartimento federale delle finanze (DFF) e, se del caso, conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Art. 11 Obbligo di dichiarazione per i valori patrimoniali bloccati 1 Le persone fisiche e le istituzioni che detengono o amministrano averi oppure sono a conoscenza di risorse economiche presumibilmente rientranti nel campo d’applicazione del blocco di cui all’articolo 10 capoverso 1 li dichiarano senza indugio alla SECO. 2 Le dichiarazioni indicano i nomi dei beneficiari, l’oggetto e il valore degli averi e delle risorse economiche.

Sezione 5: Restrizioni ai trasferimenti di averi e ai servizi finanziari

Art. 12 Obbligo di notifica e di autorizzazione per i trasferimenti di averi 1 I trasferimenti di averi superiori a 10 000 franchi da parte o a beneficio di una persona o un’organizzazione iraniana devono essere notificati per iscritto alla SECO entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui sono stati effettuati o ricevuti. 2 I trasferimenti di averi superiori a 50 000 franchi da parte o a beneficio di una persona o un’organizzazione iraniana devono essere oggetto di una richiesta scritta di autorizzazione alla SECO. La SECO rilascia l’autorizzazione se il trasferimento di averi non viola la presente ordinanza, la legge del 13 dicembre 19967 sul controllo

7 RS 946.202

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dei beni a duplice impiego (LBDI) e la legge del 13 dicembre 19968 sul materiale bellico (LMB). 3 I capoversi 1 e 2 si applicano anche se il trasferimento di averi è effettuato in più operazioni collegate. 4 I trasferimenti di averi relativi a transazioni che concernono prodotti alimentari, prestazioni sanitarie e attrezzature mediche nonché scopi umanitari sono esclusi dall’obbligo di autorizzazione di cui al capoverso 2. 5 Il presente articolo non si applica se l’autorizzazione è stata rilasciata per un trasfe- rimento di cui agli articoli 2 capoverso 5, 4, 5 capoverso 6 o 10 capoverso 3.

Art. 13 Relazioni bancarie vietate con l’Iran

1 Alle banche è fatto divieto di:

a. aprire un conto presso una banca iraniana; b. aprire un nuovo conto di corrispondenza con una banca iraniana; c. aprire una rappresentanza, una succursale o una filiale in Iran; d. costituire una joint venture con una banca iraniana.

2 Alle banche iraniane è fatto divieto di:

a. aprire una rappresentanza o costituire una succursale o una filiale; b. acquisire una partecipazione o qualsiasi altro diritto di proprietà in una banca. 3 D’intesa con le autorità competenti del DFAE, del DFF e dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), la SECO può autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1 e 2.

Art. 14 Obblighi di diligenza delle banche nelle relazioni con banche iraniane 1 Nell’ambito delle loro relazioni con banche iraniane e per evitare che tali relazioni sostengano attività nucleari sensibili in termini di proliferazione o lo sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari, le banche osservano gli obblighi di diligenza seguenti: a. esercitano una vigilanza costante sull’attività contabile, in particolare me- diante i propri programmi di adeguata verifica della clientela e conforme- mente ai propri obblighi relativi al riciclaggio dei proventi di reato e al finanziamento del terrorismo; b. impongono che siano completati tutti i campi d’informazione degli ordini di pagamento che si riferiscono all’ordinante e al beneficiario dell’operazione in questione e negano l’operazione se queste informazioni non sono fornite;

8 RS 514.51

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c. qualora sospettino o abbiano ragionevoli motivi di sospettare che gli averi siano connessi al finanziamento di attività di proliferazione, ne informano tempestivamente la SECO.

Art. 15 Divieti concernenti obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche 1 È vietato vendere o acquistare, direttamente o indirettamente, obbligazioni pub- bliche o garantite dalle autorità pubbliche emesse dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza, ai seguenti soggetti o dai seguenti soggetti: a. l’Iran e il suo governo e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici; b. le banche iraniane; c. le persone fisiche o giuridiche e le organizzazioni che agiscono per conto o sotto la direzione di una persona giuridica o di un’organizzazione di cui alla lettera a o b; d. le persone giuridiche e le organizzazioni possedute o controllate da una per- sona o un’organizzazione di cui alla lettera a, b o c. 2 È vietato fornire servizi di intermediazione concernenti obbligazioni garantite da autorità pubbliche emesse dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza a una persona o un’organizzazione di cui al capoverso 1. 3È vietato assistere una persona o un’organizzazione di cui al capoverso 1 nell’emissione di obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche pre- stando servizi di intermediazione, pubblicità o qualsiasi altro servizio relativo a dette obbligazioni.

Art. 16 Divieti concernenti assicurazioni e riassicurazioni 1 È vietato stipulare, prorogare o rinnovare accordi di assicurazione o riassicurazione con: a. l’Iran o il suo governo e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici; b. una persona o un’organizzazione iraniana diversa da una persona fisica; c. persone fisiche o giuridiche od organizzazioni che agiscono per conto o sotto la direzione di una persona giuridica o di un’organizzazione di cui alla let- tera a o b. 2 Il capoverso 1 lettere a e b non si applica alle assicurazioni obbligatorie e alle assicurazioni di responsabilità civile per le persone o le organizzazioni iraniane in Svizzera. 3 Il capoverso 1 lettera c non si applica alle assicurazioni di privati e alle rispettive riassicurazioni. 4 Il capoverso 1 lettera c non si applica alle assicurazioni o alle riassicurazioni di proprietari di navi, aeromobili, o veicoli noleggiati da una persona o da un’organiz- zazione di cui al capoverso 1 lettere a e b.

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5 Gli accordi di assicurazione e riassicurazione conclusi prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza possono essere rispettati.

Sezione 6: Ulteriori restrizioni

Art. 17 Divieti concernenti gli aeromobili cargo iraniani 1 È vietato fornire servizi tecnici o di manutenzione ad aeromobili cargo di proprietà o sotto il controllo diretto o indiretto di persone od organizzazioni iraniane se il fornitore di prestazioni presume o sa che l’aeromobile cargo trasporta merci la cui fornitura, vendita, esportazione o transito sono vietati secondo la presente ordinanza. 2 Il divieto di cui al capoverso 1 si applica finché il carico non sia stato esaminato e, se necessario, sequestrato o smaltito. 3 Il capoverso 1 non si applica ove la fornitura di tali servizi sia necessaria per scopi umanitari o per motivi di sicurezza. 4 Qualsiasi sequestro e smaltimento può essere effettuato a spese dell’importatore o di qualunque altra persona od organizzazione responsabile del tentativo di fornitura, vendita, esportazione o transito illeciti.

Art. 18 Divieto di ingresso e di transito 1 L’ingresso in Svizzera o il transito attraverso la Svizzera sono vietati alle persone fisiche di cui agli allegati 5 e 6.

2 L’Ufficio federale della migrazione (UFM) può concedere deroghe alle persone

fisiche di cui all’allegato 5 in conformità alle decisioni del competente comitato del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

3 L’UFM può concedere deroghe alle persone fisiche di cui all’allegato 6:

a. per comprovati motivi umanitari; b. per consentire la partecipazione a congressi di organismi internazionali o a un dialogo politico concernente l’Iran; o c. per tutelare interessi svizzeri.

Art. 19 Divieto di soddisfare determinati crediti È vietato soddisfare crediti delle seguenti persone fisiche, imprese e organizzazioni se vi è correlazione tra tali crediti e un contratto o un’attività la cui esecuzione viene direttamente o indirettamente impedita od ostacolata da misure previste dalla presen- te ordinanza o dall’ordinanza del 14 febbraio 20079 che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran: a. persone od organizzazioni iraniane; b. persone fisiche, imprese e organizzazioni di cui agli allegati 5 e 6;

9 RU 2007 403, 2008 1821 4101, 2010 2879 3569

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

c. persone fisiche, imprese e organizzazioni che operano su incarico o a favore di persone od organizzazioni di cui alle lettere a e b.

Sezione 7: Esecuzione e disposizioni penali

Art. 20 Controllo ed esecuzione 1 La SECO è responsabile dell’esecuzione degli articoli 2−17 e 19. Essa notifica al competente comitato del Consiglio di sicurezza dell’ONU e all’AIEA la fornitura di beni, compresi le tecnologie e i software, in conformità alle risoluzioni 1737 (2006) e 1803 (2008). 2 Il controllo al confine è di competenza dell’Amministrazione federale delle doga- ne.

3 L’UFM è responsabile dell’esecuzione dell’articolo 18.

4 Su indicazione della SECO, le autorità competenti adottano i provvedimenti neces- sari al blocco delle risorse economiche, ad esempio la menzione nel registro fondia- rio di un divieto di disporre dei beni, oppure il pignoramento o il suggellamento di beni di lusso.

Art. 21 Disposizioni penali 1 Chiunque violi gli articoli 2−10, 12 capoverso 2 o 13−19 della presente ordinanza è punito conformemente all’articolo 9 LEmb. 2 Chiunque violi gli articoli 11 o 12 capoverso 1 della presente ordinanza è punito conformemente all’articolo 10 LEmb. 3 Le infrazioni agli articoli 9 e 10 LEmb sono perseguite e giudicate dalla SECO; essa può disporre sequestri o confische.

Sezione 8: Disposizioni finali

Art. 22 Diritto previgente: abrogazione L’ordinanza del 14 febbraio 200710 che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran è abrogata.

10 RU 2007 403, 2008 1821 4101, 2010 2879 3569

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

Art. 23 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 20 gennaio 2011.11

19 gennaio 2011 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Micheline Calmy-Rey La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

11 La presente ordinanza è stata pubblicata dapprima in via straordinaria il 19 gen. 2011 (art. 7 cpv. 3 LPubl; RS 170.512)

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

Allegato 1 (art. 2 cpv. 1 e 2, art. 3)

Beni, tecnologie e software ai quali si applicano i divieti di cui agli articoli 2 e 3

A. Beni, tecnologie e software

1. Beni, tecnologie e software giusta l’allegato 2 OBDI12. Sono esclusi i beni, le tecnologie e i software della categoria 5 dal numero di controllo delle e- sportazioni codice 001-099; 2. Materiali nucleari giusta l’articolo 1 dell’ordinanza del 10 dicembre 200413 sull’energia nucleare.

B. Altri beni Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

A0. Materiali nucleari, impianti ed apparecchiature II.A0.001 Lampade a catodo cavo, come segue: a. Lampade a catodo cavo allo iodio con finestre di silicio puro o quarzo b. Lampade a catodo cavo all’uranio II.A0.002 Isolatori di Faraday nell’intervallo di lunghezze d’onda

500 nm–650 nm

II.A0.003 Reticoli ottici nell’intervallo di lunghezze d’onda

500 nm–650 nm

II.A0.004 Fibre ottiche nell’intervallo di lunghezze d’onda 500 nm –

650 nm rivestite con strati antiriflesso, nell’intervallo di

lunghezze d’onda 500 nm – 650 nm e con un diametro dell’anima superiore a 0,4 mm ma non superiore a 2 mm II.A0.005 Componenti di contenitori di reattori nucleari e appa- 0A001 recchiature di collaudo, diversi da quelli specificati in 0A001, come segue:

12 RS 946.202.1. L’all. 2 OBDI può essere consultato sul seguente sito Internet (SECO): www.seco.admin.ch (>Temi > Politica economica esterna > Controlli delle esportazioni > Prodotti industriali > Leggi ed elenchi dei beni). 13 RS 732.11

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

1. Dispositivi di tenuta

2. Componenti interni

3. Apparecchiature per sigillare, collaudare e misurare

II.A0.006 Sistemi di rilevazione nucleare per la rilevazione, 0A001j l’identificazione o la quantificazione di materiali 1A004c radioattivi e radiazioni di origine nucleare e loro componenti appositamente progettati, diversi da quelli specificati in 0A001.j o 1A004.c. II.A0.007 Valvole di tenuta a soffietto in lega di alluminio o in 0B001c6 acciaio inossidabile del tipo 304, 304L o 316L. 2A226 Nota: questa voce non comprende le valvole definite in 0B001.c.6 e 2A226. II.A0.008 Specchi per laser diversi da quelli specificati in 0B001g5, 6A005.e, costituiti da substrati aventi un coefficiente 6A005e di dilatazione termica uguale o inferiore a 10- 6 K- 1 a

20 °C (ad es. silicio fuso o zaffiro).

Nota: in questa voce non rientrano i sistemi ottici apposi- tamente progettati per applicazioni astronomiche, eccet- tuato il caso in cui gli specchi contengano silicio fuso. II.A0.009 Lenti per laser diverse da quelle specificate in 0B001g, 6A005.e.2, costituite da substrati aventi un coefficiente 6A005e2 di dilatazione termica uguale o inferiore a 10- 6 K- 1 a

20 °C (ad es. silicio fuso).

II.A0.010 Tubi, tubazioni, flange, accessori in nichelio o rivestiti 2B350 di nichelio, o leghe di nichelio contenenti oltre il 40 % in peso di nichelio, diversi da quelli specificati in 2B350.h.1., nella misura in cui i tubi hanno un diametro interno inferiore a 100 mm. II.A0.012 Camere schermate per la manipolazione, lo stoccaggio 0B006 e il trasporto di sostanze radioattive (celle calde). II.A0.013 «Uranio naturale» o «uranio impoverito» o torio sotto 0C001 forma di metallo, lega, composto chimico, o concentrato, e qualsiasi altra materia contenente una o più delle sostanze summenzionate, diverse da quelle specificate in 0C001. II.A0.014 Camere di detonazione aventi la capacità di assorbire esplosioni di potenza superiore a 2,5 kg equivalente TNT.

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

A1. Materiali, prodotti chimici, «microrganismi» e «tossine» II.A1.001 Solvente di acido fosforico di bis (2-etilesile) (HDEHP o D2HPA) (classificato nel repertorio dei prodotti chimici come 298-07-7) in qualsiasi quantità, con una purezza superiore al 90 %. II.A1.002 Fluoro gassoso (classificato nel repertorio dei prodotti chimici come 7782- 41-4), con una purezza almeno del 95 %. II.A1.005 Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, 1B225 con resa in uscita superiore a 100 g/h di fluoro. Nota: questa voce non comprende le celle elettrolitiche definite in 1B225. II.A1.006 Catalizzatori, diversi da quelli vietati da 1A225, 1B231, contenenti platino, palladio o rodio, utilizzabili per 1A225 favorire la reazione di scambio dell’isotopo idrogeno tra l’idrogeno e l’acqua per il recupero del trizio dall’acqua pesante o per la produzione di acqua pesante. II.A1.007 Alluminio e sue leghe, diversi da quelli specificati in 1C002b4, 1C002.b.4 o 1C202.a, in forma grezza o semilavorata, 1C202a aventi una delle caratteristiche seguenti: a. con una resistenza a trazione pari o superiore a 460 MPa a 293 K (20 °C) o b. con una resistenza a trazione pari o superiore a 415 MPa a 298 K (25 °C). II.A1.008 Metalli magnetici di qualsiasi tipo e forma, con una 1C003a permeabilità iniziale relativa di 120 000 o più e uno spessore compreso tra 0,05 e 0,1 mm. II.A1.009 «Materiali fibrosi o filamentosi» o materiali 1C010a preimpregnati, come segue: 1C010b a. «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio o aramidici aventi una delle caratteristiche seguenti: 1C210a

1. «modulo specifico» superiore a 10 × 10 6 m, o 1C210b

2. «carico di rottura specifico» superiore a 17 ×

10 4 m;

b. «materiali fibrosi o filamentosi» di vetro aventi una delle caratteristiche seguenti:

1. «modulo specifico» superiore a 3,18 × 10 6 m, o

2. «carico di rottura specifico» superiore a 76,2 ×

10 3 m;

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c. «filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente di larghezza u- guale o inferiore a 15 mm (già materiali preimpre- gnati), costituiti dai «materiali fibrosi o filamentosi» di vetro o di carbonio diversi da quelli specificati in II.A1.010.a. o b. Nota: questa voce non comprende i «materiali fibrosi o filamentosi» definiti in 1C010.a, 1C010.b, 1C210.a e 1C210.b. II.A1.010 Fibre impregnate di resina o di catrame (preimpregnati), 1C010e fibre rivestite di metallo o di carbonio (preformati) o 1C210 «preformati di fibre di carbonio», come segue: a. costituiti dai «materiali fibrosi o filamentosi» specificati in II.A1.009; b. «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio impre- gnati in una «matrice» di resina epossidica (preim- pregnati), specificati in 1C010.a, 1C010.b o 1C010. c. per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di aeromobili, nei quali la dimensione dei singoli fogli non superi 50 cm × 90 cm; c. preimpregnati specifi- cati in 1C010.a, 1C010.b o 1C010.c, quando impre- gnati con resine fenoliche o epossidiche aventi una temperatura di transizione vetrosa (Tg) inferiore a

433 K (160 °C) e una temperatura di indurimento in-

feriore alla temperatura di transizione vetrosa. Nota: questa voce con comprende i «materiali fibrosi o filamentosi» definiti alla voce 1C010.e. II.A1.011 Materiali ceramici compositi rinforzati al carburo di 1C107 silicio utilizzabili per punte di ogive, veicoli di rientro, alette di ogive, utilizzabili nei «missili», diversi da quelli specificati in 1C107. II.A1.012 Acciai Maraging, diversi da quelli specificati in 1C116 e 1C216 1C216, aventi carico di rottura uguale o superiore a 2050 MPa, a 293 K (20 °C). Nota tecnica: l’acciaio sopra richiamato comprende l’acciaio Maraging prima o dopo il trattamento termico. II.A1.013 Tungsteno, tantalio, carburo di tungsteno, carburo di 1C226 tantalio e relative leghe, aventi le due caratteristiche seguenti:

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a. in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi i segmenti di cilindro) con diametro interno compreso tra 50 mm e 300 mm e b. una massa maggiore di 5 kg. Nota: questa voce non comprende il tungsteno, il carburo di tungsteno e le leghe di tungsteno definite in 1C226. II.A1.014 Polveri elementari di cobalto, neodimio o samario oppure leghe o miscele di tali elementi, contenenti in peso almeno

20 % di cobalto, neodimio o samario con granulometria

inferiore a 200 μm. II.A1.015 Tributilfosfato (TBP) puro [n. CAS 126-73-8] o ogni miscela avente in peso un contenuto di TBP superiore a 5 %. II.A1.016 Acciai Maraging, diversi da quelli vietati da 1C116, 1C216 o II.A1.012 Nota tecnica: gli acciai Maraging sono leghe di ferro generalmente caratterizzate da alto contenuto di nichelio, contenuto molto basso di carbonio e l’uso di elementi sostitutivi o precipitati per ottenere un aumento di resi- stenza e di durezza per invecchiamento della lega. II.A1.017 Metalli, polveri di metalli e materiali, come segue: a. tungsteno e sue leghe, diversi da quelli vietati da 1C117, sotto forma di particelle uniformemente sfe- riche o atomizzate di diametro uguale o inferiore a

500 micrometri contenenti il 97 % o più in peso di

tungsteno; b. molibdeno e sue leghe, diversi da quelli vietati da 1C117, sotto forma di particelle uniformemente sfe- riche o atomizzate di diametro uguale o inferiore a

500 micrometri contenenti il 97 % o più in peso di

molibdeno; c. materiali in tungsteno in forma solida, diversi da quelli specificati in 1C226 o II.A1.013, composti dai seguenti materiali

1. tungsteno e sue leghe, contenenti in peso 97 % o

più di tungsteno;

2. tungsteno infiltrato con rame, contenente in peso

80 % o più di tungsteno o

3. tungsteno infiltrato con argento, contenente in

peso 80 % o più di tungsteno.

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II.A1.018 Leghe magnetiche tenere aventi la seguente composizione chimica: a) contenuto di ferro tra 30 % e 60 % e b) contenuto di cobalto tra 40 % e 60 %. II.A1.019 «Materiali fibrosi o filamentosi» o materiali preimpregnati, non vietati dall’allegato I o dall’allegato II (II.A1.009, II.A1.010) del presente regolamento o non specificati nell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009, come segue: a) «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio; Nota: II.A1.019a. non comprende i tessuti. b) «filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente costituiti da «materiali fibrosi o filamentosi» di carbonio; c) «filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui di poliacrilonitrile (PAN). A2. Trattamento e lavorazione dei materiali II.A2.001 Sistemi di collaudo a vibrazioni, apparecchiature e loro 2B116 componenti, diversi da quelli specificati in 2B116: a. sistemi di collaudo a vibrazione che impiegano tecni- che a retroazione o ad anello chiuso e incorporano un controllore numerico, in grado di vibrare un sistema ad un’accelerazione uguale o superiore a 0,1 g in va- lore efficace tra 0,1 Hz e 2 kHz ed in grado di impri- mere forze uguali o superiori a 50 kN, misurate a «tavola vuota»; b. controllori numerici, combinati con software di col- laudo a vibrazione appositamente progettato, con «larghezza di banda in tempo reale» superiore a 5 kHz e progettati per essere utilizzati con i sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a.; c. dispositivi di spinta per vibrazione (unità di vibrazio- ne), con o senza amplificatori associati, in grado di imprimere una forza uguale o superiore a 50 kN, mi- surata a ’tavola vuota’, ed utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a.;

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d. strutture di supporto del pezzo da collaudare ed unità elettroniche progettate per combinare più unità di vi- brazione in un sistema completo in grado di fornire una forza effettiva combinata uguale o superiore a 50 kN, misurata a «tavola vuota», ed utilizzabili nei si- stemi di collaudo a vibrazione specificati in a. Nota tecnica: per «tavola vuota» si intende una tavola o superficie piatta priva di accessori o di attrezzi di fissaggio. II.A2.002 Macchine utensili e componenti e dispositivi di controllo 2B201b numerico per macchine utensili, come segue: 2B001c a. Macchine utensili di rettifica aventi accuratezza di posizionamento con «tutte le compensazioni disponi- bili» uguale o minore (migliore) di 15 μm secondo la norma ISO 230/2 (1988) (1) o norme nazionali equi- valenti su uno qualsiasi degli assi lineari; Nota: questa voce non comprende le macchine utensili di rettifica definite in 2B201.b e 2B001.c. b. Componenti e dispositivi di controllo numerico, appositamente progettati per le macchine utensili specificate in 2B001, 2B201 o in a. II.A2.003 Macchine di bilanciamento e relative apparecchiature, 2B119 come segue: a. macchine di bilanciamento progettate o modificate per apparecchiature dentistiche o altre apparecchiatu- re mediche, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1. che non siano in grado di bilanciare rotori/assiemi

aventi massa superiore a 3 kg;

2. che siano in grado di bilanciare rotori/assiemi a

velocità superiore a 12 500 rpm;

3. che siano in grado di effettuare correzioni di equi-

libratura su due o più piani; e

4. che siano in grado di realizzare l’equilibratura sino

a uno sbilanciamento specifico residuo di 0,2 g × mm per kg di massa rotante; b. teste indicatrici progettate o modificate per essere utilizzate con le macchine specificate in a. Nota tecnica: le teste indicatrici sono conosciute talvolta come strumentazione per il bilanciamento.

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

II.A2.004 Manipolatori a distanza che possono essere usati per 2B225 azioni a distanza nelle operazioni di separazione radio- chimica o nelle celle calde, diversi da quelli specificati in 2B225, aventi una delle caratteristiche seguenti: a. capacità di penetrazione della parete di una cella cal- da uguale o superiore a 0,3 m (operazione attraverso la parete) o b. capacità di superare la sommità della parete di una cella calda di spessore uguale o superiore a 0,3 m (funzionamento sopra la parete). II.A2.006 Forni di ossidazione in grado di funzionare a temperature 2B226 superiori a 400 °C 2B227 Nota: in questa voce non rientrano i forni a tunnel con trasporto a rulli o carrelli, i forni a tunnel con nastro tra- sportatore, i forni di tipo a spinta o forni a navetta, proget- tati appositamente per la produzione di vetro, ceramica per stoviglie e ceramica strutturale. II.A2.007 «Trasduttori di pressione», diversi da quelli definiti in 2B230 2B230, in grado di misurare pressioni assolute in qualsiasi punto della gamma compresa tra 0 e 200 kPa, e aventi entrambe le caratteristiche seguenti: a. elementi sensibili alla pressione costituiti di o protetti da «Materiali resistenti alla corrosione da esafluoruro di uranio UF 6 » e b. aventi una delle caratteristiche seguenti:

1. fondo scala inferiore a 200 kPa e «precisione»

migliore di ± 1 % (fondo scala) o

2. fondo scala di 200 kPa o superiore e «precisione»

migliore di 2 kPa. II.A2.011 Separatori centrifughi, in grado di effettuare una 2B352c separazione continua senza la propagazione di aerosol e costruiti con:

1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio

e 20 % di cromo;

2. fluoropolimeri;

3. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati

o rivestiti in vetro);

4. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di

nichelio;

5. tantalio o leghe di tantalio;

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6. titanio o leghe di titanio; o

7. zirconio o leghe di zirconio.

Nota: questa voce non comprende i separatori centrifughi definiti alla voce 2B352.c. II.A2.012 Filtri sinterizzati metallici di nichelio o leghe di nichelio 2B352d contenenti più del 40 % in peso di nichelio. Nota: questa voce non comprende i filtri definiti alla voce 2B352.d. II.A2.013 Macchine per tornitura in lastra e per fluotornitura, diverse da quelle sottoposte ad autorizzazione da 2B009, 2B109 o 2B209, con forza esercitata dal rullo superiore a 60 kN e componenti appositamente progettati per dette macchine. Nota tecnica: ai fini di of II.A2.013 sono considerate macchine di fluotornitura anche le macchine che combi- nano le funzioni di tornitura in lastra e di fluotornitura. A3. Materiali elettronici II.A3.001 Alimentatori in corrente continua ad alta tensione 3A227 aventi le due caratteristiche seguenti: a. in grado di erogare costantemente, per un periodo di

8 ore, una tensione uguale o superiore a 10 kV con

corrente di uscita uguale o superiore a 5 kW con o senza sweeping; e b. stabilità della tensione o della corrente migliore dello 0,1 % per un periodo di 4 ore. Nota: Questa voce non comprende gli alimentatori definiti alle voci 0B001.j.5 e 3A227. II.A3.002 Spettrometri di massa, diversi da quelli specificati alle 3A233 voci 3A233 o 0B002.g, in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 200 e aventi una risoluzione migliore di 2 parti su 200, come segue, e loro sorgenti di ioni: a. spettrometri di massa a plasma ad accoppiamento induttivo (ICP/MS); b. spettrometri di massa con scarica a bagliore (GDMS); c. spettrometri di massa a ionizzazione termica (TIMS); d. spettrometri di massa a bombardamento di elettroni aventi una camera sorgente costruita, placcata o rive- stita con «materiali resistenti alla corrosione da esa- fluoruro di uranio (UF 6 )»;

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

e. spettrometri di massa a fascio molecolare aventi una delle caratteristiche seguenti:

1. camera sorgente costruita, placcata o rivestita con

acciaio inossidabile o molibdeno e equipaggiati con una trappola a freddo in grado di raffreddare ad una temperatura uguale o inferiore a 193 K (– 80 °C); o

2. camera sorgente costruita, placcata o rivestita con

«materiali resistenti alla corrosione da esafluoruro di uranio (UF 6)»; f. spettrometri di massa equipaggiati con una sorgente ionica di microfluorurazione progettati per attinidi o fluoruri di attinidi. II.A3.003 Variatori di frequenza o generatori diversi da quelli speci- ficati in 0B001 o 3A225, aventi tutte le caratteristiche seguenti, nonché loro componenti e software appositamen- te progettati: a. uscita polifase in grado di erogare una potenza ugua- le o superiore a 40 W; b. in grado di funzionare in una gamma di frequenze comprese tra 600 Hz e 2 000 Hz; e c. controllo di frequenza migliore (inferiore) dello 0,1 %. Nota tecnica: i variatori di frequenza in II.A3.003 sono conosciuti anche come convertitori o invertitori. A6. Sensori e laser II.A6.001 Barre di granato di ittrio (YAG) II.A6.002 Apparecchiature e componenti ottici, diversi da quelli 6A002 specificati in 6A002 e 6A004.b, come segue: 6A004b Apparecchiature ottiche a infrarossi nella gamma di lun- ghezza d’onda 9 000 nm–17 000 nm e loro componenti, tra cui quelli di tellururo di cadmio (CdTe). II.A6.003 Correttori del fronte d’onda da usare con un raggio 6A003 laser di diametro superiore a 4 mm, e loro componenti appositamente progettati, tra cui sistemi di controllo, sensori per il fronte di fase e «specchi deformabili», compresi gli specchi bimorfi. Nota: questa voce non comprende gli specchi definiti alle voci 6A004.a, 6A005.e e 6A005.f.

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

II.A6.004 «Laser» ad argon ionizzato aventi un’energia di uscita 6A005a6 pari o superiore a 5 W. 6A205a Nota: questa voce non comprende i ’laser’ ad argon ionizzato definiti alle voci 0B001.g.5, 6A005 e 6A205.a. II.A6.005 «Laser» a semiconduttore e relativi componenti, come 6A005b segue: a. «laser» a semiconduttore singoli, ciascuno con una potenza di uscita maggiore di 200 mW, in quantità superiori a 100; b. cortine di «laser» a semiconduttore con una potenza di uscita maggiore di 20 W. Note:

1. i «laser» a semiconduttore vengono chiamati comu-

nemente diodi «laser».

2. Questa voce con comprende i «laser» definiti alle

voci 0B001.g.5, 0B001.h.6 e 6A005.b.

3. Questa voce non comprende i diodi «laser» con lun-

ghezza d’onda compresa nella gamma 1200 nm–

2000 nm.

II.A6.006 «Laser» a semiconduttore accordabili e cortine di 6A005b «laser» a semiconduttore accordabili, con lunghezza di onda tra 9 μm e 17 μm, e pile di allineamenti di «laser» a semiconduttore contenenti almeno un allineamento di «laser» a semiconduttore accordabile di tale lunghezza di onda. Note:

1. i «laser» a semiconduttore vengono chiamati comu-

nemente diodi «laser».

2. Questa voce con comprende i «laser» a semicondut-

tore definiti alle voci 0B001.h.6 e 6A005.b. II.A6.007 «Laser» «accordabili» allo stato solido e loro componenti 6A005c1 appositamente progettati, come segue: a. laser in titanio-zaffiro; b. laser in alessandrite. Nota: questa voce non comprende i laser in titanio-zaffiro e in alessandrite definiti alle voci 0B001.g.5, 0B001.h.6 e 6A005.c.1.

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

II.A6.008 «Laser» (diversi da quelli a vetro) drogati al neodimio, 6A005c2 con lunghezza di onda di uscita superiore a 1 000 nm ma non superiore a 1 100 nm ed energia di uscita superiore a

10 J per impulso.

Nota: questa voce non comprende i ’laser’ (diversi da quelli a vetro) drogati al neodimio definiti alla voce 6A005.c.2.b. II.A6.009 Componenti di dispositivi acusto-ottici, come segue: 6A203b4c a. tubi per l’immagine e dispositivi per l’immagine allo stato solido con una frequenza di ricorrenza pari o superiore a 1kHz; b. componenti a frequenza di ripetizione; c. celle di Pockels. II.A6.010 Apparecchi da ripresa resistenti alle radiazioni o loro 6A203c lenti, diversi da quelli di cui alla voce 6A203.c., appo- sitamente progettati o previsti per resistere ad una dose di radiazioni totale superiore a 50 × 103 Gy (silicio) [5 × 106 rad (silicio)] senza degradazione funzionale. Nota tecnica: il termine Gy (Silicio) si riferisce all’energia in Joule per kg assorbita da un campione non schermato di silicio esposto a radiazioni ionizzanti. II.A6.011 Oscillatori ed amplificatori laser ad impulsi a coloranti 6A205c accordabili aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1. lunghezza d’onda compresa tra 300 nm e 800 nm;

2. potenza di uscita media superiore a 10 W ma non

superiore a 30 W;

3. cadenza di ripetizione superiore a 1 kHz; e

4. larghezza di impulso inferiore a 100 ns.

Note:

1. questa voce non comprende gli oscillatori mono-

modo.

2. Questa voce non comprende gli amplificatori e oscil-

latori laser a coloranti accordabili ad impulsi definiti alle voci 6A205.c, 0B001.g.5 e 6A005. II.A6.012 «Laser» ad impulsi ad anidride carbonica aventi tutte 6A205d le caratteristiche seguenti:

1. lunghezza d’onda compresa tra 9 000 nm e

11 000 nm;

2. cadenza di ripetizione superiore a 250 Hz;

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

3. potenza di uscita media superiore a 100 W ma non

superiore a 500 W; e

4. larghezza di impulso inferiore a 200 ns.

Nota: questa voce non comprende gli amplificatori e oscillatori laser ad anidride carbonica ad impulsi definiti alle voci 6A205.d., 0B001.h.6. e 6A005.d. A7. Materiale avionico e di navigazione II.A7.001 Sistemi di navigazione inerziale e loro componenti 7A003 appositamente progettati, come segue: 7A103 I. Sistemi di navigazione inerziale omologati per essere utilizzati su «aeromobili civili» dalle autorità dell’aviazione civile di uno Stato partecipante all’intesa di Wassenaar, e loro componenti appositamente proget- tati, come segue: a. sistemi di navigazione inerziale (cardanici o vincolati) ed apparecchiature inerziali progettati per «aeromobili», veicoli terrestri, natanti (di superficie o sommergibili) o «veicoli spaziali» per l’assetto, la guida o il controllo, aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:

1. errore di navigazione (solo inerziale) dopo un

normale allineamento di 0,8 miglia nautiche per ora «errore circolare probabile» (CEP) o inferiore (migliore) o

2. specificati per funzionare a livelli di accelerazione

lineare superiori a 10 g; b. sistemi di navigazione inerziale ibridi integrati con sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) o con sistemi di «navigazione con riferimenti a basi di dati» («DBRN») per l’assetto, la guida o il controllo dopo un normale allineamento, aventi una precisione di posizione di navigazione inerziale inferiore a (mi- gliore di) un «errore circolare probabile» (CEP) di

10 m dopo la perdita del segnale GNSS o «DBRN»

per un massimo di quattro minuti; c. apparecchiature inerziali per il puntamento azimuth, rotta o nord aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:

1. progettati per avere una precisione di puntamento

azimuth, rotta o nord uguale o inferiore a (migliore di) 6 minuti di arco RMS a 45 gradi di latitudine; o

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

2. progettati per avere un livello di shock non opera-

tivo di almeno 900 g con durata di almeno 1 milli- secondo. Nota: i parametri di cui ai punti I.a e I.b sono applicabili in presenza di una qualsiasi delle condizioni ambientali seguenti:

1. vibrazione casuale di ingresso con una grandezza

globale di 7,7 g valore efficace nella prima mezz’ora ed una durata di collaudo totale di un’ora e mezzo per asse in ciascuno dei tre assi perpendicolari se la vibrazione casuale è conforme alle caratteristiche se- guenti: a. valore costante di densità spettrale di potenza (PSD) di 0,04 g2/Hz in un intervallo di frequenze comprese tra 15 e 1 000 Hz; e b. attenuazione della densità spettrale di potenza con frequenze comprese tra 0,04 g2 /Hz e 0,01 g2 /Hz in un intervallo di frequenze comprese tra 1 000 e

2 000 Hz;

2. rapporto di rollio e di imbardata uguale o superiore a

+ 2,62 radianti/s (150 o/s) o

3. conforme alle norme nazionali equivalenti a quelle di

cui ai precedenti punti 1 o 2. Note tecniche:

1. I.b. si riferisce a sistemi in cui i sistemi di navigazio-

ne inerziale ed altri aiuti alla navigazione indipenden- ti sono inseriti (integrati) in un’unità singola per assi- curare migliori prestazioni.

2. «Errore circolare probabile» (CEP): in una distribu-

zione circolare normale il raggio del cerchio conte- nente il 50 % delle singole misurazioni effettuate, o il raggio del cerchio entro il quale esiste il 50 % delle probabilità di essere situati. II. Sistemi di teodoliti in cui sono incorporate apparecchia- ture inerziali appositamente progettate per rilevamenti a uso civile e progettati per avere una precisione di puntamento azimuth, rotta o nord uguale o inferiore a (migliore di) 6 minuti di arco RMS a 45 gradi di latitu- dine, e loro componenti appositamente progettati.

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

III. Apparecchiature inerziali o altre apparecchiature che utilizzano accelerometri specificati in 7A001 o 7A101 dove tali accelerometri sono appositamente progettati e sviluppati come sensori per la misura durante la perfo- razione MWD (Measurement While Drilling) nelle ope- razioni di manutenzione di pozzi con martello. A9. Materiale aerospaziale e propulsione II.A9.001 Bulloni esplosivi

C. Altre tecnologie e software Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

II.B.001 Tecnologie necessarie per lo sviluppo, la produzione o l’utilizzo degli articoli elencati nella parte A (beni). II.B.002 Tecnologie necessarie per lo sviluppo o la produzione degli articoli elencati nella parte IV A. (Beni) dell’allegato IV. Nota tecnica: il termine «tecnologie» comprende anche il software.

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Allegato 2 (art. 4 cpv. 1)

Beni, tecnologie e software soggetti ad autorizzazione secondo l’articolo 4

A. Beni Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

A0. Materiali nucleari, impianti ed apparecchiature IV.A0.010 Tubi, tubazioni, flange, accessori in nichelio o rivestiti 2B350 di nichelio, o leghe di nichelio contenenti oltre il 40 % in peso di nichelio, diversi da quelli specificati in 2B350.h.1., rispetto ai tubi aventi un diametro interno più largo di 100 mm IV.A0.011 Pompe a vuoto diverse da quelle specificate in 0B002f2, 0B002.f.2 o 2B231, come segue: 2B231 pompe turbomolecolari di portata pari o superiore a 400 l/s. Pompe a vuoto rotative di tipo «roots» con una portata volumetrica di aspirazione superiore a 200 m3 /h. Compressori a secco a spirale con tenuta a soffietto e pompe a vuoto a secco a spirale con tenuta a soffietto. A1. Materiali, prodotti chimici, «microrganismi» e «tossine» IV.A1.003 Dispositivi di tenuta e guarnizioni di forma anulare aventi un diametro interno uguale o inferiore a 400 mm, costituiti da uno dei seguenti materiali: a. copolimeri di fluoruro di vinilidene aventi struttura cristallina beta del 75 % o più senza stiramento; b. poliimmidi fluorurate, contenenti in peso 10 % o più di fluoro combinato; c. elastomeri di fosfazene fluorurato, contenenti in peso

30 % o più di fluoro combinato;

d. policlorotrifluoroetilene (PCTFE, es. Kel-F ®); e. fluoroelastomeri (es. Viton ®, Tecnoflon ®); f. politetrafluoroetilene (PTFE).

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

IV.A1.004 Attrezzature ad uso personale per la rilevazione di radia- 1A004c zioni di origine nucleare, compresi i dosimetri personali. Nota: questa voce non comprende i sistemi di rilevazione nucleare definiti in 1A004.c A2. Trattamento e lavorazione dei materiali IV.A2.005 Forni per trattamento termico in atmosfera controllata, 2B226 come segue: 2B227 Forni in grado di funzionare a temperature superiori a 400 °C IV.A2.008 Contattori liquido-liquido (miscelatori separatori, 2B350e colonne pulsate e contattori centrifughi) e distributori di liquidi, distributori di vapore o collettori di liquidi progettati per tali apparecchiature, aventi tutte le superfici in diretto contatto con la sostanza chimica da trattare/le sostanze chimiche trattate ricavate da uno qualunque dei materiali seguenti:

1. leghe contenenti in peso più del 25% di nichelio

e 20% di cromo;

2. fluoropolimeri;

3. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati

o rivestiti in vetro);

4. grafite o ’carbonio grafite’;

5. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40% di

nichelio;

6. tantalio o leghe di tantalio;

7. titanio o leghe di titanio;

8. zirconio o leghe di zirconio; o

9. acciaio inossidabile.

Nota tecnica: il «carbonio grafite» è una composizione formata da carbonio amorfo e grafite, contenente in peso almeno l’8 % di grafite.

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

IV.A2.009 Attrezzature e componenti industriali, diversi da quelli 2B350d specificati alla voce 2B350.d, quali: Scambiatori di calore o unità di condensazione aventi l’area della superficie di trasferimento del calore superiore a 0,05 m2 e inferiore a 30 m2; tubi, piastre, serpentine o blocchi (nuclei) progettati per detti scambiatori di calore o unità di condensazione, aventi tutte le superfici in diretto contatto con il fluido/i fluidi costruite con uno dei materia- li seguenti:

1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e

20 % di cromo;

2. fluoropolimeri;

3. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o

rivestiti in vetro);

4. grafite o «carbonio grafite»;

5. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di

nichelio;

6. tantalio o leghe di tantalio;

7. titanio o leghe di titanio;

8. zirconio o leghe di zirconio;

9. carburo di silicio;

10. carburo di titanio; o

11. acciaio inossidabile.

Nota: questa voce non comprende i radiatori per veicoli. Nota tecnica: I materiali utilizzati per guarnizioni, disposi- tivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore. IV.A2.010 Pompe dotate di tenuta multipla e senza tenuta, 2B350d diverse da quelle specificate in 2B350.i, adatte per fluidi corrosivi e aventi una portata massima specificata dal costruttore superiore a 0,6 m3 /ora o pompe a vuoto aventi portata massima specificata dal costruttore superio- re a 5 m3 /ora (alla temperatura standard di 273 K (0 °C) e pressioni di 101 kPa); involucri (corpi delle pompe), rivestimenti degli involucri preformati, giranti, rotori o ugelli a getto della pompa progettati per dette pompe, aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare costruite con uno dei seguenti mate- riali:

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Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio

e 20 % di cromo;

2. materiali ceramici;

3. ferrosilicio;

4. fluoropolimeri;

5. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati

o rivestiti in vetro);

6. grafite o «carbonio grafite»;

7. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di

nichelio;

8. tantalio o leghe di tantalio;

9. titanio o leghe di titanio;

10. zirconio o leghe di zirconio;

11. niobio (columbio) o leghe di niobio;

12. acciai inossidabili; o

13. leghe di alluminio.

Nota tecnica: I materiali utilizzati per guarnizioni, disposi- tivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore. A3. Materiali elettronici IV.A3.004 Spettrometri e diffrattometri, progettati per la prova orien- tativa o l’analisi qualitativa della composizione elementare di metalli o leghe senza decomposizione chimica del materiale.

B. Tecnologie e software Numero di Descrizione Prodotto di cui riferimento all’allegato 2 dell’UE OBDI

IV.B.001 Tecnologie necessarie per l’utilizzo degli articoli elencati 1B225 nella parte IV A. (beni). Nota tecnica: il termine «tecnologie» comprende anche il software.

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Allegato 3 (art. 5 cpv. 2, 3 e 4)

Beni che possono essere utilizzati per la repressione interna

1 Bombe e bombe a mano non menzionate nell’allegato 1 OMB14 e

nell’allegato 3 OBDI15.

2 I seguenti veicoli, fatta eccezione per i veicoli appositamente progettati per

la lotta antincendio:

2.1 veicoli dotati di cannone ad acqua appositamente progettati o modi-

ficati a fini antisommossa;

2.2 veicoli appositamente progettati o modificati per essere elettrificati

al fine di respingere gli assalti;

2.3 veicoli appositamente progettati o modificati per rimuovere le barri-

cate;

2.4 veicoli appositamente progettati o modificati per il trasporto o il

trasferimento di prigionieri e/o detenuti;

2.5 veicoli e rimorchi appositamente progettati per l’installazione di

barriere mobili;

2.6 componenti di veicoli di cui ai punti 2.1–2.5, appositamente proget-

tate a fini antisommossa.

3 Le seguenti sostanze esplosive e sostanze collegate, non menzionate

dall’allegato 1 OMB e dall’allegato 3 OBDI:

3.1 apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare

esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli acceleranti di esplosione e le corde di detonazione, e le relative componenti appositamente proget- tate. Fanno eccezione quelli impiegati per prodotti industriali, come ad esempio i sistemi di innesco degli air bag per autoveicoli.

3.2 Le seguenti altre sostanze esplosive e sostanze collegate:

a. amatolo; b. nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5 % di azoto); c. nitroglicolo; d. tetranitrato di pentaeritrite (PETN); e. cloruro di picrile; f. 2,4,6 trinitrotoluene (TNT).

4 I seguenti equipaggiamenti di protezione, non menzionati al punto ML 13

dell’allegato 3 OBDI e non appositamente progettati per discipline sportive o

14 RS 514.511 15 RS 946.202.1. L’all. 3 OBDI può essere consultato sul seguente sito Internet (SECO): www.seco.admin.ch (>Temi > Politica economica esterna > Controlli delle esportazioni > Prodotti industriali > Leggi ed elenchi dei beni).

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

a fini di sicurezza e di lavoro:

4.1 giubbotti antiproiettile con protezione balistica e/o protezione contro

gli attacchi all’arma bianca;

4.2 elmetti con protezione balistica e/o protezione antischegge, elmetti

antisommossa, scudi antisommossa e scudi balistici.

5 Simulatori per l’addestramento all’uso di armi da fuoco diversi da quelli

menzionati al punto ML 14 dell’allegato 3 OBDI, e relativi programmi informatici appositamente progettati.

6 Apparecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termi-

che e amplificatori d’immagine diversi da quelli menzionati dagli allegati 3 e 5 OBDI.

7 Filo spinato a lame di rasoio.

8 Coltelli militari, coltelli da combattimento e baionette con lama di lunghezza

superiore a 10 cm non menzionati al numero 1 dell’allegato 5 OBDI.

9 Merci destinate all’esecuzione di esseri umani:

9.1 forche e ghigliottine;

9.2 sedie elettriche;

9.3 camere stagne, ad esempio di acciaio e di vetro, destinate

all’esecuzione di esseri umani mediante somministrazione di una sostanza chimica o di un gas letale;

9.4 sistemi automatici per l’iniezione di droghe destinati all’esecuzione

di esseri umani mediante somministrazione di una sostanza chimica letale.

10 Cinture a scarica elettrica destinate alla contenzione degli esseri umani

mediante somministrazione di scariche elettriche con tensione a vuoto supe- riore a 10 000 V.

11 Merci destinate alla contenzione degli esseri umani:

11.1 sedie e tavoli di contenzione. Sono escluse le sedie di contenzione

per disabili;

11.2 ceppi, catene e manette o bracciali individuali. Sono escluse le

manette aventi una dimensione totale massima in posizione allaccia- ta (catene incluse) compresa tra 150 e 280 mm, misurata dal bordo esterno di un bracciale al bordo esterno dell’altro, e che non presen- tano modifiche atte a causare dolore o sofferenze fisiche;

11.3 serrapollici e viti schiacciapollici, compresi i serrapollici chiodati.

12 Dispositivi portatili per la somministrazione di scariche elettriche tra cui

manganelli e scudi a scarica elettrica, fucili con proiettili di gomma e stordi- tori elettrici (taser) con tensione a vuoto superiore a 10 000 V, non menzio- nati al numero 1 dell’allegato 5 OBDI. Sono esclusi i dispositivi individuali per la somministrazione di scariche elettriche che l’utente porta con sé per autodifesa.

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13 Sostanze destinate a fini antisommossa o di autodifesa e relativa attrezzatura portatile per il loro rilascio:

13.1 dispositivi portatili a fini antisommossa o di autodifesa mediante

somministrazione o rilascio di una sostanza chimica paralizzante, non menzionati al numero 1 dell’allegato 5 OBDI. Sono esclusi i dispositivi portatili individuali, anche quando conten- gano una sostanza chimica, che l’utente porta con sé per autodifesa;

13.2 vanillilammide dell’acido pelargonico (PAVA) (CAS 2444-46-4);

13.3 oleoresine di Capsicum (OC) (CAS 8023-77-6).

14 Dispositivi specificamente progettati per la produzione degli articoli di cui

al presente elenco. 15 Tecnologia specifica destinata allo sviluppo, alla fabbricazione e all’utilizzo degli articoli di cui al presente elenco.

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Allegato 4 (art. 6 cpv. 1 e 2)

Beni, tecnologia e software nel settore del petrolio e del gas naturale

A. Prospezione e produzione di greggio e gas naturale

1.A Apparecchiature 1 Attrezzature per rilievi geofisici, veicoli, navi e aerei appositamente proget- tati o adattati per acquisire dati ai fini della prospezione del petrolio e del gas, e componenti appositamente progettati a tal fine.

2 Sensori appositamente progettati per le operazioni downhole nei pozzi di

petrolio e di gas, compresi sensori usati per le misurazioni durante la perfo- razione e attrezzature associate, appositamente progettate per acquisire e conservare i dati rilevati da tali sensori.

3 Attrezzature per la perforazione progettate per formazioni rocciose, specifi-

camente ai fini della prospezione o della produzione di petrolio, gas naturale ed altri idrocarburi di origine naturale. 4 Punte di trapano, aste di perforazione, collari di perforazione, centralizzatori e altre attrezzature appositamente progettate per essere usate in e con attrez- zature di perforazione dei pozzi di petrolio e gas naturale.

5 Teste di pozzo di perforazione, «blowout preventer» e «alberi di Natale o

croci di produzione» e loro componenti appositamente progettati, rispondenti alle ’specifiche API e ISO’ per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e/o gas naturale. Note tecniche: a. Il «blowout preventer» è un dispositivo utilizzato di norma a livello del suolo (o, in caso di perforazione sottomarina, sul fondo marino) per impedire una fuga incontrollata di petrolio e/o gas dal pozzo durante la perforazione. b. L’«albero di Natale, o croce di produzione», è un dispositivo utilizzato di norma per controllare il flusso di fluidi dal pozzo dopo il completa- mento e quando comincia la produzione di petrolio e/o di gas naturale. IT 27.10.2010 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 281/47 c. Ai fini della presente voce, le ’specifiche API e ISO’ si riferiscono alle specifiche 6A, 16A, 17D e 11IW dell’American Petroleum Institute e/o alle specifiche 10423 e 13533 dell’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) relative ai blowout preventer, alle teste di poz- zo e alle croci di produzione per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e/o gas naturale.

6 Piattaforme di perforazione e di produzione per greggio e gas naturale.

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7 Navi e chiatte con incorporate attrezzature di perforazione e/o di trattamento

del petrolio usate per la produzione di petrolio, gas naturale e altri materiali infiammabili di origine naturale.

8 Separatori gas-liquido rispondenti alla specifica API 12J, appositamente

progettati per trattare la produzione di un pozzo di petrolio o gas naturale, per separare i liquidi petroliferi dall’acqua e il gas dai liquidi.

9 Compressori di gas con compressione progettata pari o superiore a 40 bar

(PN 40 bzw. ANSI 300) e aventi una capacità di aspirazione volumetrica pari o superiore a 300 000 Nm3 /h, per il trattamento iniziale e il trasporto di gas naturale, ad eccezione dei compressori di gas per le stazioni di riforni- mento di GNC (gas naturale compresso), e i componenti appositamente progettati a tal fine.

10 Attrezzature di controllo della produzione sottomarina e loro componenti

rispondenti alle ’specifiche API e ISO’ per l’utilizzazione nei pozzi di petro- lio e gas. Nota tecnica: Ai fini di questa voce le «specifiche API e ISO» si riferiscono alla specifica 17F dell’American Petroleum Institute e/o alla specifica 13268 dell’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) relative ai sistemi di controllo della produzione sottomarina.

11 Pompe, solitamente ad alta capacità e/o ad alta pressione (superiore a

0,3 m3 /min. e/o 40 bar), appositamente progettate per pompare fanghi di perforazione e/o cemento nei pozzi di petrolio e gas. 1.B Attrezzature per testaggio ed ispezioni

1 Attrezzature appositamente progettate per il campionamento, il testaggio e

l’analisi delle proprietà del fango di perforazione, dei cementi dei pozzi petroliferi e di altri materiali appositamente progettati e/o formulati per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e gas naturale. 2 Attrezzature appositamente progettate per il prelievo, il testaggio e l’analisi delle proprietà di campioni di roccia, di campioni liquidi e gassosi e di altri materiali estratti dai pozzi di petrolio e/o gas naturale durante o dopo la perforazione, o provenienti dagli impianti di trattamento iniziale collegati.

3 Attrezzature appositamente progettate per la raccolta e l’interpretazione di

informazioni sullo stato fisico e meccanico di un pozzo di petrolio e/o di gas naturale, e per determinare le proprietà locali delle formazioni rocciose e del reservoir. 1.C Materiali

1 Fanghi di perforazione, additivi dei fanghi di perforazione e loro componenti

appositamente formulati per stabilizzare i pozzi di petrolio e gas durante la perforazione, recuperare in superficie i cutting di perforazione e lubrificare e raffreddare le attrezzature di perforazione nel pozzo.

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

2 Cementi e altri materiali rispondenti alle «specifiche API e ISO» per

l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e di gas naturale. Nota tecnica: Le «specifiche API e ISO» si riferiscono alla specifica 10A dell’American Petroleum Institute o alla specifica 10426 dell’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) per quan- to riguarda i cementi per pozzi petroliferi e altri materiali appositamente formulati per la cementazione dei pozzi di petrolio e gas naturale. 3 Agenti inibitori della corrosione, agenti di trattamento dell’emulsione, agenti antischiuma e altri prodotti chimici appositamente formulati per essere utilizzati nella perforazione dei pozzi di petrolio e/o gas naturale e per il trattamento iniziale del petrolio prodotto. 1.D Software

1 «Software» appositamente progettato per la raccolta e l’interpretazione di

dati acquisiti con rilievi sismici, elettromagnetici, magnetici e gravimetrici allo scopo di determinare il potenziale prospettico per il petrolio o il gas naturale

2 «Software» appositamente progettato per la conservazione, l’analisi e

l’interpretazione delle informazioni acquisite durate la perforazione e la produzione per valutare le caratteristiche fisiche e il comportamento dei reservoir di petrolio o di gas.

3 «Software» appositamente progettato per l’«utilizzazione» di impianti di

produzione e trattamento del petrolio o loro specifiche sotto-unità. 1.E Tecnologia

1 «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» e

l’«utilizzazione» delle attrezzature specificate in 1.A.01 – 1.A11.

B. Raffinazione di greggio e liquefazione di gas naturale

2.A Attrezzature

1 Scambiatori di calore quali esposti in appresso e loro componenti apposita-

mente progettati: a) Scambiatori di calore a piastre (plate-fin) con un rapporto superfi- cie/volume superiore a 500 m2 /m3 , specialmente concepiti per il pre- raffreddamento del gas naturale; b) Scambiatori di calore a serpentina (coil-wound) specialmente concepiti per la liquefazione o il sottoraffredddamento del gas naturale.

2 Pompe criogeniche per il trasporto delle materie ad una temperatura inferio-

re ai – 120 °C e con una capacità di trasporto di più di 500 m3 /h, e compo- nenti appositamente progettati a tal fine.

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3 «Coldbox» ed attrezzature della ’coldbox’ non specificate al punto 2.A.1

Nota tecnica: Il termine «attrezzature» della «coldbox» indica un sistema appositamente concepito, specifico degli impianti GNL, e include la fase della liquefazione. La «coldbox» comprende gli scambiatori di calore, le tubazioni, altri strumenti e gli isolanti termici. La temperatura all’interno della ’coldbox’ è inferiore a – 120 °C (condizioni per la condensazione del gas naturale). La funzione della ’coldbox’ è l’isolamento termico dell’attrezzatura sopra descritta. 4 Attrezzature per terminali di trasporto di gas liquefatti aventi una temperatu- ra inferiore ai – 120 °C e componenti appositamente progettati a tal fine.

5 Linea di trasferimento, flessibile o meno, avente un diametro superiore ai

50 mm per il trasporto di materie a una temperatura inferiore ai – 120 °C.

6 Navi per il trasporto marittimo appositamente progettate per il trasporto di

GNL.

7 Dissalatori elettrostatici appositamente progettati per rimuovere dal greggio

contaminanti quali sale, solidi ed acqua, e componenti appositamente proget- tati a tal fine.

8 Tutti gli impianti di cracking, compresi gli impianti di idrocracking, e gli

impianti di coking, appositamente progettati per la conversione di gasoli da vuoto (VGO - Vacuum Gas Oils) o residuo sotto vuoto, e componenti appo- sitamente progettati a tal fine.

9 Impianti di idrotrattamento appositamente progettati per la desolforazione di

benzina, tagli di gasolio e kerosene e componenti appositamente progettati a tal fine.

10 Impianti di reforming catalitico appositamente progettati per la conversione

di benzina desolforata in benzina ad elevato numero di ottano, e componenti appositamente progettati a tal fine. 11 Unità di raffinazione per l’isomerizzazione dei tagli C5-C6, e unità di raffi- nazione per l’alchilazione di olefine leggere, per aumentare l’indice di ottano dei tagli idrocarburici.

12 Pompe appositamente progettate per il trasporto del greggio e dei combusti-

bili, con una capacità pari o superiore a 50 m3 /h, e componenti apposita- mente progettati a tal fine. 13 Tubi di diametro esterno di 0,2 m o più e fatti di uno dei seguenti materiali: a) Acciai inossidabili con il 23 % o più di cromo in peso; b) Acciai inossidabili e leghe a base di nickel con un indice «PRE (Pitting Resistance Equivalent Number)» superiore a 33. Nota tecnica: Il «Pitting Resistance Equivalent Number» (PRE) è un indice che caratterizza la resistenza degli acciai inossidabili e delle leghe di nickel alla corrosione per vaiolatura (pitting) o alla corrosione interstiziale (crevice corrosion). La resistenza al pitting degli acciai inossidabili e delle leghe di nickel è determinata fondamentalmente dalla loro composizione, in primo

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

luogo: cromo, molibdeno e azoto. La formula per calcolare l’indice PRE è: PRE = Cr + 3,3 % Mo + 30 % N

14 «Pigs» (dispositivi per l’ispezione delle condutture) e loro componenti

appositamente progettati Nota tecnica: Il «pig» è un’apparecchiatura normalmente utilizzata per la pulizia o l’ispezione di una conduttura dall’interno (stato di corrosione o formazione di fessure), ed è spinto dalla pressione del prodotto nella condut- tura.

15 «Pig launcher» (cassette di lancio) e «pig catcher» (cassette di ricevimento)

per l’introduzione e la rimozione dei pig.

16 Serbatoi di stoccaggio del greggio e dei combustibili di volume superiore ai

1 000 m3 (1 000 000 litri), esposti in appresso, e loro componenti apposita-

mente progettati: a) serbatoi a tetto fisso; b) serbatoi a tetto galleggiante. 17 Tubi flessibili sottomarini appositamente progettati per il trasporto di idro- carburi e fluidi d’iniezione, acqua o gas, di diametro superiore ai 50 mm. 18 Tubi flessibili per alta pressione utilizzati per applicazioni in superficie e sottomarine.

19 Impianti di isomerizzazione appositamente progettati per la produzione di

benzina ad elevato numero di ottano a partire da idrocarburi leggeri, e com- ponenti appositamente progettati a tal fine. 2.B Attrezzature per testaggio ed ispezioni

1 Attrezzature appositamente progettate per testare ed analizzare le qualità

(proprietà) del petrolio greggio e dei combustibili.

2 Sistemi di controllo d’interfaccia appositamente progettati per controllare e

ottimizzare il processo di desalinizzazione 2.C Materiali

1 Dietilenglicole (CAS 111-46-6) e Trietilenglicole (CAS 112-27-6)

2 N-metilpirolidone (CAS 872-50-4) e Sulfolano (CAS 126-33-0).

3 Zeoliti, sia naturali che di sintesi, appositamente destinate al cracking catali- tico a letto fluido o alla purificazione e/o disidratazione dei gas, ivi compresi i gas naturali. 4 Catalizzatori per il cracking e la conversione di idrocarburi, quali esposti in appresso: a) Metallo singolo (gruppo del platino) su tipo allumina o su zeolite, appositamente destinato al processo di reforming catalitico; b) Specie metalliche miste (platino in combinazione con altri metalli nobi- li) su tipo allumina o su zeolite, appositamente destinate al processo di reforming catalitico;

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

c) Catalizzatori di nickel e cobalto drogati con molibdeno su tipo allumina o su zeolite, appositamente destinati al processo di desolforazione cata- litica; d) Catalizzatori di palladio, nickel, cromo e tungsteno su tipo allumina o su zeolite, appositamente destinati al processo di idrocracking catali- tico.

5 Additivi della benzina appositamente formulati per aumentarne il numero

d’ottano. Nota: Questa voce include l’etil ter-butil etere (ETBE) (CAS 637-92-3) e il metil ter-butil etere (MTBE) (CAS 1634-04-4). 2.D Software

1 «Software» appositamente progettato per l’«utilizzazione» di impianti di

GNL o loro specifiche sotto-unità.

2 «Software» appositamente progettato per lo «sviluppo», la «produzione» o

l’«utilizzazione» di impianti di raffinazione del petrolio (e loro sotto-unità). 2.E Tecnologia

1 «Tecnologia» di condizionamento e purificazione del gas naturale grezzo

(disidratazione, addolcimento, rimozione delle impurità).

2 «Tecnologia» di liquefazione del gas naturale, compresa la «tecnologia»

necessaria per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di impianti di GNL.

3 «Tecnologia» di trasporto del gas naturale liquefatto.

4 «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o

l’«utilizzazione» di navi appositamente progettate per il trasporto marittimo di gas naturale liquefatto.

5 «Tecnologia» di stoccaggio del greggio e dei combustibili.

6 «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o

l’«utilizzazione» di una raffineria, ad esempio:

6.1 «Tecnologia» per la conversione delle olefine leggere in benzina;.

6.2 Tecnologia di reforming catalitico e di isomerizzazione;

6.3 Tecnologia di cracking catalitico e termico.

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Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2011

Allegato 5 (art. 10 cpv. 1, 18 cpv. 1 e 2 e 19 lett. b)

Persone fisiche, imprese e organizzazioni alle quali si applicano i provvedimenti di cui agli articoli 10, 18 e 19

A. Imprese e organizzazioni Numero di Nome Informazione per l’identificazione riferimento dell’ONU

E.37.A.7. 7th of Tir Subordinate of DIO (E.37.A.6.), widely recognized as being directly involved in the nuclear programme E.03.III.1. Abzar Boresh Kaveh Co. Involved in the production of centrifuge (BK Co.) components E.29.I.1. Amin Industrial Complex Amin Industrial Complex sought tempe- aka rature controllers which may be used in nuclear research and operational/produc- Amin Industrial Compound tion facilities. Amin Industrial Complex Amin Industrial Company is owned or controlled by, or acts on behalf of, the DIO (E.37.A.6.). Location: P.O. Box 91735-549, Mashad, Iran; Amin Industrial Estate, Khalage Rd., Seyedi District, Mashad, Iran; Kaveh Complex, Khalaj Rd., Seyedi St., Mashad, Iran E.47.A.1. Ammunition and Metallurgy AMIG controls 7th of Tir (E.37.A.7.), Industries Group (AMIG) which is designated for its role in Iran’s aka centrifuge programme. AMIG is in turn owned and controlled by the DIO Ammunition Industries Group (E.37.A.6.) E.29.I.2. Armament Industries Group Armament Industries Group manufactu- (AIG) rers and services a variety of small arms and light weapons, including large- and medium-calibre guns and related techno- logy. AIG conducts the majority of its procurement activity through Hadid Industries Complex. Location: Sepah Islam Road, Karaj Special Road Km 10, Iran; Pasdaran Ave., P.O. Box 19585/777, Tehran, Iran

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E.37.A.1. Atomic Energy Organisation of Iran (AEOI) E.47.A.8. Bank Sepah Bank Sepah provides support for the AIO Bank Sepah International and subordinates, including SHIG (E.37.B.1.) and SBIG (E.37.B.2.). E.03.III.2. Barzagani Tejarat Tavanmad Subsidiary of Saccal System companies. Saccal companies This company tried to purchase sensitive goods for an entity listed in resolution 1737 (2006). E.47.A.7. Cruise Missile Industry Production and development of cruise Group missiles. Responsible for naval missiles aka including cruise missiles Naval Defence Missile Industry Group E.37.A.6. Defence Industries Overarching MODAFL-controlled entity, Organisation (DIO) some of whose subordinates have been involved in the centrifuge programme making components, and in the missile programme E.29.I.3. Defense Technology and Defense Technology and Science Science Research Center Research Center is owned or controlled (DTSRC) by, or acts on behalf of, MODAFL, which oversees Iran’s defence R&D, production, maintenance, exports, and procurement. Location: Pasdaran Ave, PO Box 19585/777, Tehran, Iran E.29.I.4. Doostan International Doostan International Company supplies Company (DICO) elements to Iran’s ballistic missile program. E.03.III.3. Electro Sanam Company AIO front-company, involved in the (E. S. Co./E. X. Co.) ballistic missile programme E.47.A.2. Esfahan Nuclear Fuel Parts of the AEOI (E.37.A.1.) Nuclear Research and Production Fuel Production and Procurement Centre (NFRPC) Company, which is involved in enri- Esfahan Nuclear Technology chment-related activities. Centre (ENTC) E.03.III.4. Ettehad Technical Group AIO front-company, involved in the ballistic missile programme

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E.37.B.3. Fajr Industrial Group Formerly Instrumentation Factory Plant, subordinate entity of AIO E.29.I.5. Farasakht Industries Farasakht Industries is owned or control- led by, or act on behalf of, the Iran Air- craft Manufacturing Company, which in turn is owned or controlled by MODAFL. Location: P.O. Box 83145-311, Kilome- ter 28, Esfahan-Tehran Freeway, Shahin Shahr, Esfahan, Iran E.37.A.5. Farayand Technique Involved in centrifuge programme, identified in IAEA reports E.29.II.1. Fater (or Faater) Institute Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.) subsi- diary. Fater has worked with foreign suppliers, likely on behalf of other Kha- tam al-Anbiya companies on IRGC projects in Iran. E.29.I.6. First East Export Bank First East Export Bank (P.L.C.) is owned (P.L.C.) or controlled by, or acts on behalf of, Bank Mellat. Over the last seven years, Bank Mellat has facilitated hundreds of millions of dollars in transactions for Iranian nuclear, missile, and defense entities. Location: Unit Level 10 (B1), Main Office Tower, Financial Park Labuan, Jalan Merdeka, 87000 WP Labuan, Malaysia; Business Registration Number LL06889 (Malaysia) E.29.II.2. Gharagahe Sazandegi Ghaem Gharagahe Sazandegi Ghaem is owned or controlled by Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.). E.29.II.3. Ghorb Karbala Ghorb Karbala is owned or controlled by Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.). E.29.II.4. Ghorb Nooh Ghorb Nooh is owned or controlled by Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.). E.29.II.5. Hara Company Hara Company is owned or controlled by Ghorb Nooh (E.29.II.4.).

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E.29.II.6. Imensazan Consultant Owned or controlled by, or acts on Engineers Institute behalf of, Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.) E.03.III.5. Industrial Factories of Used by AIO for some acquisition Precision (IFP) Machinery attempts aka Instrumentation Factories Plant E.29.III.1. Irano Hind Shipping Entity owned, controlled, or acting on Company behalf of the Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL) Location: 18 Mehrshad Street, Sadaghat Street, Opposite of Park Mellat, Vali-e-Asr Ave., Tehran, Iran; 265, Next to Mehrshad, Sedaghat St., Opposite of Mellat Park, Vali Asr Ave., Tehran 1A001, Iran E.29.III.2. IRISL Benelux NV Entity owned, controlled, or acting on behalf of the Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL) Location: Noorderlaan 139, B-2030, Antwerp, Belgium; V.A.T. Number BE480224531 (Belgium) E.03.III.6. Jabber Ibn Hayan AEOI (E.37.A.1.) laboratory involved in fuel-cycle activities E.03.III.7. Joza Industrial Co. AIO front-company, involved in the ballistic missile programme E.37.A.3. Kala-Electric Provider for PFEP Natanz aka Kalaye Electric E.47.A.5. Karaj Nuclear Research Part of AEOI’s (E.37.A.1.) research Centre division E.29.I.7. Kaveh Cutting Tools Kaveh Cutting Tools Company is owned Company or controlled by, or acts on behalf of, the DIO (E.37.A.6.). Location: 3rd Km of Khalaj Road, Sey- yedi Street, Mashad 91638, Iran; Km 4 of Khalaj Road, End of Seyedi Street,

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Mashad, Iran; P.O. Box 91735-549, Mashad, Iran; Khalaj Rd., End of Seyyedi Alley, Mashad, Iran; Moqan St., Pasdaran St., Pasdaran Cross Rd., Tehran, Iran E.47.A.3. Kavoshyar Company Subsidiary company of AEOI (E.37.A.1.), which has sought glass fibres, vacuum chamber furnaces and laboratory equipment for Iran’s nuclear programme E.29.II.7. Khatam al-Anbiya Khatam al-Anbiya Construction Hea- Construction Headquarters dquarters is an IRGC-owned company (KAA) involved in large scale civil and military construction projects and other enginee- ring activities. It undertakes a significant amount of work on Passive Defense Organization projects. In particular, KAA subsidiaries were heavily involved in the construction of the uranium enrichment site at Qom/Fordow. E.03.III.8. Khorasan Metallurgy Subsidiary of AMIG (E.47.A.1.) which Industries depends on DIO. Involved in the production of centrifuges components E.29.I.8. M. Babaie Industries M. Babaie Industries is subordinate to Shahid Ahmad Kazemi Industries Group (formally the Air Defense Missile Indu- stries Group) of AIO. Location: P.O. Box 16535-76, Tehran, 16548, Iran E.29.II.8. Makin Makin is owned or controlled by or acting on behalf of Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.), and is a subsidiary of Kha- tam al-Anbiya. E.29.I.9. Malek Ashtar University A subordinate of the DTRSC (E.29.I.3.) within MODAFL. This includes research groups previously falling under the Physics Research Center (PHRC). IAEA inspectors have not been allowed to interview staff or see documents under the control of this organization to resolve the outstanding issue of the possible mili- tary dimension to Iran’s nuclear program.

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Location: Corner of Imam Ali Highway and Babaei Highway, Tehran, Iran E.37.A.2. Mesbah Energy Company Provider for A40 research reactor Arak E.29.I.10. Ministry of Defense Logistics Ministry of Defense Logistics Export Export (MODLEX) sells Iranian-produced arms to customers around the world in contravention of resolution 1747 (2007), which prohibits Iran from selling arms or related mate- riel. Location: PO Box 16315-189, Tehran, Iran; located on the west side of Dabestan Street, Abbas Abad District, Tehran, Iran E.29.I.11. Mizan Machinery Mizan Machinery Manufacturing is Manufacturing (3M) owned or controlled by, or acts on behalf aka of, SHIG (E.37.B.1.).

3MG Location: P.O. Box 16595-365, Tehran, Iran E.29.I.12. Modern Industries Technique Modern Industries Technique Company Company (MITEC) is responsible for design and construction aka of the IR-40 heavy water reactor in Arak. MITEC has spearheaded procurement for Rahkar Company the construction of the IR-40 heavy water Rahkar Industries reactor. Rahkar Sanaye Company Location: Arak, Iran Rahkar Sanaye Novin E.03.III.9. Niru Battery Manufacturing Subsidiary of the DIO (E.37.A.6.). Its Company role is to manufacture power units for the Iranian military including missile systems. E.47.A.6. Novin Energy Company Operates within AEOI (E.37.A.1.) and aka has transferred funds on behalf of AEOI to entities associated with Iran’s nuclear Pars Novin programme.

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E.29.I.13. Nuclear Research Center for The Nuclear Research Center for Agri- Agriculture and Medicine culture and Medicine is a large research (NFRPC) component of the AEOI (E.37.A.1.). The aka NFRPC is AEOI’s center for the develo- pment of nuclear fuel and is involved in Center for Agricultural enrichment-related activities. Research and Nuclear Medicine Location: P.O. Box 31585-4395, Karaj, Iran Karaji Agricultural and Medical Research Center E.29.II.9. Omran Sahel Omran Sahel is owned or controlled by Ghorb Nooh (E.29.II.4.). E.29.II.10. Oriental Oil Kish Oriental Oil Kish is owned or controlled by or acting on behalf of Khatam al- Anbiya (E.29.II.7.). E.47.A.4. Parchin Chemical Industries Branch of DIO (E.37.A.6.), which pro- duces ammunition, explosives, as well as solid propellants for rockets and missiles E.47.B.2. Pars Aviation Services Maintains various aircraft including Company MI-171, used by IRGC Air Force E.37.A.4. Pars Trash Company Involved in centrifuge programme, identified in IAEA reports E.29.I.14. Pejman Industrial Services Pejman Industrial Services Corporation Corporation is owned or controlled by, or acts on behalf of, SBIG (E.37.B.2.). Location: P.O. Box 16785-195, Tehran, Iran E.03.III.10. Pishgam (Pioneer) Energy Has participated in construction of the Industries Uranium Conversion Facility at Esfahan E.47.B.1. Qods Aeronautics Industries Produces unmanned aerial vehicles (UAVs), parachutes, paragliders, para- motors, etc. Iranian Revolutionary Guard Corps (IRGC) has boasted of using these products as part of its asymmetric warfare doctrine. E.29.II.11. Rah Sahel Rah Sahel is owned or controlled by or acting on behalf of Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.).

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E.29.II.12. Rahab Engineering Institute Rahab is owned or controlled by or acting on behalf of Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.), and is a subsidiary of Khatam al-Anbiya. E.29.I.15. Sabalan Company Sabalan is a cover name for SHIG (E.37.B.1.). Location: Damavand Tehran Highway, Tehran, Iran E.03.III.11. Safety Equipment AIO front-company, involved in the Procurement (SEP) ballistic missile programme E.29.I.16. Sahand Aluminum Parts SAPICO is a cover name for SHIG Industrial Company (E.37.B.1.). (SAPICO) Location: Damavand Tehran Highway, Tehran, Iran E.29.II.13. Sahel Consultant Engineers Sahel Consultant Engineers is owned or controlled by Ghorb Nooh (E.29.II.4.). E.47.A.9. Sanam Industrial Group Subordinate to AIO, which has purcha- sed equipment on AIO’s behalf for the missile programme E.29.II.14. Sepanir Sepanir is owned or controlled by or acting on behalf of Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.). E.29.II.15. Sepasad Engineering Sepasad Engineering Company is owned Company or controlled by or acting on behalf of Khatam al-Anbiya (E.29.II.7.). E.37.B.2. Shahid Bagheri Industrial Subordinate entity of AIO Group (SBIG) E.37.B.1. Shahid Hemmat Industrial Subordinate entity of AIO Group (SHIG) E.29.I.17. Shahid Karrazi Industries Shahid Karrazi Industries is owned or controlled by, or act on behalf of, SBIG (E.37.B.2.). Location: Tehran, Iran E.29.I.18. Shahid Satarri Industries Shahid Sattari Industries is owned or aka controlled by, or acts on behalf of, SBIG (E.37.B.2.). Shahid Sattari Group Equipment Industries Location: Southeast Tehran, Iran

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E.29.I.19. Shahid Sayyade Shirazi Shahid Sayyade Shirazi Industries is Industries (SSSI) owned or controlled by, or acts on behalf of, the DIO (E.37.A.6.). Location: Next To Nirou Battery Mfg. Co, Shahid Babaii Expressway, Nobon- yad Square, Tehran, Iran; Pasdaran St., P.O. Box 16765, Tehran 1835, Iran; Babaei Highway, Next to Niru M.F.G, Tehran, Iran E.47.B.3. Sho’a’ Aviation Produces micro-lights which IRGC has claimed it is using as part of its asymme- tric warfare doctrine E.29.III.3. South Shipping Line Iran Entity owned, controlled, or acting on (SSL) behalf of the Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL) Location: Apt. No. 7, 3rd Floor, No. 2, 4th Alley, Gandi Ave., Tehran, Iran; Qaem Magham Farahani St., Tehran, Iran E.29.I.20. Special Industries Group Special Industries Group is a subordinate (SIG) of DIO (E.37.A.6.). Location: Pasdaran Avenue, PO Box 19585/777, Tehran, Iran E.03.III.12. TAMAS Company Involved in enrichment-related activities. TAMAS is the overarching body, under which four subsidiaries have been esta- blished, including one for uranium e- xtraction to concentration and another in charge of uranium processing, enrichment and waste. E.29.I.21. Tiz Pars Tiz Pars is a cover name for SHIG (E.37.B.1.). Between April and July 2007, Tiz Pars attempted to procure a five axis laser welding and cutting ma- chine, which could make a material contribution to Iran’s missile program, on behalf of SHIG. Location: Damavand Tehran Highway, Tehran, Iran

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E.47.A.10. Ya Mahdi Industries Group Subordinate to AIO, which is involved in international purchases of missile equi- pment E.29.I.22. Yazd Metallurgy Industries Yazd Metallurgy Industries is a subordi- (YMI) nate of DIO (E.37.A.6.). aka Location: Pasdaran Avenue, Next To Yazd Ammunition Telecommunication Industry, Tehran Manufacturing and 16588, Iran; Postal Box 89195/878, Metallurgy Industries Yazd, Iran; P.O. Box 89195-678, Yazd, Iran; Km 5 of Taft Road, Yazd, Iran Directorate of Yazd Ammunition and Metallurgy Industries

B. Persone fisiche Numero di Cognome Nome Informazione per l’identificazione riferimento dell’ONU

I.47.C.1. Abbasi-Davani Fereidoun Senior MODAFL scientist with links to the Institute of Applied Physics, working closely with Mohsen Fa- khrizadeh-Mahabadi (I.47.C.2.) I.37.C.3. Agha-Jani Dawood Head of the PFEP Natanz I.47.D.2. Ahmadian Ali Akbar Vice Admiral, Chief of IRGC Joint Staff I.03.I.1. Alai Amir Moayyed Involved in managing the assembly and engineering of centrifuges I.37.C.2. Asgarpour Behman Operational Manager (Arak) I.03.I.2. Ashiani Mohammad Involved in the production of ammo- Fedai nium uranyl carbonate and management of the Natanz enri- chment complex I.03.I.3. Ashtiani Abbas Rezaee A senior official at the AEOI (E.37.A.1.) Office of Exploration and Mining Affairs

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I.37.D.4. Bahmanyar Bahmanyar Head of Finance & Budget Dept, Morteza AIO I.03.I.4. Bakhtiar Haleh Involved in the production of magne- sium at a concentration of 99.9 % I.03.I.5. Behzad Morteza Involved in making centrifuge com- ponents I.37.D.2. Dastjerdi Ahmad Vahid Head of the AIO I.47.C.8. Derakhshandeh Ahmad Chairman and Managing Director of Bank Sepah (E.47.A.8.), which provides support for the AIO and subordinates, including SHIG (E.37.B.1.) and SBIG (E.37.B.2.) I.03.I.6. Eslami Mohammad Dr., Head of Defence Industries Training and Research Institute I.37.D.3. Esmaeli Reza-Gholi Head of Trade & International Affairs Dept, AIO I.47.C.2. Fakhrizadeh- Mohsen Senior MODAFL scientist and for- Mahabadi mer head of the Physics Research Centre (PHRC). The IAEA have asked to interview him about the activities of the PHRC over the period he was head but Iran has refused. I.47.D.5. Hejazi Mohammad Brigadier General, Commander of Bassij resistance force I.47.C.5. Hojati Mohsen Head of Fajr Industrial Group (E.37.B.3.), which is designated for its role in the ballistic missile pro- gramme I.03.I.7. Hosseini Seyyed Hussein AEOI (E.37.A.1.) official involved in the heavy water research reactor project at Arak I.47.C.6. Ketabachi Mehrdada Head of SBIG (E.37.B.2.), which is Akhlaghi designated for its role in the ballistic missile programme I.37.C.6. Leilabadi Ali Hajinia Director General of Mesbah Energy Company

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I.47.C.7. Maleki Naser Head of SHIG (E.37.B.1.), which is designated for its role in Iran’s balli- stic missile programme. Naser Male- ki is also a MODAFL official over- seeing work on the Shahab-3 ballistic missile programme. The Shahab-3 is Iran’s long range ballistic missile currently in service. I.03.I.9. Mohajerani Hamid-Reza Involved in production management at the Uranium Conversion Facility (UCF) at Esfahan I.37.C.5. Mohammadi Jafar Technical Adviser to the AEOI (E.37.A.1.), in charge of managing the production of valves for centrifu- ges I.37.C.4. Monajemi Ehsan Construction Project Manager, Natanz I.03.I.10. Naqdi Mohammad Brigadier-General, former Deputy Reza Chief of Armed Forces General Staff for Logistics and Industrial Research/ Head of State Anti-Smuggling Hea- dquarters, engaged in efforts to get round the sanctions imposed by resolutions 1737 (2006) and 1747 (2007) I.37.C.7. Nejad Nouri Mohammad Lt Gen, Rector of Malek Ashtar Mehdi University of Defence Technology, chemistry dept, affiliated to MODALF, has conducted experi- ments on beryllium I.03.I.11. Nobari Houshang Involved in the management of the Natanz enrichment complex I.37.C.1. Qannadi Mohammad AEOI (E.37.A.1.) Vice President for Research & Development

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I.47.C.4. Rahimi Amir Head of Esfahan Nuclear Fuel Research and Production Center (E.47.A.2.), which is part of the AEOI’s Nuclear Fuel Production and Procurement Company, which is involved in enrichment-related activities I.29.I.1. Rahiqi Javad Head of the AEOI Esfahan Nuclear Technology Center (E.47.A.2.) Date of birth: 24 April 1954 Place of birth: Mashad I.03.I.12. Rashidi Abbas Involved in enrichment work at Natanz I.47.D.1. Rezaie Morteza Brigadier General, Deputy Comman- der of IRGC I.03.I.8. Sabet M. Javad Karimi Head of Novin Energy Company (E.47.A.6.) I.47.D.4. Safari Morteza Rear Admiral, Commander of IRGC Navy I.37.E.1. Safavi Yahya Rahim Maj Gen, Commander, IRGC (Pasdaran) I.47.C.3. Safdari Seyed Jaber Manager of the Natanz Enrichment Facilities I.37.D.1. Salimi Hosein General, Commander of the Air Force, IRGC (Pasdaran) I.47.D.6. Soleimani Qasem Brigadier General, Commander of Qods force I.03.I.13. Soleymani Ghasem Director of Uranium Mining Opera- tions at the Saghand Uranium Mine I.47.D.3. Zahedi Mohammad Brigadier General, Commander of Reza IRGC Ground Forces I.47.D.7. Zolqadr Mohammad- General, IRGC officer, Deputy Baqer Interior Minister for Security Affairs

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Abbreviazioni: AEOI Atomic Energy Organisation of Iran AIO Aerospace Industries Organisation AMIG Ammunition and Metallurgy Industries Group, aka Ammunition Industries Group DIO Defence Industries Organisation ENTC Esfahan Nuclear Technology Centre IRGC Islamic Revolutionary Guard Corps MODAFL Ministry of Defence and Armed Forces Logistics NFRPC Nuclear Fuel Research and Production Centre PFEP Pilot Fuel Enrichment Plant PHRC Physics Research Centre SBIG Shahid Bagheri Industrial Group SHIG Shahid Hemmat Industrial Group UCF Uranium Conversion Facility aka also known as

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Allegato 6 (art. 10 cpv. 1, 18 cpv. 1 e 3 e 19 lett. b)

Persone fisiche, imprese e organizzazioni alle quali si applicano i provvedimenti di cui agli articoli 10, 18 e 19

A. Imprese e organizzazioni Nome Informazione per l’identificazione

1. Aerospace Industries Organisation, AIO, 28 Shian 5, Lavizan, Tehran, Iran;

AIO Langare Street, Nobonyad Square, Te- hran, Iran AIO oversees Iran’s production of missi- les, including Shahid Hemmat Industrial Group, Shahid Bagheri Industrial Group and Fajr Industrial Group, which were all designated under UNSCR 1737 (2006). The head of AIO and two other senior officials were also designated under UNSCR 1737 (2006)

2. Armed Forces Geographical Assessed to provide geospatial data for

Organisation the Ballistic Missile programme

3. Azarab Industries Ferdowsi Ave, PO Box 11365-171,

Tehran, Iran Energy sector firm that provides manufacturing support to the nuclear programme, including designated prolife- ration sensitive activities. Involved in the construction of the Arak heavy-water reactor.

4. Bank Mellat Head Office Building, 327 Takeghani

(including all branches) (Taleghani) Avenue, Tehran 15817, Iran; and subsidiaries P.O. Box 11365-5964, Tehran 15817, Iran Bank Mellat is a state-owned Iranian bank. Bank Mellat engages in a pattern of conduct which supports and facilitates Iran’s nuclear and ballistic missile pro- grammes. It has provided banking servi- ces to UN and EU listed entities or to entities acting on their behalf or at their direction, or to entities owned or control-

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led by them. It is the parent bank of First East Export Bank which is designated under UNSCR 1929. 4.a Mellat Bank SB CJSC P.O. Box 24, Yerevan 0010, Republic of Armenia

100 % owned by Bank Mellat

4.b Persia International Bank Plc Number 6 Lothbury, Post Code: EC2R 7HH, United Kingdom

60 % owned by Bank Mellat

5. Bank Melli Ferdowsi Avenue, PO Box 11365-171,

Bank Melli Iran Tehran, Iran (including all branches) Providing or attempting to provide and subsidiaries financial support for companies which are involved in or procure goods for Iran’s nuclear and missile programmes (AIO, SHIG, SBIG, AEOI, Novin E- nergy Company, Mesbah Energy Company, Kalaye Electric Company and DIO). Bank Melli serves as a facilitator for Iran’s sensitive activities. It has facilitated numerous purchases of sensi- tive materials for Iran’s nuclear and missile programmes. It has provided a range of financial services on behalf of entities linked to Iran’s nuclear and missile industries, including opening letters of credit and maintaining ac- counts. Many of the above companies have been designated by UNSCRs 1737 (2006) and 1747 (2007). Bank Melli continues in this role, by engaging in a pattern of conduct which supports and facilitates Iran’s sensitive activities. Using its banking relationships, it conti- nues to provide support for, and financial services to, UN and EU listed entities in relation to such activities. It also acts on behalf of, and at the direction of such entities, including Bank Sepah, often operating through their subsidiaries and associates.

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5.a Arian Bank House 2, Street Number 13, Wazir Akbar a.k.a. Khan, Kabul, Afghanistan

Aryan Bank Arian Bank is a joint-venture between Bank Melli and Bank Saderat. 5.b Assa Corporation ASSA CORP, 650 (or 500) Fifth Ave- nue, New York, USA; Tax ID No.

1368932 (United States)

Assa Corporation is a front company created and controlled by Bank Melli. It was set up by Bank Melli to channel money from the United States to Iran. 5.c Assa Corporation Ltd 6 Britannia Place, Bath Street, St Helier JE2 4SU, Jersey Channel Islands Assa Corporation Ltd is the parent orga- nization of Assa Corporation. Owned or controlled by Bank Melli 5.d Bank Kargoshaee 587 Mohammadiye Square, Mowlavi St., a.k.a. Tehran 11986, Iran

Kargosai Bank Bank Kargoshaee is owned by Bank Melli. a.k.a. Kargosa’i Bank 5.e Bank Melli Iran Investment No 1 - Didare Shomali Haghani Highway Company (BMIIC) 1518853115 Tehran Iran; Alt. Location: No.2, Nader Alley, Vali-Asr Str., Tehran, Iran, P.O. Box 3898-15875; Alt. Location: Bldg 2, Nader Alley after Beheshi Forked Road, P.O. Box 15875- 3898, Tehran, Iran 15116; Alt. Location: Rafiee Alley, Nader Alley, 2 After Serahi Shahid Beheshti, Vali E Asr Avenue, Tehran, Iran; Business Registration Number: 89584. Affiliated with entities sanctioned by the United States, the European Union or or the United Nations since 2000. Designa- ted by the United States for being owned or controlled by Bank Melli. 5.f Bank Melli Iran (Moscow) Number 9/1, Ulitsa Mashkova, Moscow, 105064, Russia 5.g Bank Melli Printing and 18th Km Karaj Special Road,

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Publishing Company (BMPPC) 1398185611 Tehran, Iran, P.O. Box 37515-183; Alt. Location: Km 16 Karaj Special Road, Tehran, Iran; Business Registration Number 382231 Designated by the United States for being owned or controlled by Bank Melli 5.h Cement Investment and Develo- No 20, West Nahid Blvd. Vali Asr Ave. pment Company (CIDCO) Tehran, Iran, 1967757451 No. 241, a.k.a. Mirdamad Street, Tehran, Iran Cement Industry Investment and Wholly owned by Bank Melli Investment Development Company Co.; Holding Company to manage all cement companies owned by BMIIC a.k.a. CIDCO Cement Holding 5.i First Persian Equity Fund Walker House, 87 Mary Street, George Town, Grand Cayman, KY1-9002, Cayman Islands; Alt. Location: Clifton House, 7z5 Fort Street, P.O. Box 190, Grand Cayman, KY1-1104; Cayman Islands; Alt. Location: Rafi Alley, Vali Asr Avenue, Nader Alley, Tehran, 15116, Iran, P.O.Box 15875-3898 Cayman-based fund licensed by the Iranian Government for foreign invest- ment in the Tehran Stock Exchange 5.j Mazandaran Cement Company No 51, sattari st. Afric Ave. Tehran Iran; Alt. Loc.: Africa Street, Sattari Street No. 40, P.O. Box 121, Tehran, Iran 19688; Alt Location: 40 Satari Ave. Afrigha Highway, P.O. Box 19688, Tehran, Iran Controlled by Bank Melli Iran 5.k Mehr Cayman Ltd Cayman Islands; Commercial Registry Number 188926 (Cayman Islands) Owned or controlled by Bank Melli 5.l Melli Agrochemical Company PJS 5th Floor No 23 15th Street, Gandi Ave. a.k.a. Vanak Sq., Tehran, Iran: Alt. Loc.: Mola Sadra Street, 215 Khordad, Sadr Alley Melli Shimi Keshavarz No. 13, Vanak Sq., P.O. Box 15875- 1734, Tehran, Iran Owned or controlled by Bank Melli

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5.m Melli Bank plc London Wall, 11th floor, London EC2Y 5EA, United Kingdom 5.n Melli Investment Holding 514 Business Avenue Building, Deira, International P.O. Box 181878, Dubai, United Arab Emirates; Registration Certificate Num- ber (Dubai) 0107 issued 30. Nov 2005. Owned or controlled by Bank Melli 5.o Shemal Cement Company No 269 Dr Beheshti Ave. P.O. Box a.k.a 15875/4571 Tehran - 15146 Iran; Alt. Loc.: Dr Beheshti Ave No. 289, Tehran, Siman Shomal Iran 151446; Alt. Location: 289 Shahid a.k.a Baheshti Ave., P.O. Box 15146, Tehran, Iran Shomal Cement Company Controlled by Bank Melli Iran

6. Bank Refah 40, North Shiraz Street, Mollasadra Ave.,

Vanak Sq., Tehran, Iran Bank Refah has taken over ongoing operations from Bank Melli in the wake of the sanctions imposed on the latter by the European Union.

7. Bank Saderat Iran Bank Saderat Tower, 43 Somayeh Ave,

(including all branches) Tehran, Iran. and subsidiaries Bank Saderat is an Iranian bank partlyo- wned by the Iranian government. Bank Saderat has provided financial services for entities procuring on behalf of Iran’s nuclear and ballistic missile programmes, including entities designated under UNSCR 1737. Bank Saderat handled DIO (sanctioned in UNSCR 1737) and Iran Electronics Industries payments and letters of credit as recently as March

2009. In 2003 Bank Saderat handled

letter of credit on behalf of Iranian nucle- ar-related Mesbah Energy Company (subsequently sanctioned in UNSCR 1737). 7.a Bank Saderat PLC (London) 5 Lothbury, London, EC2R 7 HD, UK

100 % owned subsidiary of Bank Saderat

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8. Sina Bank 187, Avenue Motahari, Teheran, Iran

This bank is very closely linked to the interests of ’Daftar’ (Office of the Supreme Leader, with an administration of some 500 collaborators). It contributes in this way to funding the regime’s strategic interests.

9. ESNICO (Equipment Supplier for No 1, 37th Avenue, Asadabadi Street,

Nuclear Industries Corporation) Tehran, Iran Procures industrial goods, specifically for the nuclear programme activities carried out by AEOI, Novin Energy and Kalaye Electric Company (all designated under UNSCR 1737). ESNICO’s Director is Haleh Bakhtiar (designated in UNSCR 1803).

10. Etemad Amin Invest Co Mobin Pasadaran Av., Tehran, Iran

Close to Naftar and to Bonyad-e Mosta- zafan, Etemad Amin Invest Co Mobin contributes to funding the strategic interests of the regime and of the parallel Iranian state.

11. Export Development Bank of Iran Export Development Building, 21th

(EDBI) floor, Tose’e tower, 15th st, Ahmad (including all branches) Qasir Ave, Tehran - Iran, 15138-35711; and subsidiaries next to the 15th Alley, Bokharest Street, Argentina Square, Tehran, Iran; Tose’e Tower, corner of 15th St, Ahmad Qasir Ave., Argentine Square, Tehran, Iran; No. 129, 21 ’s Khaled Eslamboli, No. 1 Building, Tehran, Iran; C.R. No. 86936 (Iran) The Export Development Bank of Iran (EDBI) has been involved in the provi- sion of financial services to companies connected to Iran’s programmes of proliferation concern and has helped UN- designated entities to circumvent and breach sanctions. It provides financial services to MODAFL-subordinate enti- ties and to their front companies which support Iran’s nuclear and ballistic

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missile programmes. It has continued to handle payments for Bank Sepah, post- designation by the UN, including payments related to Iran’s nuclear and ballistic missile programmes. EDBI has handled transactions linked to Iran’s defence and missile entities, many of which have been sanctioned by UNSC. EDBI served as a leading intermediary handling Bank Sepah’s (sanctioned by UNSC since 2007) financing, including WMD-related payments. EDBI provides financial services to various MODAFL entities and has facilitated ongoing procurement activities of front compa- nies associated with MODAFL entities. 11.a EDBI Exchange Company No 20, 13th St., Vozara Ave., Tehran, a.k.a. Iran 1513753411, P.O. Box: 15875- 6353; Alt. Loc.: Tose’e Tower, corner of Export Development Exchange 15th St., Ahmad Qasir Ave.; Argentine Broker Co. Square, Tehran, Iran Tehran-based EDBI Exchange Company is 70 %- owned by Export Development Bank of Iran (EDBI). It was designated by the United States in October 2008 for being owned or controlled by EDBI. 11.b EDBI Stock Brokerage Company Tose’e Tower, corner of 15th St., Ahmad Qasir Ave.; Argentine Square, Tehran, Iran Tehran-based EDBI Stock Brokerage Company is a wholly owned subsidiary of Export Development Bank of Iran (EDBI). It was designated by the United States in October 2008 for being owned or controlled by EDBI. 11.c Banco Internacional de Urb. El Rosal, Avenida Francesco de Desarrollo C.A. Miranda, Edificio Dozsa, Piso 8, Caracas C.P. 1060, Venezuela Banco Internacional de Desarrollo C.A. is owned by the Export Development Bank of Iran.

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12. Fajr Aviation Composite Industries Mehrabad Airport, PO Box 13445-885,

Tehran, Iran A subsidiary of the IAIO within MODAFL, which primarily produces composite materials for the aircraft industry, but also linked to the develo- pment of carbon fibre capabilities for nuclear and missile applications. Linked to the Technology Cooperation Office. Iran has recently announced its intention to mass produce new generation centri- fuges which will require FACI carbon fibre production capabilities.

13. Fulmen 167 Darya boulevard - Shahrak Ghods,

14669 - 8356 Tehran.

Fulmen was involved in the installation of electrical equipment on the Qom/ Fordoo site before its existence had been revealed. 13.a Arya Niroo Nik Arya Niroo Nik is a front company used by Fulmen for some of its operations.

14. Future Bank BSC Block 304. City Centre Building.

Building 199, Government Avenue, Road 383, Manama, Bahrain. PO Box 785; Business Registration 2k Document: 54514-1 (Bahrain) expires 9 Jun 2009; Trade License No 13388 (Bahrain) Two-thirds of Bahrain-based Future Bank are owned by Iranian banks. Bank Melli and Bank Saderat each own one- third of the shares, the remaining third being held by Ahli United Bank (AUB) of Bahrain. Although AUB still owns its shares of Future Bank, according to its

2007 annual report, AUB no longer

exercises significant influence over the bank which is effectively controlled by its Iranian parents both of which are singled out in UNSCR 1803 as Iranian banks requiring particular ’vigilance’. The tight links between Future Bank and Iran are further evidenced by the fact that the Chairman of Bank Melli has also

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held concurrently the position of Chair- man of Future Bank.

15. Industrial Development & Government body responsible for accele-

Renovation Organization (IDRO) ration of Iran’s industrialisation. Controls various companies involved in work for the nuclear and missile programmes and involved in the foreign procurement advanced manufacturing technology in order to support them.

16. Iran Aircraft Industries (IACI) A subsidiary of the IAIO within

MODAFL. Manufactures, repairs, and conducts overhauls of airplanes and aircraft engines and procures aviation- related parts often of US-origin typically via foreign intermediaries. IACI and its subsidiaries have also been detected using a worldwide network of brokers seeking to procure aviation-related goods.

17. Iran Aircraft Manufacturing P.O. Box 83145-311, 28 km Esfahan –

Company Tehran Freeway, Shahin Shahr, Esfahan, (a.k.a: HESA, HESA Trade Center, Iran; P.O. Box 14155-5568, No. 27 HTC, IAMCO, IAMI, Iran Aircraft Ahahamat Ave., Vallie Asr Square, Manufacturing Company, Iran Tehran 15946, Iran; P.O. Box 81465- Aircraft Manufacturing Industries, 935, Esfahan, Iran; Shahih Shar Indu- Karkhanejate Sanaye Havapaymaie strial Zone, Isfahan, Iran; P.O. Box 8140, Iran, Hava Peyma Sazi-e Iran, No. 107 Sepahbod Gharany Ave., Havapeyma Sazhran, Havapeyma Tehran, Iran Sazi Iran, Hevapeimasazi) Owned or controlled by, or acts on behalf of; MODAFL

18. Iran Centrifuge Technology TESA has taken over the activities of

Company Farayand Technique (designated under a.k.a. UNSCR 1737). It manufactures uranium enrichment centrifuge parts, and is di- TSA rectly supporting proliferation sensitive a.k.a. activity that Iran is required to suspend by UNSCRs. Carries out work for Kala- TESA ye Electric Company (designated under UNSCR 1737).

19. Iran Communications Industries PO Box 19295-4731, Pasdaran Avenue,

(ICI) Tehran, Iran; Alternative address: PO Box 19575- 131, 34 Apadana Avenue, Tehran, Iran; Alternative address: Shahid

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Langary Street, Nobonyad Square Ave, Pasdaran, Tehran Iran Communications Industries, a subsi- diary of Iran Electronics Industries, produces various items including com- munication systems, avionics, optics and electro-optics devices, micro-electronics, information technology, test and measu- rement, telecommunication security, electronic warfare, radar tube manufactu- re and refurbishment, and missile laun- chers. These items can be used in pro- grammes that are under sanction per UNSCR 1737.

20. Iran Electronics Industries P. O. Box 18575-365, Tehran, Iran

(including all branches) Wholly-owned subsidiary of MODAFL and subsidiaries (and therefore a sister-organisation to AIO, AvIO and DIO). Its role is to manu- facture electronic components for Iranian weapons systems. 20.a Isfahan Optics P.O. Box 81465-313 Kaveh Ave. Isfa- han, Iran; P.O. Box 81465-117, Isfahan, Iran Owned, controlled by, or acts on behalf of Iran Electronics Industries

21. Iran Insurance Company 121 Fatemi Ave., P.O. Box 14155- 6363

a.k.a. Tehran, Iran; P.O. Box 14155-6363, 107 Fatemi Ave., Tehran, Iran Bimeh Iran Iran Insurance Company has insured the purchase of various items that can be used in programmes that are sanctioned by UNSCR 1737. Purchased items insu- red include helicopter spare parts, elec- tronics, and computers with applications in aircraft and missile navigation.

22. Iranian Aviation Industries Ave. Sepahbod Gharani P.O. Box

Organization (IAIO) 15815/1775 Tehran, Iran; Ave. Sepahbod Gharani P.O. Box 15815/3446 Tehran, Iran; 107 Sepahbod Gharani Avenue, Tehran, Iran

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A MODAFL organisation responsible for planning and managing Iran’s military aviation industry.

23. IRGC Air Force Operates Iran’s inventory of short and

medium range ballistic missiles. The head of the IRGC air force was designa- ted by UNSCR 1737 (2006)

24. IRGC-Air Force Al-Ghadir The IRGC-Air Force Al-Ghadir Missile

Missile Command Command is a specific element within the IRGC Air Force that has been working with SBIG (designated under UNSCR 1737) with the FATEH 110, short range ballistic missile as well as the Ashura medium range ballistic missile. This command appears to be the entity that actually has the operational control of the missiles.

25. IRGC Qods Force Tehran, Iran

Iran’s Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) Qods Force is responsible for operations outside Iran and is Te- hran’s principal foreign policy tool for special operations and support to terro- rists and Islamic militants abroad. Hi- zballah used Qods Force-supplied ro- ckets, anti-ship cruise missiles (ASCMs), man-portable air defense systems (MANPADS), and unmanned aerial vehicles (UAVs) in the 2006 conflict with Israel and benefited from Qods Force training on these systems, accor- ding to press reporting. According to a variety of reports, the Qods Force conti- nues to re-supply and train Hizballah on advanced weaponry, anti-aircraft missi- les, and long-range rockets. The Qods Force continues to provide limited lethal support, training, and funding to Taliban fighters in southern and western Afgha- nistan including small arms, ammunition, mortars, and short-range battlefield rockets. Commander has been sanctioned under UNSCR 1747.

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26. Islamic Republic of Iran Shipping No. 37, Aseman Tower, Sayyade Shira-

Lines (IRISL) zee Square, Pasdaran Ave., PO Box (including all branches) 19395-1311, Tehran, Iran; No. 37, Cor- and subsidiaries: ner of 7th Narenjestan, Sayad Shirazi Square, After Noboyand Square, Pasda- ran Ave., Tehran, Iran IRISL has been involved in the shipment of military- related cargo, including proscribed cargo from Iran. Three such incidents involved clear violations that were reported to the UN Security Coun- cil Iran Sanctions Committee. IRISL’s connection to proliferation was such that the UNSC called on states to conduct inspections of IRISL vessels, provided there are reasonable grounds to believe that the vessel is transporting proscribed goods, in UNSCRs 1803 and 1929. 26.a Bushehr Shipping Company 143/1 Tower Road Sliema, Slm 1604, Limited (Tehran) Malta; c/o Hafiz Darya Shipping Company, Ehteshamiyeh Square 60, Neyestani 7, Pasdaran, Tehran, Iran Owned or controlled by IRISL 26.b Hafize Darya Shipping Lines No 35 Ehteshamieh SQ. Neyestan 7, (HDSL) Pasdaran, Tehran, Iran P.O. Box: a.k.a 1944833546; Alt. Loc.: No. 60 Ehtesha- miyeh Square, 7th Neyestan Street, HDS Lines Pasdaran Avenue, Tehran, Iran; Alterna- tive Address: Third Floor of IRISL’s Aseman Tower Acts on behalf of IRISL performing container operations using vessels owned by IRISL. 26.c Hanseatic Trade Trust & Shipping Schottweg 7, 22087 Hamburg, Germany; (HTTS) GmbH Opp 7th Alley, Zarafshan St, Eivanak St, Qods Township, Iran Controlled and/or acting on behalf of IRISL. 26.d Irano Misr Shipping Company No 37 Asseman tower, Shahid Lavasani (Farmanieh) Junction, Pasdaran Ave. Tehran, Iran P.O. Box: 19395- 1311; Alt. Loc.: No 41, 3rd Floor, Corner of 6th

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Alley, Sunaei Street, Karim Khan Zand Ave, Tehran; 265, Next to Mehrshad, Sedaghat St., Opposite of Mellat Park, Vali Asr Ave., Tehran 1A001, Iran; 18 Mehrshad Street, Sadaghat St., Opposite of Mellat Park, Vali Asr Ave., Tehran 1A001, Iran Acts on behalf of IRISL, along the Suez Canal and in Alexandria and Port Said.

51 %-owned by IRISL.

26.e Irinvestship Ltd Global House, 61 Petty France, London SW1H 9EU, United Kingdom; Business Registration Document # 4110179 (Uni- ted Kingdom) Owned by IRISL. Provides financial, legal, and insurance services for IRISL as well as marketing, chartering, and crew management. 26.f IRISL (Malta) Ltd Flat 1, 181 Tower Road, Sliema SLM 1605, Malta Acts on behalf of IRISL in Malta. A joint venture with German and Maltese share- holding. IRISL has been using the Malta route since 2004 and uses Freeport as a trans-shipment hub between the Persian Gulf and Europe. 26.g IRISL Club No 60 Ehteshamiyeh Square, 7th Neye- stan Street, Pasdaran Avenue, Tehran Owned by IRISL. 26.h IRISL Europe GmbH (Hamburg) Schottweg 5, 22087 Hamburg, Germany V.A.T. Number DE217283818 (Ger- many) IRISL’s agent in Germany. 26.i IRISL Marine Services and Sarbandar Gas Station PO Box 199, Engineering Company Bandar Imam Khomeini, Iran; Karim Khan Zand Ave, Iran Shahr Shomai, No 221, Tehran, Iran; No 221, Northern Iranshahr Street, Karim Khan Ave, Tehran, Iran Owned by IRISL. Provides fuel, bunkers, water, paint, lubricating oil and chemi-

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cals required by IRISL’s vessels. The company also provides maintenance supervision of ships as well as facilities and services for the crew members. IRISL subsidiaries have used US dollar- denominated bank accounts registered under cover-names in Europe and the Middle East to facilitate routine fund transfers. IRISL has facilitated repeated violations of provisions of UNSCR 1747. 26.j IRISL Multimodal Transport No 25, Shahid Arabi Line, Sanaei St, Company Karim Khan Zand Zand St Tehran. Iran Owned by IRISL. Responsible for the transporting of cargo by rail. It is a wholly controlled subsidiary of IRISL. 26.k IRITAL Shipping SRL Commercial Registry Number: GE

426505 (Italy); Italian Fiscal Code:

03329300101 (Italy); V.A.T. Number:

12869140157 (Italy) Ponte Francesco

Morosini 59, 16126 Genova (GE), Italy Point of contact for ECL and PCL servi- ces. Used by the DIO subsidiary Marine Industries Group (MIG; now known as Marine Industries Organization, MIO) which is responsible for the design and construction of various marine structures and both military and non-military ves- sels. DIO was designated under UNSCR 1737. 26.l ISI Maritime Limited (Malta) 147/1 St. Lucia Street, Valetta, Vlt 1185, Malta; c/o IranoHind Shipping Co. Ltd., Mehrshad Street, PO Box 15875, Tehran, Iran Owned or controlled by IRISL 26.m Khazer Shipping Lines No. 1, End of Shahid Mostafa Khomeini (Bandar Anzali) St., Tohid Square, P.O. Box 43145, Bandar Anzali 1711- 324, Iran; M. Khomeini St., Ghazian, Bandar Anzali, Gilan, Iran

100 % owned subsidiary of IRISL. Total

fleet of six vessels. Operates in the Caspian Sea. Has facilitated shipments

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involving UN- and US-designated enti- ties, such as Bank Mellli, by shipping cargo of proliferation concern from countries like Russia and Kazakhstan to Iran. 26.n Leading Maritime Pte Ltd 200 Middle Road #14-01 Prime Centre (a.k.a Leadmarine, a.k.a. Asia Mari- Singapore 188980 (alt. 199090) ne Network Pte Ltd a.k.a. IRISL Leadmarine, acts on behalf of HDSL in Asia Pte Ltd; a.k.a. Leadmaritime) Singapore. Previously known as Asia Marine Network Pte Ltd and IRISL Asia Pte Ltd, and acted on behalf of IRISL in Singapore. 26.o Marble Shipping Limited (Malta) 143/1 Tower Road, Sliema, Slm 1604, Malta Owned or controlled by IRISL. 26.p Oasis Freight Agency Al Meena Street, Opposite Dubai Ports & Customs, 2nd Floor, Sharaf Building, Dubai UAE; Sharaf Building, 1st Floor, Al Mankhool St., Bur Dubai, P.O. Box 5562, Dubai, United Arab Emirates; Sharaf Building, No. 4, 2nd Floor, Al Meena Road, Opposite Customs, Dubai, United Arab Emirates, Kayed Ahli Building, Jamal Abdul Nasser Road (Parallel to Al Wahda St.), P.O. Box 4840, Sharjah, United Arab Emirates Acts on behalf of IRISL in the UAE providing fuel and stores, equipment, spare parts, and ship repairs. Also acts on behalf of HDSL. 26.q Safiran Payam Darya No 1 Eighth Narengestan, Artesh Street, (a.k.a. Safiran Payam Darya Farmanieh, PO Box 19635- 1116, Te- Shipping Lines, a.k.a SAPID hran, Iran; Alternative address: 33 Eighth Shipping Company) Narenjestan, Artesh Street, PO Box 19635-1116, Tehran, Iran; Alternative Address: Third Floor of IRISL’s Aseman Tower Acts on behalf of IRISL performing bulk services.

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26.r Santexlines Suite 1501, Shanghai Zhongrong Plaza, (a.k.a. IRISL China Shipping 1088, Pudong(S) road, Shanghai 200122, Company Ltd, a.k.a. Yi Hang Ship- Shanghai, China; Alternative Address: ping Company) F23A-D, Times Plaza No. 1, Taizi Road, Shekou, Shenzhen 518067, China Santexlines act on behalf of HDSL. Previously known as IRISL China ship- ping Company, it acted on behalf of IRISL in China. 26.s Shipping Computer Services No 37 Asseman Shahid Sayyad Shirazee Company (SCSCOL) sq., Pasdaran ave., P.O. Box 1587553 1351, Tehran, Iran; No 13, 1st Floor, Abgan Alley, Aban ave., Karimkhan Zand Blvd, Tehran 15976, Iran. Owned or controlled by, or acts on behalf of, IRISL 26.t SISCO Shipping Company Ltd Has offices in Seoul and Busan, South a.k.a Korea. IRISL Korea Ltd Acts on behalf of IRISL in South Korea

26.u Soroush Saramin Asatir (SSA) No 5, Shabnam Alley, Golriz St., Shahid Motahhari Ave., Tehran- Iran, P.O. Box 19635- 114; No 14 (alt. 5) Shabnam Alley, Fajr Street, Shahid Motahhari Avenue, PO Box 196365-1114, Tehran Iran Acts on behalf of IRISL. A Tehran-based ship management company acts as te- chnical manager for many of SAPID’s vessels. 26.v South Way Shipping Agency No. 101, Shabnam Alley, Ghaem Ma- Co. Ltd gham Street, Tehran, Iran Controlled by IRISL and acts for IRISL in Iranian ports overseeing such tasks as loading and unloading.

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26.w Valfajr 8th Shipping Line Co. No 119, Corner Shabnam Ally, Shoaa a.k.a. Square Ghaem-Magam Farahani, Tehran, Iran, P.O. Box 15875/4155; Alt. Loc.: Valfajr Abyar Alley, Corner of Shahid Azodi St. & Karim Khan Zand Ave. Tehran, Iran; Shahid Azodi St. Karim Khan Zand Zand Ave., Abiar Alley. PO Box 4155, Tehran, Iran A 100 % owned subsidiary of IRISL. It conducts transfers between Iran and the Gulf States such as Kuwait, Qatar, Ba- hrain, UAE, and Saudi Arabia. Valfajr is a Dubai-based subsidiary of Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL) that provides ferry and feeder services, and sometimes couriers freight and passengers across the Persian Gulf. Valfajr in Dubai booked ship crews, booked supply vessel services, prepared ships for arrival and departure and for loading and unloading in port. Valfajr has port calls in the Persian Gulf and India. As of mid-June 2009, Valfajr shared the same building with IRISL in Port Rashid in Dubai, United Arab Emirates (UAE), and also shared the same building with IRISL in Tehran, Iran.

27. Islamic Revolutionary Guard Tehran, Iran

Corps (IRGC) Responsible for Iran’s nuclear program- me. Has operational control for Iran’s ballistic missile programme. Has under- taken procurement attempts to support Iran’s ballistic missiles and nuclear programmes

28. Javedan Mehr Toos Engineering firm that procures for the

Atomic Energy Organisation of Iran which was designated under UNSCR 1737.

29. Kala Naft Kala Naft Tehran Co, P.O. Box 15815/

1775, Gharani Avenue, Tehran, Iran; No

242 Shahid Kalantri Street - Near Karim

Khan Bridge - Sepahbod Gharani Ave-

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nue, Teheran; Kish Free Zone, Trade Center, Kish Island, Iran; Kala Ltd., NIOC House, 4 Victoria Street, London Sw1H1 Trades equipment for oil and gas sector that can be used for Iran’s nuclear pro- gramme. Attempted to procure material (very hard-wearing alloy gates) which have no use outside the nuclear industry. Has links to companies involved in Iran’s nuclear programme.

30. Machine Sazi Arak 4th km Tehran Road, PO Box 148, Arak,

Iran Energy sector firm affiliated with IDRO that provides manufacturing support to the nuclear programme, including desi- gnated proliferation sensitive activities. Involved in the construction of the Arak heavy- water reactor. UK distributed an export denial notice in July 2009 against Machine Sazi Arak for an ’alumina graphite stopper rod’. In May 2009 Sweden denied the export to Machine Sazi Arak of ’’cladding of dish ends for pressure vessels’.

31. Marine Industries Pasdaran Av., PO Box 19585/ 777,

Tehran A subsidiary of the DIO

32. MASNA (Moierat Saakht Subordinate to AEOI and Novin Energy

Niroogahye Atomi Iran) Managing (both designated under UNSCR 1737). Company for the Construction of Involved in the development of nuclear Nuclear Power Plants reactors.

33. Mechanic Industries Group Took part in the production of compo-

nents for the ballistics programme.

34. Ministry of Defence and Armed West side of Dabestan Street, Abbas

Forces Logistics (MODAFL) Abad District, Tehran Responsible for Iran’s defence research, development and manufacturing pro- grammes, including support to missile and nuclear programmes.

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35. Naserin Vahid Naserin Vahid produces weapons parts

on behalf of the IRGC. An IRGC front company.

36. Nuclear Fuel Production and AEOI-NFPD, P.O.Box: 11365-8486,

Procurement Company (NFPC) Tehran/Iran; P.O. Box 14144-1339, Endof North Karegar Ave., Tehran, Iran Nuclear Fuel Production Division (NFPD) of AEOI runs research and development in the field of nuclear fuel cycle including uranium exploration, mining, milling, conversion and nuclear waste management. The NFPC is the successor to the NFPD, the subsidiary company under the AEOI that runs research and development in the nuclear fuel cycle including conversion and enrichment.

37. Parchin Chemical Industries Worked on propulsion techniques for the

Iranian ballistics programme.

38. Parto Sanat Co. No. 1281 Valiasr Ave., Next to 14th St.,

Tehran, Iran. Manufacturer of frequency changers and it is capable of developing/modifying imported foreign frequency changers in a way that makes them usable in gas centrifuge enrichment. It is deemed to be involved in nuclear proliferation activi- ties.

39. Passive Defense Organization Responsible for the selection and con-

struction of strategic facilities, including – according to Iranian statements - the uranium enrichment site at Fordow (Qom) built without being declared to the IAEA contrary to Iran’s obligations (affirmed in a resolution by the IAEA Board of Governors). Brigadier General Gholam-Reza Jalali, former IRGC is PDO’s chairman.

40. Post Bank 237, Motahari Ave., Tehran, Iran

1587618118 Post Bank has evolved from being an Iranian domestic bank to a bank which

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facilitates Iran’s international trade. Acts on behalf of Bank Sepah (designated under UNSCR 1747), carrying out Bank Sepah’s transactions and hiding Bank Sepah’s connection with transactions in order to circumvent sanctions. In 2009 Post Bank facilitated business on behalf of Bank Sepah between Iran’s defence industries and overseas beneficiaries. Has facilitated business with front company for DPRK’s Tranchon Commercial Bank, known for facilitating prolifera- tion-related-related business between Iran and the DPRK.

41. Raka A department of Kalaye Electric

Company (designated under UNSCR 1737). Established in late 2006, it was responsible for the construction of the Uranium enrichment plant at Fordow (Qom).

42. Research Institute of Nuclear Subordinate to the AEOI and continuing

Science & Technology the work of its former Research Division. a.k.a. Its managing director is AEOI Vice President Mohammad Ghannadi (desi- Nuclear Science & Technology gnated in UNSCR 1737). Research Institute

43. Schiller Novin Gheytariyeh Avenue - no 153 - 3rd Floor

- PO BOX 17665/153 6 19389 Teheran Acting on behalf of Defense Industries Organisation (DIO).

44. Sepanir Oil and Gas Energy A subsidiary of Khatam al-Anbya Con-

Engineering Company struction Headquarters which was desi- a.k.a. gnated under UNSCR 1929. Sepanir Oil and Gas Engineering Company is parti- Sepah Nir cipating in Iran’s South Pars offshore Phase 15-16 gas field development project.

45. Shahid Ahmad Kazemi Industrial SAKIG develops and produces surface-

Group (SAKIG) to-air missiles systems for Iran’s mili- tary. It maintains military, missile, and air defense projects and procures goods from Russia, Belarus, and North Korea.

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Nome Informazione per l’identificazione

46. Shakhese Behbud Sanat Involved in the production of equipment

and parts for the nuclear fuel cycle.

47. State Purchasing Organisation The SPO appears to facilitate the import

(SPO) of whole weapons. It appears to be a subsidiary of MODAFL.

48. Technology Cooperation Office Tehran, Iran

(TCO) of the Iranian President’s Responsible for Iran’s technological Office advancement through relevant foreign procurement and training links. Supports the nuclear and missile programmes.

49. Yasa Part Company dealing with procurement

(including all branches) activities related to the purchase of and subsidiaries materials and technologies necessary to nuclear and ballistic programmes. 49.a Arfa Paint Company Acting on behalf of Yasa Part. 49.b Arfeh Company Acting on behalf of Yasa Part. 49.c Farasepehr Engineering Company Acting on behalf of Yasa Part. 49.d Hosseini Nejad Trading Co. Acting on behalf of Yasa Part. 49.e Iran Saffron Company Acting on behalf of Yasa Part. or Iransaffron Co. 49.f Shetab G. Acting on behalf of Yasa Part. 49.g Shetab Gaman Acting on behalf of Yasa Part. 49.h Shetab Trading Acting on behalf of Yasa Part. 49.i Y.A.S. Co. Ltd Acting on behalf of Yasa Part.

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B. Persone fisiche Cognome Nome Informazione per l’identificazione

1. Aghazadeh Reza DoB: 15/3/1949 Passport number:

S4409483 valid 26/4/2000 – 27/4/ 2010: Issued: Tehran, Diplomatic passport num- ber: D9001950, issued on 22/1/2008 valid until 21/1/2013, Place of birth: Khoy Former Head of the Atomic Energy Orga- nisation of Iran (AEOI). The AEOI overse- es Iran’s nuclear programme and is desi- gnated under UNSCR 1737 (2006).

2. Darvish-Vand Javad IRGC Brigadier-General; MODAFL

Deputy for Inspection. Responsible for all MODAFL facilities and installations.

3. Divandari Ali Head of Bank Mellat

or Davandari

4. Fadavi Ali Rear Admiral; Commander of IRGC Navy.

5. Faqihian Hoseyn Address of NFPC: AEOI-NFPD, P.O.Box:

or 11365-8486, Tehran/Iran Hossein Dr.; Deputy and Director-General of the Nuclear Fuel Production and Procurement Company (NFPC), part of the AEOI. The AEOI oversees Iran’s nuclear programme and is designated under UNSCR 1737 (2006). The NFPC is involved in enri- chment-related activities that Iran is requi- red by the IAEA Board and Security Coun- cil to suspend.

6. Farahi Seyyed Mahdi IRGC Brigadier-General; Managing

Director of the Defence Industries Organi- sation (DIO) which is designated under UNSCR 1737 (2006).

7. Fatah Parviz Born 1961

Khatam al Anbiya’s number two

8. Haeri Mojtaba Engineer; MODAFL Deputy for Industry.

Supervisory role over AIO and DIO

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9. Hoseynitash Ali IRGC Brigadier-General; Head of the

General Department of the Supreme Natio- nal Security Council and involved in formulating policy on the nuclear issue.

10. Jafari Mohammad Holds a command post at the IRGC.

Ali

11. Jannatian Mahmood DoB 21/4/1946, passport number:

T12838903 Deputy Head of the Atomic Energy Orga- nisation of Iran

12. Khalilipour Said Esmail DoB: 24/11/1945, PoB: Langroud

a.k.a. Deputy Head of AEOI. The AEOI oversees Langroudi Iran’s nuclear programme and is designa- ted under UNSCR 1737 (2006).

13. Khanchi Ali Reza Address of NRC: AEOI-NRC P.O.Box:

11365-8486 Tehran/Iran; Fax: (+9821) 8021412 Head of AEOI’s Tehran Nuclear Research Centre. The IAEA is continuing to seek clarification from Iran about plutonium separation experiments carried out at the TNRC, including about the presence of HEU particles in environmental samples taken at the Karaj Waste Storage Facility where containers used to store depleted uranium targets used in those experiments are located. The AEOI oversees Iran’s nuclear programme and is designated under UNSCR 1737 (2006).

14. Mahmoudian Fereydoun Born on 7/11/1943 in Iran. Passport no

05HK31387 issued on 1/1/2002 in Iran, valid until 7/8/2010. Acquired French nationality on 7/5/2008. Director of Fulmen

15. Mahmudzadeh Ebrahim Managing Director of Iran Electronic

Industries

16. Mohammadlu Beik Brigadier-General; MODAFL Deputy for

Supplies and Logistics

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Cognome Nome Informazione per l’identificazione

17. Mokhber Mohammad 4th Floor, No 39 Ghandi street, Tehran,

Iran 1517883115 President of the Setad Ejraie foundation, an investment fund linked to Ali Khameneï, the Supreme Leader. Member of the Management Board of Sina Bank.

18. Movasaghnia Mohammad Head of Samen Al A’Emmeh Industries

Reza Group (SAIG), also known as the Cruise Missile Industry Group. This organisation was designated under UNSCR 1747 (2007).

19. Naccache Anis Administrator of Barzagani Tejarat Ta-

vanmad Saccal companies; his company has attempted to procure sensitive goods for entities designated under Resolution 1737 (2006).

20. Naderi Mohammad Brigadier-General; Head of Aerospace

Industries Organisation (AIO). AIO has taken part in sensitive Iranian programmes.

21. Najjar Mostafa IRGC Brigadier-General; Minister for the

Mohammad Interior and former Minister of MODAFL, responsible for all military programmes, including ballistic missiles programmes.

22. Naqdi Mohammad Born in 1953, Nadjaf (Iraq).

Reza Brigadier General; Commander of Basij Resistance Force.

23. Pakpur Mohammad Brigadier General; Commander of IRGC

Ground Forces.

24. Qasemi Rostam Born in 1961.

or Commander of Khatam al-Anbiya. Ghasemi

25. Salami Hossein Brigadier General; Deputy Commander of

IRGC.

26. Salehi Ali Akbar Head of the Atomic Energy Organisation

of Iran (AEOI). The AEOI oversees Iran’s nuclear programme and is designated under UNSCR 1737 (2006).

27. Shafi’i Rudsari Mohammad Rear Admiral; former MODAFL Deputy

for Coordination.

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28. Shamshiri Ali IRGC Brigadier-General; MODAFL De-

puty for Counter-Intelligence, responsible for security of MODAFL personnel and Installations.

29. Solat Sana Abdollah Managing Director of the Uranium Con-

version Facility (UCF) in Esfahan. This is the facility that produces the feed material (UF6) for the enrichment facilities at Natanz. On 27 August 2006, Solat Sana received a special award from President Ahmadinejad for his role.

30. Vahidi Ahmad IRGC Brigadier-General; Minister of the

MODAFL and former Deputy Head of MODAFL.

Abbreviazioni: AEOI Atomic Energy Organisation of Iran AIO Aerospace Industries Organisation AMIG Ammunition and Metallurgy Industries Group, aka Ammunition Industries Group DIO Defence Industries Organisation ENTC Esfahan Nuclear Technology Centre IRGC Islamic Revolutionary Guard Corps MODAFL Ministry of Defence and Armed Forces Logistics NFRPC Nuclear Fuel Research and Production Centre PFEP Pilot Fuel Enrichment Plant PHRC Physics Research Centre SBIG Shahid Bagheri Industrial Group SHIG Shahid Hemmat Industrial Group UCF Uranium Conversion Facility aka also known as

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