AS 2012 3869
Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran
Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran
Modifica del 4 luglio 2012
Il Consiglio federale svizzero ordina:
I L’ordinanza del 19 gennaio 20111 che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran è modificata come segue:
Art. 1 lett. c Nella presente ordinanza s’intende per: c. Trasferimento di averi: qualsiasi transazione effettuata per via non elettro- nica, ad esempio mediante contanti e assegni o per via elettronica per conto di un ordinante, da un prestatore di servizi di pagamento allo scopo di met- tere gli averi a disposizione del beneficiario del pagamento presso un presta- tore di servizi di pagamento; l’ordinante e il beneficiario possono essere la medesima persona.
Art. 5a Divieti concernenti le apparecchiature, la tecnologia e i software a fine di ispezione 1 È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, apparecchiature, tecnologie o software di cui all’allegato 3a e destinati a operare controlli o intercettazioni sulle comunicazioni via Internet o telefoniche, a qualsiasi persona, entità o organismo in Iran o per un uso in Iran. 2 È vietato fornire aiuto tecnico o servizi di intermediazione nonché mezzi finanziari concernenti la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, la messa a dispo- sizione, la fabbricazione, la manutenzione o l’utilizzazione di beni di cui al capo- verso 1. 3 È vietato fornire qualsiasi tipo di servizio di controllo o intercettazione di teleco- municazioni o di comunicazioni Internet al governo dell’Iran, ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici nonché a qualsiasi persona od organizzazione che agisca per loro conto o sotto la loro direzione. 4 D’intesa con gli uffici competenti del DFAE, la SECO può autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1 e 2, purché i beni e i servizi interessati non siano utiliz- zati per il controllo e l’intercettazione di Internet e del traffico telefonico.
1 RS 946.231.143.6
2012-1622 3869
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Art. 6, rubrica, nonché cpv. 3 Divieto di fornire beni all’industria petrolifera, petrolchimica e del gas 3 I divieti di cui ai capoversi 1 e 2 non si applicano alle transazioni di beni, tecno- logie e software: a. di cui all’allegato 4, parti A e B, per contratti conclusi prima del 20 gennaio 2011; b. di cui all’allegato 4, parte C, per contratti conclusi prima del 6 luglio 2012.
Art. 6a Obbligo di notifica concernente il petrolio, i prodotti petroliferi e petrolchimici
1 Occorre notificare tempestivamente alla SECO:
a. l’acquisto, la vendita, l’importazione o il trasporto di petrolio o di prodotti petroliferi di cui all’allegato 4a, nonché di prodotti petrolchimici di cui all’allegato 4b, qualora tali prodotti si trovino in Iran, siano originari dell’Iran o siano stati esportati dall’Iran; b. la messa a disposizione diretta e indiretta di mezzi finanziari, prestazioni finanziarie o di altri sostegni finanziari, inclusi i derivati, nonché di assicura- zioni e riassicurazioni relative alle attività di cui alla lettera a. 2 Le notifiche devono contenere dati dettagliati sulle parti coinvolte nell’affare, non- ché sull’oggetto e sul valore dello stesso.
Art. 6b Divieto concernente i metalli preziosi e i diamanti
1 È vietato:
a. vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, metalli preziosi e diamanti di cui all’allegato 4c al governo dell’Iran, ai suoi enti, imprese e agenzie pubbliche nonché a qualsiasi persona od organizzazione che agisca per loro conto o sotto la loro direzione o che sia da essi control- lata; b. acquistare, importare o trasportare, direttamente o indirettamente, metalli preziosi e diamanti di cui all’allegato 4c, provenienti dal governo dell’Iran, dai suoi enti, imprese e agenzie pubbliche nonché da qualsiasi persona od organizzazione che agisca per loro conto o sotto la loro direzione o che sia da essi controllata; c. mettere a disposizione servizi di intermediazione o mezzi finanziari alle atti- vità di cui alle lettere a e b.
Art. 6c Obbligo di notifica concernente le banconote e le monete La consegna, la vendita o la messa a disposizione in altro modo alla Banca centrale dell’Iran di nuove banconote e monete iraniane che sono state stampate o coniate in Svizzera deve essere notificata tempestivamente alla SECO.
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Art. 8, rubrica, nonché cpv. 1 e 4 Restrizioni al finanziamento nel settore petrolifero, petrolchimico e del gas 1 È vietato concedere prestiti o crediti a persone od organizzazioni iraniane che par- tecipano alla prospezione o all’estrazione di petrolio e gas naturale, alla raffinazione di combustibili, alla liquefazione di gas naturale o all’industria petrolchimica.
4 Sono esclusi dai divieti di cui ai capoversi 1 e 2:
a. i contratti concernenti il petrolio e il gas naturale che sono stati conclusi prima del 20 gennaio 2011; b. i contratti concernenti l’industria petrolchimica che sono stati conclusi prima del 6 luglio 2012.
Art. 10 cpv. 1, 2 e 3 1 Sono bloccati gli averi e le risorse economiche di proprietà o sotto il controllo delle persone fisiche, delle imprese e delle organizzazioni di cui agli allegati 5, 6 e 7.
2 È vietato:
a. trasferire averi o mettere a disposizione in altro modo, direttamente o indi- rettamente, averi e risorse economiche alle persone fisiche, imprese e orga- nizzazioni di cui al capoverso 1; b. prestare servizi specializzati di messaggistica finanziaria utilizzati per scambiare dati finanziari alle persone fisiche, imprese e organizzazioni di cui al capoverso 1.
3 La SECO può in via eccezionale autorizzare prelievi da conti bloccati, trasfe-
rimenti di valori patrimoniali bloccati e la liberazione di risorse economiche bloccate per: a. prevenire casi di rigore; b. rispettare contratti esistenti; c. rispettare crediti oggetto di una sentenza giudiziaria, amministrativa o arbitrale; d. adempiere agli scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari iraniane; oppure e. tutelare interessi svizzeri.
Art. 14, frase introduttiva Nell’ambito delle loro attività con banche e uffici di cambio iraniani e per evitare che tali attività sostengano operazioni nucleari sensibili in termini di proliferazione o sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari, le banche osservano gli obblighi di diligenza seguenti:
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Art. 16 cpv. 1, frase introduttiva, 2 e 5 1 È vietato intermediare, stipulare, prorogare o rinnovare accordi di assicurazione o riassicurazione con: 2 Le lettere a e b del capoverso 1 non si applicano alle assicurazioni obbligatorie e alle assicurazioni di responsabilità civile per le persone o le organizzazioni iraniane in Svizzera nonché alle missioni diplomatiche o consolari iraniane in Svizzera. 5 Gli accordi di assicurazione e riassicurazione conclusi prima del 20 gennaio 2011 possono essere rispettati.
Art. 19 lett. b È vietato soddisfare crediti delle seguenti persone fisiche, imprese e organizzazioni se vi è correlazione tra tali crediti e un contratto o un’attività la cui esecuzione viene direttamente o indirettamente impedita od ostacolata da misure previste dalla pre- sente ordinanza o dall’ordinanza del 14 febbraio 20072 che istituisce provvedimenti nei confronti di talune persone originarie della Repubblica Islamica dell’Iran: b. persone fisiche, imprese e organizzazioni di cui agli allegati 5, 6 e 7;
Art. 21 cpv. 1 e 2 1 Chiunque violi gli articoli 2−6, 6b, 7−10, 12 capoverso 2 o 13−19 della presente ordinanza è punito conformemente all’articolo 9 LEmb. 2 Chiunque violi gli articoli 6a, 6c, 11 o 12 capoverso 1 della presente ordinanza è punito conformemente all’articolo 10 LEmb.
II
1 Gli allegati 1 e 2 sono sostituiti dalla versione qui annessa.
2 L’allegato 4 è modificato secondo la versione qui annessa.
3 Alla presente ordinanza sono aggiunti gli allegati 3a, 4a, 4b, 4c e 7 secondo la ver- sione qui annessa.
2 RU 2007 403, 2008 1821 4101, 2010 2879 3569
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III La presente modifica entra in vigore il 6 luglio 2012.3
4 luglio 2012 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova
3 La presente mod. è stata pubblicata dapprima in via straordinaria il 5 lug. 2012 (art.7 cpv. 3 LPubl; RS 170.512).
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Allegato 1 (art. 2 cpv. 1 e 2, art. 3)
Beni, tecnologia e software che rientrano nell’ambito d’applicazione dei divieti di cui agli articoli 2 e 3
A. Beni, tecnologie e software
1. Beni, tecnologie e software di cui all’allegato 2 OBDI4. Sono fatti salvi i
beni, la tecnologia e i software della categoria 5 con i numeri di controllo delle esportazioni 5A002, 5D002, 5E002.
2. Materiali nucleari di cui all’articolo 1 dell’ordinanza 10 dicembre 20045
sull’energia nucleare.
B. Altri beni Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
A0. Materiali nucleari, impianti ed apparecchiature II.A0.001 Lampade a catodo cavo, come segue: a) lampade a catodo cavo allo iodio con finestre di silicio puro o quarzo; b) lampade a catodo cavo all’uranio. II.A0.002 Isolatori di Faraday nell’intervallo di lunghezze d’onda
500 nm–650 nm.
II.A0.003 Reticoli ottici nell’intervallo di lunghezze d’onda
500 nm–650 nm.
II.A0.004 Fibre ottiche nell’intervallo di lunghezze d’onda
500 nm–650 nm rivestite con strati antiriflesso,
nell’intervallo di lunghezze d’onda 500 nm–650 nm e con un diametro dell’anima superiore a 0,4 mm ma non superiore a 2 mm.
4 RS 946.202.1. L’allegato 2 OBDI può essere consultato sul seguente sito Internet (SECO): www.seco.admin.ch (>Temi > Politica economica esterna > Controlli delle esportazioni > Prodotti industriali > Leggi ed elenchi dei beni). 5 RS 732.11
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
II.A0.005 Componenti di contenitori di reattori nucleari e 0A001 apparecchiature di collaudo, diversi da quelli specificati in 0A001, come segue:
1. dispositivi di tenuta;
2. componenti interni;
3. apparecchiature per sigillare, collaudare e misurare.
II.A0.006 Sistemi di rilevazione nucleare per la rilevazione, 0A001j l’identificazione o la quantificazione di materiali 1A004c radioattivi e radiazioni di origine nucleare e loro componenti appositamente progettati, diversi da quelli specificati in 0A001j o 1A004c. II.A0.007 Valvole di tenuta a soffietto in lega di alluminio o in 0B001c6 acciaio inossidabile del tipo 304, 304L o 316L 2A226 Nota: questa voce non comprende le valvole definite in 0B001c6 e 2A226. II.A0.008 Specchi per laser diversi da quelli specificati in 6A005e, 0B001g5 costituiti da substrati aventi un coefficiente di dilatazione 6A005e termica uguale o inferiore a 10-6 K-1 a 20°C (ad es. silicio fuso o zaffiro). Nota: in questa voce non rientrano i sistemi ottici appositamente progettati per applicazioni astronomiche, eccettuato il caso in cui gli specchi contengano silicio fuso. II.A0.009 Lenti per laser diverse da quelle specificate in 6A005e2, 0B001g costituiti da substrati aventi un coefficiente di dilatazione 6A005e2 termica uguale o inferiore a 10-6 K-1 a 20°C (ad es. silicio fuso). II.A0.010 Tubi, tubazioni, flange, accessori in nichelio o rivestiti di 2B350 nichelio, o leghe di nichelio contenenti oltre il 40 % in peso di nichelio, diversi da quelli specificati in 2B350h1. II.A0.011 Pompe a vuoto diverse da quelle specificate in 0B002f2 0B002f2 o 2B231, come segue: pompe turbomolecolari di portata 2B231 pari o superiore a 400 l/s. Pompe a vuoto rotative di tipo «roots» con una portata volumetrica di aspirazione superiore a 200 m3/h. Compressori a secco a spirale con tenuta a soffietto e pompe a vuoto a secco a spirale con tenuta a soffietto.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
II.A0.012 Camere schermate per la manipolazione, lo stoccaggio 0B006 e il trasporto di sostanze radioattive (celle calde). II.A0.013 «Uranio naturale» o «uranio impoverito» o torio sotto 0C001 forma di metallo, lega, composto chimico, o concentrato, e qualsiasi altra materia contenente una o più delle sostanze summenzionate, diverse da quelle specificate in 0C001. II.A0.014 Camere di detonazione aventi la capacità di assorbire esplosioni di potenza superiore a 2,5 kg equivalente TNT. A1. Materiali, prodotti chimici, «microrganismi» e «tossine» II.A1.001 Solvente di acido fosforico di bis(2-etilesile) (HDEHP o D2HPA) (classificato nel repertorio dei prodotti chimici come 298-07-7) in qualsiasi quantità, con una purezza superiore al 90 %. II.A1.002 Fluoro gassoso (classificato nel repertorio dei prodotti chimici come 7782- 41-4), con una purezza almeno del 95 %. II.A1.005 Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, con resa 1B225 in uscita superiore a 100 g/h di fluoro. Nota: questa voce non comprende le celle elettrolitiche definite in 1B225. II.A1.006 Catalizzatori, diversi da quelli vietati da 1A225, 1B231 contenenti platino, palladio o rodio, utilizzabili per 1A225 favorire la reazione di scambio dell’isotopo idrogeno tra l’idrogeno e l’acqua per il recupero del trizio dall’acqua pesante o per la produzione di acqua pesante. II.A1.007 Alluminio e sue leghe, diversi da quelli specificati in 1C002b4 1C002b4 o 1C202a, in forma grezza o semilavorata, 1C202a aventi una delle caratteristiche seguenti: a) con una resistenza massima a trazione uguale o superiore a 460 MPa a 293 K (20 °C); o b) con una resistenza a trazione pari o superiore a 415 MPa a 298 K (25 °C). II.A1.008 Metalli magnetici di qualsiasi tipo e forma, con una 1C003a permeabilità iniziale relativa di 120 000 o più e uno spessore compreso tra 0,05 e 0,1 mm.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
II.A1.009 «Materiali fibrosi o filamentosi» o materiali 1C010a preimpregnati, come segue: 1C010b SI VEDA ANCHE LA VOCE II.A1.1019.a 1C210a a) «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio o 1C210b aramidici aventi una delle caratteristiche seguenti:
1. «modulo specifico» superiore a 10 × 106 m, o
2. «carico di rottura specifico» superiore a 17 × 104 m;
b) «materiali fibrosi o filamentosi» di vetro aventi una delle caratteristiche seguenti:
1. «modulo specifico» superiore a 3.18 × 106 m, o
2. «carico di rottura specifico» superiore a
76.2 × 103 m;
c) «filati», «fasci di fibre» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente di larghezza uguale o inferiore a 15 mm (già materiali preimpregnati), costituiti dai ‘materiali fibrosi o filamentosi’ di vetro o di carbonio diversi da quelli specificati in II.A1.010a o b. Nota: questa voce non comprende i ‘materiali fibrosi o filamentosi’ definiti in 1C010a, 1C010b, 1C210a e 1C210b. II.A1.010 Fibre impregnate di resina o di catrame (preimpregnati), 1C010e fibre rivestite di metallo o di carbonio (preformati) o 1C210 «preformati di fibre di carbonio», come segue: a) costituiti dai «materiali fibrosi o filamentosi» specificati in II.A1.009; b) «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio impregnati in una «matrice» di resina epossidica (preimpregnati), specificati in 1C010a, 1C010b o 1C010c, per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di aeromobili, nei quali la dimensione dei singoli fogli non superi 50 cm × 90 cm; c) preimpregnati specificati in 1C010a, 1C010b o 1C010c, quando impregnati con resine fenoliche o epossidiche aventi una temperatura di transizione vetrosa (Tg) inferiore a 433 K (160°C) e una temperatura di indurimento inferiore alla temperatura di transizione vetrosa. Nota: questa voce con comprende i ‘materiali fibrosi o filamentosi’ definiti alla voce 1C010e.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
II.A1.011 Materiali ceramici compositi rinforzati al carburo di 1C107 silicio utilizzabili per punte di ogive, veicoli di rientro, alette di ogive, utilizzabili nei «missili», diversi da quelli specificati in 1C107. II.A1.012 Acciai Maraging, diversi da quelli specificati in 1C116 e 1C216 1C216, aventi carico di rottura uguale o superiore a
2050 MPa, a 293 K (20°C).
Nota tecnica: l’acciaio sopra richiamato comprende l’acciaio Maraging prima o dopo il trattamento termico. II.A1.013 Tungsteno, tantalio, carburo di tungsteno, carburo di 1C226 tantalio e relative leghe, aventi le due caratteristiche seguenti: a) in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi i segmenti di cilindro) con diametro interno compreso tra 50 mm e 300 mm; e b) una massa maggiore di 5 kg. Nota: questa voce non comprende il tungsteno, il carburo di tungsteno e le leghe di tungsteno definite in 1C226. II.A1.014 Polveri elementari di cobalto, neodimio o samario oppure leghe o miscele di tali elementi, contenenti in peso almeno
20 % di cobalto, neodimio o samario con granulometria
inferiore a 200 μm. II.A1.015 Tributilfosfato (TBP) puro [CAS n. 126-73-8] o ogni miscela avente in peso un contenuto di TBP superiore a 5 %. II.A1.016 Acciai Maraging, diversi da quelli vietati da 1C116, 1C216 o II.A1.012. Nota tecnica: gli acciai Maraging sono leghe di ferro generalmente caratterizzate da alto contenuto di nichelio, contenuto molto basso di carbonio e l’uso di elementi sostitutivi o precipitati per ottenere un aumento di resistenza e di durezza per invecchiamento della lega. II.A1.017 Metalli, polveri di metalli e materiali, come segue: a) tungsteno e sue leghe, diversi da quelli vietati da 1C117, sotto forma di particelle uniformemente sferiche o atomizzate di diametro uguale o inferiore a
500 micrometri contenenti il 97 % o più in peso di
tungsteno;
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
b) molibdeno e sue leghe, diversi da quelli vietati da 1C117, sotto forma di particelle uniformemente sferiche o atomizzate di diametro uguale o inferiore a
500 micrometri contenenti il 97 % o più in peso di
molibdeno; c) materiali in tungsteno in forma solida, diversi da quelli specificati in 1C226 o II.A1.013, composti dai seguenti materiali:
1. tungsteno e sue leghe, contenenti in peso 97 % o più
di tungsteno,
2. tungsteno infiltrato con rame, contenente in peso
80 % o più di tungsteno, o
3. tungsteno infiltrato con argento, contenente in peso
80 % o più di tungsteno.
II.A1.018 Leghe magnetiche tenere aventi la seguente composizione chimica: a) contenuto di ferro tra 30 % e 60 %; e b) contenuto di cobalto tra 40 % e 60 %. II.A1.019 «Materiali fibrosi o filamentosi» o materiali preimpregnati, non vietati dall’allegato 1 o dall’allegato 2 (n. II.A1.009 o II.A1.010) del presente regolamento o non specificati nell’allegato 2 dell’ OBDI, come segue: a) «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio; Nota: II.A1.019a non comprende i tessuti. b) «filati», «fasci di fibre» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente costituiti da «materiali fibrosi o filamentosi» di carbonio; c) «filati», «fasci di fibre» o «nastri continui di poliacrilonitrile (PAN). A2. Lavorazione dei materiali II.A2.001 Sistemi di collaudo a vibrazioni, apparecchiature e loro 2B116 componenti, diversi da quelli specificati in 2B116: a) sistemi di collaudo a vibrazione che impiegano tecniche a retroazione o ad anello chiuso e incorporano un controllore numerico, in grado di vibrare un sistema ad un’accelerazione uguale o superiore a 0,1 g in valore efficace tra 0,1 Hz e 2 kHz ed in grado di imprimere
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
forze uguali o superiori a 50 kN, misurate a ‹tavola vuota›; b) controllori numerici, combinati con software di collaudo a vibrazione appositamente progettato, con «larghezza di banda in tempo reale» superiore a 5 kHz e progettati per essere utilizzati con i sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a; c) dispositivi di spinta per vibrazione (unità di vibrazione), con o senza amplificatori associati, in grado di imprimere una forza uguale o superiore a 50 kN, misurata a ‹tavola vuota›, ed utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a; d) strutture di supporto del pezzo da collaudare ed unità elettroniche progettate per combinare più unità di vibrazione in un sistema completo in grado di fornire una forza effettiva combinata uguale o superiore a
50 kN, misurata a ‹tavola vuota›, ed utilizzabili nei
sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a. Nota tecnica: per ‹tavola vuota› si intende una tavola o superficie piatta priva di accessori o di attrezzi di fissaggio. II.A2.002 Macchine utensili e componenti e dispositivi di controllo 2B201b numerico per macchine utensili, come segue: 2B001c a) Macchine utensili di rettifica aventi accuratezza di posizionamento con «tutte le compensazioni disponibili» uguale o minore (migliore) di 15 μm secondo la norma ISO 230/2 (1988) (1) o norme nazionali equivalenti su uno qualsiasi degli assi lineari; Nota: questa voce non comprende le macchine utensili di rettifica definite in 2B201b e 2B001c. b) Componenti e dispositivi di controllo numerico, appositamente progettati per le macchine utensili specificate in 2B001, 2B201 o in a. II.A2.003 Macchine di bilanciamento e relative apparecchiature, 2B119 come segue: a) macchine di bilanciamento progettate o modificate per apparecchiature dentistiche o altre apparecchiature mediche, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. che non siano in grado di bilanciare rotori/assiemi
aventi massa superiore a 3 kg
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
2. che siano in grado di bilanciare rotori/assiemi a
velocità superiore a 12 500 rpm
3. che siano in grado di effettuare correzioni di
equilibratura su due o più piani, e
4. che siano in grado di realizzare l’equilibratura sino a
uno sbilanciamento specifico residuo di 0,2 g × mm per kg di massa rotante; b) teste indicatrici progettate o modificate per essere utilizzate con le macchine specificate in a. Nota tecnica: le teste indicatrici sono conosciute talvolta come strumentazione per il bilanciamento. II.A2.004 Manipolatori a distanza che possono essere usati per 2B225 azioni a distanza nelle operazioni di separazione radiochimica o nelle celle calde, diversi da quelli specificati in 2B225, aventi una delle caratteristiche seguenti: a) capacità di penetrazione uguale o superiore a 0,3 m della parete della cella calda (operazione attraverso la parete); o b) capacità di superare la sommità della parete di una cella calda di spessore uguale o superiore a 0,3 m (funzionamento sopra la parete). II.A2.006 Forni in grado di funzionare a temperature superiori a 2B226
400 °C, come segue: 2B227
a) forni di ossidazione; b) forni per trattamento termico in atmosfera controllata. Nota: in questa voce non rientrano i forni a tunnel con trasporto a rulli o carrelli, i forni a tunnel con nastro trasportatore, i forni di tipo a spinta o forni a navetta, progettati appositamente per la produzione di vetro, ceramica per stoviglie e ceramica strutturale. II.A2.007 «Trasduttori di pressione», diversi da quelli definiti in 2B230 2B230, in grado di misurare pressioni assolute in qualsiasi punto della gamma compresa tra 0 e 200 kPa, e aventi entrambe le caratteristiche seguenti: a) elementi sensibili alla pressione costituiti di o protetti da «Materiali resistenti alla corrosione da esafluoruro di uranio UF6»; e
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
b) aventi una delle caratteristiche seguenti:
1. fondo scala inferiore a 200 kPa e «accuratezza»
migliore di ± 1 % (fondo scala); o
2. fondo scala di 200 kPa o superiore e «accuratezza»
migliore di 2 kPa. II.A2.011 Separatori centrifughi, in grado di effettuare una 2B352c separazione continua senza la propagazione di aerosol e costruiti con:
1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 %
di cromo;
2. fluoropolimeri;
3. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o
rivestiti in vetro);
4. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di
nichelio;
5. tantalio o leghe di tantalio;
6. titanio o leghe di titanio; o
7. zirconio o leghe di zirconio.
Nota: questa voce non comprende i separatori centrifughi definiti alla voce 2B352C. II.A2.012 Filtri sinterizzati metallici di nichelio o leghe di nichelio 2B352d contenenti più del 40 % in peso di nichelio. Nota: questa voce non comprende i filtri definiti alla voce 2B352d. II.A2.013 Macchine per tornitura in lastra e per fluotornitura, diverse da quelle sottoposte ad autorizzazione da 2B009, 2B109 o 2B209, con forza esercitata dal rullo superiore a 60 kN e componenti appositamente progettati per dette macchine. Nota tecnica: ai fini di II.A2.013 sono considerate macchine di fluotornitura anche le macchine che combinano le funzioni di tornitura in lastra e di fluotornitura. II.A2.014 Contattori liquido-liquido (miscelatori separatori, colonne 2B350e pulsate e contattori centrifughi); distributori di liquidi, distributori di vapore o collettori di liquidi progettati per tali apparecchiature, in cui tutte le superfici a diretto contatto con la sostanza o le sostanze chimiche trattate sono:
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
SI VEDA ANCHE L’ALLEGATO 2 ALLA VOCE III.A2.008. a) fatti di uno dei seguenti materiali:
1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e
20 % di cromo,
2. fluoropolimeri,
3. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o
rivestiti in vetro),
4. grafite o ‹carbonio grafite›,
5. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di
nichelio,
6. tantalio o leghe di tantalio,
7. titanio o leghe di titanio, o
8. zirconio o leghe di zirconio; o
b) fatte di acciaio inossidabile e di uno o più materiali specificati in II.A2.014a Nota tecnica: il ‹carbonio grafite› è una composizione formata da carbonio amorfo e grafite, contenente in peso almeno l’8 % di grafite. II.A2.015 Attrezzature e componenti industriali, diversi da quelli 2B350d specificati alla voce 2B350d, quali: SI VEDA ANCHE L’ALLEGATO 2 ALLA VOCE III.A2.009. Scambiatori di calore o unità di condensazione aventi l’area della superficie di trasferimento del calore superiore a 0,05 m2 e inferiore a 30 m2 ; tubi, piastre, serpentine o blocchi (nuclei) progettati per detti scambiatori di calore o unità di condensazione, in cui tutte le superfici a diretto contatto con il fluido/i fluidi sono: a) fatte di uno dei seguenti materiali:
1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e
20 % di cromo,
2. fluoropolimeri,
3. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o
rivestiti in vetro),
4. grafite o ‹carbonio grafite›,
5. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di
nichelio,
6. tantalio o leghe di tantalio,
7. titanio o leghe di titanio,
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
8. zirconio o leghe di zirconio,
9. carburo di silicio, o
10. carburo di titanio; o
b) fatta di acciaio inossidabile e di uno o più materiali specificati in II.A2.015a. Nota: questa voce non comprende i radiatori per veicoli. Nota tecnica: i materiali utilizzati per guarnizioni, dispositivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore. II.A2.016 Pompe dotate di tenuta multipla e senza tenuta, diverse 2B350i da quelle specificate in 2B350i, adatte per fluidi corrosivi e aventi una portata massima specificata dal costruttore superiore a 0,6 m3 /ora o pompe a vuoto aventi portata massima specificata dal costruttore superiore a 5 m3 /ora (alla temperatura standard di 273 K (0°C) e pressioni di
101 kPa); involucri (corpi delle pompe), rivestimenti degli
involucri preformati, giranti, rotori o ugelli a getto della pompa progettati per dette pompe, in cui tutte le superfici a diretto contatto con la sostanza o le sostanze chimiche trattate sono: SI VEDA ANCHE L’ALLEGATO 2 ALLA VOCE III.A2.010. a) fatte di uno dei seguenti materiali:
1. leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e
20 % di cromo,
2. materiali ceramici,
3. ferrosilicio,
4. fluoropolimeri,
5. vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o
rivestiti in vetro),
6. grafite o ‹carbonio grafite›,
7. nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di
nichelio,
8. tantalio o leghe di tantalio,
9. titanio o leghe di titanio,
10.zirconio o leghe di zirconio, 11.zirconio o leghe di zirconio, o 12.leghe di alluminio; o b) fatte di acciaio inossidabile e di uno o più materiali specificati in II.A2.016a.
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Nota tecnica: i materiali utilizzati per guarnizioni, dispositivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore. A3. Materiali elettronici II.A3.001 Alimentatori in corrente continua ad alta tensione aventi 3A227 le due caratteristiche seguenti: a) in grado di erogare costantemente, per un periodo di
8 ore, una tensione uguale o superiore a 10 kV con
potenza di uscita uguale o superiore a 5kW con o senza sweeping, e b) stabilità della tensione o della corrente migliore dello 0,1 % per un periodo di 4 ore. Nota: questa voce non comprende gli alimentatori definiti alle voci 0B001j5 e 3A227. II.A3.002 Spettrometri di massa, diversi da quelli specificati alle 3A233 voci 3A233 o 0B002g, in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 200 e aventi una risoluzione migliore di 2 parti su 200, come segue, e loro sorgenti di ioni: a) spettrometri di massa a plasma ad accoppiamento induttivo (ICP/MS); b) spettrometri di massa con scarica a bagliore (GDMS) c) spettrometri di massa a ionizzazione termica (TIMS) d) spettrometri di massa a bombardamento di elettroni aventi una camera sorgente costruita, placcata o rivestita con «materiali resistenti alla corrosione da esafluoruro di uranio (UF 6 )»; e) spettrometri di massa a fascio molecolare aventi una delle caratteristiche seguenti:
1. camera sorgente costruita, placcata o rivestita con
acciaio inossidabile o molibdeno e equipaggiati con una trappola a freddo in grado di raffreddare ad una temperatura uguale o inferiore a 193 K (–80 °C), o
2. camera sorgente costruita, placcata o rivestita con
«materiali resistenti alla corrosione da esafluoruro di uranio (UF 6 )»;
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f) spettrometri di massa equipaggiati con una sorgente ionica di microfluorurazione progettati per attinidi o fluoruri di attinidi. II.A3.003 Variatori di frequenza o generatori diversi da quelli specificati in 0B001 o 3A225, aventi tutte le caratteristiche seguenti, nonché loro componenti e software appositamente progettati: a) uscita polifase in grado di erogare una potenza uguale o superiore a 40 W; b) in grado di funzionare in una gamma di frequenze comprese tra 600 Hz e 2000 Hz, e c) controllo di frequenza migliore (inferiore) dello 0,1 %. Nota tecnica: i variatori di frequenza in II.A3.003 sono conosciuti anche come convertitori o invertitori. A6. Sensori e laser II.A6.001 Barre di granato di ittrio (YAG). II.A6.002 Apparecchiature e componenti ottici, diversi da quelli 6A002 specificati in 6A002 e 6A004b, come segue: 6A004b apparecchiature ottiche a infrarossi nella gamma di lunghezza d’onda 9 000 nm – 17 000 nm e loro componenti, tra cui quelli di tellururo di cadmio (CdTe). II.A6.003 Correttori del fronte d’onda da usare con un raggio laser 6A003 di diametro superiore a 4 mm, e loro componenti appositamente progettati, tra cui sistemi di controllo, sensori per il fronte di fase e «specchi deformabili», compresi gli specchi bimorfi. Nota: questa voce non comprende gli specchi definiti alle voci 6A004a, 6A005e e 6A005f. II.A6.004 «Laser» ad argon ionizzato aventi un’energia di uscita 6A005a6 pari o superiore a 5 W. 6A205a Nota: questa voce non comprende i ‹laser› ad argon ionizzato definiti alle voci 0B001g5, 6A005 e 6A205a.. II.A6.005 «Laser» a semiconduttore e relativi componenti, come 6A005b segue: a) «laser» a semiconduttore singoli, ciascuno con una potenza di uscita maggiore di 200 mW, in quantità superiori a 100;
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b) cortine di «laser» a semiconduttore con una potenza di uscita maggiore di 20 W. Note:
1. i «laser» a semiconduttore vengono chiamati
comunemente diodi «laser».
2. Questa voce con comprende i «laser» definiti alle voci
0B001g5, 0B001h6 e 6A005b.
3. Questa voce non comprende i diodi «laser» con
lunghezza d’onda compresa nella gamma
1200 nm–2000 nm.
II.A6.006 «Laser» a semiconduttore accordabili e cortine di «laser» 6A005b a semiconduttore accordabili, con lunghezza di onda tra
9 μm e 17 μm, e pile di allineamenti di «laser» a semicon-
duttore contenenti almeno un allineamento di «laser» a semiconduttore accordabile di tale lunghezza di onda. Note:
1. i «laser» a semiconduttore vengono chiamati
comunemente diodi «laser».
2. Questa voce con comprende i «laser» a semiconduttore
definiti alle voci 0B001h6 e 6A005b. II.A6.007 «Laser» «accordabili» allo stato solido e loro componenti 6A005c1 appositamente progettati, come segue: a) laser in titanio-zaffiro; b) laser in alessandrite. Nota: questa voce non comprende i laser in titanio-zaffiro e in alessandrite definiti alle voci 0B001g5, 0B001h6 e 6A005c1. II.A6.008 «Laser» (diversi da quelli a vetro) drogati al neodimio, 6A005c2 con lunghezza di onda di uscita superiore a 1000 nm ma non superiore a 1100 nm ed energia di uscita superiore a
10 J per impulso.
Nota: questa voce non comprende i ‹laser› (diversi da quelli a vetro) drogati al neodimio definiti alla voce 6A005c2b.
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II.A6.009 Componenti di dispositivi acusto-ottici, come segue: 6A203b4c a) tubi per l’immagine e dispositivi per l’immagine allo stato solido con una frequenza di ricorrenza pari o superiore a 1 kHz; b) componenti a frequenza di ripetizione; c) celle di Pockels. II.A6.010 Apparecchi da ripresa resistenti alle radiazioni o loro 6A203c lenti, diversi da quelli di cui alla voce 6A203c, appositamente progettati o previsti per resistere ad una dose di radiazioni totale superiore a 50 × 103 Gy (silicio) [5 × 106 rad (silicio)] senza degradazione funzionale. Nota tecnica: il termine Gy (Silicio) si riferisce all’energia in Joule per kg assorbita da un campione non schermato di silicio esposto a radiazioni ionizzanti. II.A6.011 Oscillatori ed amplificatori laser ad impulsi a coloranti 6A205c accordabili aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. lunghezza d’onda compresa tra 300 nm e 800 nm;
2. potenza di uscita media superiore a 10 W ma non
superiore a 30 W;
3. cadenza di ripetizione superiore a 1 kHz; e
4. larghezza di impulso inferiore a 100 ns.
Note:
1. Questa voce non comprende gli oscillatori monomodo.
2. Questa voce non comprende gli amplificatori e
oscillatori laser a coloranti accordabili ad impulsi definiti alle voci 6A205c, 0B001g5 e 6A005. II.A6.012 «Laser» ad impulsi ad anidride carbonica aventi tutte le 6A205d caratteristiche seguenti:
1. lunghezza d’onda compresa tra 9 000 nm e 11 000 nm;
2. cadenza di ripetizione superiore a 250 Hz;
3. potenza di uscita media superiore a 100 W ma non
superiore a 500 W; e
4. larghezza di impulso inferiore a 200 ns.
Nota: questa voce non comprende gli amplificatori e oscillatori laser ad anidride carbonica ad impulsi definiti alle voci 6A205d, 0B001h6. e 6A005d.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
II.A6.013 «Laser» a vapore di rame aventi le due caratteristiche 6A005b seguenti:
1. lunghezza d’onda compresa tra 500 e 600 nm; e
2. potenza di uscita media superiore a 15W.
II.A6.014 «Laser» ad impulsi a monossido di carbonio aventi tutte le caratteristiche seguenti
1. lunghezza d’onda compresa tra 5000 e 6000 nm;
2. cadenza di ripetizione superiore a 250 Hz;
3. potenza di uscita media superiore a 100 W; e
4. larghezza di impulso inferiore a 200 ns.
Nota: questa voce non sottopone ad autorizzazione i laser industriali a monossido di carbonio di potenza superiore (normalmente di 1-5 kW) utilizzati in applicazioni quali il taglio e la saldatura, poiché questi tipi di laser sono a onda continua o pulsati con una larghezza di impulso superiore a 200 ns. A7. Materiale avionico e di navigazione II.A7.001 Sistemi di navigazione inerziale e loro componenti 7A003 appositamente progettati, come segue: 7A103 I. Sistemi di navigazione inerziale omologati per essere utilizzati su «aeromobili civili» dalle autorità dell’aviazione civile di uno Stato partecipante all’intesa di Wassenaar, e loro componenti appositamente progettati, come segue: a) sistemi di navigazione inerziale (cardanici o vincolati) ed apparecchiature inerziali progettati per «aeromobili», veicoli terrestri, natanti (di superficie o sommergibili) o «veicoli spaziali» per l’assetto, la guida o il controllo, aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
1. errore di navigazione (solo inerziale) dopo un
normale allineamento di 0,8 miglia nautiche per ora «errore circolare probabile» (CEP) o inferiore (migliore), o
2. specificati per funzionare a livelli di accelerazione
lineare superiori a 10 g; b) sistemi di navigazione inerziale ibridi integrati con sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) o
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
con sistemi di «navigazione con riferimenti a basi di dati» («DBRN») per l’assetto, la guida o il controllo dopo un normale allineamento, aventi una accura- tezza di posizione di navigazione inerziale inferiore a (migliore di) un «errore circolare probabile» (CEP) di
10 m dopo la perdita del segnale GNSS o «DBRN»
per un massimo di quattro minuti; c) apparecchiature inerziali per il puntamento azimuth, rotta o nord aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
1. progettati per avere una accuratezza di puntamento
azimuth, rotta o nord, uguale o inferiore a (migliore di) 6 minuti di arco RMS a 45 gradi di latitudine, o
2. progettati per avere un livello di shock non
operativo di almeno 900 g con durata di almeno 1 millisecondo. Nota: i parametri di cui ai punti I.a e I.b sono applicabili in presenza di una qualsiasi delle condizioni ambientali seguenti:
1. vibrazione casuale di ingresso con una grandezza
globale di 7,7 g valore efficace nella prima mezz’ora ed una durata di collaudo totale di un’ora e mezzo per asse in ciascuno dei tre assi perpendicolari se la vibrazione casuale è conforme alle caratteristiche seguenti: a) valore costante di densità spettrale di potenza (PSD) di 0,04 g2/Hz in un intervallo di frequenze comprese tra 15 e 1000 Hz; e b) attenuazione della densità spettrale di potenza con frequenze comprese tra 0,04 g2/Hz e 0,01 g2/Hz in un intervallo di frequenze comprese tra 1000 e
2000 Hz
2. rapporto di rollio e di imbardata uguale o superiore a
+2,62 radianti/s (150 gradi/s); oppure
3. conforme alle norme nazionali equivalenti a quelle di
cui ai precedenti punti 1 o 2. Note tecniche:
1. I.b si riferisce a sistemi in cui i sistemi di navigazione
inerziale ed altri aiuti alla navigazione indipendenti sono inseriti (integrati) in un’unità singola per assicurare migliori prestazioni.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
2. «Errore circolare probabile» (CEP): in una
distribuzione circolare normale il raggio del cerchio contenente il 50% delle singole misurazioni effettuate, o il raggio del cerchio entro il quale esiste il 50% delle probabilità di essere situati. II. Sistemi di teodoliti in cui sono incorporate apparecchiature inerziali appositamente progettate per rilevamenti a uso civile e progettati per avere una precisione di puntamento azimuth, rotta o nord uguale o inferiore a (migliore di) 6 minuti di arco RMS a
45 gradi di latitudine, e loro componenti appositamente
progettati. III.Apparecchiature inerziali o altre apparecchiature che utilizzano accelerometri specificati in 7A001 o 7A101 dove tali accelerometri sono appositamente progettati e sviluppati come sensori per la misura durante la perforazione MWD (Measurement While Drilling) nelle operazioni di manutenzione di pozzi con martello. A9. Materiale aerospaziale e propulsione II.A9.001 Bulloni esplosivi.
C. Altre tecnologie e software Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
II.B.001 Tecnologie necessarie per lo sviluppo, la produzione o l’utilizzo dei beni elencati in questo allegato. II.B.002 Tecnologie necessarie per lo sviluppo o la produzione dei beni elencati nell’allegato 2.
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Allegato 2 (art. 4 cpv. 1)
Beni, tecnologie e software che rientrano nell’ambito d’applicazione dei divieti di cui all’articolo 4
A. Beni Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
A0. Materiali nucleari, impianti ed apparecchiature III.A0.015 «Camere a guanti» (glove boxes) appositamente 0B006 progettate per isotopi radioattivi, fonti radioattive o radio- nuclidi. Nota tecnica: sono definite «camere a guanti» le apparec- chiature che proteggono gli utilizzatori da vapori, particel- le o radiazioni pericolose provenienti da materiali all’interno dell’apparecchiatura manipolati o trattati da una persona all’esterno dell’apparecchiatura per mezzo di manipolatori o guanti integrati nell’apparecchiatura. III.A0.016 Sistemi di monitoraggio di gas tossico progettati per un 0A001 funzionamento continuo e il rilevamento del solfuro di 0B001c idrogeno e relativi rilevatori appositamente progettati. III.A0.017 Rilevatori di fughe di elio. 0A001 0B001c A1. Materiali, prodotti chimici, «microrganismi» e «tossine» III.A1.003 Dispositivi di tenuta e guarnizioni di forma anulare aventi un diametro interno uguale o inferiore a 400 mm, costituiti da uno dei seguenti materiali: a) copolimeri di fluoruro di vinilidene aventi struttura cristallina beta del 75 % o più senza stiramento; b) poliimmidi fluorurate, contenenti in peso 10 % o più di fluoro combinato; c) elastomeri di fosfazene fluorurato, contenenti in peso
30 % o più di fluoro combinato;
d) policlorotrifluoroetilene (PCTFE, es. Kel-F ®); e) fluoroelastomeri (es. Viton ®, Tecnoflon ®); f) politetrafluoroetilene (PTFE).
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
III.A1.004 Attrezzature ad uso personale per la rilevazione di 1A004c radiazioni di origine nucleare, compresi i dosimetri personali. Nota: questa voce non comprende i sistemi di rilevazione nucleare definiti in 1A004c. III.A1.020 Acciai legati in lamiere o piastre, aventi una delle 1C116 1C216 caratteristiche seguenti: a) acciai legati con una resistenza a trazione pari o superiore a 1 200 MPa a 293K (20 °C); o b) acciaio inossidabile Duplex stabilizzato con azoto. Nota: le leghe sopra richiamate comprendono quelle prima o dopo il trattamento termico. Nota tecnica: L’«acciaio inossidabile Duplex stabilizzato con azoto» ha una microstruttura a due fasi composta da grani di acciaio ferritico e austenitico e stabilizzata con l’aggiunta di azoto. III.A1.021 Materiale composito carbonio-carbonio. 1A002b1 III.A1.022 Leghe di nichel in forma grezza o semilavorata contenenti, 1C002c1a in peso, il 60 % o più di nichel. III.A1.023 Leghe di titanio in lamiere o piastre aventi carico di rottura1C002b3 uguale o superiore a 900 MPa a 293 K (20 °C). Nota: le leghe sopra richiamate comprendono quelle prima o dopo il trattamento termico. III.A1.024 Propellenti e costituenti chimici per propellenti diversi, 1C111 come segue: a) diisocianato di toluene (TDI); b) diisocianato di metilendifenile (MDI); c) diisocianato di isoforone (IPDI); d) perclorato di sodio; e) xilidina; f) polietere con gruppi terminali ossidrilici (HTPE); g) etere caprolattone con gruppi terminali ossidrilici (HTCE). Nota tecnica: questa voce si riferisce alle sostanze pure e a qualsiasi miscela composta per almeno il 50 % da una delle sostanze chimiche di cui sopra.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
III.A1.025 ‹Sostanze lubrificanti› contenenti come ingredienti 1C006 principali uno dei composti o sostanze seguenti: a) Perfluoroalchiletere, (CAS 60164-51-4); b) Perfluoropolialchiletere, PFPE, (CAS 6991-67-9). Per ‹sostanze lubrificanti› si intendono oli e fluidi. III.A1.026 Leghe berillio-rame o rame-berillio in lamiere, fogli, 1C002b strisce o barre laminate, comprendenti rame, quale elemento principale in peso, e altri elementi tra cui il berillio (meno del 2 % in peso). A2. Lavorazione dei materiali III.A2.008 Contattori liquido-liquido (miscelatori separatori, colonne 2B350e pulsate e contattori centrifughi); e distributori di liquidi, distributori di vapore o collettori di liquidi progettati per tali apparecchiature, in cui tutte le superfici a diretto contatto con la sostanza o le sostanze chimiche trattate sono fatte di uno qualunque dei materiali seguenti: SI VEDA ANCHE L’ALLEGATO 1 ALLA VOCE II.A2.014
1. acciaio inossidabile.
Nota: per l’acciaio inossidabile contenente, in peso, più del 25 % di nichel e del 20 % di cromo si veda la voce II.A2.014.a III.A2.009 Attrezzature e componenti industriali, diversi da quelli 2B350d specificati alla voce 2B350d, quali: SI VEDA ANCHE L’ALLEGATO 1 ALLA VOCE II.A2.015 scambiatori di calore o unità di condensazione aventi l’area della superficie di trasferimento del calore superiore a 0,05 m2 e inferiore a 30 m2 ; tubi, piastre, serpentine o blocchi (nuclei) progettati per detti scambiatori di calore o unità di condensazione, in cui tutte le superfici a diretto contatto con il fluido/i fluidi sono fatte di uno dei materiali seguenti:
1. acciaio inossidabile.
Nota 1: per l’acciaio inossidabile contenente, in peso, più del 25 % di nichel e del 20 % di cromo si veda la voce II.A2.015a.
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Nota 2: questa voce non comprende i radiatori per veicoli. Nota tecnica: I materiali utilizzati per guarnizioni, dispositivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore. III.A2.010 Pompe dotate di tenuta multipla e senza tenuta, diverse 2B350d da quelle specificate in 2B350i, adatte per fluidi corrosivi e aventi una portata massima specificata dal costruttore superiore a 0,6 m3 o pompe a vuoto aventi portata massima specificata dal costruttore superiore a 5 m3 (alla temperatura standard di 273 K (0°C) e pressioni di 101 kPa); involucri (corpi delle pompe), rivestimenti degli involucri preformati, giranti, rotori o ugelli a getto della pompa progettati per dette pompe, in cui tutte le superfici a diretto contatto con la sostanza o le sostanze chimiche trattate sono fatte di uno dei seguenti materiali: SI VEDA ANCHE L’ALLEGATO 1 ALLA VOCE II.A2.016.
1. acciaio inossidabile.
Nota: per l’acciaio inossidabile contenente, in peso, più del 25 % di nichel e del 20 % di cromo si veda la voce II.A2.016a. Nota tecnica: I materiali utilizzati per guarnizioni, dispositivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore. III.A2.017 Macchine a scarica elettrica (EDM) per l’asportazione o 2B001d il taglio di metalli, ceramiche o materiali «compositi», come segue, e i relativi elettrodi appositamente progettati. a) Macchine a scarica elettrica con elettrodo in grafite, o a tuffo; b) Macchine a scarica elettrica con elettrodo a filo. Nota: Le macchine a scarica elettrica sono più conosciute come macchine per elettroerosione (EDM) a filo o a tuffo. III.A2.018 Macchine di misura a coordinate (CMM) con controllo a 2B006a calcolatore o con «controllo numerico», o macchine di 2B206a controllo dimensionale, aventi un errore di indicazione massimo tridimensionale (volumetrico) tollerato (MPPE) in un punto qualunque della gamma di funzionamento
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
della macchina (ossia tra la lunghezza degli assi) uguale o minore (migliore) di (3 + L/1 000) μm (L rappresenta la lunghezza misurata espressa in millimetri), misurata in base alla norma ISO 10360-2 (2001), e relative sonde di misura. III.A2.019 Saldatrici a fascio elettronico con controllo computerizzo 2B001e1b o digitalizzato, e i relativi componenti appositamente progettati. III.A2.020 Saldatrici e tagliatrici laser con controllo computerizzo o 2B001e1c digitalizzato, e i relativi componenti appositamente progettati. III.A2.021 Tagliatrici al plasma con controllo computerizzo o 2B001e1 digitalizzato, e i relativi componenti appositamente progettati. III.A2.022 Dispositivi di monitoraggio delle vibrazioni apposita- 2B116 mente progettati per rotori o attrezzature e macchinari rotanti, capaci di misurare le frequenze nell’intervallo 600–2000 Hz. III.A2.023 Pompe per vuoto ad anello liquido, e i relativi componenti 2B231 appositamente progettati. 2B350i III.A2.024 Pompe per vuoto rotative, e i relativi componenti 2B231 appositamente progettati. 2B235i Nota 1: III.A2.024 non concerne le pompe per vuoto 0B002f rotative che sono appositamente progettate per altre apparecchiature. Nota 2: la condizione di esportabilità delle pompe per vuoto rotative che sono appositamente progettate per altre apparecchiature è determinata dalla condizione di esportabilità della relativa apparecchiatura. III.A2.025 Filtri dell’aria, come sotto indicato, che presentano una o 2B352d più dimensioni fisiche superiori a 1000 mm: a) filtri antiparticolato ad elevata efficienza (HEPA); b) filtri dell’aria a bassissima penetrazione (ULPA). Nota: III.A2.025 non concerne i filtri dell’aria appositamente progettati per le apparecchiature mediche.
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
A3. Materiali elettronici III.A3.004 Spettrometri e diffrattometri, progettati per la prova orientativa o l’analisi qualitativa della composizione elementare di metalli o leghe senza decomposizione chimica del materiale. III.A3.005 ‹Variatori di frequenza›, generatori di frequenza e 3A225 azionamenti elettrici a velocità variabile, che presentano 0B001b13 tutte le seguenti caratteristiche: a) potenza di uscita polifase uguale o superiore a 10 W b) in grado di funzionare ad una frequenza di 600 Hz o superiore; e c) controllo di frequenza migliore (inferiore) dello 0,2 %. Nota tecnica: ‹variatori di frequenza› includono i convertitori di frequenza e gli invertitori di frequenza. Note:
1. la voce III.A3.005 non concerne i variatori di frequenza
che includono protocolli o interfacce di comunicazione progettati per specifici macchinari industriali (ad esempio macchine utensili, torni, macchine per circuiti stampati) di modo che i variatori di frequenza non possono essere utilizzati per altri scopi, pur presentando le caratteristiche di prestazione sopra indicate.
2. la voce III.A3.005 non concerne i variatori di frequenza
appositamente progettati per i veicoli e che funzionano con una sequenza di controllo che viene reciprocamente comunicata tra variatore di frequenza e unità di controllo del veicolo. A6. Sensori e laser III.A6.012 ‹Sensori di vuoto e pressione›, azionati a energia elettrica 0B001b e con un’accuratezza di misurazione del 5 % o meno (più accurati). ‹Sensori di vuoto e pressione› includono i vacuometri Pirani, Penning e i manometri capacitivi. III.A6.013 Microscopi e relativi apparecchiature e rilevatori, come 6B segue: a) microscopi elettronici a scansione; b) microscopi Auger a scansione;
3897
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Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
c) microscopi elettronici a trasmissione; d) microscopi a forza atomica; e) microscopi a scansione di forza; f) attrezzature e rilevatori, appositamente progettati per essere utilizzati con i microscopi indicati alla voce III.A6.013 da a) a e), che applicano una qualsiasi delle seguenti tecniche di anali dei materiali:
1. spettroscopia fotoelettronica a raggi X (XPS),
2. spettroscopia a dispersione a raggi X (EDX, EDS), o
3. spettroscopia elettronica per analisi chimiche
(ESCA). A7. Materiale avionico e di navigazione III.A7.002 Accelerometri contenenti un trasduttore piezoelettrico in 7A001 ceramica, con una sensibilità di 1000 mV/g o superiore. A9. Materiale aerospaziale e propulsione III.A9.002 ‹Celle di carico› capaci di misurare la propulsione del 9B117 motore a reazione di capacità superiore a 30 kN. Nota tecnica: per ‹celle di carico› si intendono dispositivi e trasduttori per la misurazione di forza sia di tensione che di compressione. Nota: la voce III.A9.002 non concerne le attrezzature, i dispositivi o trasduttori, appositamente progettati per la misurazione del peso di automezzi, ad esempio le pese a ponte. III.A9.003 Le turbine a gas per la produzione di energia elettrica, i 9A001 relativi componenti e attrezzature, come segue: 9A002 a) Turbine a gas appositamente progettate per la 9A003 produzione di energia elettrica, con una potenza superiore a 200 MW; 9B001 b) Palette, statori, camere di combustione e ugelli di 9B003 iniezione di combustibile, appositamente progettati per 9B004 le turbine a gas che producono energia elettrica indicate alla voce III.A9.003a; c) Apparecchiature appositamente progettate per lo «sviluppo» e la «produzione» di turbine a gas per la produzione di energia elettrica specificate in III. A9.003a.
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B. Tecnologie e software Numero Designazione Numero di dell’UE riferimento nell’allegato 2 OBDI
III.B.001 Tecnologie e software necessari per l’utilizzo degli 1B225 articoli elencati nella parte A (Beni).
3899
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Allegato 3a (art. 5a cpv. 1)
Attrezzature, tecnologie e software impiegati a scopo di sorveglianza
Nota generale Nonostante il disposto del presente allegato, quest’ultimo non si applica a: a) software che sono progettati per essere installati dall’utilizzatore senza ulteriore significativa assistenza da parte del fornitore e che sono general- mente disponibili al pubblico in quanto venduti direttamente, senza restri- zioni, nei punti di vendita al dettaglio, in uno dei seguenti modi: i) in contanti, ii) per corrispondenza, iii) per transazione elettronica, o iv) su ordinazione telefonica; o b) software che sono di pubblico dominio.
Per «apparecchiature, tecnologie e software» impiegati a scopo di sorveglianza secondo l’articolo 5a si intende quanto segue:
A. Elenco delle apparecchiature – apparecchiature per l’ispezione approfondita di pacchetti; – apparecchiature per la sorveglianza delle reti, incluse le apparecchiature per la gestione delle intercettazioni (IMS) e le apparecchiature di link intel- ligence per la conservazione dei dati; – apparecchiature per la sorveglianza delle radiofrequenze; – apparecchiature per interferenza nelle reti radio e nelle comunicazioni satellitari; – apparecchiature per la propagazione a distanza di virus informatici; – apparecchiature per riconoscimento/trattamento vocale;
3900
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– apparecchiature per intercettazione e controllo IMSI6, MSISDN7, IMEI8 und TMSI9; – apparecchiature per intercettazione e controllo tattici SMS10/GSM11/GPS12/ GPRS13/UMTS14/CDMA15/PSTN16; – apparecchiature per intercettazione e controllo di informazioni DHCP17/ SMTP18 und GTP19; – apparecchiature per riconoscimento e analisi morfologici; – apparecchiature telecomandate per indagini forensi; – apparecchiature per motori di trattamento semantico; – apparecchiature per la violazione di codici WEP e WPA; – apparecchiature per l’intercettazione di protocollo VoIP proprietario e standard
6 IMSI è la sigla di «International Mobile Subscriber Identity» (identità utente mobile internazionale). Si tratta di un codice di identificazione unico per ciascun dispositivo di telefonia mobile, che è integrato nella carta SIM e consente di identificare quest’ultima tramite le reti GSM e UMTS. 7 MSISDN è la sigla di «Mobile Subscriber Integrated Services Digital Network Number» (numero di rete digitale integrata nei servizi dell’abbonato mobile). È un numero unico per l’identificazione di un abbonamento ad una rete mobile GSM o UMTS. In altri termini, è il numero di telefono attribuito alla carta SIM di un telefono mobile e pertanto identifica un abbonato mobile nonché l’IMSI, ma per instradare le chiamate tramite l’abbonato. 8 IMEI è la sigla di «International Mobile Equipment Identity» (identificatore interna- zionale apparecchiature mobili). È un numero, solitamente unico, che permette di identi- ficare i telefoni mobili GSM, WCDMA e IDEN- e alcuni telefoni satellitari. Di solito si trova stampato all’interno dello scomparto della batteria del telefono. L’intercettazione (telefonica) può essere specificata mediante il suo numero IMEI nonché l’IMSI e l’MSISDN. 9 TMSI è la sigla di «Temporary Mobile Subscriber Identity» (identità utente mobile temporanea). Si tratta dell’identità più comunemente trasmessa tra telefono mobile e rete.
10 SMS è la sigla di «Short Message System» (servizio di messaggi brevi).
11 GSM è la sigla di «Global System for Mobile Communications» (sistema mondiale di comunicazioni mobili). 12 GPS è la sigla di «Global Positioning System» (sistema di localizzazione globale via satellite). 13 GPRS è la sigla di «General Package Radio Service» (sistema di trasmissione radio a pacchetto). 14 UMTS è la sigla di «Universal Mobile Telecommunication System» (sistema universale di comunicazioni mobili). 15 CDMA è la sigla di «Code Division Multiple Access» (accesso multiplo a divisione di codice). 16 PSTN è la sigla di «Public Switch Telephone Networks» (rete telefonica pubblica commutata). 17 DHCP è la sigla di «Dinamyc Host Configuration Protocol» (protocollo di configura- zione dinamica tramite host). 18 SMTP è la sigla di «Simple Mail Transfer Protocol» (protocollo semplice per il trasferi- mento di posta). 19 GTP è la sigla di «GPRS Tunneling Protocol» (protocollo di tunneling per il GPRS).
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B. «Software» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» delle apparecchiature specificate sopra in A
C. «Tecnologia» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» delle apparecchiature specificate sopra in A Le apparecchiature, tecnologie e i software di queste categorie rientrano nell’ambito di applicazione del presente allegato nella misura in cui rispondono alla descrizione generale di «sistemi di intercettazione e controllo di Internet e delle comunicazioni telefoniche e satellitari». Ai fini del presente allegato, per «controllo» si intende l’acquisizione, l’estrazione, la decodificazione, la registrazione, il trattamento, l’analisi e l’archiviazione del contenuto di una chiamata o dei dati della rete.
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Allegato 4 (art. 6)
Titolo dell’ allegato
Beni, tecnologie e software dell’industria petrolifera, petrolchimica e del gas
Parte C
C. Industria petrolchimica
3.A Apparecchiature
1 Reattori:
a) appositamente progettati per la produzione di fosgene (CAS 506-77-4) e i relativi componenti appositamente progettati; b) per fosgenazione appositamente progettati per la produzione di HDI, TDI, MDI e i relativi componenti appositamente progettati, ad ecce- zione dei reattori secondari; c) appositamente progettati per la polimerizzazione a bassa pressione (fino a 40 bar) dell’etilene e del propilene e i relativi componenti appositamente progettati; d) appositamente progettati per il cracking termico di dicloruro di etile- ne (DCE) e i relativi componenti appositamente progettati, ad ecce- zione dei reattori secondari; e) appositamente progettati per clorurazione e ossiclorurazione nella produzione del cloruro di vinile e i relativi componenti appositamen- te progettati, ad eccezione dei reattori secondari.
2 Evaporatori a strato sottile and evaporatori a film discendente composti
da materiali resistenti all’acido acetico concentrato ad alta temperatura e i relativi componenti appositamente progettati, e il relativo software appositamente sviluppato.
3 Impianti per la separazione dell’acido cloridrico per elettrolisi e i relativi
componente appositamente progettati e il relativo software appositamente sviluppato.
4 Colonne di diametro superiore a 5000 mm e i relativi componenti
appositamente progettati.
5 Rubinetti a sfera e a maschio con sfera o tappo in ceramica, di diametro
nominale pari o superiore a 10 mm, e i relativi componenti appositamente progettati.
6 Compressore centrifugo e/o alternativo con una potenza installata superiore
a 2 MW e conforme alla specifica API610.
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3.B Attrezzature per test ed ispezioni 3.C Materiali 1 Catalizzatori applicabili ai processi produttivi di trinitrotoluene, nitrato di ammonio e altri processi chimici e petrolchimici utilizzati per la produzione di esplosivi, e il relativo software appositamente sviluppato.
2 Catalizzatori utilizzati nella produzione di monomeri quali etilene e
propilene (impianti di cracking con vapore e/o gasieri e petrolchimici), e il relativo software appositamente sviluppato. 3.D Software
1 «Software» appositamente progettato per lo «sviluppo», la «produzione» o
l’«utilizzazione» di attrezzature specificate sub 3.A.
2 «Software» appositamente progettato per l’«utilizzazione» in impianti.
3.E Tecnologia
1 «Tecnologia» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di
impianti di conversione del gas naturale in prodotti liquidi (GTL) o in prodotti petrolchimici (GTP).
2 «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizza-
zione» di attrezzature per la produzione di impianti di ammoniaca e metanolo.
3 «Tecnologia» per la «produzione» di glicole monoetilenico MEG) OE
(Ossido di etilene)/EG (Etilenglicole). Nota: per «Tecnologia» si intendono le informazioni necessarie per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di beni. Tali informazioni possono rivestire la forma sia di dati tecnici che di assistenza tecnica.
3904
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Allegato 4a (art. 6a cpv. 1)
Petrolio e prodotti petroliferi
Voce di tariffa Designazione delle merci doganale:
2709 Oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi
2710 Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi;
preparazioni non nominate né comprese altrove contenenti, in peso, il 70 % o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base, oli usati
2712 Vaselina; paraffina, cera di petrolio microcristallina, «slack wax»,
ozocerite, cera di lignite, cera di torba, altre cere minerali e pro- dotti simili ottenuti per sintesi o con altri procedimenti, anche colorati
2713 Coke di petrolio, bitume di petrolio ed altri residui degli oli di
petrolio o di minerali bituminosi;
2714 Bitumi ed asfalti, naturali; scisti e sabbie bituminosi; asfaltiti e
rocce asfaltiche
2715.0000 Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di
bitume di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame mine- rale (ad esempio: mastici bituminosi, «cut-backs»)
3905
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Allegato 4b (art. 6a cpv. 1)
Prodotti petrolchimici
Codice NC Designazione delle merci
2812.1094 Fosgene (cloruro di carbonile)
2814 Ammoniaca
3102 30 Nitrato di ammonio
2901.2100 Etilene
2901.2200 Propene (propilene)
2902.2000 Benzene
2902.3000 Toluene
2902.4100 o-Xilene
2902.4200 m-Xilene
2902.4300 p-Xilene
2902.4400 Miscele di isomeri dello xilene
2902.5000 Stirene
2902.6000 Etilbenzene
2902.7000 Cumene
2903.1100 Clorometano
2903.2900 Derivati clorurati non saturi degli idrocarburi aciclici
2903.8100 1,2,3,4,5,6-esaclorocicloesano [(HCH (ISO)], compreso il lindano
(ISO, DCI)
2903.8200 Aldrina (ISO), clordano (ISO) ed eptacloro (ISO)
2903.8990 Altri derivati alogenati degli idrocarburi
2903.9100 Clorobenzene, o-diclorobenzene e p-diclorobenzene
2903.9200 Esaclorobenzene (ISO) e DDT (ISO) [clofenotano (DCI),
1,1,1- tricloro-2,2- bis(pclorofenil)etano]
2903.9990 Altri derivati alogenati degli idrocarburi aromatici
2909 Eteri, eteri-alcoli, eteri-fenoli, eteri alcoli-fenoli, perossidi di alcoli, perossidi di eteri, perossidi di chetoni (di costituzione chimica definita o no), e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi
2909.41 Ossidietanolo (dietilenglicole)
2909.43 Eteri monobutilici dell’etilenglicole o del dietilenglicole
2909.44 Altri eteri monoalchilici dell’etilenglicole o del dietilenglicole
3906
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Codice NC Designazione delle merci
2909.49 Altri eteri, eteri-alcoli, eteri-fenoli, eteri alcoli-fenoli, perossidi di alcoli, perossidi di eteri, perossidi di chetoni (di costituzione chimica definita o no), e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi
2905.1100 Metanolo (alcole metilico)
2905.1200 Propan-1-olo (alcole propilico) e propan-2-olo (alcole isopropilico)
2905.1300 Butan-1-olo (alcole n-butilico)
2905.3100 Glicole etilenico (etandiolo)
2907.11 – Fenoli
2907.19
2910.10 00 Ossirano (ossido di etilene)
2910.20 00 Metilossirano (ossido di propilene)
2914.1100 Acetone
2917.1400 Anidride maleica (MA)
2917.3500 Anidride ftalica (PA)
2917.3600 Acido tereftalico e suoi sali
2917.3700 Dimetiltereftalato (DMT)
2926.1000 Acrilonitrile
ex 2929.10 Diisocianato di metilendifenile (MDI) ex 2929.10 Diisocianato di esametilene (HDI) ex 2929.10 Diisocianato di toluene (TDI)
3901 Polimeri di etilene, in forme primarie
2707.10 Benzolo (benzene)
Tutti i codici
2707.20 Toluolo (toluene)
Tutti i codici
2707.30 Xilolo (xileni)
Tutti i codici
2707.40 Naftalina
Tutti i codici
2707.9980 Fenoli
2711.1400 Etilene, propilene, butilene e butadilene
3907
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Allegato 4c (art. 6b cpv 1)
Metalli preziosi e diamanti
Voce di tariffa doganale Designazione
7102 Diamanti, anche lavorati, ma non montati né incastonati
7106 Argento (compreso l’argento dorato e l’argento platinato) greg-
gio o semilavorato, o in polvere
7108 Oro (compreso l’oro platinato), greggio o semilavorato, o in
polvere
7109 Metalli comuni o argento, placcati o ricoperti di oro, greggi o
semilavorati
7110 Platino, greggio o semilavorato, o in polvere
7111 Metalli comuni, argento o oro, placcati o ricoperti di platino,
greggi o semilavorati
7012 Cascami ed avanzi di metalli preziosi o di metalli placcati o
ricoperti di metalli preziosi; altri cascami ed avanzi contenenti metalli preziosi o composti di metalli preziosi dei tipi utilizzati principalmente per il recupero dei metalli preziosi
3908
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Allegato 7 (art. 10 cpv. 1 e 19 lett. b)
Persone fisiche, imprese e organizzazioni alle quali si applicano i provvedimenti di cui agli articoli 10 e 19
Cognome Nome Informazione per l’identificazione
1. Ahmadi- Esmail POB: Tehran (Iran) - DOB: 1961
Moqaddam Chief of Iran’s National Police. Forces under his command led brutal attacks on peaceful protests, and a violent night time attack on the dormitories of Tehran Uni- versity on June 15, 2009.
2. Allahkaram Hossein Ansar-e Hezbollah Chief and Colonel in
the IRGC. He co-founded Ansar-e Hez- bollah. This paramilitary force was re- sponsible for extreme violence during crackdown against students and universi- ties in 1999, 2002 and 2009.
3. Araghi Abdollah Deputy Head of IRGC’s Ground Forces.
a.k.a. He had a direct and personal responsibili- ty in the crackdown of protests all through Eraghi the Summer of 2009.
4. Fazli Ali Deputy Commander of the Basij, former
Head of the IRGC’s Seyyed al-Shohada Corps, Tehran Province (until February 2010). The Seyyed al- Shohada Corps is in charge of security in Tehran province and played a key role in brutal repression of protesters in 2009.
5. Hamedani Hossein Head of the IRGC’s Rassoulollah Corps
in charge of Greater Tehran since November 2009. The Rassoulollah Corps is in charge of security in greater Tehran, and played a key role in violent suppres- sion of protesters in 2009. Responsible for the crackdown of protests through Ashura events (December 2009) and since.
3909
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Cognome Nome Informazione per l’identificazione
6. Jafari Mohammad-Ali POB: Yazd (Iran) - DOB: 1.9.1957
a.k.a. General Commander of the IRGC. IRGC Aziz Jafari and the Sarollah Base commanded by General Aziz Jafari has played a key role in illegally interfering with the 2009 Presidential Elections, arresting and detaining political activists, as well as clashing with protestors in the streets.
7. Khalili Ali IRGC General, Head of the Medical Unit
of Sarollah Base. He signed a letter sent to the Ministry of Health June 26 2009 forbidding the submission of documents or medical records to anyone injured or hospitalized during post-elections events.
8. Motlagh Bahram Hosseini Head of the IRGC’s Seyyed al-Shohada
Corps, Tehran Province. The Seyyed al-Shohada Corps played a key role in organising the repression of protests.
9. Naqdi Mohammad-Reza POB: Najaf (Iraq) – DOB: Circa 1952
Commander of the Basij. As commander of the IRGC’s Basij Forces, Naqdi was responsible for or complicit in Basij abuses occurring in late 2009, including the violent response to the December
2009 Ashura Day protests, which resulted
in up to 15 deaths and the arrests of hun- dreds of protesters. Prior to his appoint- ment as commander of the Basij in Octo- ber 2009, Naqdi was the head of the intelligence unit of the Basij responsible for interrogating those arrested during the post- election crackdown.
10. Radan Ahmad-Reza POB: Isfahan (Iran) – DOB:1963
Deputy Chief of Iran’s National Police. As Deputy Chief of National Police since 2008, Radan was responsible for beatings, murder, and arbitrary arrests and deten- tions against protestors that were commit- ted by the police forces.
3910
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Cognome Nome Informazione per l’identificazione
11. Rajabzadeh Azizollah Former Head of Tehran Police (until
January 2010). As Commander of the Law Enforcement Forces in the Greater Te- hran, Azizollah Rajabzadeh is the highest ranking accused in the case of abuses in Kahrizak Detention Center.
12. Sajedi-Nia Hossein Head of Tehran Police, former Deputy
Chief of Iran’s National Police responsi- ble for Police Operations. He is in charge of coordinating, for the Ministry of Inte- rior, repression operations in the Iranian capital.
13. Taeb Hossein POB: Tehran - DOB: 1963
Former Commander of the Basij (until October 2009). Currently deputy IRGC commander for intelligence. Forces under his command participated in mass beat- ings, murders, detentions and tortures of peaceful protestors.
14. Shariati Seyeed Hassan Head of Mashhad Judiciary. Trials under
his supervision have been conducted summarily and inside closed sessions, without adherence to basic rights of the accused, and with reliance on confessions extracted under pressure and torture. As execution rulings were issued en masse, death sentences were issued without proper observance of fair hearing proce- dures.
15. Dorri- Ghorban-Ali POB: Najafabad (Iran) - DOB: 1945
Nadjafabadi Former Prosecutor General of Iran until September 2009 (former Intelligence minister under Khatami presidency). As Prosecutor General of Iran, he ordered and supervised the show trials following the first post-election protests, where the accused were denied their rights, an attorney. He also carries responsibility for the Kahrizak abuses.
3911
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Cognome Nome Informazione per l’identificazione
16. Haddad Hassan Judge, Tehran Revolutionary Court,
a.k.a. branch 26. He was charge of the detainee cases related to the post election crises Zareh Dehnavi and regularly threatened families of detai- nees in order to silence them. He has been instrumental in issuing detention orders to the Kahrizak Detention Centre.
17. Soltani Hodjatoleslam Judge, Mashhad Revolutionary Court.
Seyed Trials under his jurisdiction have been Mohammad conducted summarily and inside closed session, without adherence to basic rights of the accused. As execution rulings were issued en masse, death sentences were issued without proper observance of fair hearing procedures.
18. Heydarifar Ali-Akbar Judge, Tehran Revolutionary Court. He
participated in protesters trial. He was questioned by the Judiciary about Kahri- zak exactions. He was instrumental in issuing detention orders to consign detai- nees to Kahrizak Detention Centre
19. Jafari- Abbas Prosecutor general of Tehran since August
Dolatabadi 2009. Dolatabadi’s office indicted a large number of protesters, including individu- als who took part in the December 2009 Ashura Day protests. He ordered the closure of Karroubi’s office in September
2009 and the arrest of several reformist
politicians, and he banned two reformist political parties in June 2010. His office charged protesters with the charge of Muharebeh, or enmity against God, which carries a death sentence, and denied due process to those facing the death sentence. His office has also targeted and arrested reformists, human rights activists, and members of the media, as part of a broad crackdown on the political opposition.
3912
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Cognome Nome Informazione per l’identificazione
20. Moghisseh Mohammad Judge, Head of Tehran Revolutionary
a.k.a. Court, branch 28. He is in charge of post- election cases. He issued long prison Nasserian sentences during unfair trials for social, political activists and journalists and several death sentences for protesters and social and political activists.
21. Mohseni-Ejei Gholam-Hossein POB: Ejiyeh -DOB: circa 1956
Prosecutor General of Iran since Septem- ber 2009 and spokesman of the Judiciary (former Intelligence minister during the
2009 elections). While he was Intelligence
minister during the election, intelligence agents under his command were responsi- ble for detention, torture and extraction of false confessions under pressure from hundreds of activists, journalists, dissi- dents, and reformist politicians. In addi- tion, political figures were coerced into making false confessions under unbeara- ble interrogations, which included torture, abuse, blackmail, and the threatening of family members.
22. Mortazavi Said POB: Meybod, Yazd (Iran) - DOB: 1967
Head of Iran’s Anti-smuggling Task Force, former Prosecutor general of Tehran until August 2009. As Tehran Prosecutor General, he issued a blanket order used for detention of hundreds of activists, journalists and students. He was suspended from office in August 2010 after an investigation by the Iranian judi- ciary of his role in the deaths of three men detained on his orders following the election.
23. Pir-Abassi Abbas Tehran Revolutionary Court, branches 26
and 28. He is in charge of post-election cases, he issued long prison sentences during unfair trials against human rights activists and has issued several death sentences for protesters.
3913
Provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran RU 2012
Cognome Nome Informazione per l’identificazione
24. Mortazavi Amir Deputy Prosecutor of Mashhad. Trials
under his prosecution have been con- ducted summarily and inside closed session, without adherence to basic rights of the accused. As execution rulings were issued en masse, death sentences were issued without proper observance of fair hearing procedures.
25. Salavati Abdolghassem Judge, Head of Tehran Revolutionary
Court, branch 15. In charge of the post- election cases, he was the Judge presiding the «show trials» in summer 2009, he condemned to death two monarchists that appeared in the show trials. He has sen- tenced more than a hundred political prisoners, human rights activists and demonstrators to lengthy prison sentences.
26. Sharifi Malek Adjar Head of East Azerbaidjan Judiciary. He
was responsible for Sakineh Mohammadi- Ashtiani’s trial.
27. Zargar Ahmad Judge, Tehran Appeals Court, branch 36.
He confirmed long-term jail warrants and death warrants against protesters.
28. Yasaghi Ali-Akbar Judge, Mashhad Revolutionary Court.
Trials under his jurisdiction have been conducted summarily and inside closed session, without adherence to basic rights of the accused. As execution rulings were issued en masse, death sentences were issued without proper observance of fair hearing procedures.
29. Bozorgnia Mostafa Head of ward 350 of Evin Prison. He
unleashed on a number of occasions disproportionate violence upon prisoners.
30. Esmaili Gholam-Hossein Head of Iran’s Prisons Organisation. In
this capacity, he was complicit to the massive detention of political protesters and covering up abuses performed in the jailing system.
3914
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Cognome Nome Informazione per l’identificazione
31. Sedaqat Farajollah Assistant Secretary of the General Prison
Administration in Tehran - Former Head of Evin’s prison, Tehran until October
2010 during which time torture took
place. He was warden and threatened and exerted pressure on prisoners numerous times.
32. Zanjirei Mohammad-Ali As Deputy Head of Iran’s Prisons Organi-
sation, responsible for abuses and depriva- tion of rights in detention center. He ordered the transfer of many inmates into solitary confinement.
33. Abbaszadeh- Mahmoud Interior Ministry’s political director. As
Meshkini Head of the Article 10 Committee of the Law on Activities of Political Parties and Groups he is in charge of authorising demonstrations and other public events and registering political parties In 2010, he suspended the activities of two reform- ist political parties linked to Mousavi – the Islamic Iran Participation Front and the Islamic Revolution Mujahedeen Organization. From 2009 onwards he has consistently and continuously refused all non-governmental gatherings, therefore denying a constitutional right to protest and leading to many arrests of peaceful demonstrators in contravention of the right to freedom of assembly. He also denied in 2009 the opposition a permit for a ceremony to mourn people killed in protests over the Presidential elections.
34. Akbarshahi Ali-Reza Commander of Tehran Police. His police
force is responsible for use of extrajudi- cial violence of suspects during arrest and pre-court detention, as reported by wit- nesses to the post-election crackdown to Human Rights Watch (HRW). Tehran police were implicated in raids on Tehran university dorms in June 2009, when according to an Iranian Majlis commis- sion, more than 100 students were injured by the police and Basiji.
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35. Akharian Hassan Keeper of Ward 1 of Radjaishahr prison,
Karadj. Several former detainees have denounced the use of torture by him, as well as orders he gave to prevent inmates receiving medical assistance. According to a transcript of one reported detainee in the Radjaishahr prison, wardens all beat him severely, with Akharian’s full know- ledge. There is also at least one reported case of the death of a detainee, Mohsen Beikvand, under Akharian’s wardenship.
36. Avaee Seyyed Ali-Reza President of Tehran Judiciary. As Presi-
a.k.a. dent of Tehran Judiciary he has been responsible for human rights violations, Seyyed Alireza arbitrary arrests, denials of prisoners’ rights and increase of executions.
37. Baneshi Jaber Prosecutor of Shiraz. He is responsible for
the excessive and increasing use of the death penalty through having handed down dozens of death sentences. Prosecu- tor during the Shiraz bombing case in 2008,which was used by the regime to convict to death several opponents of the regime.
38. Firuzabadi Maj- Gen Dr POB: Mashad. DOB: 3.2.1951
a.k.a. Seyyed Hasan Chief of Staff of Iran’s Joined Armed Firouzabadi a.k.a. Forces. Also member of the Supreme Maj- Gen Dr National Security Council (SNSC). The Seyed Hassan highest military command responsible for directing all military divisions and poli- cies, including the Islamic Revolutionary Guards Corps (IRGC) and police. Forces under his formal chain of command carried out brutal repression of peaceful protestors as well as mass detentions.
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39. Ganji Mostafa Barzegar Prosecutor-General of Qom. He is respon-
sible for the arbitrary detention and mal- treatment of dozens of offenders in Qom. He is complicit in a grave violation of the right to due process contributing to the excessive and increasing use of the death penalty leading to a sharp increase in executions since the beginning of the year.
40. Habibi Mohammad Reza Deputy Prosecutor of Isfahan. Complicit
in proceedings denying defendants fair trial – such as Abdollah Fathi executed in May 2011 after his right to be heard and mental health issues were ignored by Habibi during his trial in March 2010. He is, therefore, complicit in a grave violation of the right to due process contributing to the excessive and increasing use of the death penalty leading to a sharp increase in executions since the beginning of the year.
41. Hejazi Mohammad POB: Isfahan DOB: 1956
Head of the IRGC’s Sarollah Corps in Tehran, former Head of the Basij Forces. The Sarollah Corps played a central role in the postelection crackdown. Moham- mad HEJAZI was the author of a letter sent to the Ministry of Health on 26 June
2009 forbidding the disclosure of docu-
ments or medical records of anyone injured or hospitalized during post- elections events, implying a cover up.
42. Heydari Nabiollah Head of the Iranian Airport Police Au-
thority. He has been instrumental, since June 2009, in arresting at Imam Khomeini International Airport Iranian protesters who were trying to leave the country after the crackdown started – including inside the international zone.
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43. Javani Yadollah IRGC Political Bureau Chief. He was one
of the first high ranking officials to ask for Moussavi, Karroubi and Khatami’s arrest. He has repeatedly supported the use of violence and harsh interrogation tactics against post-election protesters (justifying TV-recorded confessions) including instructing extrajudicial maltreatment of dissidents through publications circulated to the IRGC and Basij.
44. Jazayeri Massoud Deputy Chief of Staff of Iran’s Joint
Armed Forces, in charge of cultural affairs (aka State Defence Publicity HQ). He actively collaborated in repression as deputy chief of staff. He warned in a Kayhan interview that many protesters inside and outside Iran have been identi- fied and will be dealt with at the right time. He has openly called for repression of foreign mass media outlets and Iranian opposition. In 2010, he asked the govern- ment to pass tougher laws against Iranians who cooperate with foreign media sources.
45. Jokar Mohammad Saleh Commander of Student Basij Forces. In
this capacity he was actively involved in suppressing protests in schools and uni- versities and extra-judicial detention of activists and journalists.
46. Kamalian Behrouz POB: Tehran DOB: 1983
Head of the IRGC- linked «Ashiyaneh» cyber group. The «Ashiyaneh» Digital Security, founded by Behrouz Kamalian is responsible for an intensive cyber- crack- down both against domestic opponents and reformists and foreign institutions. On
21 June 2009, the internet site of the
Revolutionary Guard’s Cyber Defence Command posted still images of the faces of people, allegedly taken during post- election demonstrations. Attached was an appeal to Iranians to «identify the rioters».
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47. Khalilollahi Moussa Prosecutor of Tabriz. He is involved in
a.k.a. Sakineh Mohammadi-Ashtiani’s case and has opposed her release on several occa- Mousa sions and is complicit in grave violations of the right to due process.
48. Mahsouli Sadeq POB: Oroumieh (Iran) DOB: 1959/60
a.k.a. Former Minister of Interior until August Mahsuli 2009. As Interior Minister, Mahsouli had authority over all police forces, interior ministry security agents, and plainclothes agents. The forces under his direction were responsible for attacks on the dormi- tories of Tehran University on 14 June
2009 and the torture of students in the
basement of the Ministry (notorious basement level 4). Other protestors were severely abused at the Kahrizak Detention Center, which was operated by police under Mahsouli’s control.
49. Maleki Mojtaba Prosecutor of Kermanshah. Responsible
for a dramatic increase in death sentences including seven in one day on 3 January
2010 hanged in Kermanshah’s central
prison, following Judge Maleki’s indict- ment. He is, therefore, responsible for excessive and increasing use of the death penalty.
50. Omidi Mehrdad Head of the Computer Crimes Unit of the
Iranian Police. He is responsible for thousands of investigations and indict- ments of reformists and political oppo- nents using the Internet. He is thus re- sponsible for directing grave human rights violations in the repression of persons who speak up in defence of their legiti- mate rights, including freedom of expres- sion.
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51. Salarkia Mahmoud Deputy to the Prosecutor General of
Tehran for Prison Affairs. Directly re- sponsible for many of the arrest warrants against innocent, peaceful protesters and activists. Many reports from human rights defenders show that virtually all of those arrested are, on his instruction, held incommunicado without access to their lawyer or families, and without charge, for varying lengths of time, often in conditions amounting to enforced disap- pearance. Their families are often not notified of the arrest.
52. Souri Hojatollah As head of Evin prison, he bears respon-
sibility for severe human rights abuses ongoing in this prison, such as beatings, mental and sexual abuses. According to consistent information from different sources, torture is a common practice in Evin prison. In Ward 209, many activists are being held for their peaceful activities in opposition to the ruling government.
53. Tala Hossein Head of the Iranian Tobacco Company.
a.k.a. Deputy Governor General («Farmandar») Hosseyn of Tehran Province until September 2010, in particular responsible for the interven- tion of police forces and therefore for the repression of demonstrations. He received a prize in December 2010 for his role in the post-election repression.
54. Tamaddon Morteza POB: Shahr Kord-Isfahan DOB: 1959
a.k.a. IRGC Governor General of Tehran Prov- Tamadon ince, head of Tehran provincial Public Security Council. In his capacity as gov- ernor and head of Tehran provincial Public Security Council, he holds an overall responsibility for all repression activities, including cracking down on political protests since June 2009. He is known for being personally involved in the harassing of opposition leaders Kar- roubi and Moussavi.
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55. Zebhi Hossein Deputy to the Prosecutor General of Iran.
He is in charge of several judicial cases linked to the post- elections protests.
56. Bahrami Mohammad- Head of the judiciary branch of the armed
Kazem forces. He is complicit in the repression of peaceful demonstrators.
57. Hajmohammadi Aziz Former judge at the first chamber of the
Evin Court, and now judge at branch 71 of the Tehran Provincial Criminal Court. He has conducted several trials of demonstra- tors, inter alia that of Abdol-Reza Ghan- bari, a teacher arrested in January 2010 and sentenced to death for his political activities. The Evin court of first instance had recently been established within the walls of Evin prison, a fact welcomed by Jafari Dolatabadi in March 2010. In this prison some accused persons are confined, mistreated and forced to make false statements.
58. Bagheri Mohammad- Vice-chairman of the judiciary adminis-
Bagher tration of South Khorasan province, in charge of crime prevention. In addition to his acknowledging, in June 2011, 140 executions for capital offences between March 2010 and March 2011, about 100 other executions are reported to have taken place in the same period and in the same province of South Khorasan without either the families or the lawyers being notified. He is, therefore, complicit in a grave violation of the right to due process contributing to the excessive and increas- ing use of the death penalty.
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59. Bakhtiari Seyyed Morteza POB: Mashad (Iran) DOB: 1952
Minister of Justice, former Isfahan gover- nor general and director of the State Prisons Organization (until June 2004). As Minister of Justice, he has played a key role in threatening and harassing the Iranian diaspora by announcing the estab- lishment of a special court to deal specifi- cally with Iranians who live outside of the country. With the Tehran Prosecutor’s efforts, two branches of the first and appeals courts and several branches of the magistrate courts will be assigned to deal with expatriates affairs.
60. Hosseini Dr Mohammad POB: Rafsanjan, Kerman DOB: 1961
a.k.a. Minister of Culture and Islamic Guidance Dr Seyyed since September 2009. Ex-IRGC, he is Mohammad complicit in the repression of journalists.
a.k.a. Seyed, Sayyed and Sayyid
61. Moslehi Heydar Minister of Intelligence. Under his leader-
a.k.a. ship, the Ministry of Intelligence has continued the practices of widespread Heidar arbitrary detention and persecution of a.k.a. protestors and dissidents. The Ministry of Intelligence continues to run Ward 209 of Haidar Evin Prison, where many activists are being held for their peaceful activities in opposition to the ruling government. Interrogators from the Ministry of Intelli- gence have subjected prisoners in Ward
209 to beatings and mental and sexual
abuses. As the Minister of Intelligence, Moslehi bears responsibility for ongoing abuses.
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62. Zarghami Ezzatollah As Head of Islamic Republic of Iran
Broadcasting (IRIB), he is responsible for all programming decisions. IRIB has broadcast forced confessions of detainees and a series of «show trials» in August
2009 and December 2011. These consti-
tute a clear violation of international provisions on fair trial and the right to due process.
63. Taghipour Reza POB: Maragheh (Iran) DOB: 1957
Minister for Information and Communica- tions. As Minister for Information, he is one of the top officials in charge of cen- sorship and control of internet activities and also all types of communications (notably mobile phones). During interro- gations of political detainees, the interro- gators make use of the detainees’ personal data, mail and communications. On sever- al occasions following the last presidential election and during street demonstrations, mobile lines and text messaging were blocked, satellite TV channels were jammed and the internet locally suspended or at least slowed down.
64. Kazemi Toraj Colonel of the technology and communi-
cations police, he recently announced a campaign for the recruitment of govern- ment hackers in order to achieve better control of information on the internet and attack «dangerous» sites.
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65. Larijani Sadeq POB: Najaf (Iraq) DOB: 1960 or
August 1961 Head of the Judiciary. The Head of the Judiciary is required to consent to and sign off every qisas (retribution), hodoud (crimes against God) and ta’zirat (crimes against the state) punishment. This in- cludes sentences attracting the death penalty, floggings and amputations. In this regard, he has personally signed off nu- merous death penalty sentences, contra- vening international standards, including stoning (16 people are currently under stoning sentence), executions by suspen- sion strangulation, execution of juveniles, and public executions such as those where prisoners have been hung from bridges in front of crowds of thousands. He has also permitted corporal punishment sentences such as amputations and the dripping of acid into the eyes of the convicted. Since Sadeq Larijani took office, arbitrary arrests of political prisoners, human rights defenders and minorities have increased markedly. Executions have also increased sharply since 2009. Sadeq Larijani also bears responsibility for systemic failures in the Iranian judicial process to respect the right to a fair trial.
66. Mirhejazi Ali Deputy Chief of the Supreme Leader’s
Office and Head of Security. Part of the Supreme Leader’s inner circle, responsi- ble for planning the suppression of pro- tests which has been implemented since 2009.
67. Saeedi Ali Representative of the Guide for the Pasda-
ran since 1995 after spending his whole career within the institution of the mili- tary, and specifically in the Pasdaran intelligence service. This official role makes him the key figure in the transmis- sion of orders emanating from the Office of the Guide to the Pasdaran’s repression apparatus.
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68. Ramin Mohammad-Ali POB: Dezful (Iran) DOB: 1954
Main figure responsible for censorship as Vice- Minister in charge of the Press up to December 2010, he was directly responsi- ble for the closure of many reforming newspapers (Etemad, Etemad- e Melli, Shargh, etc), closure of the Independent Press Syndicate and the intimidation and arrest of journalists.
69. Mortazavi Seyyed Solat POB: Meibod (Iran) DOB: 1967
Deputy Interior Minister for Political Affairs. Responsible for directing repres- sion of persons who speak up in defence of their legitimate rights, including free- dom of expression.
70. Rezvani Gholomani Deputy Governor of Rasht. Responsible
for grave violations of the right to due process.
71. Sharifi Malek Ajdar Head of the judiciary in East Azerbaijan.
Responsible for grave violations of the right to due process.
72. Elahi Mousa Khalil Prosecutor of Tabriz. Responsible for
directing grave human rights violations of the right to due process.
73. Fahradi Ali Prosecutor of Karaj. Responsible for
grave violation of human rights in de- manding the death sentence for a juvenile.
74. Rezvanmanesh Ali Prosecutor. Responsible for grave viola-
tion of human rights in demanding the death sentence for a juvenile.
75. Ramezani Gholamhosein Commander of IRGC Intelligence. Re-
sponsible for grave human rights violation of persons who speak up in defence of their legitimate rights, including freedom of expression. Heads Department respon- sible for the arrest and torture of blog- gers/journalists.
76. Sadeghi Mohamed Colonel and Deputy of IRGC technical
and cyber intelligence. Responsible for the arrests and torture of bloggers/jour- nalists.
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77. Jafari Reza Head of special prosecution of cyber
crime. In charge of arrests, detentions and prosecutions of bloggers and journalists.
78. Reshte-Ahmadi Bahram Deputy Prosecutor in Tehran. Runs Evin
prosecution centre. Responsible for the denial of rights, including visits and other prisoner’s rights, to human rights defend- ers and political prisoners.
Abbreviazioni: a.k.a also known as DOB Date of Birth IRGC Islamic Revolutionary Guard Corps IRIB Islamic Republic of Iran Broadcasting POB Place of Birth
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