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AS 2021 802

Ordinanza dell’UFAG del 30 novembre 2021 concernente la valutazione e la classificazione di animali delle specie bovina, suina, equina, ovina e caprina (OVC-UFAG)

RU 2021 www.dirittofederale.admin.ch La versione elettronica firmata è quella determinante

Ordinanza dell’UFAG concernente la valutazione e la classificazione di animali delle specie bovina, suina, equina, ovina e caprina (OVC-UFAG)

del 30 novembre 2021

L’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), visto l’articolo 5 dell’ordinanza del 26 novembre 20031 sul bestiame da macello, ordina:

Art. 1 Animali della specie bovina La qualità degli animali vivi e macellati della specie bovina è classificata secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 1.

Art. 2 Animali della specie suina La qualità degli animali macellati della specie suina è classificata secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 2.

Art. 3 Animali della specie equina La qualità degli animali macellati della specie equina è classificata secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 3.

Art. 4 Animali della specie ovina La qualità degli animali vivi e macellati della specie ovina è classificata secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 4.

Art. 5 Animali della specie caprina La qualità degli animali macellati della specie caprina è classificata secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 5.

RS 916.341.22 1 RS 916.341

2021-3979 RU 2021 802

Valutazione e classificazione di animali delle specie bovina, suina, RU 2021 802

Art. 6 Classe commerciale 1 La classe commerciale è determinata in base alla muscolatura e al tessuto grasso.

2 Per gli animali della specie suina e i capretti è determinante soltanto la muscolatura.

Art. 7 Apparecchi per la classificazione degli animali macellati 1 La classificazione della qualità degli animali macellati, esclusi gli animali macellati della specie suina, è svolta visivamente. 2 La qualità degli animali macellati della specie bovina può essere classificata anche con un apparecchio di classificazione menzionato nell’allegato 1 numero 3. 3 La qualità degli animali macellati della specie suina è classificata con un apparec- chio di classificazione menzionato nell’allegato 2 numero 3 o 4.

Art. 8 Omologazione degli apparecchi di classificazione 1 L’UFAG iscrive nell’allegato 1 numero 3 gli apparecchi di classificazione omolo- gati secondo l’allegato 6. 2 Iscrive nell’allegato 2 numero 3 o 4 gli apparecchi di classificazione omologati se- condo l’allegato 7.

Art. 9 Utilizzo degli apparecchi di classificazione 1 Gli apparecchi di classificazione omologati menzionati negli allegati 1 e 2 possono essere utilizzati soltanto dagli esperti dell’organizzazione incaricata dall’UFAG per la classificazione della qualità in virtù dell’articolo 26 capoverso 1 lettera a dell’ordinan- za del 26 novembre 2003 sul bestiame da macello (organizzazione incaricata). 2 Gli apparecchi di classificazione omologati possono essere utilizzati esclusivamente nell’ubicazione o per le specie animali considerate nella procedura di omologazione. 3 È vietato apportare modifiche tecniche ad apparecchi di classificazione omologati.

Art. 10 Controllo degli apparecchi di classificazione omologati Gli apparecchi di classificazione omologati menzionati negli allegati 1 numero 3 e 2 numero 4 sono controllati periodicamente dagli esperti dell’organizzazione incaricata.

Art. 11 Divieto di utilizzo degli apparecchi di classificazione omologati in caso di difetti Gli apparecchi di classificazione omologati considerati difettosi dall’organizzazione incaricata nel quadro del controllo periodico non possono essere utilizzati per la clas- sificazione della qualità fino a quando non sia eliminato l’eventuale difetto.

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Art. 12 Abrogazione di altri atti normativi Sono abrogate:

1. l’ordinanza dell’UFAG del 23 settembre 19992 concernente la classificazione

della qualità di animali macellati della specie suina;

2. l’ordinanza dell’UFAG del 23 settembre 19993 concernente la valutazione e

la classificazione di animali delle specie bovina, equina, ovina e caprina.

Art. 13 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2022.

30 novembre 2021 Ufficio federale dell’agricoltura: Christian Hofer

2 RU 1999 3143; 2002 555; 2015 1097 3 RU 1999 2880; 2003 3741

Valutazione e classificazione di animali delle specie bovina, suina, RU 2021 802

Allegato 1 (art. 1, 7 cpv. 2, 8 cpv. 1, 9 cpv. 1 e 10)

Classificazione della qualità di animali della specie bovina

1 Valutazione

Gli animali vivi e le carcasse vengono valutati apprezzando, nell’ordine, la categoria di animali da macello e da ingrasso, la muscolatura e il tessuto grasso come da defi- nizione nei numeri 2.1 e 2.2 del presente allegato.

2 Classificazione

2.1 Categorie di animali da macello e da ingrasso

Gli animali da macello e da ingrasso vengono classificati nelle seguenti categorie di animali da macello e da ingrasso secondo l’età, il sesso e le possibilità di utilizzazione delle mezzene:

Categoria Abbreviazione

Tori senza la seconda dentatura MT Tori più vecchi a partire da 1 paletta e buoi a partire da 5 palette MA Buoi fino a 4 palette al massimo OB Manze fino a 4 palette al massimo RG Manze/giovani vacche, vacche fino a 4 palette al massimo RV e manze da 5 palette Vacche VK Bestiame giovane JB Vitelli KV

2.2 Determinazione della classe commerciale

2.2.1 Determinazione della classe di muscolatura

a. Per stabilire la classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo, ovvero cosce, fianchi, schiena e spalle secondo la tabella seguente. Nella valutazione degli animali vivi questo apprezzamento viene effettuato mediante i tocchi.

Classi di muscolatura Profili Descrizione

C molto bene in carne molto convesso – cosce: molto larghe, ben marcate – fianchi/schiena: spiccatamente larghi e pieni – spalle: molto pronunciate

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Classi di muscolatura Profili Descrizione

H bene in carne convesso – cosce: larghe, ben marcate – fianchi/schiena: larghi e pieni – spalle: pronunciate T muscolatura media di linea diritta – cosce: ben sviluppate, piutto- sto larghe – fianchi/schiena: mediamente larghi – spalle: ben sviluppate A scarnato concavo – cosce: mediamente sviluppate, strette, cadenti – fianchi/schiena: mediamente sviluppati fino a stretti – spalle: piatte X molto scarnato molto concavo – cosce: poco sviluppate, molto strette, molto cadenti, scarnate – fianchi/schiena: stretti, fini, garrese appuntito – spalle: piatte, cadenti

b. Nella classe di muscolatura T è introdotta la seguente differenziazione sup- plementare: T– scarnato fino a muscolatura media: le esigenze della classe T sono adempiute soltanto parzialmente (classificazione fra A e T) T+ muscolatura media fino a bene in carne: sono parzialmente adempiute le esigenze della classe H (classificazione fra T e H) c. Nella classe di muscolatura X è introdotta la seguente differenziazione sup- plementare, laddove da 1X a 3X la muscolatura diminuisce:

2.2.2 Determinazione della classe di tessuto grasso

Le classi di tessuto grasso sono determinate dal grado di ingrasso, ovvero dai depositi e dalla copertura di grasso, secondo la tabella seguente. Vengono giudicati i depositi di grasso e, nelle carcasse, gli strati di grasso nelle cavità toracica e addominale. Nella valutazione degli animali vivi questo apprezzamento viene effettuato mediante i tocchi.

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Classi di tessuto grasso Descrizione

1 non coperto nessuna copertura di grasso; tocchi non sviluppati;

niente grasso visibile sulle costole, alla base delle costole leggeri segni di grasso

2 coperto in parte copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente

visibile; tutti i tocchi leggermente sviluppati palpabili; grasso parzialmente visibile sulle e tra le costole

3 coperto regolarmente copertura di grasso media, regolare, muscolatura

coperta in generale; tutti i tocchi sviluppati palpabili, granulosi; grasso visibile sulle e tra le costole

4 fortemente coperto copertura di grasso molto accentuata, accumuli e strati

di grasso eccessivi; tocchi molto sviluppati; grasso chiaramente visibile sulle e tra le costole

5 troppo grasso copertura di grasso in generale nettamente eccessiva,

cuscinetti di grasso; tutti i tocchi troppo sviluppati; grasso in eccesso visibile sulle e tra le costole

3 Apparecchi di classificazione che devono venir controllati

da un esperto dell’organizzazione incaricata

3.1 Beef Classification Center Version 3 (BCC-3TM)

3.1.1 Se è effettuata con un apparecchio di classificazione, la classificazione

delle carcasse di animali della specie bovina è effettuata con l’apparecchio «BCC-3TM». 3.1.2 Gli esperti dell’organizzazione incaricata controllano se con l’apparecchio si ottiene una classificazione valida secondo il numero 2 del presente allegato. Se con l’apparecchio non si ottiene una classificazione valida, gli esperti del- l’organizzazione incaricata determinano visivamente il risultato sulle carcasse di animali della specie bovina in questione e lo inseriscono nel sistema di registrazione del macello.

3.1.3 Un risultato della classificazione determinato visivamente dagli esperti

dell’organizzazione incaricata conformemente al numero 3.1.2 del presente allegato ha la priorità sul risultato ottenuto con l’apparecchio. 3.1.4 In caso di guasto temporaneo dell’apparecchio l’organizzazione incaricata, in collaborazione con il macello, assicura immediatamente la valutazione visiva delle carcasse di animali della specie bovina.

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Allegato 2 (art. 2, 7 cpv. 3, 8 cpv. 2, 9 cpv. 1 e 10)

Classificazione della qualità di animali della specie suina

1 Valutazione

Le carcasse vengono valutate apprezzando il tenore di carne magra (TCM) mediante un apparecchio di classificazione menzionato nei numeri 3 e 4 del presente allegato e il rispettivo metodo di stima.

2 Muscolatura

2.1 La muscolatura è determinata in base al TCM.

2.2 Per TCM s’intende il rapporto tra il peso rilevato dell’insieme dei muscoli

rossi striati, sempre che possano essere staccati con l’aiuto di un coltello, e il peso della carcassa.

3 Apparecchi di classificazione che possono essere utilizzati

soltanto da un esperto dell’organizzazione incaricata

3.1 Fat-O-Meater II

3.1.1 Se è effettuata mediante un apparecchio di classificazione mobile, la classifi- cazione delle carcasse di suino è effettuata con l’apparecchio «Fat-O-Meater II» (FOM II). 3.1.2 L’apparecchio è munito di una sonda del diametro di 6 mm. La distanza opera- tiva è compresa tra 5 e 125 mm. I valori di misurazione sono convertiti nel- l’apparecchio in valori di stima del TCM.

3.1.3 Il TCM della carcassa è calcolato secondo la seguente formula:

laddove: ŷ = TCM stimato (%) della carcassa, x1 = spessore, in mm, del muscolo allo stesso tempo e nello stesso punto di x2 = spessore, in mm, del lardo dorsale (inclusa la cotenna), misurato a 7 cm lateralmente alla linea media della carcassa calda, appesa, al livello fra la penultima e la terzultima costola. 3.1.4 La formula è valida per carcasse con un peso di macellazione da 50 a 120 kg.

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3.2 Procedura per la misurazione di due punti sulla carcassa

3.2.1 Se annualmente vengono macellate meno di 2000 unità di macellazione suine,

la classificazione delle carcasse di suino può essere effettuata con l’apparec- chio «calibro a corsoio» o «calibro» secondo la procedura per la misurazione di due punti sulla carcassa.

3.2.2 Il TCM della carcassa è calcolato secondo la seguente formula:

laddove: ŷ = TCM stimato (%) della carcassa, x1 = spessore, in mm, del muscolo lombare, misurato sulla fenditura cor- rispondente alla distanza più piccola tra la parte anteriore (craniale) del Musculus glutaeus medius e il bordo superiore (dorsale) del canale vertebrale della carcassa calda, appesa, x2 = spessore, in mm, del lardo dorsale (inclusa la cotenna), misurato sulla fenditura nella parte più stretta che ricopre il Musculus glutaeus medius della carcassa calda, appesa. 3.2.3 La formula è valida per carcasse con un peso di macellazione da 50 a 120 kg.

4 Apparecchi di classificazione che devono venir controllati

periodicamente da un esperto dell’organizzazione incaricata 4.1 AUTOFOM III 4.1.1 Se è effettuata mediante un apparecchio di classificazione a ubicazione vin- colata, la classificazione delle carcasse di suino è effettuata con l’apparecchio «Fully Automatic Ultrasonic Carcase Grading Version 3» (AUTOFOM III).

4.1.2 L’apparecchio è munito di 16 trasduttori a ultrasuoni a 2 MHz (Frontmatec,

K2KG – 440004) con una distanza di 25 mm fra ciascun trasduttore. 4.1.3 I dati ultrasonici si riferiscono alla registrazione dell’intera carcassa da va- lutare e riguardano gli spessori del lardo e del muscolo. I rimanenti parametri sono collegati a quelli di cui sopra. I valori di misurazione sono convertiti in valori di stima del TCM da un’unità centrale di elaborazione dei dati.

4.1.4 Il TCM della carcassa è calcolato secondo la seguente formula:

laddove: ŷ = TCM stimato (%) della carcassa, R2P2, R2P13 e R3P5 = variabili indicate, calcolate in base alla registrazione dei singoli punti di misurazione. 4.1.5 La formula è valida per carcasse con un peso di macellazione da 50 a 120 kg.

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Allegato 3 (art. 3)

Classificazione della qualità di animali della specie equina

1 Valutazione

Le carcasse vengono valutate apprezzando, nell’ordine, la categoria di animali da ma- cello, la muscolatura e il tessuto grasso come da definizione nei numeri 2.1 e 2.2 del presente allegato.

2 Classificazione

2.1 Categorie di animali da macello

Gli animali da macello vengono classificati nelle seguenti categorie secondo l’età:

Categoria Età Abbreviazione

Puledri fino al 12° mese compreso FP Giovani cavalli dal 13° al 29° mese compreso JC Cavalli da macello dal 30° mese PC

2.2 Determinazione della classe commerciale

2.2.1 Determinazione della classe di muscolatura

Per stabilire la classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo, ovvero cosce, fianchi, schiena e spalle secondo la tabella seguente.

Classi di muscolatura Profili Descrizione

C molto bene in carne molto convesso – cosce: molto larghe e piene – fianchi/schiena: spiccatamente larghi e pieni – spalle: molto pronunciate H bene in carne convesso – cosce: larghe e piene – fianchi/schiena: larghi e pieni – spalle: pronunciate T muscolatura media di linea diritta – cosce: ben sviluppate, piuttosto larghe – fianchi/schiena: mediamente larghi – spalle: ben sviluppate

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Classi di muscolatura Profili Descrizione

A scarnato concavo – cosce: mediamente sviluppate, piuttosto strette – fianchi/schiena: mediamente sviluppati fino a stretti – spalle: piatte X molto scarnato molto concavo – cosce: poco sviluppate, strette, scarnate – fianchi/schiena: stretti, fini, garrese appuntito – spalle: piatte, cadenti

2.2.2 Determinazione della classe di tessuto grasso

Le classi di tessuto grasso sono determinate dal grado di ingrasso, ovvero dai depositi e dalla copertura di grasso, secondo la tabella seguente. Vengono giudicati i depositi e gli strati di grasso nelle cavità toracica e addominale.

Classi di tessuto grasso Descrizione

1 non coperto nessuna copertura di grasso; niente grasso visibile

sulle costole, alla base delle costole leggeri segni di grasso

2 coperto in parte copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente

visibile; grasso parzialmente visibile sulle e tra le costole

3 coperto regolarmente copertura di grasso media, regolare, muscolatura

coperta in generale; grasso visibile sulle e tra le costole

4 fortemente coperto copertura di grasso molto accentuata; grasso

chiaramente visibile sulle e tra le costole

5 troppo grasso copertura di grasso eccessiva, cuscinetti di grasso;

grasso in eccesso visibile sulle e tra le costole

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Allegato 4 (art. 4)

Classificazione della qualità di animali della specie ovina

1 Valutazione

Gli animali vivi e le carcasse vengono valutati apprezzando, nell’ordine, la categoria di animali da macello e da ingrasso, la muscolatura e il tessuto grasso come da defi- nizione nei numeri 2.1 e 2.2 del presente allegato.

2 Classificazione

2.1 Categorie di animali da macello e da ingrasso

Gli animali da macello e da ingrasso vengono classificati nelle seguenti categorie se- condo l’età, il sesso e le possibilità di utilizzazione delle mezzene:

Categoria Abbreviazione

Agnelli con 0 palette LA Pecore con 2 palette SM 2 Pecore con 4 palette e pecore più vecchie SM 4-8 Agnelli da pascolo con 0 palette (vale solo per i mercati pubblici WP sorvegliati)

2.2 Determinazione della classe commerciale

2.2.1 Determinazione della classe di muscolatura

Per stabilire la classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo, ovvero cosce, fianchi, schiena e spalle secondo la tabella seguente. Nella valutazione degli animali vivi questo apprezzamento viene effettuato mediante i toc- chi.

Classi di muscolatura Profili Descrizione

C molto bene in carne molto convesso – cosce: molto larghe, ben marcate, molto arrotondate – fianchi/schiena: spiccatamente larghi e pieni – spalle: molto pronunciate H bene in carne convesso – cosce: larghe, ben marcate, arrotondate – fianchi/schiena: larghi e pieni – spalle: pronunciate

Valutazione e classificazione di animali delle specie bovina, suina, RU 2021 802

Classi di muscolatura Profili Descrizione

T muscolatura media di linea diritta – cosce: ben sviluppate, piuttosto larghe – fianchi/schiena: mediamente larghi – spalle: ben sviluppate A scarnato concavo – cosce: mediamente sviluppate, strette, cadenti – fianchi/schiena: stretti e fini – spalle: piatte X molto scarnato molto concavo – cosce: poco sviluppate, molto strette e cadenti – fianchi/schiena: molto stretti e fini – spalle: piatte, cadenti

2.2.2 Determinazione della classe di tessuto grasso

Le classi di tessuto grasso sono determinate dal grado di ingrasso, ovvero dai depositi e dalla copertura di grasso, secondo la tabella seguente. Vengono giudicati i depositi di grasso e, nelle carcasse, gli strati di grasso nelle cavità toracica e addominale. Nella valutazione degli animali vivi questo apprezzamento viene effettuato mediante i toc- chi.

Classi di tessuto grasso Descrizione

1 non coperto nessuna copertura di grasso; tocchi non sviluppati;

niente grasso visibile sulle costole, alla base delle costole leggeri segni di grasso

2 coperto in parte copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente

visibile; tocchi leggermente sviluppati; grasso parzialmente visibile sulle e tra le costole

3 coperto regolarmente copertura di grasso media, muscolatura in generale da

leggermente a mediamente coperta; tutti i tocchi sviluppati palpabili; grasso visibile sulle e tra le costole

4 fortemente coperto copertura di grasso molto accentuata, muscolatura

molto coperta; tocchi molto sviluppati; grasso chiaramente visibile sulle e tra le costole

5 troppo grasso copertura di grasso eccessiva; tocchi troppo sviluppati;

grasso in eccesso visibile sulle e tra le costole

Valutazione e classificazione di animali delle specie bovina, suina, RU 2021 802

Allegato 5 (art. 5)

Classificazione della qualità di animali della specie caprina

1 Valutazione

Le carcasse vengono valutate apprezzando, nell’ordine, la categoria di animali da ma- cello, la muscolatura e il tessuto grasso come da definizione nei numeri 2.1 e 2.2 del presente allegato.

2 Classificazione

2.1 Categorie di animali da macello

Gli animali da macello vengono classificati nelle seguenti categorie secondo l’età:

Categoria Abbreviazione

Capretti GI Capre ZC

2.2 Determinazione della classe commerciale

2.2.1 Determinazione della classe di muscolatura

Per stabilire la classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo, ovvero cosce, fianchi e schiena secondo la tabella seguente.

Classi di muscolatura Profili Descrizione

C molto bene in carne molto convesso – cosce: molto larghe, ben marcate, molto arrotondate – fianchi/schiena: spiccatamente larghi e pieni H bene in carne convesso – cosce: larghe, ben marcate, arroton- date – fianchi/schiena: larghi e pieni T muscolatura media di linea diritta – cosce: ben sviluppate, piuttosto larghe – fianchi/schiena: mediamente larghi A scarnato concavo – cosce: mediamente sviluppate, strette, cadenti – fianchi/schiena: stretti e fini X molto scarnato molto concavo – cosce: poco sviluppate, molto strette – fianchi/schiena: molto stretti e fini

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2.2.2 Determinazione della classe di tessuto grasso

Le classi di tessuto grasso sono determinate dal grado di ingrasso, ovvero dai depositi e dalla copertura di grasso, secondo la tabella seguente. Vengono giudicati i depositi di grasso e gli strati di grasso nelle cavità toracica e addominale.

Classi di tessuto grasso Descrizione

1 non coperto nessuna copertura di grasso; niente grasso visibile

sulle costole, alla base delle costole leggeri segni di grasso

2 coperto in parte copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente

visibile; grasso parzialmente visibile sulle e tra le costole

3 coperto regolarmente copertura di grasso media, muscolatura in generale da

leggermente a mediamente coperta; grasso visibile sulle e tra le costole

4 fortemente coperto copertura di grasso molto accentuata; muscolatura

molto coperta; grasso chiaramente visibile sulle e tra le costole

5 troppo grasso copertura di grasso eccessiva; grasso in eccesso

visibile sulle e tra le costole

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Allegato 6 (art. 8 cpv. 1)

Omologazione di apparecchi di classificazione a ubicazione vincolata per la classificazione della qualità di animali della specie bovina

1. Prima di utilizzare per la prima volta uno degli apparecchi di classificazione menzionati nell’allegato 1 numero 3, l’organizzazione incaricata effettua, con il supporto scientifico, un collaudo tecnico con classificazione di riferimento e una comparazione dei valori di misurazione (validazione).

2. Per la comparazione dei valori di misurazione vigono le seguenti norme:

2.1 È necessario un campione di almeno 995 carcasse validate.

2.2 La ripartizione delle carcasse incluse nel campione rispecchia le condizioni

che si verificano nella pratica per quanto riguarda la categoria degli animali da macello e da ingrasso, la muscolatura e la copertura di grasso. 2.3 I numeri minimi per le classi di muscolatura e le classi di tessuto grasso per categoria di animali sono definiti dall’organizzazione incaricata e dal supporto scientifico secondo il numero 1 del presente allegato. 2.4 Non si può respingere più del 3 per cento delle carcasse giudicate idonee alla classificazione automatica.

3. La determinazione della classificazione di riferimento da parte dell’organiz-

zazione incaricata avviene in base ai seguenti criteri: 3.1 Tre classificatori dell’organizzazione incaricata procedono a una classifica- zione indipendente di ciascuna carcassa sulla linea di macellazione. 3.2 I tre risultati della classificazione indipendente di ciascuna carcassa sono con- frontati. Le classificazioni della muscolatura e del tessuto grasso sono con- frontate separatamente. Nel caso almeno due classificatori diano una classifi- cazione uniforme, questa è considerata la classificazione di riferimento. Se le tre classificazioni divergono, le carcasse sono valutate nuovamente da due classificatori e viene stabilita la classificazione di riferimento. 3.3 I classificatori consolidano i dati della classificazione risultanti dalle due fasi precedenti per la classificazione di riferimento. 3.4 I risultati della classificazione ottenuti con l’apparecchio di classificazione sono valutati sulla base di un confronto con la classificazione di riferimento dell’organizzazione incaricata.

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3.5 La valutazione viene effettuata per ciascun gruppo delle categorie di animali da macello e da ingrasso accorpate come segue:

Gruppo di valutazione Categoria di animali da macello Numero minimo di carcasse e da ingrasso

Vitelli KV 347 Animali da banco MT/OB/RG 373 Animali destinati MA/RV/VK 275 alla trasformazione

Totale – 995

4. Graduazione della comparazione dei valori di misurazione

4.1 Per valutare la correttezza del metodo automatico di classificazione, i risultati del metodo automatico di classificazione dell’apparecchio di classificazione sono comparati, per ogni carcassa validata, con la classificazione di riferi- mento dell’organizzazione incaricata secondo il numero 3 del presente alle- gato. Si applicano i seguenti livelli:

4.1.1 Muscolatura

Classe di muscolatura C H +T T -T A 1X 2X 3X

Graduazione 1 1 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5 Differenza 1 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5

4.1.2 Tessuto grasso

Classe di tessuto grasso 1 2 3 4 5

Graduazione 1 1 1 1 1 Differenza 1 1 1 1

5 Punteggio per la comparazione dei valori di misurazione per muscolatura e

tessuto grasso Scarto Punti/classe di muscolatura Punti/classe di tessuto grasso per carcassa per carcassa

classificato correttamente 2 2

0.5 livello di scarto 1 –

1 livello di scarto 0 1

1.5 livello di scarto –15 –

≥ 2 livelli di scarto –30 –15

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6. Requisiti minimi per la riuscita della comparazione dei valori di misurazione

6.1 In tutti e tre i gruppi di valutazione validati vitelli (KV), animali da banco (MT/OB/RG) e animali destinati alla trasformazione (MA/RV/VK) deve es- sere raggiunto il punteggio minimo per la muscolatura e il tessuto grasso, af- finché la validazione sia considerata complessivamente superata.

6.2 I punteggi minimi, validi cumulativamente, per la riuscita della validazione

dell’apparecchio sono:

Charnure au moins 75 % du nombre maximum de points issus de la comparaison des valeurs mesurées

Tissu gras au moins 85 % du nombre maximum de points issus de la comparaison des valeurs mesurées

7. L’organizzazione incaricata sottopone per scritto all’UFAG i risultati del col- laudo tecnico e della comparazione dei valori di misurazione. L’UFAG emana una decisione per scritto relativa all’omologazione dell’apparecchio di classi- ficazione.

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Allegato 7 (art. 8 cpv. 2)

Omologazione e controllo di apparecchi di classificazione a ubicazione vincolata e non vincolata per la classificazione della qualità di animali della specie suina

1 Omologazione di apparecchi di classificazione a ubicazione

non vincolata 1.1 Prima che un nuovo apparecchio di classificazione sia iscritto nell’allegato 2 numero 3, l’organizzazione incaricata esegue un collaudo tecnico e una com- parazione dei valori di misurazione con l’apparecchio di riferimento scanner a ultrasuoni Logiq 200 Pro. 1.2 La procedura si effettua analogamente all’allegato 7 numeri 2.2–2.5. Se il fab- bricante prevede un proprio test tecnico dell’apparecchio, va utilizzato tale test.

1.3 L’organizzazione incaricata sottopone all’UFAG tutta la documentazione ne-

cessaria (descrizione dell’apparecchio, istruzioni d’uso, omologazioni, se di- sponibili), nonché i risultati del collaudo tecnico e della comparazione dei va- lori di misurazione relativi a un nuovo apparecchio di classificazione.

2 Omologazione e controllo periodico di apparecchi

di classificazione a ubicazione vincolata

2.1 Prima di utilizzare per la prima volta un apparecchio AUTOFOM o un altro

apparecchio di classificazione iscritto nell’allegato 2, così come in occasione del controllo periodico, l’organizzazione incaricata effettua un collaudo tec- nico e una comparazione dei valori di misurazione con l’apparecchio di rife- rimento scanner a ultrasuoni Logiq 200 Pro. 2.2 Il collaudo tecnico consiste nella verifica dell’installazione (misurazione della distanza, distanza fra i trasportatori, velocità di trasporto) nonché nella verifica del sistema (hardware e software). A tal fine si procede secondo quan- to previsto dai documenti del fabbricante dell’apparecchio. I risultati vanno riportati in un verbale, nel quale vanno anche indicati dettagliatamente i do- cumenti del fabbricante dell’apparecchio utilizzati.

2.3 Nella comparazione dei valori di misurazione devono essere prese in conside-

razione almeno 130 carcasse. Il campione deve essere composto almeno come segue:

Valutazione e classificazione di animali delle specie bovina, suina, RU 2021 802

lardo dorsale in mm (inclusa la cotenna) Animale da 14 animali 16 animali 4 animali 2 animali 0 animali macello < 83 kg peso di macellazione Animale da 12 animali 22 animali 8 animali 4 animali 2 animali macello 83–89 kg peso di macellazione Animale da 10 animali 20 animali 10 animali 4 animali 2 animali macello di macellazione

Per ogni campo devono essere presi in considerazione castrati e femmine pos- sibilmente in ugual numero.

2.4 La misurazione con lo scanner a ultrasuoni Logiq 200 Pro viene effettuata al

momento della consueta classificazione e pesatura, circa un’ora dopo l’abbat- timento dell’animale. Dopo la pesatura le mezzene vengono staccate e mi- surate. Si misura: 2.4.1 x1 = spessore, in mm, del muscolo allo stesso tempo e nello stesso punto di 2.4.2 x2 = spessore, in mm, del lardo dorsale (inclusa la cotenna), misurato a 7 cm lateralmente alla linea media della carcassa calda, appesa, al livello fra la penultima e la terzultima costola. 2.4.3 Ogni mezzena viene misurata due volte. Se la differenza tra i valori registrati è superiore a 1 mm la misurazione va ripetuta. Questi valori sono utilizzati nella formula valida per l’apparecchio Fat-O-Meater II. Il tenore di carne ma- gra (TCM) stimato (%) viene comparato con quello stabilito con l’apparecchio di classificazione.

2.5 Per l’omologazione di un apparecchio di classificazione a ubicazione vinco-

lata si applicano i seguenti limiti di errore massimo nella valutazione del TCM: 2.5.1 Differenza media tra l’apparecchio di classificazione e lo scanner a ultrasuoni Logiq 200 Pro: <0,5 % 2.5.2 Variazione delle singole differenze tra l’apparecchio di classificazione e lo scanner a ultrasuoni Logiq 200 Pro: <2,5 % 2.6 L’organizzazione incaricata sottopone per scritto all’UFAG i risultati del col- laudo tecnico e della comparazione dei valori di misurazione. L’UFAG emana una decisione per scritto relativa all’omologazione dell’apparecchio di classi- ficazione.

Valutazione e classificazione di animali delle specie bovina, suina, RU 2021 802

Ordinanza dell’UFAG del 30 novembre 2021 concernente la valutazione e la classificazione di animali delle specie bovina, suina, equina, ovina e caprina (OVC-UFAG) | Lexipedia | Lexipedia