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00.1144 · Interrogazione ordinaria · 2000-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La domanda riguardante le attività di una persona deve rispondere a diversi compiti. La

funzione centrale della domanda è di determinare la condizione professionale e lo statuto sul

mercato del lavoro degli interpellati. La distinzione tra occupati, inoccupati e persone non

attive rientra nelle informazioni chiave del censimento ed è necessaria per l'attribuzione delle

persone agli universi di base. Le categorie utilizzate nel censimento del 2000 corrispondono

alle definizioni internazionali dell'ONU (UIL) e dell'UE (EUROSTAT), applicate anche

nell'ambito della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS).

Dopo aver consultato i Cantoni, l'Ufficio federale di statistica ha deciso di rilevare per la prima volta nel

censimento del 2000, oltre alla condizione professionale e alle ore di lavoro, secondo le definizioni

internazionali, anche altre attività legate al lavoro non remunerato, rispondendo così a una

raccomandazione dell'ONU/ECE e di EUROSTAT. Le rispettive categorie di risposta sono state

precodificate sul questionario e per la prima volta sono stati inclusi i lavori di casa e di famiglia svolti

nella propria economia domestica, così come le attività di volontariato non remunerate. Queste nuove

domande sui lavori domestici e sul volontariato sono state introdotte proprio per tenere conto

dell'importanza economica di questo genere di attività e per eliminare la discriminazione nei confronti

delle attività non remunerate, come caldeggiato da numerosi interventi parlamentari negli scorsi anni.

Come le altre persone occupate, anche una casalinga poteva indicare nel questionario sia i lavori

domestici in quanto tali sia il tempo dedicato settimanalmente a questa attività. Diversamente dal

censimento del 1990, quello appena conclusosi non fornirà unicamente informazioni sulla condizione

professionale, bensì anche sul lavoro delle casalinghe (e dei casalinghi).

Per la prima volta quindi, il lavoro domestico non remunerato della casalinga è stato rilevato in

un'indagine di portata nazionale e di conseguenza riconosciuto. Grazie ai nuovi dati forniti dal

censimento, sarà possibile valutare e completare le ricerche campionarie già esistenti sulla

valutazione monetaria del lavoro non remunerato, pubblicate in due volumi editi dall'UST nel 1999, dal

titolo "Evaluation monétaire du travail non rémunéré. Une analyse empirique pour la Suisse basée sur

l'enquête suisse sur la population active" e "Du travail, mais pas de salaire. Le temps consacré aux

tâches domestiques et familiales, aux activités honorifiques et bénévoles et aux activités d'entraide".

Sarà inoltre possibile eseguire analisi supplementari, in particolare con approfondimenti regionali. La

nuova domanda sui lavori domestici e sul volontario consente quindi di valutare alla stessa stregua le

attività remunerate e non remunerate.

Il Consiglio federale è tuttavia consapevole del fatto che, nonostante i risultati del

censimento, nell'ambito del lavoro non remunerato continueranno a sussistere lacune che

potranno essere colmate soltanto con un'indagine budget-tempo. Dal canto suo, l'Ufficio

federale di statistica sta attualmente verificando se e in che forma sia possibile eseguire una

simile rilevazione nel quadro delle risorse disponibili.

Risposta del Consiglio federale.