00.3021 · Interpellanza · 2000-03-06
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della privatizzazione dell'Impresa svizzera d'aeronautica e sistemi, che fa parte della RUAG, è in atto un processo di riorganizzazione dell'attività, i cui effetti sono fonte d'interrogativi e preoccupazioni in particolare tra il personale dell'aerodromo di Lodrino e nella comunità locale.
Siccome la Confederazione è proprietaria dell'impresa, mi permetto perciò di chiedere al Consiglio federale:
a. se è a conoscenza dei piani di riorganizzazione dell'attività;
b. Quali interventi intende attuare affinché essi siano compatibili con l'attenzione che la Confederazione riserva tanto al principio del federalismo che alla politica regionale, con particolare riferimento alle regioni di montagna?
c. Quali sforzi intende attuare per salvaguardare l'aerodromo di Lodrino, che si è imposto quale centro di manutenzione ad elevata qualificazione?
d. se non ritiene che esso debba continuare a formare apprendisti nella stessa misura del passato, in considerazione della qualità della formazione ivi impartita e dell'apporto così fornito all'intera economia regionale.
Begründung
Preoccupazioni per il futuro
Tra il personale dell'aerodromo e tra le autorità della regione è percepibile la preoccupazione per il futuro riservato all'aerodromo di Lodrino. La sostituzione del direttore uscente è del resto diventata occasione per porre con maggiore intensità gli interrogativi circa l'avvenire dell'aerodromo.
Queste preoccupazioni nascono soprattutto:
- dal trasferimento a Stans (nell'ambito della riforma "Esercito 95") dei lavori di manutenzione ai reattori degli elicotteri Super Puma, in contrasto con il notevole potenziamento tecnologico appositamente effettuato negli scorsi anni e con il parallelo perfezionamento del personale;
- dalla mancata compensazione di questo trasferimento tramite altre attività, così come prospettato dalla direzione;
- dalla riduzione del personale intervenuta negli ultimi anni (da circa 100 dipendenti si è scesi a circa 75 collaboratori);
- dall'intenzione di formare un numero minore di apprendisti.
Importanza del centro
Queste scelte risultano in contraddizione con l'importanza che l'aerodromo riveste dal profilo regionale e, potenzialmente, anche da quello nazionale. La regione delle Tre Valli presenta un tessuto industriale esiguo, che ha del resto subìto alcuni rilevanti perdite (si pensi in particolare alla Monteforno SA di Bodio). L'aerodromo di Lodrino costituisce perciò, grazie soprattutto alla presenza di macchinari molto avanzati dal profilo tecnologico e ad un personale oltremodo qualificato, un centro di grande importanza per l'intera regione. La sua scuola interna per apprendisti è molto apprezzata e alimenta di manodopera qualificata anche altre aziende; non pochi giovani qui formati hanno d'altronde frequentato con successo scuole tecniche superiori.
Politica regionale, federalismo, nuovi orizzonti
Non sarebbe evidentemente comprensibile, che la Confederazione cerchi, da un lato, di sostenere questa zona con provvedimenti di politica regionale (crediti LIM) e lasci, dall'altro, indebolire un'azienda da essa controllata, che riveste un ruolo locale trainante. Anche in un'ottica di tutela del federalismo, un indebolimento di Lodrino, quale unica azienda della Svizzera italiana, risulterebbe incomprensibile.
Questa costatazione non va però letta unicamente in termini di difesa della minoranza italofona. Lodrino può costituire un interessante localizzazione in prossimità della regione d'oltre frontiera, che presenta un grande dinamismo economico. Da questo profilo, va tenuto presente il notevole potenziamento, intervenuto negli ultimi anni, del settore aeronautico privato sia in Ticino che in Lombardia. Lodrino potrebbe porsi come un centro di manutenzione particolarmente attrezzato e qualificato. È però indispensabile che gli indirizzi dell'azienda sappiano cogliere e promuovere le potenzialità di questo aerodromo.
Stellungnahme des Bundesrates
La SF Impresa svizzera d'aeronautica e di sistemi, con sede principale a Emmen e sei filiali, è un'azienda industriale che si occupa di commesse in materia di sviluppo, di produzione e di manutenzione per l'aeronautica e l'astronautica. Il cliente principale della SF è l'esercito svizzero, in particolare le Forze aeree. L'assegnazione dei compiti alle diverse sedi della SF si fonda sul principio dei centri di competenza. Ciò significa che ad ogni stabilimento sono attribuiti determinati sistemi e le relative competenze.
Il Consiglio federale risponde globalmente alle domande come segue:
In seguito alle decisioni prese dalla Confederazione nell'ambito del progetto di riforma "Esercito 95" e alla diminuzione delle spese militari, nel corso dei prossimi anni occorre attendersi ulteriori riduzioni in questo settore. Con la trasformazione delle imprese d'armamento della Confederazione in società anonime di diritto privato, sono state tuttavia create le premesse, affinché sia possibile, almeno parzialmente, compensare tali riduzioni grazie al mercato civile indigeno ed estero.
Il centro di competenza di Lodrino, unica filiale della SF al sud delle Alpi, è incaricato della manutenzione dei velivoli a elica del tipo Pilatus. La manutenzione dei propulsori e delle componenti ha parimenti luogo a Lodrino. Inoltre, il centro assicura l'assistenza tecnica per i propulsori degli aviogetti d'addestramento Hawk e degli elicotteri da trasporto Super Puma. Grazie alla sua esperienza nell'assistenza tecnica, il centro di Lodrino esegue complessi lavori di revisione, la ricerca e l'eliminazione di guasti, nonché riparazioni di grande entità. Per l'adempimento di tali compiti il centro dispone di specialisti qualificati.
Il trasferimento della manutenzione dei motori di Super Puma da Lodrino a Stans è stata decisa nell'ambito del progetto di riforma "Esercito 95". Da una parte, tale decisione è stata presa in seguito alla perdita di posti di lavoro a Stans dovuta alla messa fuori esercizio dei Mirage; dall'altra, in quanto centro specializzato, Stans è competente da molto tempo per la manutenzione dei propulsori. Da lungo tempo, sono inoltre effettuate le prove al banco di tutti i propulsori, anche di quelli sottoposti alla manutenzione a Lodrino. Questo trasferimento comporterà un'esigua perdita di posti di lavoro a Lodrino. D'altra parte, a Lodrino è stata comunque attribuita la competenza per il propulsore del sistema di ricognitori telecomandati 95 Ranger (ADS 95).
La SF sta attuando grandi sforzi per acquisire nuove commesse nel settore dell'aviazione civile. Al riguardo, durante gli ultimi due anni Lodrino ha sviluppato l'attività, affermandosi con successo in Svizzera e all'estero, segnatamente nella manutenzione di motori a pistoni, motori a turboelica e delle loro componenti.
Per quanto riguarda la manutenzione degli aeromobili civili, occorre rilevare che la RUAG Suisse SA ha acquistato una piccola azienda di manutenzione di velivoli con sede presso l'aeroporto internazionale di Lugano-Agno. Grazie a ciò, Lodrino ha potuto beneficiare di commesse supplementari.
Attualmente, a Lodrino lavorano 76 impiegati e 12 apprendisti. La diminuzione dell'effettivo negli ultimi anni è stata prevalentemente realizzata nell'ambito della normale oscillazione del personale. Grazie a ciò e con l'ausilio di un generoso piano sociale, è stato possibile evitare ampiamente misure più drastiche e casi di rigore sociali. La direzione della SF ha l'intenzione di mantenere nella misura del possibile i posti di lavoro a Lodrino. In ogni caso, l'effettivo del personale deve essere orientato al volume delle commesse.
Nel settore della formazione degli apprendisti, la SF ha deciso di adeguare il numero degli apprendisti proporzionalmente all'effettivo del personale. L'aliquota dovrebbe essere di circa il 10 percento. Attualmente, la SF si sta occupando di uno studio relativo a un progetto per la realizzazione di un centro di formazione degli apprendisti che servirà anche alla formazione di base degli apprendisti di altre aziende, nel qual caso sarebbe necessaria la partecipazione delle autorità cantonali competenti.
Risposta del Consiglio federale.