00.3025 · Interpellanza · 2000-03-07
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Secondo i dati forniti dal ramo in questione, sul mercato svizzero del lavoro mancano attualmente 20 000 a 25 000 persone formate e specializzate nel settore dell'informatica. Di fronte a tale penuria, alcune associazioni ecconomiche (tra cui la Camera di commercio svizzero-americana) si sono rivolte al Consiglio federale chiedendogli di autorizzare contingenti supplementari di lavoratori stranieri al fine di consentire il reclutamento d'informatici in Asia e nel'Europa orientale.
Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. L'acuta penuria di informatici dimostra che il nostro sistema di formazione professionale è troppo poco flessibile e non consente di far fronte ai mutamenti strutturali. Come valuta il Consiglio federale la situazione del mercato del lavoro per quanto concerne le professioni legate all'informatica e alle tecnologie avanzate? Cosa pensa delle critiche mosse dalle associazioni economiche relative alla penuria di personale qualificato?
2. Il Consiglio federale accoglierà la richiesta delle associazioni economiche volta ad ottenere contingenti supplementari di lavoratori stranieri? In caso contrario, quali soluzioni proporrà a tali associazioni? Proporrà loro anche delle misure supplementari in favore della formazione aziendale (posti di tirocinio, riqualificazione, formazione nel corso dell'impiego), che attualmente viene trascurata anche dalle filiali americane in Svizzera?
3. Finora sono già stati decisi o richiesti dal Parlamento provvedimenti intesi a rafforzare la formazione professionale nel settore dell'informatica, tra i quali:
- il decreto sui posti di tirocinio I (nell'ambito del programma di occupazione 1997-1999);
- il decreto sui posti di tirocinio II (in base a un'iniziativa parlamentare del 1999);
- l'obbligo per i concessionari delle telecomunicazioni (Telecom) di offrire possibilità di formazione (iniziativa parlamentare presentata al Consiglio nazionale).
Quali ripercussioni sulle nuove generazioni di informatici si attende il Consiglio federale da questi provvedimenti? Ritiene che siano sufficienti?
4. Una soluzione rapida ed economica per ovviare alla penuria di informatici potrebbe consistere nell'offrire corsi di riqualificazione o di perfezionamento di un anno alle persone che hanno già assolto una formazione in un altro campo e dispongono di un'esperienza informatica ad esempio nei settori del commercio, della produzione integrata mediante ordinatore (CIM) o dell'elettronica e della tecnica analogica. Il Consiglio federale è disposto a lanciare una campagna di perfezionamento sul fronte dell'informatica presentando rapidamente un progetto adeguato?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'avvento della società dell'informazione ha determinato incontestabilmente una penuria di specialisti nel campo dell'informatica. Sulla portata del fenomeno mancano, tuttavia, dati attendibili.
Nell'ambito dei suoi lavori, l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) si basa sullo studio "Formazione professionale nel settore dell'informatica in Svizzera. Concetto per la strutturazione della formazione professionale e della formazione continua" elaborato da un gruppo di lavoro rappresentativo dell'industria informatica. Secondo tale studio, circa 110 000 persone lavorano attualmente nel campo dell'informatica pura; ogni anno, oltre ai 4400 posti che devono essere rioccupati si aggiungono 4000 posti di nuova creazione. Il nostro sistema di formazione professionale dovrebbe essere in grado di far fronte a questi bisogni a partire dal 2004.
Tuttavia, tenuto conto della difficoltà di prevedere a medio e a lungo termine gli sbalzi dell'evoluzione tecnologica, è impossibile fare valutazioni quantitative oltre a tale data.
2. Nel corso dell'ultimo periodo contingentale (che va da novembre a ottobre) sono stati richiesti, a livello nazionale, appena l'80 percento dei permessi annuali e circa il 65 percento dei permessi di breve durata disponibili. Quest'anno la richiesta dei permessi nell'ambito dei contingenti sarà senza dubbio maggiore, sebbene sia già trascorso il primo terzo dell'anno di contingentamento e sia stato finora utilizzato meno del 30 percento del contingente disponibile.
La maggior parte delle domande di permesso per informatici non riguarda soltanto periodi brevi in quanto i progetti per i quali gli informatici sono assunti vengono continuamente modificati, prolungati o rinnovati. Questa situazione è dovuta ai rapidi mutamenti in atto in questo settore.
Considerati i motivi citati, l'Ufficio federale degli stranieri, il Seco e l'UFFT effettueranno prossimamente, in collaborazione con i cantoni e le cerchie interessate, un'analisi del fabbisogno effettivo di informatici, tenendo segnatamente conto del progetto di osservazione del mercato del lavoro lanciato dai cantoni francofoni. Sulla base dei risultati di questa analisi, i dipartimenti competenti procederanno quindi ad un riesame del contingentamento.
3. Come già menzionato al punto 1, il Consiglio federale ritiene che il sistema di formazione professionale sarà in grado di coprire il fabbisogno d'informatici a partire dal 2004.
4. L'UFFT sta attualmente valutando altri provvedimenti di durata limitata per ovviare alla penuria di informatici. Si tratta soprattutto di progetti intesi a promuovere la riconversione di persone qualificate e segnatamente delle misure seguenti:
- promovimento, a seguito della percentuale molto bassa delle donne occupate nell'industria informatica, di progetti che facilitino l'accesso delle donne alle professioni dell'informatica;
- maggiore sfruttamento delle possibilità di riconversione per i disoccupati che soddisfano le necessarie condizioni;
- rafforzamento della collaborazione fra i fornitori di telecomunicazioni e le scuole specializzate superiori nell'ambito di studi e corsi postdiploma;
- miglioramento, attraverso "Soft(net)", di un programma d'azione volto a rafforzare l'industria del software in Svizzera, dell'offerta destinata a specialisti di altri rami che desiderano formarsi nel campo dello sviluppo del software, nonché a specialisti del ramo che intendono perfezionarsi nella gestione di progetti informatici e nell'assicurazione della qualità in seno ad aziende informatiche;
- preparazione di un mandato inteso, da un lato, a creare un nuovo tipo di pratica professionale che consenta di "lavorare e imparare nello stesso luogo" e dall'altro, di sviluppare e di concretizzare nuovi cicli di formazione professionale specifici dei rami economici. L'elaborazione di questo mandato si fonda sullo studio di cui al punto 1 e su un altro studio inerente al fabbisogno di giovani leve nel settore delle telecomunicazioni (studio NaKom: Nachwuchsbedarf für den Telekommunikationsstandort Schweiz). Della situazione nel settore informatico si occuperà anche la prossima campagna di promozione organizzata dall'UFFT nell'ambito del decreto sui posti di tirocinio II.
Risposta del Consiglio federale.