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00.3137 · Interpellanza · 2000-03-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Come previsto dalla Costituzione federale, la maggior parte del settore dell'istruzione è di competenza dei Cantoni. Un'eccezione importante è rappresentata dalla formazione professionale, che è disciplinata dalla legislazione federale.

A parte i compiti che le sono attribuiti dalla legge sulla formazione professionale, la Confederazione ha adottato ripetutamente, nel corso degli ultimi anni, provvedimenti speciali:

Per il periodo tra il 1990 e il 1996, essa ha avuto inizialmente a disposizione un credito di 162 milioni di franchi, accordato nell'ambito del decreto federale del 23 marzo 1990 che istituisce provvedimenti speciali in favore del perfezionamento professionale. Tali provvedimenti miravano essenzialmente a modernizzare le scuole superiori della formazione professionale, la formazione continua del personale qualificato e quella delle persone senza formazione che esercitano un'attività lucrativa, il reinserimento professionale nonché l'incentivazione delle imprese e della popolazione attiva in favore del perfezionamento professionale. Mentre i provvedimenti erano ancora in fase di realizzazione, il Parlamento ha ridotto di 61 milioni di franchi il credito accordato inizialmente.

In virtù del decreto federale del 30 aprile 1997 concernente provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di posti di tirocinio per gli anni di formazione professionale 1997, 1998 e 1999 (decreto sui posti di tirocinio), la Confederazione ha sbloccato 60 milioni di franchi in favore di provvedimenti destinati a migliorare l'offerta di posti di tirocinio per gli anni di formazione 1997, 1998 e 1999.

Per gli anni 2000 a 2004, vale a dire fino all'entrata in vigore della nuova legge sulla formazione professionale, la Confederazione dispone di 100 milioni di franchi nell'ambito del decreto federale dell'8 giugno 1999 concernente il finanziamento di provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di posti di tirocinio e a sviluppare la formazione professionale (2° decreto sui posti di tirocinio). Questa somma deve essere investita in provvedimenti che si prefiggono di aumentare l'offerta dei posti di tirocinio, la soluzione dei problemi strutturali esistenti sul mercato dei posti di tirocinio, il promovimento della parità effettiva tra donne e uomini nel settore della formazione professionale, l'attuazione di nuove forme di collaborazione e l'introduzione di riforme per il periodo transitorio tra il vecchio e il nuovo sistema della formazione professionale.

L'esecuzione di questi provvedimenti speciali si è svolta e si svolge ancora in stretta collaborazione con:

- i Cantoni, che in generale forniscono un contributo finanziario importante ai rispettivi progetti;

- le associazioni professionali impegnate nella formazione professionale e

- altri partner coinvolti nella formazione professionale (p. es. l'orientamento professionale).

Allo scopo di ovviare alla penuria di personale qualificato nel settore dell'informatica, la Confederazione ha moltiplicato i propri sforzi nel corso degli ultimi anni:

- L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha commissionato un concetto globale sul modo di ristrutturare le professioni dell'informatica (I-CH). Il rapporto finale propone un nuovo disciplinamento, più flessibile, della formazione di base fondata su un sistema modulare. Il progetto è posto sotto l'egida di un nuovo organo responsabile, che raggruppa le principali associazioni professionali del settore dell'informatica. Si tratta di un progetto innovativo che permette di migliorare notevolmente l'offerta di posti di tirocinio, Questo provvedimento è rafforzato dal lancio, previsto ancora nel corso di quest'anno, di una campagna mirante ad aumentare il numero di posti di tirocinio nei settori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, campagna che verrà organizzata assieme alle cerchie economiche. Il nostro sistema di formazione professionale dovrebbe in tal modo essere in grado di reagire più rapidamente ai bisogni del mercato del lavoro.

- Il progetto intitolato "Anno di tirocinio di base" è stato lanciato nell'ambito del primo decreto sui posti di tirocinio. Esso prevede un blocco di formazione essenzialmente scolastica, della durata di un anno, all'inizio del tirocinio. Sette progetti pilota, che riguardano circa 200 partecipanti, sono attualmente in fase di realizzazione. Nello stesso contesto si prevede di istituire scuole d'informatica di livello secondario II, la cui struttura si ispira alle tradizionali scuole di commercio. Questi nuovi istituti proporranno una formazione scolastica di tre anni, completata da un periodo di pratica di un anno in un'azienda. Al termine si riceve un attestato federale di capacità quale informatico e una maturità professionale d'indirizzo commerciale. Questi due progetti verranno ampiamente sostenuti con i mezzi finanziari previsti dal secondo decreto sui posti di tirocinio.

- Le formazioni di base in informatica (informatico, agente in manutenzione di apparecchi informatici, mediamatico) vengono offerte soltanto dal 1994. Il tasso di crescita del numero degli apprendisti è impressionante. Solamente tra il 1998 e il 1999, il numero degli apprendisti è aumentato del 66% e non meno di 1'600 persone hanno iniziato una formazione in questo settore nel 1999. Il rapporto finale menzionato prevede che, nel 2003, da 3'000 a 5'000 giovani cominceranno una formazione nel settore dell'informatica. Questa progressione è indubbiamente il risultato degli sforzi intrapresi in comune dall'UFFT e dalle cerchie economiche interessate.

- A causa della flessibilizzazione delle condizioni di ammissione e della nuova regolamentazione degli esami professionali per informatici IC, anche il numero dei candidati agli esami di professione e agli esami professionali superiori è aumentato in misura considerevole. Infatti, non meno di 700 candidati superano ogni anno questi esami e, grazie all'orientamento pratico della loro formazione, tali specialisti sono molto richiesti sul mercato del lavoro.

- Nel corso degli ultimi anni, lo sviluppo delle scuole universitarie professionali è stato decisamente incoraggiato dalla Confederazione e dai Cantoni. Mentre il numero di coloro che hanno terminato negli ultimi anni i loro studi presso le scuole universitarie professionali e le scuole specializzate superiori è rimasto costante, il numero degli studenti che hanno iniziato i cicli di studio SUP dell'informatica, dell'informatica di gestione e delle telecomunicazioni è triplicato fra il 1997 (374 studenti) e il 1999 (1092 studenti).

- Un programma d'azione di una durata limitata a tre anni è stato lanciato allo scopo di proporre formazioni pratiche che abilitino i titolari di una maturità liceale all'ammissione a un ciclo di studi nel settore dell'informatica e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione in una scuola universitaria professionale. Si tratta di un provvedimento che deve consentire, da un lato, di rimediare alla mancanza di posti di pratica professionale nei settori summenzionati e, dall'altro, di estendere le condizioni di ammissione alle scuole universitarie professionali. L'UFFT ha lanciato, fino alla fine di marzo, un bando di gara relativo alle offerte di insegnamento e intende dare inizio a queste formazioni pratiche nell'autunno del 2000.

L'UFFT ritiene che soprattutto i primi due progetti dovrebbero permettere di aumentare la presenza delle donne nelle professioni dell'informatica. Mentre nel 1998 le donne costituivano soltanto il 4% delle persone che avevano iniziato una formazione in informatica, nel 1999 la loro percentuale era già salita al 12%. Rammentiamo a tale proposito che uno dei principali obiettivi del secondo decreto sui posti di tirocinio mira a incoraggiare le donne a formarsi nelle tecnologie avanzate.

- L'UFFT consentirà, nell'ambito di alcuni progetti pilota, a tre scuole d'informatica di offrire una nuova formazione a partire dall'anno scolastico 2000/2001. Questa formazione della durata di quattro anni, di cui un anno di formazione pratica in un'azienda, darà diritto a un attestato federale di capacità quale informatico e a un attestato di maturità professionale d'indirizzo commerciale.

- Nell'ambito di soft[net] sono state inoltre adottate misure intese a migliorare, sia quantitativamente che qualitativamente, l'offerta di manodopera specializzata in informatica. Si tratta di misure che riguardano in particolare le competenze sociali e metodologiche, che attualmente rivestono un'importanza perlomeno uguale a quella delle conoscenze puramente tecniche.

Occorre inoltre sottolineare gli sforzi che vengono intrapresi nelle aziende dei settori privato e di pubblico, in modo particolare le misure interne prese da numerose aziende allo scopo di mantenere e di sviluppare le competenze professionali dei loro impiegati nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Citiamo a tale proposito il progetto di Swissmem, che propone tirocini di durata ridotta per i titolari di una maturità liceale. Questi ultimi conseguono così sia l'attestato federale di capacità quale informatico che la maturità professionale e possono quindi accedere a una scuola universitaria professionale.

Tuttavia, tutti questi provvedimenti avranno effetto soltanto se l'economia sarà disposta ad assumersi le proprie responsabilità. In un sistema economico incentrato sul mercato spetta essenzialmente all'economia il compito di garantire la formazione delle giovani leve professionali, mentre lo Stato deve, da parte sua, occuparsi di creare le condizioni generali richieste a tale scopo e offrire ai giovani la possibilità di accedere al mondo del lavoro.

Il Consiglio nazionale tratterà prossimamente tre iniziative parlamentari (Simoneschi Chiara, 00.409; Strahm, 00.410; Theiler, 00.411) che hanno come oggetto provvedimenti speciali in favore della formazione e della riconversione di specialisti in informatica. Siccome l'UFFT intende contribuire alla soluzione di questa problematica, esso procede, nell'ambito del programma I-CH, alla raccolta di dati informativi sulla mancanza di specialisti in informatica.

Risposta del Consiglio federale.