00.3636 · Interpellanza · 2000-12-04
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Nel mese di dicembre del 1995, le quattro commissioni federali attive a quel tempo
nel campo della radioprotezione e della radioattività - la Commissione federale per la
protezione AC (COPAC), la Commissione federale per la sicurezza degli impianti
nucleari (CSI), la Commissione federale per la protezione contro le radiazioni (CFR)
e la Commissione federale per la sorveglianza della radioattività (CFSR) - hanno
elaborato il documento informativo intitolato "10 anni dopo Cernobyl" pubblicato
dall'Ufficio centrale federale degli stampati e del materiale (form. n. 805.567). Le
indicazioni di tale documento offrono un quadro esaustivo della situazione e sono
ancora attuali.
Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:
Numero 1
Le raccomandazioni della Centrale nazionale d'allarme (CENAL) furono le seguenti:
- all'inizio consumare latte uperizzato invece di latte fresco,
- lavare bene la verdura a foglia e l'insalata,
- rinunciare al consumo di funghi e in Ticino anche a quello di pesce.
Quale misura supplementare non pubblicata del latte fortemente contaminato trasportato dal
Cantone Ticino nella Svizzera centrale è stato mescolato con del latte non contaminato per
la produzione di formaggio.
L'efficacia delle misure è stata verificata misurando regolarmente il tasso di radioattività nel
corpo di persone appartenenti a gruppi rappresentativi. I risultati hanno confermato le
previsioni della CENAL e quindi l'efficacia delle misure.
Nei Paesi limitrofi sono state adottate fondamentalmente le medesime misure che in
Svizzera. Comunque, alcune misure sono state adottate in seguito all'applicazione di
valori soglia totalmente differenti e spesso arbitrari; si sono ottenuti così risultati in
parte ingiustificati.
Numero 2
La radioattività si è accumulata in primo luogo nelle zone dove è piovuto durante il passaggio
della nuvola radioattiva. Di conseguenza, essa si è distribuita sul territorio in modo molto
irregolare. Nella Svizzera orientale e parzialmente nel Giura, con la pioggia sono precipitate
al suolo più sostanze radioattive rispetto all'altopiano centrale e al Cantone del Vallese. Il
tasso di radioattività più elevato è stato rilevato nelle valli meridionali del Cantone dei
Grigioni e nel Ticino meridionale. I valori massimi rilevati in queste zone hanno raggiunto i
cinquantamila Bequerel per metro quadrato, ossia valori 20 volte superiori a quelli misurati
sull'altopiano o nel Cantone del Vallese. Oggi, questi valori sono diminuiti fino a raggiungere
il normale tasso di radioattività naturale.
Numeri 3 e 4
Dal punto di vista tecnico, in Svizzera esisteva un'organizzazione adeguata già nel
1986. Con l'ordinanza del 26 giugno 1991 concernente l'organizzazione di intervento
in caso di aumento della radioattività (OROIR) è stata rafforzata l'organizzazione
della protezione d'emergenza e introdotto lo schema delle pertinenti misure di
protezione da adottare in funzione della fascia dosimetrica per ogni caso specifico (p.
es. in funzione della dose: la permanenza in casa, in cantina, nel rifugio ecc.). Nel
contempo, è stata adeguata l'ordinanza del 28 novembre 1983 sulla protezione
d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari. Nel mese di marzo del 1998, la
COPAC ha pubblicato inoltre un nuovo Concetto di Pianificazione della Protezione
d'emergenza in prossimità delle centrali nucleari (Concetto della Confederazione per
la fase acuta di un incidente in una centrale nucleare).
In Svizzera esiste un'organizzazione di prelievo e di misurazione dotata di stazioni fisse di
misurazione per la sorveglianza permanente della radioattività nell'aria e della
contaminazione del territorio. Queste stazioni sono completate con squadre e laboratori
mobili di misurazione (cfr. art. 9 OROIR).
Con le basi attuali esistono i presupposti che consentono a scienziati e politici di utilizzare
una terminologia uniforme.
All'estero si osserva una situazione poco uniforme, poiché i diversi processi e sistemi non
possono essere confrontati tra di loro, né dal punto di vista tecnico, né da quello
organizzativo. Certo, vengono intrapresi degli sforzi per raggiungere un'armonizzazione, ma
a livello pratico non si riscontrano risultati concreti.
Numero 5
La Svizzera non tiene alcun registro nazionale dei casi di cancro. Esistono nove registri
regionali dei casi di cancro contenenti i dati relativi ai Cantoni seguenti: GE, NE, VD, VS, BS,
BL, ZH, GL, GR, AR, AI, SG e TI. I dati a disposizione indicano la mortalità legata al cancro e
l'incidenza (tasso dei nuovi casi di malattia) nelle regioni prese in esame fino al 1994. La
statistica più recente a disposizione per il periodo tra il 1990 e il 1994 evidenzia che la
mortalità legata al cancro è diminuita globalmente per entrambi i sessi.
Numero 6
Le convenzioni importanti dal punto di vista del diritto internazionale pubblico sono la
Convenzione del 26 settembre 1986 sulla tempestiva notifica di un incidente nucleare (RS
0.732.321.1) e la Convenzione del 26 settembre 1986 relativa all'assistenza in caso di
incidente nucleare o di situazione di emergenza radiologica (RS 0.732.321.2). Quale
complemento a tali convenzioni, la Svizzera ha concluso diverse convenzioni bilaterali con i
Paesi limitrofi.
La CENAL è l'ente specializzato competente della Confederazione per gli eventi
straordinari in caso di aumento della radioattività. Essa è, tra l'altro, responsabile per
gli ordini di preallarme e allarme. Sono informati dalla CENAL anche enti
internazionali, segnatamente le autorità dei Paesi limitrofi, l'Agenzia Internazionale
per l'Energia Atomica di Vienna e i Paesi dell'Unione europea per il tramite
dell'ECURIE (European Community Urgent Radiological Information Exchange
System). Anche l'informazione relativa agli eventi all'estero è assicurata ai pertinenti
enti elvetici.
Risposta del Consiglio federale.