01.3062 · Postulato · 2001-03-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari (RS 817.0) ha lo scopo,
tra l'altro, di tutelare i consumatori contro le derrate alimentari e gli oggetti d'uso che
possono mettere in pericolo la salute. Si sa che certe derrate alimentari prodotte con
latte crudo possono costituire un rischio per la salute pubblica, se le esigenze in
materia d'igiene durante il processo di fabbricazione e distribuzione non sono
rispettate. Questo concerne per esempio i locali, le materie prime, la fabbricazione, lo
stoccaggio, il trasporto e la consegna delle derrate alimentari al consumatore.
La fabbricazione di questo tipo di derrate alimentari, se certe condizioni quadro sono
rigorosamente rispettate, è assolutamente legale. La legislazione svizzera non
prevede in effetti alcun divieto di utilizzare il latte crudo per la fabbricazione di
formaggio. Il prodotto finito, tuttavia, non deve in nessun caso mettere in pericolo la
salute dei consumatori a causa della presenza di certi microrganismi patogeni, per
esempio. Di conseguenza, l'ordinanza sull'igiene del 26 giugno (RS 817.051) fissa
dei valori di tolleranza e dei valori limite per le derrate alimentari. Il superamento di
un valore limite significa che il prodotto presenta un pericolo per la salute. In questo
contesto, secondo l'articolo 23 della legge sulle derrate alimentari, spetta ad ogni
produttore e distributore allestire un sistema di auto-controllo in grado di assicurare
che le merci soddisfino interamente gli standard d'igiene previsti dalla legislazione.
L'igiene della produzione è inoltre garantita dall'ordinanza del 7 dicembre 1998 sulla
qualità del latte (RS 916.351.0) nonché dall'ordinanza del 13 aprile 1999
concernente l'assicurazione della qualità nella stagionatura e nel preimballaggio del
formaggio (RS 916.351.021.4).
Se le materie prime sono scelte con cura, le regole della Buona pratica di
fabbricazione sono rispettate e il prodotto è conservato correttamente, il prodotto
finale non dovrebbe presentare problemi. È il caso per il formaggio a pasta dura, per
esempio, poiché anche alcuni paesi che hanno delle legislazioni molto restrittive e
che non autorizzano l'utilizzazione di latte crudo ammettono che gli standard applicati
in Svizzera sono perfettamente in grado di garantire una sicurezza alimentare
sufficiente e autorizzano l'importazione di queste specialità.
Gli organi svizzeri competenti, nell'ambito delle loro attività internazionali - CODEX
Alimentarius -, s'impegnano intensamente affinché questi standard, stabiliti da diversi
anni in Svizzera, siano riconosciuti a livello internazionale. Il fatto di utilizzare del latte
crudo come materia prima nella fabbricazione di prodotti di latte non deve costituire
un ostacolo al commercio, se le merci sono conformi in tutto e per tutto alle norme
d'igiene previste dalla legislazione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.