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01.3105 · Mozione · 2001-03-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 1999, il Consiglio federale ha già proposto di respingere una mozione che domandava

la riduzione della metà delle risorse destinate all'Ufficio dell'integrazione e lo stanziamento

dei fondi così liberati per l'istituzione di un ufficio della sovranità (mozione Fehr dell'8

ottobre 1999, 99.3554). Tale mozione è stata respinta dal Consiglio nazionale il 14

dicembre 2000.

Gli argomenti addotti all'epoca dal Consiglio federale rimangono validi.

L'Ufficio dell'integrazione è incaricato di occuparsi delle questioni concernenti

l'integrazione europea. Esso prepara e mette in atto la politica del Consiglio federale

concernente tutte le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea .

L'Ufficio dell'integrazione è stato istituito nel 1961, ossia più di 30 anni prima che fosse

depositata la domanda di adesione all'UE. Esso osserva e analizza l'evoluzione

dell'integrazione europea e del diritto europeo. Prepara le decisioni in materia di

integrazione europea e impartisce istruzioni alla missione svizzera presso l'UE. Prepara e

negozia i trattati con l'UE in collaborazione con gli uffici competenti in materia. Tali trattati

comprendono, in particolare, l'accordo di libero scambio del 1972 e gli accordi bilaterali del

1999; inoltre, nuovi negoziati bilaterali stanno per essere avviati. Una volta conclusi i

trattati, l'Ufficio dell'integrazione ne coordina l'esecuzione e l'ulteriore sviluppo. Da ultimo,

informa sulla politica di integrazione svizzera, sull'integrazione europea in generale e sul

diritto europeo.

Tenuto conto dell'importanza che l'Unione europea riveste per la Svizzera, qualunque sia

lo scenario di integrazione considerato, non si può mettere in dubbio la necessità

dell'esistenza dell'Ufficio dell'integrazione, poiché funge da coordinatore e consulente per

l'intera Amministrazione federale. Esso dispone di personale, proveniente in parte dal

DFAE e in parte dal DFE, in base al suo fabbisogno; le sue attività sono finanziate

mediante il budget normale dell'Amministrazione federale.

In occasione della votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il

popolo e i Cantoni si sono pronunciati a grande maggioranza contro l'avvio immediato di

negoziati di adesione all'UE, come era stato raccomandato dal Consiglio federale.

Dall'esito di tale votazione, non è possibile dedurre che la maggioranza dei votanti sia

contraria anche ad intraprendere ulteriori passi verso una futura integrazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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