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01.3537 · Mozione · 2001-10-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2000, il 59,2 % dell'energia elettrica prodotta in Svizzera proveniva da fonti rinnovabili; di questa energia, il 57,9 % era energia idroelettrica. Nell'Ue, la quota di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili ammonta al 14 %; per raggiungere la quota del 22 % auspicata è necessaria una svolta nella politica energetica dei Paesi membri.

Anche il Consiglio federale persegue l'obiettivo di produrre la maggior quota possibile di energia elettrica attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili. Conformemente agli obiettivi fissati nel programma SvizzeraEnergia, il Consiglio federale intende aumentare la quota di elettricità prodotta con fonti rinnovabili di 500 GWh (corrispondenti all'1% dell'intera produzione del 2000) entro il 2010. Le misure già adottate nel quadro di SvizzeraEnergia e della legge sull'energia vanno nella direzione giusta. Misure di portata più ampia sono state bocciate dal Popolo, che nel settembre 2000 ha detto no alla tassa di incentivazione, e dal Parlamento, che nella sessione invernale del 2000 ha respinto l'aumento del budget destinato a SvizzeraEnergia. Le misure finora adottate e programmate non sono sufficienti a far sì che nei prossimi 20 - 30 anni l'energia nucleare possa essere sostituita, nel nostro Paese, da energie prodotte con fonti rinnovabili.

Nel rapporto "Szenarien zu den Initativen Strom ohne Atom sowie Moratorium plus"1 sono state analizzate a fondo le alternative alla produzione di elettricità mediante centrali nucleari. Da questo studio è emerso che, se non ci saranno sviluppi imprevisti, fino al 2030 le fonti rinnovabili quali il legno, il sole, il vento e la biomassa non potranno che fornire un contributo limitato alla produzione di energia elettrica. La produzione idroelettrica non può essere più aumentata in modo significativo, poiché le possibilità esistenti sono state già quasi tutte sfruttate. Un contributo maggiore alla produzione di energia elettrica in Svizzera potrebbe essere dato da impianti di cogenerazione alimentati da combustibili fossili. Le relative emissioni di CO2 dovrebbero essere compensate attraverso l'intensificazione delle misure di risparmio.

I meccanismi flessibili per l'attuazione del Protocollo di Kyoto non sono ancora stati definiti in dettaglio. Fintanto che la comunità internazionale non si sarà accordata sul modo di procedere, la Svizzera non può applicarli concretamente. In virtù dell'articolo sull'energia e della legge sull'energia, l'approvvigionamento energetico è compito dell'economia energetica. In linea generale, le aziende elettriche svizzere sono già oggi libere di importare, per esempio, energia di origine eolica (un settore che negli ultimi anni ha fatto registrare grandi progressi) o di investire in impianti di questo genere all'estero. La legge sull'energia mira ad un approvvigionamento energetico in Svizzera rispondente agli imperativi economici ed ambientali. Contributi di promozione per la realizzazione di impianti, che sfruttano energie rinnovabili all'estero, possono essere versati solo in casi eccezionali. Le risorse finanziarie a disposizione per le energie rinnovabili vengono soprattutto utilizzate per sostenere programmi cantonali (contributi globali).

La legge sul mercato dell'energia elettrica (LMEE) attribuisce grande importanza alle energie rinnovabili. Varie disposizioni mirano a rafforzare la posizione delle energie rinnovabili in un mercato aperto. LA LMEE e il progetto di ordinanza sul mercato dell'energia elettrica (OMEE) messo in consultazione dal Consiglio federale offrono nel contempo i necessari presupposti giuridici per partecipare integralmente anche al mercato interno europeo dell'elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Senza LMEE sarebbe molto difficile per la Svizzera partecipare a questo mercato. In particolare, in base al principio della reciprocità, i produttori o i rivenditori si vedrebbero rifiutato l'accesso alla reti e ai mercati esteri, necessario per poter fornire direttamente energia rinnovabile ai consumatori finali.

In considerazione del fatto che finora i programmi di incentivazione erano generalmente mirati a sfruttare il notevole potenziale di energie rinnovabili esistente in Svizzera, che la Confederazione dispone di risorse finanziarie limitate per la politica energetica e che gli strumenti, in particolare i meccanismi flessibili, sono ancora in fase di definizione, il Consiglio federale chiede di trasformare la mozione in postulato.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.