01.3751 · Interpellanza · 2001-12-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Con la convenzione del Sempione del 1895 l'Italia e la Svizzera si sono impegnate a realizzare la costruzione e l'esercizio di un collegamento ferroviario tra Briga e Domodossola. Alla Svizzera furono affidati, oltre alle tratte su territorio svizzero, anche la costruzione e l'esercizio della galleria del Sempione dalla frontiera (ca. a metà della galleria) fino a Iselle. Nel 1896 fu rilasciata dall'Italia all'allora Compagnia del Giura-Sempione una concessione, trasferita nel 1903 alla Confederazione. La concessione del Sempione scadrà il 31 maggio 2005, 99 anni dopo l'entrata in servizio della tratta; nelle sue clausole è prevista la possibilità del riacquisto da parte dell'Italia o la proroga della concessione di altri 99 anni.
Per quanto concerne la tratta Iselle - Domodossola, l'Italia si impegnava, nella convenzione del Sempione del 1895, alla costruzione, mentre alla Compagnia del Giura-Sempione (e oggi alle FFS SA) era affidato l'esercizio ferroviario su questa tratta. In convenzioni successive è stato poi stabilito che l'esercizio ferroviario fino alla stazione di Domodossola dev'essere effettuato secondo le prescrizioni svizzere sulla circolazione dei treni.
Nell'art. 8 della Convenzione del 2 novembre 1999 tra il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Ministero italiano dei trasporti concernente l'allacciamento della NFTA alla rete italiana ad alta capacità, è previsto di intraprendere negoziati riguardo alla concessione del Sempione. Il Consiglio federale è disposto ad inserire tra i temi delle trattative anche la tratta Iselle - Domodossola, al fine di assicurare la capacità dell'asse di transito Berna - Briga/ Viège - Domodossola.
Allo stadio attuale possiamo dichiarare quanto segue:
1. L'argomento è stato affrontato in diversi incontri tra i governi e le amministrazioni dei due paesi e sono stati discussi dei primi approcci; attualmente si stanno formando le delegazioni che condurranno le trattative. È in corso la valutazione delle esperienze fatte con l'attuale situazione tecnica e d'esercizio nonché l'esame di eventuali ampliamenti e investimenti, atti ad accrescere la capacità e la qualità dell'asse di transito. I servizi specializzati della Confederazione stanno inoltre valutando le diverse varianti rispondenti - sia dal lato finanziario sia tecnico e dell'esercizio - agli interessi della Svizzera nella buona capacità dell'asse di transito Lötschberg / Sempione. A questo proposito saranno consultate le FFS e la BLS; i risultati dei lavori costituiranno la base dei negoziati che dovranno essere intrapresi quest'anno con l'Italia.
Le concessioni per l'infrastruttura e il trasporto di viaggiatori, citate nell'interpellanza, sono strumenti del diritto svizzero che non possono essere semplicemente trasferiti a tronchi della rete ferroviaria italiana. Quindi, con la riserva di un'eventuale altra intesa tra i due Stati, per il territorio italiano sarà probabilmente l'Italia a rilasciare una concessione, analoga all'attuale concessione del Sempione.
2. Sarebbe senza dubbio costruttivo affidare l'esercizio dell'infrastruttura alla stessa impresa su tutto l'asse Lötschberg-Sempione: questa eliminazione di interfaccia rappresenta una delle tendenze sostenute dalla Svizzera. Per quanto concerne la tratta Iselle - Domodossola, non bisogna dimenticare che, secondo l'attuale normativa, le FFS gestiscono soltanto il traffico ferroviario (trazione e scorta treni); l'eventuale passaggio anche della gestione dell'infrastruttura (esercizio, manutenzione e rinnovo dell'infrastruttura ed eventualmente il servizio delle stazioni di Preglia, Varzo e Iselle) alla parte svizzera rappresenterebbe già un mutamento notevole rispetto all'attuale situazione giuridica. Si tratta ora di esaminare se sarà possibile inserire tale approccio nel programma delle trattative.
3. Una delle varianti all'esame della Confederazione prevede di acquisire la proprietà dell'infrastruttura del tronco tra Iselle e Domodossola; i pro e i contro - a patto che l'Italia dia il suo consenso - devono essere valutati esattamente. Oltre alle questioni tecniche e d'esercizio, ciò tocca soprattutto aspetti finanziari, quali il prezzo d'acquisto di una tratta che corre su un territorio problematico dal lato geologico e idrologico e che negli ultimi anni è stata potenziata da parte italiana con grande impiego di mezzi (ampliamento del profilo per camion con altezza agli angoli di 4 m), futuri interventi di potenziamento e di rinnovo, ecc.
4. L'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria garantisce l'accesso alla rete senza discriminazioni a tutte le imprese ferroviarie. Dipenderà dalla variante scelta se estendere ai tronchi della rete italiana questa normativa compatibile con le prescrizioni dell'Ue o se applicare le prescrizioni italiane corrispondenti; questa decisione dovrà poi essere fissata nella convenzione con l'Italia. Il Consiglio federale auspica l'eliminazione di tutti gli ostacoli amministrativi e tecnici che pregiudicano l'attrattiva dell'asse del Sempione.
Risposta del Consiglio federale.