01.3764 · Postulato · 2001-12-13
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della nuova articolazione delle truppe da combattimento delle Forze terrestri prevista dal concetto direttivo "Esercito XXI", il Consiglio federale è invitato a preservare l'importanza delle truppe di montagna.
In particolare, si chiede di mantenere - nel quadro geografico costituito dagli attuali settori delle tre divisioni di montagna - tre brigate di fanteria alpina, cioè una a est, una al centro e una a ovest dell'Arco alpino.
Begründung
Il quadro geografico ha sempre dettato il collocamento delle truppe di montagna in funzione degli assi principali da dominare nelle Alpi, vale a dire la valle del Rodano (Gran San Bernardo-Sempione), la valle della Reuss (San Gottardo-Ticino) e la valle del Reno (San Bernardino-Lucomagno).
Questo quadro ha pure condotto alla profonda identificazione storica delle truppe dei cantoni alpini con il loro settore tradizionale. Ciò è particolarmente chiaro per quanto riguarda la lunga tradizione che unisce il Ticino e la Svizzera centrale attorno al massiccio del San Gottardo.
Pur adattando l'esercito alle nuove situazioni, è dunque opportuno rispettare sia questo quadro geostrategico che il radicamento storico, politico e culturale, il quale contribuisce alla forza di un esercito quanto la sua istruzione, il suo equipaggiamento e la sua organizzazione.
Se gli effettivi di fanteria richiesti per tale mantenimento dovessero apparire eccessivi, ci si potrebbe limitare a tre brigate di tre battaglioni di fanteria ciascuna invece di due brigate di quattro battaglioni. Questa modifica di poco conto della ripartizione delle risorse (tre volte tre battaglioni di fanteria invece di due volte quattro) permetterebbe infatti di soddisfare le attese delle autorità politiche dell'insieme dei cantoni alpini, valorizzando l'attaccamento delle truppe di montagna ai loro settori tradizionali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale constata che è stato presentato un altro intervento sul medesimo tema (Raccomandazione Lombardi 01.3712).
"Esercito XXI" non comporterà soltanto un considerevole ridimensionamento degli effettivi, ma anche lo scioglimento di diverse divisioni, di brigate, reggimenti e battaglioni. Il margine di manovra per una ripartizione regionale, linguistica e demografica equilibrata delle formazioni è dunque ristretto. Secondo il Consiglio federale, in occasione della pianificazione delle formazioni e degli effettivi nel concetto direttivo per l'esercito sulla base delle prestazioni che dovranno essere fornite da "Esercito XXI", si è tenuto però conto, per quanto possibile, della richiesta di un radicamento regionale.
L'articolazione di base delle brigate menzionata nel concetto direttivo "Esercito XXI" costituisce una subordinazione secondo criteri regionali dei battaglioni dell'esercito, utile soprattutto per scopi d'istruzione. Per ogni impiego, l'articolazione delle brigate dovrà però essere adattata in funzione del compito.
Se, nel caso di una minaccia militare, il concetto di difesa dinamica del territorio di "Esercito 95" prevedeva ancora, per poche "formazioni di combattimento" (p. es. le brigate da fortezza), l'assegnazione predeterminata a settori d'impiego, "Esercito XXI" vi rinuncia totalmente. Infatti, il fulcro di un dispositivo militare deve essere in funzione della minaccia: se la minaccia si concentra nelle Alpi, lì saranno impiegate truppe di tutto l'esercito. In un altro caso può risultare necessario che siano impiegate nel Giura o sull'Altipiano anche truppe appartenenti, secondo l'articolazione di base nel concetto direttivo "Esercito XXI", a una brigata di fanteria alpina.
La riduzione degli effettivi comporta un incremento della flessibilità d'impiego e della polivalenza dei battaglioni, a cui si mira con il nuovo modello d'istruzione. L'istruzione per impieghi in condizioni particolari - per esempio in montagna - avviene nell'ambito dei preparativi concreti per l'impiego. Nel caso dell'istruzione alpina, il know-how è trasmesso in un centro di competenza con l'ausilio di specialisti appositamente formati e incorporati. Nell'ambito di "Esercito XXI", specialisti alpini saranno incorporati in quattro dei quattordici battaglioni di fanteria attivi, strutturati ed equipaggiati in modo identico.
Il rapporto numerico tra i vari tipi di brigate di fanteria (quattro brigate di fanteria e due brigate di fanteria alpina) riportato nel concetto direttivo "Esercito XXI" è il risultato di considerazioni militari, demografiche e di politica regionale. Esso rispecchia pure le differenze tra il settore alpino e il resto della Svizzera in merito alla densità della popolazione, alla ripartizione dei poli economici e alla rete di trasporti e di comunicazioni. Le sei brigate di fanteria costituiscono, unitamente alle due brigate blindate, la base per creare brigate su misura e orientate alla minaccia concreta.
La soluzione proposta nel postulato andrebbe fatalmente a svantaggio delle restanti brigate di fanteria, rimettendo quindi in discussione l'obiettivo a cui mira l'istruzione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.