02.1082 · Interrogazione ordinaria · 2002-06-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Lo Stato di residenza non può ingerirsi negli affari interni delle missioni diplomatiche o di un posto consolare e dar loro una qualsiasi istruzione e presentar loro proposte in merito alle condizioni di accesso di cittadini esteri sul loro territorio. Per conseguenza, il Consiglio federale non è in grado di intervenire presso le missioni diplomatiche o i posti consolari per far accelerare la procedura di rilascio dei visti.
Il Consiglio federale conosce tuttavia i problemi che si pongono ai cittadini non membri dell'UE che vivono in Svizzera e che hanno bisogno di un visto per lo spazio di Schengen. La Svizzera si è adoperata a diverse riprese per procedere presso l'UE a sondaggi sulle possibilità di armonizzazione delle politiche in materia di visti. Finora l'UE non si è mostrata disposta a entrare in materia su queste proposte. L'associazione della Svizzera allo spazio di Schengen risolverebbe questi problemi. Negoziati in merito sono cominciati prima della pausa estiva. Un'associazione siffatta integrerebbe la Svizzera nello spazio di Schengen per i visti. I controlli sarebbero spostati all'esterno delle frontiere di Schengen. Questo significa che le persone che soggiornano in Svizzera potrebbero viaggiare liberamente fino a tre mesi negli altri Paesi appartenenti a tale spazio.
Le rappresentanze degli Stati membri di Schengen dispongono per il rilascio di visti soltanto di un margine di manovra limitato, di cui tuttavia si fa uso, come dimostra il fatto che diverse rappresentanze UE in Svizzera hanno recentemente deciso di accordare visti di visita e di transito di maggiore durata di validità ai cittadini di Stati terzi che vivono in Svizzera, permettendo loro di effettuare parecchi viaggi. Queste facilitazioni sono approvate dal Consiglio federale. Inoltre, rispondendo a un'interrogazione parlamentare nel Parlamento europeo, la Commissione europea non ha escluso che l'UE possa rinunciare a medio termine all'obbligo dei visti per i cittadini di Stati terzi che vivono in Svizzera.
In caso di difficoltà, i cittadini di Paesi terzi che risiedono in Svizzera possono indirizzarsi alla missione diplomatica o al posto consolare del loro Stato d'origine per domandare la sua assistenza nella procedura di domanda di visti di transito o di entrata in un altro Stato. Incombe infatti allo Stato d'origine del richiedente il visto decidere se intende esercitare la protezione consolare in tal caso e intervenire, per vie diplomatiche adeguate, presso lo Stato di transito o di destinazione.
Risposta del Consiglio federale.