02.3016 · Mozione · 2002-03-04
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il conflitto in atto nel Vicino Oriente è complesso ed è quindi particolarmente importante esaminarlo da un punto di vista globale, tenendo conto delle sue componenti politiche, di sicurezza, economiche, sociali, umanitarie e giuridiche. La Svizzera fa appello alla responsabilità di tutte le parti coinvolte e ritiene che la soluzione che porterà a una pace giusta e duratura deve essere fondata sul volere effettivo di tutte le parti in causa e su un comportamento conforme a questa volontà. Le risoluzioni dell'ONU - e in particolare quelle del Consiglio di Sicurezza - rispecchiano norme generalmente condivise dalla comunità internazionale, stabiliscono i parametri che possono condurre a una soluzione ragionevole del conflitto e rappresentano quindi una piattaforma importante per giungere ad una pace completa.
Il Consiglio federale si impegna affinché il diritto umanitario internazionale venga rispettato in tutti i conflitti e ha sempre in particolare rammentato che la IVa Convenzione di Ginevra va applicata anche nel Vicino Oriente. Questa posizione è condivisa dalla comunità internazionale.
La Svizzera ha manifestato il proprio impegno nella conferenza del 5.12.2001. La dichiarazione negoziata sotto la presidenza svizzera si rivolge alle Alte Parti Contraenti delle Convenzioni di Ginevra, a Israele quale potenza occupante e in modo analogo a tutte le parti in conflitto, prefiggendosi di proteggere meglio la popolazione civile.
Già in passato la Svizzera riteneva che le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU costituissero una cornice giuridica determinante per il conflitto. Con l'adesione all'ONU essa conferma e rafforza la propria convinzione.
La prima e la terza richiesta della mozione rispecchiano prese di posizione già ripetutamente espresse dal Consiglio federale e possono quindi essere considerate già adempite.
Per quanto riguarda la richiesta di ritiro immediato dai territori palestinesi, bisogna distinguere tra i territori autonomi che in base agli accordi di Oslo sottostanno all'amministrazione palestinese da una parte e tutti i territori occupati dal 1967 dall'altra, compresi Gerusalemme est e il Golan. Per i primi il Consiglio federale condivide la richiesta di ritiro immediato in conformità con le relative risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Per i secondi invece le modalità del ritiro devono essere oggetto di una soluzione negoziata. In linea di principio il Consiglio federale chiede che Israele provveda a ristabilire una situazione conforme al diritto internazionale.
Attualmente la Svizzera offre importanti contributi nell'ambito degli aiuti umanitari, della cooperazione allo sviluppo e della politica di pace sia all'interno che al di là delle iniziative dell'ONU. Si tratta in particolare di contributi a favore dei rifugiati palestinesi, della ricostruzione e dello sviluppo dei territori palestinesi, della promozione dei diritti dell'uomo, come pure a favore del dialogo tra Israele e la Palestina e della Missione internazionale di osservatori di Hebron (TIPH).
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.