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02.3317 · Interpellanza · 2002-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Per il Consiglio federale, la possibilità di scelta del mezzo di trasporto come pure la garanzia di un'offerta di base di trasporto pubblico in tutto il Paese sono importanti premesse della sua politica dei trasporti. In Svizzera, le aree popolate sono oggi quasi interamente accessibili tramite la rete stradale. Con i Cantoni e i Comuni, la Confederazione finanzia la costruzione e la manutenzione dell'infrastruttura stradale e ferroviaria. Inoltre, in virtù della legge sulle ferrovie (Lferr del 20 dicembre 1957, RS 742.101) e la relativa ordinanza sulle indennità (OIPAF del 18 dicembre 1995; RS 742.101.1), la Confederazione sostiene il trasporto pubblico da e verso le località con almeno 100 abitanti. Aggiungasi, infine, che essa contribuisce con la propria politica di ordinamento del territorio, la politica regionale e la politica agricola a promuovere e a sviluppare lo spazio rurale. Alcune località dello spazio alpino non sono raggiungibili o lo sono solo parzialmente con il trasporto motorizzato individuale. Questa situazione dipende da fattori naturali e dall'evoluzione storica, p. es. da un'apertura precoce al turismo mediante il trasporto pubblico. Queste località sfruttano con successo la loro particolare situazione per promuovere l'offerta sul mercato turistico.

Il traffico del tempo libero ha visto aumentare negli ultimi anni la sua importanza. Per tale motivo, il DATEC, in collaborazione con altri partner, sta elaborando una strategia che definirà gli obiettivi, le esigenze e le possibilità d'azione per un traffico sostenibile del tempo libero. Il DATEC propone, secondo quanto auspicato dall'autore dell'interpellanza, di prendere in considerazione la particolare situazione in cui si trovano le località turistiche non raggiungibili mediante il trasporto privato.

1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dell'accesso alle località turistiche mediante il trasporto pubblico. Le attuali basi legali consentono di cofinanziare collegamenti di qualità alle località turistiche mediante il trasporto pubblico. La politica dei trasporti del Consiglio federale persegue lo scopo di mantenere e di migliorare la qualità di tali collegamenti mediante idonee misure concordate con i Cantoni, i Comuni e le imprese di trasporto. A tale proposito, non va tuttavia dimenticato che un'offerta supplementare in materia di trasporto pubblico genera costi addizionali, aspetto che, in vista del freno all'indebitamento, assume notevole importanza. Inoltre, occorre garantire che nessuna offerta di trasporto attuale, al beneficio di una concessione federale, venga minacciata nella sua esistenza o che offerte cofinanziate con sovvenzioni d'esercizio o investimenti dei poteri pubblici subiscano una forte concorrenza.

2. Il Consiglio federale è dell'avviso che gli inconvenienti menzionati nell'interpellanza, legati all'esclusivo accesso alle località turistiche mediante il trasporto pubblico, possano essere controbilanciati da vantaggi in altri settori. P. es., il collegamento alla rete dei trasporti pubblici e la sua qualità, come pure la qualità di vita e dell'ambiente per la popolazione indigena e i turisti sono spesso migliori che non in altre località. Inoltre, le imprese di trasporto locali creano posti di lavoro e le località turistiche possono contare su un plusvalore che sul mercato del turismo, caratterizzato da una forte concorrenza, ha la sua importanza. Quanto alla consegna di merci e di bagagli, in genere la catena di trasporti è ben organizzata e soddisfa tutte le necessità.

Nel Rapporto del 22 maggio 1996 sulle Linee guida per l'ordinamento del territorio svizzero (FF 1996 III 549), il Consiglio federale ha fissato come obiettivi la riduzione dell'inquinamento causato dal traffico motorizzato e la promozione mirata di località turistiche e di aree di svago chiuse al traffico o a traffico ridotto. In questo ambito, la Confederazione ha già dato il suo sostegno a progetti pilota, p. es. nel quadro di Energia 2000, riguardanti le località di vacanza non accessibili con il trasporto motorizzato individuale.

3. I servizi supplementari nel settore dei trasporti pubblici, p. es. il trasporto dei bagagli, sono importanti per la promozione di una mobilità dolce. Nel quadro di progetti modello nei settori della politica turistica, regionale, energetica, ma anche relativamente alla futura attuazione della strategia del traffico del tempo libero, deliberata ma non ancora attuata dal DATEC, meritano di essere incentivati i progetti innovativi nei settori della mobilità combinata (combinazione di diversi mezzi di trasporto), del trasporto pubblico, del traffico lento (spostamenti a piedi e in bicicletta) come pure i servizi connessi con la mobilità (informazione e servizi, p. es. presa in consegna dei bagagli). Una migliore logistica nel trasporto dei bagagli può contribuire a accrescere la quota dei turisti che ricorrono ai trasporti pubblici. Non è comunque proponibile che la Confederazione imponga alle organizzazioni del turismo di espletare il servizio di trasporto dei bagagli.

Risposta del Consiglio federale.