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02.3700 · Interpellanza · 2002-12-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In seguito alle recenti decisioni di ristrutturazione e ridimensionamento del numero dei voli della compagnia nazionale Swiss, chiedo al Consiglio federale:

1. Quali sono esattamente i piani di ristrutturazione e di ridimensionamento?

2. Quali sono le conseguenze (in numero di voli e collegamenti e in posti di lavoro) per gli aeroporti di Lugano, Berna e Basilea?

3. Quale sarà, in futuro, il ruolo di questi tre aeroporti?

4. Non ritiene che la compagnia aerea nazionale Swiss - fondata l'anno scorso con abbondanti finanziamenti pubblici (Confederazione, cantoni, comuni) - ha un obbligo istituzionale di tener conto delle esigenze e degli interessi della Svizzera italiana? (Esigenze degli abitanti per i quali talvolta il collegamento aereo è l'unica possibilità per venire a nord delle Alpi; interessi economici per il fatto che Lugano è la terza piazza finanziaria svizzera e luogo di soggiorno turistico.)

5. Non pensa che concentrare i voli su Zurigo-Kloten, ai danni degli aeroporti di Basilea, Berna e Lugano sia un atto inconcepibile da parte di una compagnia aerea nazionale, nata grazie al finanziamento pubblico e che dovrebbe tener conto delle esigenze economiche di tutto il paese?

6. Non pensa che il trattamento differenziato dei piloti ex-Crossair per rapporto a quelli ex-Swissair sia ingiusto dal punto di vista della parità di trattamento?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Piani di ristrutturazione e di ridimensionamento

Nel novembre 2002 e nel febbraio 2003 la compagnia Swiss International Air Lines AG (Swiss) ha annunciato la riorganizzazione dei collegamenti aerei, il ridimensionamento della flotta e la soppressione di posti di lavoro. Gran parte di questi provvedimenti saranno attuati con l'introduzione dell'orario di volo estivo 2003 (31 marzo 2003).

a. L'orario di volo estivo del traffico aereo interno è riorganizzato come segue:

I voli giornalieri da Lugano a Berna saranno soppressi. Inoltre, verranno ridotti i seguenti collegamenti: Lugano-Basilea (3/1), Lugano-Ginevra (4/3), Basilea-Ginevra (4/2) e Basilea-Berna (4/1). Aumenteranno, invece, i voli giornalieri da Lugano a Zurigo (5/6).

b. Per quanto concerne il traffico aereo europeo, la Swiss prevede i seguenti cambiamenti:

Lo scalo di Basilea-Mulhouse non offrirà più voli a destinazione Alicante, Göteborg, Stoccolma, Helsinki, Copenhagen, Stoccarda, Bordeaux, Marsiglia, Palma de Mallorca, Firenze, Toulouse, Bilbao e Sevilla. Verranno inoltre ridotti i collegamenti da Basilea a Amburgo (4/3), Berlino Tempelhof (4/3), Vienna (4/3), Bruxelles (4/3) e Amsterdam (4/3).

In futuro, sull'aeroporto di Zurigo saranno cancellati i voli a destinazione Salisburgo, Dresda, Bremen, Torino, Bilbao, Jersey/Guernsey, Sarajevo, Tirana, Toulouse, Tunisi e Göteborg. Inoltre, la Swiss prevede di ridurre i collegamenti da Zurigo a Londra City (7/5), Graz (3/2), Hannover (5/4), Colonia/Bonn (5/4), Norimberga (5/4), Praga (3/2), Bucarest (2/1), Nizza (4/3), Monaco (6/5), Madrid (3/2) e Barcellona (4/3). Saranno invece intensificati i collegamenti aerei con Varsavia (2/3) e Stoccarda (4/5).

Sullo scalo di Ginevra, Swiss non offrirà più voli a destinazione Alicante, Sevilla e Berlino. Aumenteranno, invece, i collegamenti aerei con Roma (3/4) e Parigi (4/6).

Il volo da Lugano via Berna a destinazione Parigi e i collegamenti aerei estivi Berna-Alicante/Ibiza e Zurigo-Edimburgo saranno cancellati.

c. Nel traffico aereo intercontinentale, per contro, non si prevedono cambiamenti degni di nota.

2. Aeroporti di Lugano, Berna e Basilea: ripercussioni dei nuovi piani di volo sul numero di voli e sui posti di lavoro

Le ripercussioni delle misure summenzionate sul numero di voli e sui collegamenti sono state illustrate alla risposta numero 1.

Per quanto concerne le ripercussioni sull'effettivo, la Swiss prevede di sopprimere complessivamente 1000 posti di lavoro. Si tratterebbe di 340 piloti, 360 membri del personale di cabina, 300 membri del personale di terra e del management. Per quanto riguarda il personale di cabina, la Swiss pronostica una riduzione dell'effettivo attraverso la naturale fluttuazione del personale; negli altri settori, la compagnia ha avviato i colloqui con i sindacati per trovare soluzioni sostenibili sotto il profilo sociale. Swiss prevede tuttavia di creare 200 nuovi posti di lavoro nei settori della tecnica e della tecnologia dell'informazione.

Gli adeguamenti previsti non comportano soltanto una soppressione di posti di lavori presso la compagnia Swiss. Anche altre aziende attive nel settore, come ad esempio Swissport, Cargologic, SR Technics, Gate Gourmet e gli aerodromi saranno colpiti dai nuovi provvedimenti. Attualmente, non è perciò possibile quantificare esattamente quanti posti saranno soppressi o creati in seguito all'intensificazione o alla riduzione di determinati collegamenti.

3. Ruolo futuro degli aeroporti di Lugano, Berna e Basilea-Mulhouse

Il 18 ottobre 2000 il Consiglio federale ha approvato le parti concettuali del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA). Secondo il PSIA, l'infrastruttura aeronautica costituisce una rete unica funzionale, formando un sistema di aerodromi globale svizzero all'interno del quale ogni scalo deve svolgere determinate funzioni e fornire certe prestazioni. A tale riguardo, l'aeroporto di Basilea-Mulhouse, in corrispondenza alla sua funzione trinazionale, dovrà concentrarsi su voli intercontinentali richiesti a livello regionale nonché sul traffico aereo europeo e sviluppare ulteriormente questi settori. Gli aerodromi regionali, tra cui Berna e Lugano, devono completare l'offerta degli aeroporti nazionali. Essi sono inoltre importanti a livello regionale per quanto riguarda i voli d'affari, turistici e di lavoro nonché i voli d'istruzione e sportivi (parti PSIA I-IIIc, III B-4, III B1-B7 -2 e -7).

Nonostante l'attuale crisi a livello mondiale nel settore dell'aviazione, il Consiglio federale non ritiene opportuno derogare alle destinazioni previste dallo PSIA.

4. Obbligo della Swiss di tutelare le esigenze e gli interessi della Svizzera meridionale

Un'impresa di trasporti aerei non è obbligata per legge ad offrire determinati collegamenti oltre la durata di un piano di volo (art. 111 dell'ordinanza sulla navigazione aerea, ONA; RS 748.01). Inoltre, il diritto in materia di aviazione non obbliga una compagnia privata a garantire un servizio pubblico, offrendo collegamenti regolari a partire dagli aerodromi regionali. Infine, il decreto federale concernente il finanziamento del programma di ridimensionamento dell'aviazione civile svizzera (FF 2002 371) non vincola la Swiss ad esercitare o garantire determinate linee di volo.

Secondo il Consiglio federale è auspicabile dal punto di vista politico garantire a lungo termine l'esistenza dell'aeroporto di Lugano. Il Ticino, in qualità di regione periferica, è interessato a offrire buoni collegamenti con la Svizzera interna e i paesi esteri vicini e lontani. Continuando ad offrire i voli giornalieri da Lugano a Basilea, Ginevra e Zurigo, sarà garantito anche in futuro il collegamento aereo tra la Svizzera meridionale e l'Altopiano. L'intensificazione dei voli giornalieri da Lugano a Zurigo permette inoltre ai passeggeri provenienti dal Ticino di approfittare nel migliore dei modi dei collegamenti internazionali offerti sullo scalo di Zurigo.

5. Concentrazione dei voli sull'aeroporto di Zurigo

La riorganizzazione delle capacità sugli aeroporti di Zurigo, Basilea, Ginevra, Berna e Lugano è necessaria a causa della persistente difficile situazione economica e della forte crisi nel settore dell'aviazione a livello mondiale. Le misure adottate da Swiss non sono dettate da esigenze di politica regionale, ma frutto di considerazioni economiche. Inoltre, i voli non sono trasferiti da Basilea a Zurigo. Il Consiglio federale reputa indispensabili le misure adottate da Swiss, per permettere alla compagnia dopo una fase iniziale tutto sommato positiva di continuare ad essere competitiva in un contesto estremamente difficile.

6. Rimunerazione degli ex piloti Crossair

La rimunerazione dei collaboratori di Swiss non rientra nella sfera di competenze del Consiglio federale, bensì in quella del consiglio d'amministrazione della compagnia aerea.

Risposta del Consiglio federale.