03.3609 · Postulato · 2003-12-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a mettere in atto rapidamente la sua decisione di aprire l'aerodromo militare di Payerne all'aviazione civile e a fornire il più presto possibile le garanzie necessarie alla realizzazione a lungo termine del progetto Aéropôle (polo aeronautico) nel senso indicato dai Cantoni di Vaud e di Friburgo.
Begründung
La legge sulla navigazione aerea prevede che in quanto gli interessi militari lo consentano, gli aerodromi appartenenti alla Confederazione sono aperti anche all'aviazione civile.
Nel quadro del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) il Consiglio federale ha deciso, il 18 ottobre 2000, di aprire l'aerodromo militare di Payerne all'aviazione civile.
I Cantoni di Vaud e di Friburgo hanno contribuito attivamente alla realizzazione di questa apertura. In tale contesto è nato il progetto Aéropôle che gode di un sostegno unanime dei poteri pubblici locali, regionali e cantonali, nonché di quello della popolazione della Broye. Detto progetto è principalmente composto da una zona artigianale e industriale contigua all'aeroporto di Payerne. L'utilizzazione di tale zona è stata nel frattempo autorizzata; essa è urbanizzata e pronta ad accogliere le imprese che desiderano insediarvisi.
Tali insediamenti dipendono soltanto ancora dalla definizione a lungo termine delle modalità di utilizzazione civile dell'aerodromo militare. A tale riguardo, è decisivo l'esame del catasto dei rumori. Il catasto dei rumori relativo all'aviazione civile è stato allestito e conferma il rispetto dei valori limite. Quello inerente all'aviazione militare non è ancora stato approntato. L'incertezza riguardo alla sorte che il popolo avrebbe riservato al progetto Esercito XXI ha fatto sì che il nuovo catasto dei rumori dell'aerodromo, che doveva sostituire la versione precedente completamente superata, non è ancora stato realizzato. Di conseguenza, sia l'insediamento dell'area dell'Aéropôle che la pianificazione del territorio dei comuni adiacenti sono per il momento sospesi, benché dal voto popolare del 18 maggio 2003 non esista più alcuna giustificazione in merito.
Mediante una risoluzione i governi dei Cantoni di Vaud e di Friburgo hanno richiesto al Consiglio federale che - a prescindere dal futuro sviluppo dell'aviazione militare a Payerne - sia formalmente garantito all'aviazione civile un contingente dell'ordine di 10 000 movimenti di volo. Ciò consentirebbe la realizzazione a lungo termine del progetto Aéropôle. Il Consiglio federale ha però rinviato la sua risposta a più tardi, motivando tale rinvio con l'esigenza di valutare in primo luogo le necessità militari a medio e lungo termine.
Non vi è tuttavia alcun motivo di ritardare e di subordinare la realizzazione del progetto Aéropôle alle necessità militari. Tenuto conto del numero ridotto di velivoli ed elicotteri di cui disporrà l'esercito in avvenire, le necessità operative dei militari a Payerne non saranno in alcun modo pregiudicate dai 10 000 movimenti di volo annuali che saranno riservati sugli stessi impianti all'aviazione civile.
Infatti, mentre nel 1988 l'aerodromo militare di Payerne registrava ancora 34 196 movimenti delle Forze aeree, nel 2002 esso ha contabilizzato - aviazione militare e civile comprese - solo 20 200 movimenti aerei.
L'insoddisfazione cresce in seno alle collettività cantonali, regionali e locali. Le persone interessate sopportano tantomeno i disagi causati dall'aviazione militare poiché temono che gli effetti nocivi, che non sono più tollerati dal resto del Paese, siano concentrati nella regione della Broye. L'assenza di un nuovo catasto dei rumori e il ritardo preso nel suo allestimento rafforzano questa percezione e paralizzano la pianificazione locale del territorio. Nel contempo, le collettività interessate vedono ostacolato l'avanzamento di un progetto maggiore della politica economica regionale situato in un polo d'espansione definito di grande importanza strategica dal Canton Vaud.
La concessione in tempi brevi di una garanzia per movimenti di volo a lungo termine contribuirebbe a migliorare - pure a lungo termine - l'immagine delle Forze aeree a Payerne.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Come risultato intermedio, il Consiglio federale ha deciso nel Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica del 18 ottobre 2000 di aggiungere l'aerodromo militare di Payerne alla rete degli aerodromi militari utilizzati in coutenza con i civili. (Fra l'altro già a tutt'oggi l'aerodromo di Payerne è utilizzato anche dall'aviazione civile: rispetto agli 800 movimenti aerei annui, consentiti dai pertinenti accordi, attualmente ne vengono effettuati unicamente 250.) In merito all'entità della coutenza a fini civili, il Consiglio federale ha illustrato la sua posizione nella risposta del 29 ottobre 2003 indirizzata ai Cantoni di Vaud e di Friburgo. Secondo le spiegazioni fornite in tale occasione, il Consiglio federale decide in maniera globale, nel quadro di un procedimento comune per l'adeguamento e il completamento del Piano settoriale Militare e del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica, sull'utilizzazione dell'aerodromo militare di Payerne e sull'entità della coutenza a fini civili. Tale posizione del Consiglio federale è rimasta immutata.
Payerne, unitamente a Meiringen e Sion, è uno dei principali aerodromi per l'esercizio di volo degli aviogetti dell'esercito. Con l'attuale infrastruttura e lo stazionamento di due squadriglie di combattimento F/A-18 quotidianamente in esercizio, Payerne rimane il più importante aerodromo militare per le operazioni quotidiane delle Forze aeree nonché un importante datore di lavoro per la regione. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) valuta attualmente le necessità militari a medio e lungo termine in tale aerodromo. Per il rimanente, il numero minore di velivoli ed elicotteri disponibili in avvenire è solo uno degli elementi per la valutazione dell'occupazione futura dell'aerodromo di Payerne. Ad esempio, poiché in passato sono stati chiusi alcuni aerodromi e altri lo saranno prossimamente, è necessario procedere a una nuova valutazione complessiva della ripartizione sulle basi rimanenti.
In base ai risultati di tale valutazione e tenuto conto della revisione in corso delle pertinenti disposizioni dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico, il DDPS allestirà nel corso del 2004 un nuovo catasto dei rumori e, all'inizio del 2005, una nuova scheda di coordinamento per il Piano settoriale Militare. Unitamente alla scheda di coordinamento del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica attualmente elaborata nel quadro di colloqui di coordinamento diretti dall'Ufficio federale dell'aviazione civile, ciò costituirà la base per l'avvio del procedimento per l'adeguamento e il completamento dei due piani settoriali a partire dall'estate 2005.
Senza voler anticipare i risultati degli accertamenti, il Consiglio federale fa notare che, tenuto conto del numero alquanto rilevante di 10 000 movimenti di volo civili e a causa delle diverse procedure e velocità, non si possono escludere pregiudizi alle necessità operative delle Forze aeree.
Mediante il surriferito modo di procedere, il Consiglio federale intende fornire alla popolazione una visione d'insieme dei futuri sviluppi e rendere possibile in tal modo un'ampia procedura di partecipazione, in base ai risultati della quale prenderà la sua decisione in merito al futuro utilizzo dell'aerodromo militare di Payerne. Il Consiglio federale non può quindi fornire a breve scadenza delle garanzie sull'entità della coutenza a fini civili dell'aerodromo di Payerne.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.