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03.3620 · Postulato · 2003-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a elaborare un piano di massima per il finanziamento della formazione nel quale siano contemplati tutti i livelli educativi, quindi anche il perfezionamento.

Tale piano dovrà comprendere i seguenti punti:

a. analisi del sistema attuale di finanziamento della formazione, nella quale si tenga conto delle differenze regionali in fatto di oneri finanziari, delle spese pubbliche, dei percorsi formativi individuali, delle tasse scolastiche, delle tasse d'iscrizione, dei sussidi per la formazione, delle persone che interrompono gli studi e delle ragioni per cui lo fanno ecc.;

b. soluzioni per favorire l'armonizzazione dei sussidi per la formazione e delle tasse d'iscrizione;

c. soluzioni per facilitare l'accesso alla formazione a persone poco istruite o che dispongono di scarse risorse finanziarie;

d. possibili soluzioni e necessità d'intervento a livello federale.

Begründung

Il finanziamento della formazione in Svizzera è disciplinato da regole molto eterogenee che non tengono conto di vari fattori. I regolamenti sulle borse di studio di alcuni Cantoni, per esempio, sono molto più generosi di quelli di altri Cantoni che concedono praticamente solo prestiti. Anche il finanziamento del perfezionamento varia molto da Cantone a Cantone. Nell'ambito delle misure di risparmio cantonali e dei programmi di risanamento si operano tagli a livello di perfezionamento, per cui quest'ultimo diventa più costoso. Queste realtà mettono in luce un'ineguaglianza di opportunità che, stando allo studio PISA e a studi analoghi, è molto marcata nel sistema educativo svizzero. Pure nelle scuole universitarie vi sono disparità a livello di tasse d'iscrizione. Oltretutto non si sa quanti studenti abbandonino gli studi a causa di difficoltà finanziarie né quante persone rinuncino a studiare o a seguire un perfezionamento per motivi finanziari. Il Consiglio federale è chiamato a riflettere su questi aspetti nel piano di massima per il finanziamento della formazione, a considerare gli studi realizzati in questo ambito o ad avviarne di nuovi. Una visione globale e una regolamentazione unitaria in ambito formativo sono premesse importanti per un buon sistema educativo e possono contribuire a promuovere le pari opportunità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'autrice del postulato invita il Consiglio federale a elaborare un piano di massima per il finanziamento della formazione che contempli tutti i livelli educativi e nel quale si analizzi tutta una serie di aspetti (situazione attuale, soluzioni per le persone poco istruite, proposte di miglioramento ecc.). Questo per ottenere una visione più globale della situazione e consentire un'armonizzazione più incisiva del finanziamento della formazione in Svizzera.

Il Consiglio federale concorda sul fatto che esistono numerose disparità nel finanziamento della formazione in Svizzera e che per attenuarle occorre intensificare gli sforzi per armonizzare i sistemi cantonali. Condivide inoltre l'opinione secondo cui i vari aspetti del finanziamento della formazione (indennità di studio, tasse scolastiche, tasse d'iscrizione e quant'altro) debbano essere considerati in un'ottica più globale. Tra l'altro andrebbero esaminate le possibilità di ricorrere maggiormente a un finanziamento degli studi universitari mediante prestiti rimborsabili.

In questo contesto va tuttavia rilevato che la sovranità in ambito educativo è una prerogativa prevalentemente cantonale. A ciò si aggiunga che nell'autunno del 2003 le Camere federali hanno in parte ridefinito le competenze in materia di finanziamento della formazione. In virtù dei decreti concernenti la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), in futuro la Confederazione parteciperà soltanto al finanziamento delle indennità di studio per il livello terziario (scuole universitarie e scuole universitarie professionali). Anche se i Cantoni mantengono le proprie competenze fondamentali, la Confederazione si assume parte delle spese sostenute dai Cantoni per il livello terziario e può, in contropartita, definire i requisiti minimi per una migliore armonizzazione del finanziamento della formazione su scala nazionale. Un piano di massima permetterebbe anche di indicare come la Confederazione potrebbe sfruttare le sue nuove competenze.

La limitazione al livello terziario significa che in futuro la Confederazione non interverrà in alcun modo sul finanziamento della formazione ad esempio per il livello secondario II (scuole medie superiori di educazione generale e di formazione professionale) o per il livello quaternario (formazione degli adulti/perfezionamento). In questi ambiti la Confederazione non concederà né un sostegno finanziario né elaborerà un piano come quello richiesto dall'autrice del postulato.

Di conseguenza il Consiglio federale può dar seguito alle richieste del postulato soltanto entro i limiti delle sue competenze in materia di finanziamento della formazione. Questo significa che può esaminare determinati aspetti soltanto in collaborazione con i Cantoni, più precisamente con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).

Nell'autunno del 2003, la CDPE ha deciso di attribuire un'importanza ancora maggiore all'armonizzazione del finanziamento della formazione su scala nazionale. La CDPE prevede in particolare di elaborare un accordo intercantonale sul finanziamento della formazione e di istituire, in collaborazione con la Conferenza intercantonale sulle borse di studio, un segretariato permanente per le borse di studio.

Il Consiglio federale è disposto, nell'ambito delle sue competenze e in collaborazione con la CDPE, ad accogliere le richieste avanzate nel postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.