03.3628 · Mozione · 2003-12-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare ed eventualmente modificare la formula per il calcolo del fattore congiunturale k applicabile al freno all'indebitamento in vista del prossimo programma di sgravio nonché di una futura ripresa economica al fine di evitare che un'espansione economica sia stroncata sul nascere.
Begründung
Il principio del freno all'indebitamento è stato ampiamente approvato dal popolo e deve quindi essere applicato. Il popolo non si è tuttavia pronunciato sulla forma concreta che questo freno dovrà assumere, in particolare per quanto riguarda il fattore congiunturale (k).
Se da un lato, la formula attuale di questo fattore permette di affrontare un rallentamento congiunturale grazie a un innalzamento del deficit, dall'altro richiede una rigida disciplina budgetaria in una fase di ripresa economica. Considerato che la Confederazione è un investitore importante, la suddetta formula può quindi stroncare sul nascere una ripresa o per lo meno rallentarla.
Occorre quindi rimediare a questo inconveniente. È sicuramente possibile impostare la formula in modo tale che in fasi di congiuntura favorevole non si sia costretti a risparmiare troppo pur mantenendo un ampio spazio di manovra in fasi di congiuntura debole.
Possibile impostazione:
Per p > 0 k = 1/(1-p)
Per p 0 k = 1/(1-0,5p)
Ad es. |p| = 0,006
k = 1/0,994 ~ 1,006 (in fasi di congiuntura debole)
k = 1/1,003 ~ 0,997 (in fasi di buona congiuntura)
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Lo scorso anno il Consiglio federale ha verificato la modalità di calcolo del fattore congiunturale e, rispetto alla formula tradizionale, ha preferito un metodo leggermente diverso. Nella sua scelta, ha tenuto conto della critica secondo cui il fattore congiunturale non reagiva abbastanza energicamente a cambiamenti congiunturali a breve termine. In caso di attenuazione della crescita, il nuovo metodo permette deficit congiunturali tendenzialmente più elevati; allo stesso tempo, però, prevede maggiori eccedenze in caso di ripresa congiunturale. Il fattore congiunturale reagisce quindi in modo più sensibile ai cambiamenti della crescita economica.
L'autore della mozione chiede che la formula per il calcolo del fattore congiunturale sia modificata in modo tale da ridurre le eccedenze previste dal freno all'indebitamento in periodi economicamente favorevoli e, allo stesso tempo, permettere un maggiore deficit in periodi economicamente difficili. A medio-lungo termine, una tale modifica comporta disavanzi sistematici e la perequazione del bilancio prevista dalla Costituzione federale non sarebbe quindi garantita. Se, nell'arco di un ciclo congiunturale, i deficit non sono compensati nella giusta misura dalle eccedenze, ciò determina, nel tempo, un aumento dell'indebitamento del conto finanziario.
Il freno all'indebitamento, nella sua forma attuale, non soffoca la ripresa economica. Al contrario, esso ammette deficit congiunturali fino al 2004 dato che il prodotto interno lordo continua a seguire la tendenza prevista. La ripresa, però, è già cominciata nel 3° trimestre del 2003 e, in base alle previsioni della maggior parte degli economisti, continuerà ad accelerarsi nel corso del 2004. In altre parole, il freno all'indebitamento nella fase iniziale della ripresa ammette ancora deficit congiunturali.
Il Consiglio federale è consapevole della necessità di una politica finanziaria compatibile con la congiuntura. Per questo, il deficit strutturale presente all'introduzione del freno all'indebitamento non potrà essere eliminato in una sola mossa, ma piuttosto in varie tappe, di qui al 2006, sulla base di un limite massimo di spesa più elevato fissato con un piano di abbattimento vincolante.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.