03.450 · Iniziativa parlamentare · 2003-09-29
Liquidato
Wortlaut
Avvalendomi delle facoltà concesse dalla Costituzione (art. 160, cpv. 1) e dalla legge sui rapporti tra i Consigli (art. 21bis), inoltro la seguente iniziativa parlamentare nella forma elaborata, con la quale chiedo che l'articolo 49 della legge sulla previdenza professionale (LPP) sia così completata:
art. 49, al. 2 LPP
"... tasso di conversione (art. 14), ..."
Begründung
Il secondo pilastro è finalizzato al mantenimento del precedente tenore di vita quando viene cessata l'attività lavorativa. Questo obiettivo è assicurato da norme vincolanti fino alla soglia salariale di 75 960 franchi annui.
Proprio perché esiste una radicata adesione a questa finalità costituzionale, la previdenza professionale si estende generalmente anche al di là di questa soglia in modo da consentire il mantenimento del precedente livello di vita anche a chi beneficia di salari superiori.
L'ampia condivisione di questo scopo sociale ha inoltre fatto sì che sia sempre sussistita una linea di estesa continuità tra la previdenza obbligatoria e quella sovraobbligatoria. E' cioè prevalsa una impostazione ampiamente unitaria della previdenza professionale anche laddove i salari assicurati oltrepassano la soglia dell'obbligatorietà.
Le recenti decisioni delle principali compagnie di assicurazione di applicare un tasso di conversione inferiore per la parte sovraobbligatoria infrange la prassi finora seguita. Non si tratta solo di una scelta di carattere tecnico (riferimento ad un modello diverso rispetto a quello utilizzato dalle Casse di pensione autonome), ma di un indirizzo che investe il sistema previdenziale stesso. Viene infatti spezzato un patto tacito, in base al quale l'importanza del secondo pilastro imponeva uno stretto parallelismo tra la parte obbligatoria e quella sovraobbligatoria.
La mossa delle compagnie di assicurazione pregiudica così non solo le future prestazioni a favore dei singoli assicurati ma intacca la fiducia riposta dalla popolazione nel secondo pilastro e la sua stessa credibilità. Per quanto riguarda le future rendite, merita oltre tutto di essere sottolineato, che il tasso di conversione adottato dagli assicuratori inciderà negativamente non solo su chi beneficia di salari superiori alla soglia della LPP ma anche su chi, pur con salari inferiori, era assicurato prima dell'entrata in vigore della legge.
Il tasso di conversione è un perno troppo decisivo per essere sottoposto in parte alla decisione del Parlamento e in parte alla valutazione di altre istituzioni, peraltro mosse da scopi di profitto.
Per questi motivi ritengo necessario che il tasso di conversione sia inserito tra le norme che valgono anche - laddove esiste - per la parte sovraobbligatoria.