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04.1093 · Interrogazione · 2004-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ambito di un'inchiesta avviata dalle autorità giudiziarie ginevrine per corruzione, amministrazione infedele e riciclaggio, le autorità svizzere hanno fornito informazioni a quelle americane. Sulla base di queste informazioni, le autorità americane hanno chiesto assistenza giudiziaria alla Svizzera per un'inchiesta condotta nei confronti di cittadini statunitensi sospettati di corruzione e riciclaggio. Le autorità americane sospettano che le somme versate da cittadini americani su conti bancari svizzeri costituiscano tangenti pagate da compagnie petrolifere statunitensi a esponenti del governo kazako, in contropartita dell'ottenimento di diritti di sfruttamento e prospezione di greggio in Kazakstan.

In esecuzione di una domanda d'assistenza giudiziaria americana del giugno 2000, l'Ufficio federale di giustizia e l'ufficio dei giudici istruttori ginevrini hanno bloccato numerosi conti bancari, per un importo di circa 140 milioni di dollari americani. Alcuni di questi conti sono detenuti o controllati da alti responsabili kazaki.

In esecuzione di una sentenza americana di confisca pronunciata nei confronti di un cittadino statunitense, nel novembre 2003 è stato possibile trasferire alle autorità americane la somma di 7,8 milioni di dollari nell'ambito della procedura di assistenza.

La sorte delle altre somme bloccate dipenderà dall'esito dei procedimenti penali tuttora in corso in Svizzera e negli Stati Uniti.

Risposta alle domande poste

Il principio della separazione dei poteri vieta al Consiglio federale di interferire in procedure penali in corso in Svizzera e all'estero. Il Consiglio federale appoggia tuttavia i provvedimenti che saranno adottati dalle autorità svizzere, d'intesa con i loro partner stranieri, allo scopo di evitare che funzionari disonesti possano trarre profitto da eventuali tangenti versate ad alti responsabili kazaki.

In considerazione dello stato d'avanzamento delle procedure precitate, è tuttavia prematuro esprimersi in via pregiudiziale in merito alle modalità della destinazione di eventuali proventi della corruzione.

Risposta del Consiglio federale.