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04.3028 · Mozione · 2004-03-04

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Facendo seguito al postulato Scheurer (00.3306) accolto dal Consiglio nazionale il 6 ottobre 2000, invito il Consiglio federale a presentare durante la corrente legislatura una domanda di adesione della Svizzera all'Unione Latina.

Begründung

Fondata nel 1954 con il Trattato di Madrid, l'Unione Latina ha preso corpo solo nel 1983. In diciassette anni di esistenza il numero di Stati diventati membri mediante la ratifica del Tratta-to di Madrid o per adesione successiva è passato da 12 a 35, e oggi l'Organizzazione riunisce la quasi totalità degli Stati che, nel mondo, possono farne parte. Il budget per l'anno 2000 ammonta a 3,432 milioni di euro, principalmente stanziati da Francia, Italia, Spagna, Brasile, Messico, Portogallo e Argentina. Secondo le raccomandazioni interpretative della Convenzio-ne stabilite nel 1992, all'organizzazione possono aderire i Paesi che soddisfano almeno uno dei criteri seguenti:

- criteri linguistici (lingua ufficiale neolatina, lingua d'insegnamento neolatina e lingua neola-tina usata come mezzo di comunicazione nella vita quotidiana e nei mass media);

- criteri linguistico-culturali (esistenza di una letteratura significativa in lingua neolatina, stampa scritta prevalentemente in lingua neolatina, sia per tiratura che per numero di testate, televisione con forte proporzione in lingua neolatina, programmazione radiofonica ampia-mente in lingua neolatina);

- criteri culturali (retaggio diretto o indiretto del patrimonio dell'antica Roma a cui gli Stati manifestano la loro fedeltà e che perpetuano mediante l'insegnamento del latino e delle lin-gue romanze, con scambi culturali con altri Paesi latini, organizzazione della società, in par-ticolare sul piano giuridico, rispetto delle libertà fondamentali e dei principi generali dei di-ritti dell'uomo e della democrazia, della tolleranza e della libertà di culto.

Le attività dell'Unione Latina sono essenzialmente di natura culturale e spaziano nell'ambito del cinema, dell'arte e della letteratura. Essa manifesta pure un forte interesse per l'insegna-mento e la promozione delle lingue romanze ed è attualmente molto attiva nell'elaborazione di metodi di apprendimento delle lingue, nella creazione di terminologie comuni e nella redazio-ne di dizionari tecnici multilingui, così come nel settore delle industrie della lingua.

Nel momento in cui si rafforzano i legami tra gli Stati iberoamericani e si stabiliscono rela-zioni istituzionali tra gli Stati lusofoni e ispanofoni e tra gli Stati francofoni, si costruisce il Mercosur e si forma una Comunità dei popoli di lingua portoghese, si edifica un'Europa delle culture, come necessario completamento dell'Europa economica e monetaria, l'Unione Latina è chiamata a assumere un ruolo sempre più importante nella percezione della solidarietà cultu-rale tra Latini di cui vuole essere il simbolo. L'adesione della Svizzera all'Unione Latina mi-gliorerebbe sicuramente la comprensione internazionale del nostro Paese sui piani culturale ed economico. Permetterebbe inoltre un'ampia rappresentanza delle specificità della Svizzera latina, in particolare delle regioni italofone e romande. Essa contribuirebbe pure al manteni-mento della diversità linguistica e del pluralismo culturale, principi ai quali il nostro Paese tiene molto.

Come lo auspicava il Consiglio federale nella sua risposta al postulato Scheurer, la domanda di adesione dovrebbe essere integrata nel programma di legislatura 2004-2007 in quanto ri-sponde a uno degli obiettivi principali del Rapporto sulla politica estera 2000 concernente l'a-pertura al dialogo e il rispetto del pluralismo culturale (cfr. FF 2001 201, in particolare n. 3.2.1.2).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua dichiarazione relativa al postulato Scheurer, accolto dal Consiglio nazionale il 6 ottobre 2000, il Consiglio federale rilevava che avrebbe riesaminato l'eventuale adesione della Svizzera all'Unione Latina nell'ambito della formulazione dei suoi obiettivi per la legislatura 2004-2007. In occasione di tale riesame, il Consiglio federale ha posto l'accento su considerazioni di politica finanziaria e di politica del personale.

In base al budget annuale 2003-2004 dell'Unione Latina, ammontante a 7 660 530 euro, la Svizzera dovrebbe versare annualmente contributi statutari di circa 380 000 euro, ossia circa 620 000 franchi. Inoltre, per poter garantire la partecipazione della Svizzera alle attività dell'Unione Latina e l'accompagnamento operativo dei progetti di cooperazione cui essa sarebbe associata occorrerebbe sincerarsi che gli uffici federali interessati dispongano del personale necessario.

Tenuto conto delle precarie condizioni delle finanze federali, che impongono nuove misure di sgravio budgettario, e della rigorosa gestione delle risorse dell'Amministrazione federale per realizzare l'imperativa riduzione dei crediti del personale, il Consiglio federale ritiene che l'adesione della Svizzera all'Unione Latina non sia prioritaria nell'attuale legislatura.

Il Consiglio federale riconosce che l'Unione latina fornirebbe alla Svizzera una rete supplementare di relazioni ai fini della cooperazione culturale internazionale, di cui potrebbero profittare le comunità francofona, italofona e romancia del nostro Paese. In questo senso il Consiglio federale è disposto, a tempo debito e a seconda della realizzazione dei suoi obiettivi di politica finanziaria, ad analizzare in dettaglio le conseguenze finanziarie, di personale e operative di un'adesione della Svizzera all'Unione latina, per disporre di una base decisionale più chiara per il futuro.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.