Sospensione dell'obbligo di installazione di filtri antiparticolato sulle macchine da cantiere
04.3035 · Mozione · 2004-03-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 1° settembre 2002 è entrata in vigore la direttiva "Protezione dell'aria sui cantieri edili. Direttiva aria cantieri", la quale prevede l'obbligo di installazione di filtri attivi antiparticolato sulle macchine per cantieri con una potenza superiore a 18 kW.
Invito il Consiglio federale a esonerare le macchine per cantieri edili a cielo aperto dal rispetto del citato obbligo previsto dalla direttiva sino a quando anche l'Ue non avrà varato e messo in esecuzione leggi o direttive analoghe.
Begründung
1. La prassi mostra che la tecnica dei filtri antiparticolato non può essere adottata né dal punto di vista tecnico né da quello operativo, dato che le macchine con minore potenza non sono utilizzate in modo costante nei cantieri a cielo aperto e che, di conseguenza, la necessaria temperatura d'esercizio dei filtri antiparticolato non può essere raggiunta. Sono per contro d'accordo con l'uso di detti filtri per i lavori eseguiti sotto terra e sulle macchine con maggiore potenza (superiore a 200 kW), dato che esse sono utilizzate in maniera costante e i loro filtri possono quindi raggiungere la necessaria temperatura d'esercizio.
2. I filtri antiparticolato sono insostenibili sotto il profilo economico, in quanto superano il 20 per cento del costo di una macchina edile nuova (un'escavatrice cingolata nuova costa ad esempio 60'000.- franchi, mentre il prezzo del filtro antiparticolato è di 12'000.- franchi). Siamo quindi di fronte a costi del tutto insopportabili per le piccole e medie imprese.
3. I fabbricanti di motori non compiono sforzi in favore del mercato svizzero e svilupperanno filtri antiparticolato correttamente funzionanti soltanto quando apposite direttive e ordinanze saranno entrate in vigore in tutta Europa. Attualmente il mercato svizzero non offre alcun filtro antiparticolato affidabile. Gli importatori di macchine edili hanno compiuto, purtroppo senza successo, innumerevoli tentativi per dotare tali macchine di filtri antiparticolato che funzionino perfettamente sotto il profilo tecnico. Non si tratta quindi di cattiva volontà, ma piuttosto dell'inattuabilità di quanto proposto.
4. L'esecuzione della direttiva è troppo impegnativa per i Cantoni. Nel corso dei contatti quotidiani con i nostri clienti, prevalentemente imprese edili piccole e medie, constatiamo l'incertezza e l'insoddisfazione che vigono nei confronti di tale direttiva. Vi sono Cantoni, ad esempio il Canton Zurigo, che intendono addirittura inasprirla ma sono completamente oberati dai problemi legati alla sua esecuzione. Si sta inoltre riscontrando che ogni Cantone applica tale direttiva come meglio crede.
5. Solo il Consiglio federale può risolvere questa situazione, sospendendo la succitata direttiva per le macchine utilizzate su cantieri edili a cielo aperto sino a quando l'Ue non avrà adottato e messo in esecuzione leggi o direttive analoghe.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'impiego della tecnica dei filtri antiparticolato sui cantieri è possibile sia dal punto di vista tecnico che da quello operativo, nonché economicamente sostenibile. In Svizzera, circa 1/3 di tutte le macchine da cantiere per cui è previsto l'obbligo di installazione di filtri antiparticolato è stato dotato di tale sistema. Inoltre, la direttiva "Protezione dell'aria sui cantieri edili. Direttiva aria cantieri"1) viene praticamente applicata su tutti i grandi cantieri. Le esperienze effettuate mostrano che i filtri antiparticolato funzionano in modo eccellente e permettono di ridurre in misura notevole le emissioni di fuliggine diesel, nociva per la salute. Il Governo non intende pertanto aspettare che l'Ue emani apposite disposizioni in questo settore e, di conseguenza, non vede alcun motivo per correggere la sua politica.
La posizione del Consiglio federale è fra l'altro corroborata dai seguenti fattori:
- quasi tutti gli importatori e molti produttori di macchine da cantiere offrono oggi filtri antiparticolato e soluzioni per l'installazione conformi alla "Direttiva aria cantieri" ed adatti anche per le macchine più piccole non impiegate in modo costante;
- i filtri antiparticolato sono economicamente sostenibili, in quanto i costi della loro installazione sulle macchine impiegate nei grandi cantieri per cui ne è previsto l'obbligo costituiscono soltanto lo 0,45 per mille del totale;
- la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente (DCPA) sostiene l'attuazione della direttiva "Protezione dell'aria sui cantieri edili. Direttiva aria cantieri". Sottolinea inoltre che la maggior parte dei piani di provvedimenti adottati dai Cantoni contro l'inquinamento atmosferico si fondano su tale direttiva e che una sospensione dell'obbligo di installazione dei filtri antiparticolato avrebbe conseguenze negative sia per le stesse imprese edili sia per quanto riguarda l'esecuzione di altre prescrizioni.
1) Ordinabile presso: UFAFP Documentazione, 3003 Berna, n. d'ordinazione VU-5024
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.