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04.3064 · Interpellanza · 2004-03-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel preventivo 2004 il Consiglio federale chiede un credito straordinario pari a 70 milioni di franchi a favore di Skyguide. Nel preventivo ordinario avanza richieste per altri 40 milioni di franchi per il nuovo edificio di Skyguide a Dübendorf. In un secondo momento sono previsti ulteriori 130 milioni di franchi per ammortamenti dovuti ad impegni di previdenza. Questi contributi straordinari sono da considerarsi tanto più inopportuni se si pensa che Skyguide per lungo tempo (e forse tuttora) non ha chiesto la riscossione delle tasse per i servizi resi nell'ambito dei sorvoli sui Paesi vicini. Detto questo, l'autonomia che la società ha ricevuto scorporando la propria gestione finanziaria da quella della Confederazione si può considerare un fallimento.

Oltre a quanto esposto, ci si pongono altre domande in merito alla sicurezza aerea. Pur avendo riconosciuto i progressi compiuti da Skyguide, l'istituto olandese NLR ha anche riscontrato che c'è ancora molto da fare per soddisfare i requisiti di sicurezza fissati dagli standard internazionali. L'incidente aereo di Ueberlingen conferma questa valutazione. 2,5 posti di lavoro in seno all'UFAC sono preposti alla sorveglianza delle attività di Skyguide. Considerato l'aumento degli effettivi dell'Ufficio volto a rafforzare la sorveglianza sulla sicurezza, ci si chiede anche se lo statuto di società privata di Skyguide sia effettivamente opportuno in futuro, visto che non è possibile constatare il miglioramento qualitativo voluto con la sua completa privatizzazione.

In questo contesto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Cosa pensa dei problemi legati all'attuale forma giuridica di Skyguide quale società anonima di diritto privato?

2. La reintegrazione di Skyguide in un'unità amministrativa della Confederazione potrebbe migliorarne la qualità?

3. Quali conseguenze avrebbe un tale tipo di organizzazione per le questioni di responsabilità civile?

Stellungnahme des Bundesrates

Premessa:

In virtù dell'articolo 40 della legge sulla navigazione aerea (LNA), il Consiglio federale organizza il servizio della sicurezza aerea. Si tratta di un compito di pertinenza statale, che il Consiglio federale può delegare interamente o parzialmente ad una società anonima (società) mista e non a scopo di lucro, nella quale la Confederazione detiene la maggioranza delle azioni e i cui statuti devono essere approvati dal Consiglio federale. In virtù di questo articolo, Skyguide ha il compito di garantire la sicurezza aerea. Prima di ricevere l'autonomia finanziaria, Skyguide, ex Swisscontrol, era già una società anonima di diritto privato. Da quando le è stata conferita l'autonomia finanziaria nel 1996, la società tiene una contabilità separata da quella della Confederazione.

I crediti menzionati sono l'attuazione delle basi giuridiche approvate dal Parlamento nel 2003 nel quadro della revisione dell'art. 40 LNA e destinate a disciplinare il finanziamento dell'integrazione della sicurezza aerea civile e militare in Skyguide. Inoltre, sempre nell'ambito della stessa revisione, sono state create le basi giuridiche necessarie per finanziare eventualmente, interamente o in parte, gli ulteriori impegni della società nei confronti dei propri istituti di previdenza, che sono calcolati in base a standard internazionali riconosciuti. Non è ancora sicuro se, quando e in che misura sarà esercitata questa facoltà; un eventuale credito dovrà comunque ricevere l'avallo del Parlamento. Il Consiglio federale è del parere che per un tale credito si dovrà seguire la stessa prassi adottata in casi simili per le altre imprese vicine alla Confederazione, come nel caso della revisione in corso relativa alla legge federale sulla cassa pensioni della Confederazione. Attualmente non è prevista alcuna richiesta di crediti da parte del Consiglio federale. I due crediti citati nella presente interpellanza non hanno pertanto alcun legame diretto con la delega a Skyguide della sorveglianza dello spazio aereo della Germania meridionale. Va ricordato invece che l'accordo con la Germania, rifiutato dal Parlamento svizzero, avrebbe contenuto in linea di principio le basi per l'indennizzo delle prestazioni. Il DATEC sta negoziando con le autorità tedesche la proroga della delega dei servizi della sicurezza aerea nello spazio della Germania meridionale. Le trattative mirano anche ad ottenere l'indennizzo di questi servizi. La delega di queste prestazioni è anche nell'interesse della Svizzera e di un buon funzionamento dell'aeroporto di Zurigo.

Ad 1 e 2:

Il Consiglio federale è del parere che i problemi della sicurezza aerea non sono da ricondurre alla forma giuridica di Skyguide quale società anonima di diritto privato, ma sono piuttosto di natura strutturale e si verificherebbero anche se la sicurezza aerea facesse parte dei compiti dell'Amministrazione federale o se fosse svolta da un ente di diritto pubblico.

a) Problemi legati al finanziamento (a livello internazionale) della sicurezza aerea

Pur essendo di dimensioni ridotte, lo spazio aereo sopra la Svizzera è uno dei più complessi d'Europa sul piano operativo. Questi due fattori comportano costi fissi elevati, indipendentemente dallo statuto giuridico della sicurezza aerea. A ciò si aggiunge il fatto che le norme sul finanziamento dei servizi della sicurezza aerea, definiti a livello internazionale, presentano determinate lacune, che riguardano in primo luogo le basi per il calcolo delle tasse relative alle prestazioni. Ad esempio, non è possibile inglobare nelle tasse una quota destinata al prefinanziamento degli investimenti. Inoltre, poiché le tasse dipendono dal peso del velivolo soggetto a sorveglianza, succede che, a seconda delle dimensioni degli aeromobili, vengono riscosse tasse diverse per le stesse prestazioni.. Dato che recentemente si è constatata la tendenza ad impiegare velivoli di minori dimensioni, sono anche diminuiti i rispettivi introiti di Skyguide a parità di prestazioni.

I problemi legati al finanziamento dei servizi della sicurezza aerea e la questione degli indennizzi delle relative prestazioni negli spazi aerei delegati sono attualmente affrontati sia a livello nazionale che internazionale. In questo contesto si fa riferimento alle norme dell'Ue relative all'attuazione del Single European Sky (SES).

b) Sicurezza e qualità

Le norme internazionali sulla sicurezza esigono generalmente una separazione a livello organizzativo e operativo tra i fornitori di servizi da una parte e le autorità di sorveglianza dall'altra. Il conferimento dell'autonomia finanziaria a Skyguide, avvenuto nel 1996, va interpretato in quest'ottica, come anche il ritiro nel 2000 di alcuni rappresentanti dell'UFAC dal Consiglio di amministrazione della società. Anche se i servizi della sicurezza aerea facessero parte dell'Amministrazione federale, la relativa sorveglianza verrebbe di conseguenza intensificata e resa autonoma. L'integrazione di questi servizi nell'Amministrazione ritarderebbe come minimo i progetti attualmente in corso volti a migliorare la sicurezza e la qualità all'interno della società. Il Consiglio federale ritiene invece che le risorse dell'Amministrazione e di Skyguide debbano essere impiegate in primo luogo per i progetti in corso e non per una revisione della forma giuridica della società, che non risolverebbe gli attuali problemi né sul piano oggettivo né su quello finanziario. Va aggiunto che l'integrazione di questi servizi sarebbe in contraddizione con le tendenze internazionali che si delineano nel contesto del Single European Sky. Anche nell'ambito di questo vasto progetto, con il quale vengono ridefiniti i servizi della sicurezza aerea a livello europeo, si mira ad una separazione tra il regolatore (autorità di sorveglianza) e il fornitore di servizi (sicurezza aerea). Il SES prevede in futuro la creazione di spazi aerei di maggiori dimensioni, che non sono più definiti in base ai confini nazionali, bensì in funzione delle esigenze del traffico aereo. A tal fine sono necessarie alleanze e modelli di collaborazione tra diversi servizi della sicurezza aerea. L'integrazione di Skyguide nell'Amministrazione federale ostacolerebbe questo processo e comporterebbe degli svantaggi per la Svizzera. Se la partecipazione della Svizzera al progetto SES fallisse, Skyguide rischierebbe in futuro di perdere le dimensioni necessarie per poter fornire i propri servizi in modo efficiente. Stando alle attuali previsioni, ciò comporterebbe un notevole aumento dei costi della sicurezza aerea. È importante quindi che Skyguide possa mantenere e rafforzare la propria posizione nel contesto europeo, in condizioni possibilmente ottimali.

Ad 3:

L'integrazione dei servizi della sicurezza aerea nell'Amministrazione federale comporterebbe per la Confederazione maggiori rischi a livello di responsabilità civile.

In virtù della legislazione in vigore, la Confederazione è responsabile solo a titolo sussidiario e nella misura in cui l'organizzazione autonoma e indipendente dall'Amministrazione federale, incaricata di svolgere un compito di diritto pubblico, non è in grado di riparare il danno (art. 10 della legge sulla responsabilità, RS 170.32). Con l'integrazione di Skyguide nell'Amministrazione federale, si applicherebbe essenzialmente il principio della responsabilità causale della Confederazione per danni cagionati illecitamente (art. 3 legge sulla responsabilità).

Risposta del Consiglio federale.