04.3113 · Interpellanza · 2004-03-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
In base ad articoli comparsi nella stampa, la fondazione "Dono nazionale svizzero per i nostri soldati e le loro famiglie" (Dono nazionale) avrebbe contribuito con 600 000 franchi alla cerimonia per il passaggio di testimone tra Esercito 95 ed Esercito XXI. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quanto riportato dalla stampa corrisponde al vero?
2. È fondata la notizia secondo cui collaboratori del DDPS siedono nel consiglio di fondazione del Dono nazionale? Se ciò fosse vero, di quanti membri è composto il consiglio di fondazione e quanti collaboratori del DDPS ne fanno parte? In occasione della decisione sul contributo in questione, i membri del DDPS si sono ricusati?
3. Quale autorità di vigilanza delle fondazioni è competente per il Dono nazionale? Si è ricorsi alla possibilità di far verificare preliminarmente questo progetto della fondazione, come ad esempio è possibile fare presso l'autorità federale di vigilanza delle fondazioni?
4. Quali sono, conformemente all'atto di fondazione, lo scopo e il settore di attività del Dono nazionale? E in che misura l'organizzazione di feste statali rientra nel suo settore di attività?
5. Come è stato costituito il patrimonio del Dono nazionale? Risulta anche al Consiglio federale che questo patrimonio sia stato costituito in parte preponderante per mezzo della vendita di distintivi e attività simili, ossia per mezzo di donazioni da parte del grande pubblico? Con quali argomenti la popolazione è stata indotta a compiere donazioni a favore di questa fondazione? Non si trattava principalmente - soprattutto durante il servizio attivo - di argomenti quali la solidarietà con i militari in situazioni difficili? In occasione di tali collette è mai capitato che fosse esposto l'argomento secondo cui sarebbe necessario raccogliere fondi per l'organizzazione di cerimonie, alle quali partecipano soprattutto quadri medi e superiori dell'esercito, nel caso in cui per i mezzi necessari non fosse opportuno ricorrere al preventivo ordinario del DDPS?
Begründung
In relazione ai festeggiamenti per il passaggio di testimone tra Esercito 95 ed Esercito XXI è stato reso noto come il Dono nazionale, una fondazione di utilità pubblica, abbia fornito un contributo alla cerimonia. In tal modo è emerso anche il sospetto che i fondi della fondazione non siano stati impiegati in modo conforme, ossia nel rispetto del senso in virtù del quale i donatori hanno fatto le loro offerte. Un sospetto di questo tipo potrebbe ledere la reputazione del DDPS, dell'esercito, dell'Amministrazione federale nonché quella di altre fondazioni di utilità pubblica. Risulta perciò necessaria una completa informazione in modo da chiarire se eventuali proteste sarebbero infondate o meno. Ed è proprio questa opportunità che è offerta al Consiglio federale per mezzo della presente interpellanza.
In merito alle singole domande:
1. Tra gli articoli della stampa in questione figurano quelli apparsi nella "Berner Zeitung" del 4 marzo 2004.
2. Le embricature personali tra il Dono nazionale e il Dipartimento beneficiario potrebbero far nascere il sospetto che la decisione del consiglio di fondazione non sia stata presa in piena indipendenza e unicamente in funzione dello scopo della fondazione. Dalle notizie della stampa riportate precedentemente è possibile dedurre che dei collaboratori del DDPS che siedono nel consiglio di fondazione non abbiano agito tutti allo stesso modo?
3. L'autorità federale di vigilanza delle fondazioni offre alle fondazioni la possibilità di ricorrere ad un esame preliminare dei loro progetti. Proprio in occasione di progetti delicati sarebbe particolarmente opportuno ricorrere ad un esame preliminare di questo tipo.
4. L'operato della fondazione dovrà prima o poi essere valutato sotto il profilo giuridico, ossia alla luce degli scopi della fondazione nonché della loro definizione così come figurano nell'atto di fondazione.
5. Fondazioni di beneficenza, finanziate per mezzo di donazioni, dipendono dalla benevolenza del pubblico. In questo senso, unicamente il sospetto che una fondazione impieghi i mezzi non conformemente a quanto promesso ai donatori, pur non contravvenendo dal punto di vista giuridico agli scopi della fondazione, potrebbe far diminuire il grado di benevolenza nei confronti delle fondazioni di beneficenza. In questi casi la diffidenza che ne risulta non è diretta unicamente contro la fondazione in causa, bensì contro tutte le fondazioni che invitano a fare donazioni.
Stellungnahme des Bundesrates
La cerimonia di passaggio "Esercito 95 - Esercito XXI" del 16 dicembre 2003 ha costituito il quadro delle festività per l'avvio del nuovo esercito svizzero. Questa cerimonia unica ed eccezionale è stata sostenuta in gran parte dagli sponsor.
Il Consiglio federale risponde alle domande in merito come segue:
1. È esatto che la cerimonia di passaggio è stata sostenuta nella misura di 600 000 franchi dalla fondazione "Dono nazionale svizzero per i nostri soldati e le loro famiglie" (DNS).
2. Il consiglio di fondazione è composto di 8 membri, due dei quali sono collaboratori del DDPS. Conformemente agli Statuti della fondazione il capo del servizio sociale dell'esercito è membro d'ufficio del consiglio di fondazione. Il capo del personale dell'esercito è un membro del consiglio di fondazione eletto liberamente. In considerazione della sua funzione quale responsabile del progetto della cerimonia di passaggio quest'ultimo si è ricusato in occasione della decisione relativa al contributo.
3. Con decisione del 16 maggio 1995 la Segreteria generale del DFI, quale autorità federale di vigilanza delle fondazioni, ha delegato il compito di vigilanza diretta sulla DNS alla Segreteria generale del DDPS, dato che gli scopi della fondazione toccano prevalentemente i settori d'interesse del Dipartimento. Ciò corrisponde a una prassi pluriennale. La Segreteria generale del DFI è tuttavia sempre rimasta competente per autorizzare la modifica degli scopi o per lo scioglimento di fondazioni.
Il sostegno della cerimonia da parte del DNS non è stato oggetto di un esame preliminare, né da parte dell'autorità federale di vigilanza delle fondazioni né da parte dell'autorità di vigilanza delle fondazioni del DDPS. Una simile misura non è, del resto, nemmeno prescritta, dato che il consiglio di fondazione agisce in maniera autonoma entro i limiti degli scopi della fondazione e degli Statuti.
Il DNS dispone di un servizio di revisione indipendente (Ernst & Young SA). Esso ha esaminato i conti annuali per il 2003 e ha stabilito che la contabilità, i conti annuali, nonché l'attività della fondazione corrispondono alla legislazione svizzera, all'atto di fondazione e agli Statuti. Secondo il servizio di revisione, il sostegno della cerimonia di passaggio è conforme agli con gli scopi della fondazione.
4. Conformemente agli Statuti del 2 marzo 1999 lo scopo della fondazione è il seguente:
1 Il DNS ha come obiettivo la promozione del benessere fisico, morale e spirituale dei militari svizzeri e delle loro famiglie. Sostiene i beneficiari ai sensi dell'art. 3 in caso di difficoltà finanziarie dovute al servizio militare.
2 Assicura un apporto finanziario per coprire questi bisogni e bada a che questo denaro sia usato conformemente alle disposizioni in vigore.
3 Interviene a sostenere e coordinare gli sforzi delle istituzioni e organizzazioni che operano per il bene dell'esercito, di singole frazioni di truppa o di militari in generale.
Il settore d'attività del DNS consiste principalmente nel sostegno dei militari e delle loro famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie dovute al servizio militare. In tale ambito il DNS impiega la maggior parte dei suoi mezzi (più del 90% negli ultimi 10 anni). Il sostegno di istituzioni o di organizzazioni che hanno come obiettivo il bene dell'esercito o dei militari in generale, previsto statutariamente, è un settore d'attività subordinato. A questo titolo sono d'altronde stati accordati sinora solo sostegni sporadici.
5. Dalla sua fondazione nel 1918 sino alla fine della Seconda guerra mondiale sono state organizzate numerose collette pubbliche e differenti attività per alleviare i casi più urgenti di indigenza dei militari e delle loro famiglie. Inoltre è stato raccolto denaro per la gestione di ritrovi del soldato e per il finanziamento di feste di Natale per soldati. Il 14 dicembre 1943 il patrimonio ammontava a 14,2 milioni di franchi.
Dal 1944 non sono più state organizzate collette pubbliche. Da allora, il patrimonio è stato costituito mediante lasciti di privati e altre donazioni. L'utile principale deriva tuttavia da vendite di terreni e da capitali realizzati mediante titoli. Alla fine del 2002 il capitale proprio ammontava a un totale di 56,7 milioni di franchi; tutti i beni immobili e terreni ancora disponibili sono stati contabilizzati al valore di un franco.
Dal 1945 il DNS ha speso circa 100 milioni di franchi per il servizio sociale dell'esercito (costi del personale inclusi). Attualmente esso si autofinanzia.
Con la revisione degli statuti intervenuta il 15 ottobre 1998 la definizione degli scopi è stata estesa per poter sostenere pure il bene dell'esercito in generale. Questa modifica degli scopi è stata approvata il 2 marzo 1999 dalla Segreteria generale del DFI quale autorità federale competente in materia.
Risposta del Consiglio federale.