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04.3118 · Mozione · 2004-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale a elaborare le basi e le condizioni quadro per una politica del trasporto aereo coordinata a livello nazionale e a presentarle al Parlamento in un messaggio. Insieme ai soggetti coinvolti, esso proporrà:

- i collegamenti aerei internazionali di particolare importanza per la Svizzera, soprattutto dal punto di vista economico;

- le infrastrutture necessarie per il mantenimento di questi collegamenti;

- i requisiti di sicurezza nel trasporto aereo;

- i mezzi per raggiungere e mantenere la sicurezza nel trasporto aereo;

- la suddivisione delle competenze fra Confederazione e cantoni;

- i compiti di enti statali e di privati.

Begründung

Dopo la liberalizzazione del trasporto aereo negli anni Novanta, sono emersi diversi problemi, alcunui dei quali non sono ancora stati risolti in modo soddisfacente. Uno di questi è il gran numero di soggetti che, dopo la liberalizzazione, caratterizzano e influenzano la politica del settore.

Con il grounding di Swissair è risultata evidente l'arroganza che per molti anni aveva contraddistinto un'azienda di prestigio nelle mani dello Stato. Nel contempo, ci si è resi conto che le autorità di vigilanza avevano a lungo limitato la loro attività di sorveglianza a determinati aspetti parziali, fidandosi per altre questioni delle dichiarazioni di Swissair. Con una partecipazione statale decisa evitando il controllo del Parlamento è stato possibile, almeno temporaneamente, risolvere il problema. In seguito a queste vicende la Confederazione si trova oggi ad essere il maggiore azionista di Swiss. Nonostante una preoccupante emorragia di risorse finanziarie e affermazioni contraddittorie in relazione alla necessità di crediti urgenti, non è finora emersa alcuna chiara strategia della Confederazione per quanto riguarda la sua partecipazione a Swiss.

Diversi gravi incidenti verificatisi negli ultimi anni gettano ombre sulla sicurezza del trasporto aereo svizzero e fanno dubitare che essa sia o possa essere ancora garantita. Il competente ufficio federale ha già fatto sapere di aver bisogno di più personale per poter rispettare gli standard internazionali. Nel frattempo, oltre alla sorveglianza del traffico aereo civile, è stata affidata a Skyguide anche quella del traffico aereo militare, estendendo quindi la sua responsabilità a un settore particolarmente delicato.

In relazione alle contestate procedure di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo-Kloten introdotte in seguito alle misure unilaterali adottate dalla Germania, si presentano improvvisamente alla ribalta nuovi attori. Si tratta, da un lato, degli abitanti delle zone circostanti l'aeroporto, particolarmente toccati dall'inquinamento fonico e, dall'altro, dei cantoni confinanti con quello di Zurigo, sul cui territorio si registra un forte aumento dei movimenti di volo. È quindi evidente che i problemi che assillano il maggiore aeroporto svizzero non possono essere risolti a livello cantonale. Contemporaneamente, il dipartimento interessato, in relazione ai collegamenti alla rete ferroviaria europea ad alta velocità, propaganda l'idea di favorire il trasferimento alla rotaia dei voli a corto raggio.

I recenti malintesi in relazione all'avvicinamento da nord a gomito rafforzano ulteriormente l'impressione di un modo di procedere completamente scoordinato e divergente da parte di tutti i soggetti coinvolti. Ciò è inaccettabile, se si considera l'importanza che il trasporto aereo riveste per l'economia svizzera. Da un lato, l'economia svizzera, per affermarsi in un mercato globalizzato, deve poter disporre di collegamenti intercontinentali. Dall'altro lato, il trasporto aereo, grazie soprattutto all'aeroporto di Zurigo-Kloten, è alla base di una considerevole catena di creazione di valore. Migliaia di posti di lavoro nel nostro Paese dipendono direttamente o indirettamente dal trasporto aereo; non si capisce come mai questo argomento sia stato posto in evidenza per giustificare l'impegno statale a favore di Swiss e non venga invece evocato in relazione alla desolante situazione complessiva in cui si trova il trasporto aereo in Svizzera.

In questo contesto, e alla luce della complessità della problematica, sorge la domanda se non sia necessaria una politica del trasporto aereo coordinata a livello nazionale che definisca i bisogni della Svizzera, formuli misure per rispondere ad essi e attribuisca le competenze e i compiti ai diversi soggetti coinvolti. Nel complesso, una politica di questo genere pare anche più adatta a risolvere i problemi attuali e futuri del settore.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale, accogliendo il postulato 01.3375 del consigliere nazionale Kurrus e sulla base della raccomandazione 02.3467 della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, si è dichiarato disposto a presentare alle Camere federali un rapporto sulla propria politica aeronautica. In base a una dettagliata definizione dei problemi e delle priorità, il rapporto deve consentire un ampio dibattito sull'attuale e futura politica federale in materia di trasporto aereo. Il rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera 2004 è stato approvato dal Consiglio federale lo scorso 10 dicembre e sarà sottoposto alle Camere federali nel 2005.

Se in seguito alla discussione del rapporto in Parlamento dovesse emergere la necessità di effettuare modifiche del quadro legale o della Costituzione, il Consiglio federale, al termine del dibattito in Parlamento, provvederà all'elaborazione dei relativi messaggi.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.