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04.3151 · Interpellanza · 2004-03-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel 2003, per il terzo anno consecutivo, le perdite massicce di gettito fiscale hanno prodotto un buco di miliardi (-2,8 invece di -0,2 miliardi) nelle casse federali. Esse sono state registrate soprattutto nei seguenti ambiti:

- imposta preventiva (-2,3 miliardi)

- tasse di bollo (-0,7 miliardi)

- imposta federale diretta (-0,7 miliardi) e

- imposta sul valore aggiunto (-0,5 miliardi).

Per contro, nel 2003, le spese sono state inferiori di oltre un miliardo rispetto a quanto preventivato e quindi erano "sotto controllo".

Nello studio condotto da B. Frey/L. Feld, Deterrence and Morale in Taxation: An empirical analysis, agosto 2002, si stima che in Svizzera quasi un quarto (23,5%) del reddito conseguito non viene dichiarato.

Il Canton Ticino avverte che l'80 per cento dei sette miliardi di franchi depositati sui conti di risparmio non viene dichiarato alle autorità fiscali.

La probabilità che la sottrazione d'imposta venga scoperta dalle autorità è bassa. Le scappatoie fiscali sono molteplici e rilevanti.

Tra il 1996 e il 1998, la commissione di esperti Behnisch, istituita dal DFF, ha esaminato il sistema fiscale attuale in relazione alle scappatoie fiscali. Essa ha evidenziato la necessità di intervenire e ha formulato una serie di raccomandazioni. Queste, tuttavia, sono state attuate solo in parte.

Ponendo fine alle molteplici e rilevanti scappatoie fiscali, si può contribuire in modo efficace al consolidamento della situazione finanziaria.

In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale è a conoscenza dello studio Frey/Feld, pubblicato nell'agosto 2002? Esso ha adottato delle misure sulla base di questo studio? In caso affermativo, quali?

2. Il Consiglio federale è impegnato nell'attuazione delle raccomandazioni della commissione di esperti Behnisch? In che modo?

3. Da allora il Consiglio federale registra le nuove scappatoie fiscali e prende le contromisure necessarie?

4. Il Consiglio federale è dell'opinione che Confederazione, Cantoni e comuni perdano una parte consistente delle entrate fiscali anche a causa della carenza di personale nelle amministrazioni delle contribuzioni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Limitare al minimo i casi di sottrazione d'imposta è un obiettivo dichiarato del Consiglio federale per diversi motivi. La sottrazione d'imposta riduce le entrate fiscali, fa aumentare l'onere fiscale svantaggiando il contribuente onesto, porta a un impiego inefficiente della forza lavoro, modifica la ripartizione dei redditi in maniera imprevista e pregiudica la precisione delle statistiche ufficiali.

Lo studio "Frey and Feld", citato nell'interpellanza, è stato presentato e discusso intensamente nel corso di un workshop organizzato dal DFF nella primavera del 2003. Se da un lato è emerso che con il modello di calcolo scelto si tende a sottovalutare l'ammontare della sottrazione d'imposta, dall'altro lo studio fornisce interessanti risultati sugli effetti prodotti da indagini fiscali approfondite. Le stime empiriche dimostrano, infatti, che il numero delle indagini fiscali non influisce in maniera significativa sulla diminuzione della quota dei casi di sottrazione d'imposta. Inoltre, in base ai risultati dello studio, gli effetti sono alquanto modesti. Per contro, secondo i professori Frey e Feld, altre misure, come l'estensione dei diritti popolari diretti o il comportamento rispettoso delle autorità fiscali, sono molto più incisive nella lotta contro la sottrazione d'imposta.

In altre parole, l'attività di controllo esercitata sui contribuenti pone lo Stato in una situazione molto delicata. Se da una parte deve far presente ai propri cittadini che le violazioni delle disposizioni di legge sono punite, dall'altra lo Stato vuole dare loro fiducia al fine di favorirne l'identificazione con le istituzioni statali.

Alla luce di questa delicata situazione, il Consiglio federale ha incaricato il DFF di esaminare, nel quadro del programma di sgravio 2003, i miglioramenti possibili nell'esecuzione della riscossione delle imposte. Questo riguarda l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta federale diretta, l'imposta preventiva e le tasse di bollo come pure la collaborazione con i Cantoni. L'obiettivo dell'incarico è di migliorare il sistema di controllo per individuare meglio i casi di decurtazione d'imposta e gli abusi (in particolare la sottrazione d'imposta) e infliggere le corrispondenti sanzioni aumentando in tal modo l'effetto preventivo. Si tratta, da un lato, di proporre possibilità di miglioramento nell'impiego delle risorse esistenti e, dall'altro, di indicare in quali ambiti è possibile raggiungere più efficacemente parte dell'obiettivo attraverso l'utilizzo di maggiori risorse umane e tecniche. Questo esame si sta effettuando in collaborazione con i Cantoni.

2. La commissione di esperti diretta dal prof. Behnisch ha esaminato il sistema fiscale in merito all'equità dell'imposizione. Essa ha definito lacunosi in particolare l'esenzione fiscale degli utili privati da capitale, i privilegi fiscali per determinate prestazioni assicurative come pure la deduzione generale degli interessi passivi. Nel contempo, la commissione ha però constatato che non è facile eliminare le lacune fiscali, poiché il sistema fiscale svizzero, sviluppatosi nel corso di decenni, è caratterizzato da una struttura federalista, dalla ripartizione delle competenze di tassazione, dalla doppia imposizione economica delle persone giuridiche e dei titolari di quote del loro capitale in caso di distribuzione di dividendi, dalle imposte sulle transazioni giuridiche (tassa d'emissione e tassa di negoziazione) e da imposte considerevoli sulla sostanza. Ogni correzione ha ripercussioni sull'intero sistema e queste non possono assolutamente essere ignorate. Inoltre, la commissione di esperti ha dichiarato che non era suo obiettivo (né secondo fine) aumentare le entrate fiscali attraverso le proposte per un'imposizione più equa.

Il Consiglio federale considera tuttora seriamente le constatazioni e le raccomandazioni della commissione di esperti Behnisch. Infatti, nelle linee direttive delle finanze federali, esso si è pronunciato a favore del risanamento sostenibile delle finanze federali, della diminuzione a medio termine dell'aliquota di imposizione, della creazione di nuovi potenziali di crescita come pure di un compromesso ottimale tra esigenze economiche ed equità nell'ambito dell'imposizione.

3. Il 19 marzo 1999, attuando parzialmente gli accordi della "tavola rotonda" raggiunti il 6 aprile 1998 e dando seguito alle prime constatazioni della commissione di esperti Behnisch, il Parlamento ha approvato la legge federale sul programma di stabilizzazione 1998. In campo fiscale, si è proceduto in particolare alla limitazione della deduzione degli interessi passivi nonché alla limitazione della condizione per l'esenzione fiscale dei proventi da assicurazioni riscattabili di capitali con premio unico, stipulate dopo il 31 dicembre 1998.

Il pacchetto fiscale respinto in votazione il 16 maggio 2004, nella parte concernente l'imposizione della proprietà abitativa partiva dal principio secondo cui gli interessi dei debiti privati rappresentano costi per il conseguimento del reddito da sostanza e sono deducibili solo fino all'ammontare di questo reddito lordo.

Il 2 dicembre 2001, popolo e Cantoni hanno respinto l'iniziativa popolare "Per un'imposta sugli utili da capitale". Per il Consiglio federale, questo fallimento è da ricondurre principalmente al fatto che l'iniziativa ha tenuto troppo poco conto dell'integrazione di tale imposta nel sistema fiscale vigente (soprattutto dell'imposta cantonale sulla sostanza) e ha fortemente limitato il concetto del Consiglio federale, volto a trovare una soluzione alle attuali incongruenze (doppia imposizione economica, trasposizione, liquidazione parziale indiretta e "quasi-commercio di valori mobiliari") nel rispetto del sistema. Pertanto, il Consiglio federale è intenzionato ad esaminare l'esenzione fiscale degli utili privati da capitale parallelamente alla riforma del diritto in materia di imposizione delle imprese. Il 5 dicembre 2003, il Consiglio federale ha sottoposto per la consultazione un avamprogetto di riforma II dell'imposizione delle imprese, che si basa sui risultati della Commissione di esperti "Imposizione delle imprese, neutrale dal profilo della loro forma giuridica" e su quelli dello studio della piazza svizzera. Il termine della consultazione è scaduto il 30 aprile 2004. L'obiettivo dell'avamprogetto è il miglioramento delle condizioni quadro per le imprese attraverso uno sgravio fiscale degli investimenti. In questo contesto, lo sgravio deve essere previsto per il capitale proprio investito sia nelle società di capitali e nelle società cooperative sia nelle imprese di persone. Devono quindi usufruire degli sgravi fiscali in primo luogo gli investitori che operano a livello imprenditoriale. In particolare l'avamprogetto contiene tre modelli; tutti e tre prevedono provvedimenti a favore delle imprese di persone e delle società di capitali. Essi si differenziano per quanto riguarda i provvedimenti a livello di titolare della partecipazione.

Bisogna infine segnalare anche la prima revisione della legge federale del 3 ottobre 2003 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Questa legge prevede, tra l'altro, un nuovo limite superiore per la previdenza che eccede la previdenza obbligatoria minima, con le relative conseguenze fiscali.

4. Il Consiglio federale ha deciso di cedere dal 2004 all'AFC 2,5 milioni di franchi dalla propria riserva al fine di migliorare il controllo fiscale. Tale somma, unitamente a un ulteriore aumento di 3,3 milioni di franchi del credito per il personale (correzione strutturale degli stipendi per particolari problemi relativi alle giovani leve), consente all'AFC di mantenere l'organico attuale malgrado la riduzione generale del numero di posti di lavoro nell'Amministrazione federale. Per rafforzare ulteriormente i controlli fiscali, sarebbero quindi necessari mezzi finanziari supplementari pari a circa 7 - 10 milioni di franchi. Attualmente questi mezzi non sono disponibili.

Risposta del Consiglio federale.