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04.3160 · Interpellanza · 2004-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Per i prossimi anni si prevede un forte aumento del traffico stradale, soprattutto sugli assi di grande comunicazione. Il DATEC inoltre, secondo il progetto del suo Piano settoriale Strade, ma anche secondo la sua strategia di sviluppo nel settore stradale, intende implementare una strategia di pianificazione delle infrastrutture di trasporto sostenibile. Se si giungerà inoltre all'approvazione della nuova perequazione finanziaria e alla ridistribuzione dei compiti fra Confederazione e Cantoni (NPFC), che saranno oggetto di votazione popolare probabilmente il 26 settembre 2004, la Confederazione sarà unica responsabile della costruzione, dell'esercizio e della manutenzione della rete delle strade nazionali. Sullo sfondo di queste future condizioni quadro, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Non ritiene che nell'ambito del completamento della rete occorra impedire che i Comuni siano chiamati a sopportare emissioni foniche eccessive, le quali a loro volta comportano costi esterni?

2. È disposto a riesaminare i progetti definitivi dal punto di vista delle emissioni foniche e a far confluire nella valutazione anche soluzioni alternative che comportino eventualmente costi aggiuntivi?

3. Un caso concreto è rappresentato dal Comune di Grono (GR), sulla A13 in Mesolcina il quale, in seguito all'aumento del traffico di aggiramento, deve aspettarsi un aumento dell'inquinamento fonico. Il Consiglio federale è disposto a riesaminare il tracciato della A13 nel territorio di Grono e ad abbassare, se non addirittura a coprire, la sede stradale del tratto in questione?

4. Non è fondamentalmente dell'opinione che, in linea con la strategia dello sviluppo sostenibile, sia necessario tener conto in modo adeguato non solo della protezione del paesaggio naturale, come è avvenuto per es. nel caso del "Grenchner Witi" nell'ambito della costruzione della tratta Bienne-Soletta della A5, ma anche della protezione delle persone dalle emissioni susseguenti alla costruzione di una strada nazionale? In caso affermativo, come ritiene di attuare in futuro, in modo equilibrato, le tre dimensioni della sostenibilità (protezione dell'ambiente naturale, efficienza economica e solidarietà sociale) nell'ambito della costruzione delle strade nazionali?

Begründung

Della rete delle strade nazionali di 1858 chilometri approvata nel 1960 sono stati finora costruiti circa 1700 chilometri. Dopo il chiaro rigetto del controprogetto all'iniziativa "AVANTI - per autostrade sicure ed efficienti" da parte di Popolo e Cantoni l'8 febbraio 2004, continua a mancare un piano complessivo per il futuro potenziamento della rete delle strade nazionali; per contro, tutti i soggetti politici coinvolti sono d''accordo sul fatto che questa rete debba finalmente essere completata. Il completamento tocca direttamente anche il Comune di Grono (GR) in Mesolcina, che prevede un forte aumento dell'inquinamento fonico in seguito alla costruzione e a causa del tracciato previsto per la circonvallazione di Roveredo (GR) della A13. Questo aumento dell'esposizione al rumore deriverà essenzialmente dall'incremento del traffico che, secondo le previsioni, si verificherà sulle strade nazionali. Secondo una sintesi delle previsioni disponibili elaborata dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), entro il 2020 il traffico è destinato ad aumentare fra il 18 e il 48 per cento per le autovetture e fra il 72 e l'84 per cento per il trasporti di merci. Nonostante la già avviata politica di trasferimento del traffico e tenuto conto delle misure di dosaggio permanenti attuate per il tunnel stradale del San Gottardo, si deve presumere che il Comune di Grono, in futuro, sarà interessato in misura maggiore anche dal traffico pesante transalpino.

Il Dipartimento dei trasporti - sulla base degli obiettivi di ordine superiore della strategia dello sviluppo sostenibile fissata dal Consiglio federale - persegue uno sviluppo sostenibile della mobilità, che implica tra l'altro l'orientamento alla sostenibilità della pianificazione dell'infrastruttura di trasporto. Questa esigenza fondamentale della politica dei trasporti è espressa chiaramente nel progetto di un Piano settoriale Strade e strategia di ricerca nel settore. Concretamente, ciò significa che devono essere protette e mantenute le risorse vitali (sostenibilità ecologica), che deve essere assicurata un'infrastruttura stradale efficiente e sicura (sostenibilità economica) e che deve essere garantito a tutti i gruppi della popolazione e in tutte le regioni del Paese l'accesso all'infrastruttura stradale ma anche un'adeguata protezione dai suoi effetti negativi (sostenibilità sociale). In parole povere: quando si costruisce un tratto di autostrada, è giustificato sostenere costi supplementari per milioni di franchi non solo per proteggere lepri, uccelli migratori e cinghiali, come nel caso della costruzione del tratto di A5 fra Bienne e Soletta attraverso il "Grenchner Witi", ma anche per proteggere le persone direttamente interessate. Questa sostenibilità sociale dev'essere adeguatamente presa in considerazione anche per la costruzione della NFTA nel Canton Uri.

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 + 2

Il Consiglio federale ha sempre affermato di ritenere importante il completamento della rete delle strade nazionali già approvata. Di fatto, le nuove strade nazionali contribuiscono spesso a sgravare gli insediamenti dal traffico di transito, migliorando sensibilmente la situazione anche sul fronte dell'inquinamento fonico. Come noto, per i nuovi impianti è necessario un esame dell'impatto ambientale. Ovviamente, essi devono essere realizzati, dal punto di vista tecnico e operativo, in modo da rispettare le esistenti norme sulla protezione contro i rumori.

Inoltre la Confederazione e i Cantoni stanno procedendo al risanamento fonico delle tratte già operative. Anche questi progetti devono rispettare le condizioni poste dalla legge. L'intento di questi risanamenti è proprio quello di eliminare le esposizione al rumore eccessive. L'obiettivo dell'autore dell'interpellanza coincide quindi con la politica del Consiglio federale. I progetti qui citati, però, subiscono un ritardo temporale a causa della precaria situazione finanziaria della Confederazione e soprattutto a causa della riduzione dei relativi crediti nel quadro del Programma di sgravio 2003.

Domanda 3:

Il tracciato della A 13 nel territorio di Grono è dato dal progetto generale. Il Consiglio federale non vede la necessità di rimettere in questione la sua decisione in merito, dato anche che sta per essere approvato il progetto esecutivo. Spetta ora alle autorità di approvazione ed eventualmente a quelle di ricorso esaminare il progetto anche dal punto di vista del rumore. I servizi competenti dell'USTRA e dell'UFAFP sono dell'avviso che il progetto della A 13 nel territorio di Grono rispetti le vigenti prescrizioni in materia di protezione contro il rumore. La copertura di questo tratto sarebbe una misura sproporzionata che andrebbe al di la di ciò che è prescritto dalla legge. Il Consiglio federale ha già già ribadito nella raccomandazione Spörri (01.3573) che il finanziamento di misure costruttive che vanno al di là di quanto prescritto dalla legge non è giustificabile, anche per ragioni di uguaglianza di trattamento rispetto ad altri progetti.

Domanda 4:

In linea di massima, la protezione dell'ambiente in senso stretto, da un lato, e la protezione della natura e del paesaggio, dall'altro, perseguono obiettivi diversi. Il loro scopo comune, tuttavia, è di migliorare nel suo complesso la situazione ecologica. Non bisogna quindi mettere in contrapposizione fra loro i diversi settori dell'ecologia. Come ora illustrato, le prescrizioni di legge in materia di rumore sono rispettate. Nel caso dei progetti per le strade nazionali, le conseguenze sulle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile non vengono oggi soppesate e valutate in modo sistematico e complessivo. Il Consiglio federale, tuttavia, nel quadro della strategia per uno sviluppo sostenibile 2002 ha dato mandato di verificare la fattibilità dell'esame di sostenibilità per progetti di legge, concezioni e progetti. Nel frattempo è disponibile una concezione quadro per l'esame della sostenibilità a livello federale, mirata alla valutazione del livello strategico e di quello programmatico. Un'applicazione orientata ai progetti dei principi fondamentali di questo approccio che tenga conto anche del sistema di indicatori per trasporti sostenibili del DATEC, è senz'altro ipotizzabile. Questo consentirebbe di ottimizzare la sostenibilità anche dei principali progetti di infrastrutture.

Non di rado gli obiettivi dei tre aspetti della sostenibilità sono in conflitto tra loro. Essi devono quindi essere valutati e ponderati caso per caso. Gli esami della sostenibilità potrebbero fornire alle autorità di approvazione basi decisionali trasparenti per i progetti; il rapporto sull'impatto ambientale costituirebbe parte integrante della procedura per la dimensione relativa all'ambiente, e prenderebbe in esame la conformità del progetto al diritto ambientale.

Risposta del Consiglio federale.

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