04.3270 · Interpellanza · 2004-06-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
A causa dell'intransigenza di alcune cerchie che hanno presentato ricorso contro la costruzione di un nuovo stadio a Zurigo, vi è oggi ragione di temere che un progetto approvato dal popolo non sia terminato per tempo e che la fase finale del Campionato Europeo di Calcio del 2008 non possa svolgersi in Svizzera. Questa vicenda rimette inoltre in discussione i fondamenti del diritto di ricorso delle organizzazioni. Il PLR ritiene che il problema risieda nelle modalità d'applicazione di questo diritto. In tale contesto, sorgono in particolare le seguenti domande:
1. Come intende procedere il Consiglio federale per garantire che la costruzione del nuovo stadio di Zurigo, approvata dal popolo, possa essere terminata per tempo consentendo quindi lo svolgimento della fase finale del Campionato Europeo di Calcio del 2008 in Svizzera? In che misura conta di contribuire ad una mediazione tra le parti, che hanno evidentemente inasprito la loro posizione, evitando così un'impasse di carattere politico-sportivo?
2. Il Consiglio federale è anch'esso dell'avviso che le modalità del diritto di ricorso delle organizzazioni debbano essere modificate in modo tale che le organizzazioni che presentano ricorso non siano più in grado di bloccare gli investitori e il loro progetto facendo leva sul fattore tempo?
3. Come valuta il Consiglio federale le proposte volte a ridurre il numero di istanze incaricate di trattare i ricorsi e ad accelerare le relative procedure di trattamento?
4. Il Governo ritiene necessario creare una maggiore trasparenza riguardo alle procedure decisionali applicabili in seno alle organizzazioni, alla loro legittimità democratica nonché alle questioni finanziarie?
Stellungnahme des Bundesrates
Il legislatore ha istituito il diritto di ricorso delle organizzazioni a seguito di un deficit strutturale riscontrato a livello esecutivo, in particolare per quanto concerne l'autorizzazione di impianti che hanno un impatto ambientale. Tale strumento doveva garantire che le decisioni emanate dalle autorità fossero sottoposte al controllo indipendente delle istanze di ricorso competenti. Si trattava in sostanza di assicurare la corretta applicazione del diritto ambientale anche nei casi in cui gli interessi degli utilizzatori potevano sembrare, a prima vista, preponderanti agli occhi delle autorità e dei privati. Alle organizzazioni doveva essere concesso il diritto di far valere, nelle procedure concernenti gli impianti sottoposti ad EIA, l'interesse pubblico rappresentato da un ambiente intatto. La tutela di tale interesse non era infatti più considerato un compito esclusivo dell'autorità ma era affidata anche alle organizzazioni, alle quali veniva così offerta la possibilità di collaborare all'attuazione del diritto ambientale.
Già al momento della sua introduzione, la conformazione del diritto di ricorso delle organizzazioni era assai controversa. L'obiettivo fondamentale di tale diritto, volto a porre l'esecuzione del diritto ambientale su basi più solide, non va abbandonato. Per questo motivo la rinuncia al diritto di ricorso non entra in linea di conto. Il Consiglio federale è tuttavia disposto ad esaminare questo strumento in vista di un suo possibile miglioramento, in particolare per quanto concerne i seguenti aspetti:
- riduzione della durata delle procedure;
- semplificazione dell'esame dell'impatto ambientale;
- pubblicità delle opposizioni e dei ricorsi presentati dalle organizzazioni;
- pubblicità degli accordi stipulati tra i committenti dei lavori e le organizzazioni.
Tali aspetti sono attualmente discussi dalla Commissione giuridica del Consiglio degli Stati in relazione all'iniziativa parlamentare Hofmann. Il Consiglio federale e il Parlamento avranno quindi ancora modo di esprimersi in merito alle proposte di detta commissione.
Le discussioni sul significato e lo scopo del diritto di ricorso delle organizzazioni non devono però far dimenticare che, nella stragrande maggioranza dei casi, le procedure di opposizione e di ricorso sono avviate da privati. I ritardi subiti dalle procedure e gli accordi finanziari tra committenti e ricorrenti non rientrano tanto nell'ambito del diritto di ricorso delle organizzazioni quanto piuttosto in quello del diritto procedurale.
Alla domanda 1
La costruzione del nuovo stadio di Zurigo è un progetto cantonale. È quindi compito delle autorità cantonali fare in modo che le infrastrutture siano realizzate entro i termini previsti. Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno intervenire di sua iniziativa nella controversia relativa alla costruzione del nuovo stadio.
Alla domanda 2
I ritardi fatti registrare da progetti di grandi impianti a forte affluenza quali centri commerciali, mercati specializzati e grandi impianti sportivi sono dovuti ai seguenti motivi:
- tali impianti sono spesso ubicati in aree densamente popolate e intensamente sfruttate. È pertanto evidente che la loro utilizzazione crei numerosi conflitti e tocchi gli interessi di un numero considerevole di privati e collettività pubbliche. Sono soprattutto gli interessi fatti valere dai privati a ritardare le procedure. In quest'ambito, i privati rinunciano spesso al loro diritto di opposizione se sanno che nella procedura è coinvolta un'organizzazione. La rinuncia al diritto di ricorso delle organizzazioni avrebbe quindi un influsso alquanto limitato sulla durata delle procedure.
Per numerosi grandi progetti l'ubicazione stabilita nei piani direttori e nei piani di utilizzazione non tiene sovente in debita considerazione le esigenze del diritto in materia di pianificazione del territorio e del diritto ambientale. A causa dei conflitti irrisolti, questa mancanza di coordinamento ritarda anche le successive procedure di autorizzazione. Per risolvere i conflitti derivanti dalla progettazione di grandi impianti a forte affluenza l'UFAFP e l'ARE hanno pertanto elaborato delle raccomandazioni per l'esecuzione (Empfehlungen publikumsintensive Einrichtungen - Abstimmung der kantonalen Luftreinhalte-Massnahmenplanung mit der kantonalen Richtplanung, in tedesco e francese) che sono attualmente in consultazione.
Alla domanda 3
La durata delle procedure decisionali e di ricorso rappresenta effettivamente un problema che va risolto. La legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di approvazione dei piani, entrata in vigore il 1° gennaio 2000, costituisce un'importante pietra miliare per quanto concerne l'accelerazione delle procedure decisionali. Inoltre, anche la riforma del sistema giuridico, attualmente in corso, ha accordato un'importanza particolare all'accelerazione delle procedure di opposizione a livello federale. Dato che gran parte dei progetti interessati dal diritto di ricorso delle organizzazioni rientra nella sfera di competenza cantonale, spetta ai Cantoni stessi rilasciare apposite prescrizioni.
Alla domanda 4
A meno che non vengano già affrontate nel quadro della trattazione dell'iniziativa parlamentare Hofmann, andrano esaminate in particolare le possibilità di disciplinare nel diritto federale gli aspetti elencati qui di seguito:
- procedura interna mediante la quale un'organizzazione decide di inoltrare ricorso;
- pubblicità delle attività di ricorso e del conto economico;
- ammissibilità di accordi finanziari tra committenti e organizzazioni.
Le raccomandazioni del DATEC per la conduzione di trattative riguardanti progetti che sottostanno al diritto di ricorso delle organizzazioni potrebbero rappresentare la base per una possibile disciplina dell'ammissibilità degli accordi finanziari.
Risposta del Consiglio federale.