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Aeroporto di Zurigo. Rapporto tra la procedura di pianificazione del territorio e la mediazione

04.3382 · Interpellanza · 2004-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. È dell'avviso che una procedura di mediazione possa migliorare la partecipazione dei cantoni, delle regioni, dei comuni e dell'elettorato nelle questioni attinenti la pianificazione del territorio?

2. Il Consiglio federale in quale modo garantisce che le procedure ordinarie di pianificazione (colloqui di coordinamento per il PSIA, eventuale revisione dei piani direttori cantonali, coordinamento tra i piani direttori cantonali e tra questi e la scheda di coordinamento PSIA, piani d'utilizzazione) non siano soltanto una mera esecuzione di una procedura di mediazione non legittimata sotto il profilo democratico?

3. Nei confronti della Germania, il collegio ha dato garanzie formali o informali aventi conseguenze per la Svizzera a livello di pianificazione del territorio (per esempio, distanza minima dalla frontiera tedesca per gli avvicinamenti a gomito da nord)?

Begründung

La Confederazione, il cantone di Zurigo e la società Flughafen AG hanno incaricato un gruppo di specialisti di preparare una procedura di mediazione sull'aeroporto di Zurigo. Secondo il rapporto del 5 aprile 2004 preparato da questo gruppo, la procedura di mediazione potrebbe avere quali obiettivi:

- un'intesa sulle future procedure di decollo e di avvicinamento,

- un'intesa sul contenuto della scheda di coordinamento nel piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica PSIA,

Il rapporto propone un modello di procedura che associa la mediazione ad altre attività. Oltre alla mediazione concernente le procedure di avvicinamento e di decollo, prevede un coordinamento in materia di pianificazione del territorio che sarà legato alla procedura di mediazione vera e propria e ad altre tematiche non contemplate nel quadro della procedura stessa (p.es. la politica del traffico aereo).

Gli interrogativi seguenti giocano un ruolo nell'ambito del conflitto sull'aeroporto di Zurigo:

- Come deve essere coordinata la scheda di coordinamento per l'aeroporto di Zurigo con i piani direttori cantonali? Quali piani d'esercizio vanno previsti? In questo contesto, quale valore assume la direttiva europea 2002/30 del 26 marzo 2002 che istituisce norme e procedure per l'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti, direttiva ripresa dalla Svizzera? I piani direttori dei cantoni in questione devono essere adattati?

- I piani direttori delle regioni interessate e dei comuni o i piani d'utilizzazione dei comuni devono essere modificati sulla base di una modifica dei piani direttori cantonali?

- Quale forma deve assumere un nuovo piano d'esercizio che soddisfi le esigenze della pianificazione del territorio, del diritto ambientale, dell'aviazione e dell'"approccio equilibrato" conformemente alla direttiva europea 2002/30?

- Quali conseguenze in materia di espropriazione comporterebbe l'esercizio dell'aeroporto di Zurigo secondo il nuovo piano (espropriazioni materiali e formali)?

Le procedure di mediazione concernenti le controversie di natura ambientale o pianificatoria non hanno una tradizione nel nostro Paese, tra l'altro perchè sia la legittimità democratica di decisioni pianificatorie che le possibilità di partecipazione a tutti i livelli (cantoni, regioni interessate, comuni e elettorato) sono molto ben sviluppate.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con una procedura di mediazione condotta in modo efficiente si intende risolvere congiuntamente i complessi conflitti che vedono implicati più partecipanti, più livelli tematici e competenze decisionali poco chiare. Essa è impiegata in modo ottimale se la comunicazione e l'informazione come pure la fiducia reciproca vengono migliorati e se sussistono margini decisionali. Essa è svolta prima o nel quadro di procedimenti giuridici.

Per quanto concerne il futuro esercizio dell'aeroporto di Zurigo, ci sono pareri contrastanti sia a livello delle autorità dei cantoni e dei comuni interessati sia a livello della popolazione. Tenuto conto di questa complessa e dibattuta situazione, il DATEC, dopo aver sentito i cantoni e le imprese interessate, aveva deciso nell'autunno 2003 di avviare una procedura di mediazione di ampio respiro cui avrebbero potuto partecipare tutte le autorità interessate e i gruppi di privati. Lo scopo era quello di raggiungere un consenso riguardo allo sviluppo futuro dell'aeroporto. Poiché questo sviluppo non si limita soltanto agli aspetti della pianificazione del territorio, durante la mediazione, in primo piano non vi era solo il miglioramento della partecipazione nelle questioni di pianificazione del territorio.

2. Il tentativo di effettuare una simile procedura di mediazione è fallito. Adesso, nel quadro della pianificazione settoriale della Confederazione, occorre individuare soluzioni per il futuro esercizio dell'aeroporto di Zurigo. Il Consiglio federale ha previsto di proseguire i colloqui di coordinamento con i cantoni e le imprese interessate. Questi colloqui servono a garantire che la pianificazione settoriale della Confederazione venga coordinata con la pianificazione direttrice dei cantoni.

In una prima fase, durante la ricerca di una soluzione, alla pianificazione cantonale sarà data la possibilità di proseguire con l'elaborazione di una soluzione (piano di sviluppo territoriale per la regione dell'aeroporto e sviluppo infrastrutturale a lungo termine dell'aeroporto RELIEF). I risultati dell'attuale pianificazione del cantone di Zurigo come altri possibili procedimenti e regimi d'esercizio confluiranno successivamente nel processo PSIA. Sulla base dei risultati dei colloqui di coordinamento saranno poi definite le linee guida dell'esercizio e dell'infrastruttura dell'aeroporto nel piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA).

Questi dati contengono tra l'altro anche la curva dell'esposizione al rumore, che indica il quadro pianificatorio per il futuro sviluppo dell'esercizio dell'aeroporto. L'approvazione del PSIA da parte del Consiglio federale avviene secondo la procedura ordinaria fissata dal diritto della pianificazione del territorio con partecipazione e consultazione pubblica preliminare delle autorità interessate. Il coordinamento con i piani direttori cantonali è un presupposto per l'approvazione del PSIA. In caso di divergenze tra il piano settoriale e i piani direttori vengono avviate le procedure di conciliazione previste dal diritto della pianificazione.

Inoltre, queste procedure di pianificazione prendono in considerazione soltanto le soluzioni che rispettano le esigenze giuridiche e in particolare internazionali. Il rispetto della direttiva 2002/30/CE citata nell'interpellanza non presenta a questo riguardo alcuna difficoltà particolare.

3. Non ci sono garanzie di alcun tipo per la Germania, per quanto riguarda le eventuali conseguenze a livello della pianificazione del territorio in Svizzera. Lo stesso dicasi per la distanza minima dalla frontiera tedesca per quanto concerne l'avvicinamento a gomito da nord.

Risposta del Consiglio federale.