Costituzione di imprese. Migliorare l'efficacia della legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio
04.3407 · Mozione · 2004-06-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Al fine di favorire la costituzione di imprese in Svizzera, il Consiglio federale è incaricato di proporre nei più brevi termini possibili una revisione della legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio (LSCaR) che preveda:
1. di estendere il suo campo d'applicazione alle PMI tradizionali attive sul mercato interno, che costituiscono l'ossatura della nostra economia;
2. di estendere le sue disposizioni a tutti gli investitori privati;
3. di togliere la limitazione a investimenti sotto forma di mutui di grado posteriore e di eliminare il limite massimo della deduzione fissato al 50 per cento dell'investimento.
Begründung
Nell'era della globalizzazione dell'economia, la creazione di condizioni quadro favorevoli alla costituzione di nuove imprese rappresenta un vantaggio competitivo non indifferente. Sulla scorta di questa constatazione, l'8 ottobre 1999 l'Assemblea federale ha adottato la LSCaR, entrata in vigore il 1° maggio 2000 per un periodo di dieci anni. Lo scopo della LSCaR è di promuovere il finanziamento di nuove imprese. Per raggiungere questo obiettivo essa offre agevolazioni fiscali alle società d'investimento in capitale di rischio e agli investitori privati. Dalla sua entrata in vigore, la LSCaR non ha tuttavia avuto grande riscontro. Nella sua risposta del 22 maggio 2002 alla mia interpellanza 02.3048, il Consiglio federale riconosce che "la LSCaR non ha dato i risultati sperati". Fino alla fine di marzo 2002, infatti, soltanto nove società d'investimento in capitale di rischio sono state riconosciute conformemente alla LSCaR e hanno pertanto potuto beneficiare di un'agevolazione fiscale sotto forma di esenzione dalla tassa federale di emissione e di una riduzione dei limiti per l'imposizione delle partecipazioni. Quattro di queste società sono state riconosciute a titolo provvisorio e una di esse ha cessato nel frattempo la propria attività. Per quanto concerne le agevolazioni fiscali a favore degli investitori privati, chiamati comunemente business angels, non è stata finora presentata nessuna domanda. Stando agli esperti, la causa di questo mediocre risultato risiederebbe nel campo d'applicazione limitato di questa legge. Le agevolazioni fiscali previste dalla LSCaR riguardano infatti unicamente l'imposta federale diretta. Altrimenti detto, le imposte cantonali e comunali, che costituiscono all'incirca i 2/3 del totale dell'imposta sull'utile delle imprese, non rientrano nel campo d'applicazione della legge. Inoltre, la LSCaR concerne soltanto le nuove imprese attive nel settore dell'alta tecnologia, promotrici di progetti innovativi di interesse internazionale. Però, se da un lato si riconosce l'importanza di favorire la creazione di imprese ad alto valore aggiunto, dall'altro bisogna ricordare che la maggior parte delle imprese che nascono nel nostro Paese non appartengono a questa categoria. Si tratta infatti soprattutto di piccole e medie imprese (PMI) che si rivolgono al mercato interno e che, pur non necessitando di un elevato capitale iniziale, faticano a coinvolgere investitori a causa del loro potenziale di crescita modesto. Queste imprese non vengono prese in considerazione nella procedura di selezione delle società d'investimento in capitale di rischio e quindi, sebbene costituiscano una parte fondamentale del tessuto economico svizzero, non possono usufruire dei provvedimenti previsti dalla LSCaR. Allo scopo di migliorare l'efficacia dei provvedimenti già adottati nell'ambito della LSCaR e di favorire lo sviluppo di un "capitale di prossimità", chiedo al Consiglio federale di estendere il campo d'applicazione di detta legge a tutti gli investitori privati e alle PMI tradizionali attive sul mercato interno. Una tale revisione della LSCaR permetterebbe di promuovere effettivamente la costituzione di imprese in Svizzera. Inoltre, rappresenterebbe il complemento ideale alla seconda riforma dell'imposizione delle imprese recentemente avviata dal Consiglio federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come ha indicato nella sua risposta del 30 settembre 2002 alla mozione 02.3255, il Consiglio federale ritiene opportuno coordinare strettamente una revisione della legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio (LSCaR) con il progetto di riforma dell'imposizione delle imprese posto in consultazione nel corso del primo semestre del 2004. La revisione della legge sui fondi di investimento potrebbe ugualmente fornire un contributo importante mettendo a disposizione uno strumento per gli investimenti di capitale di rischio che offra vantaggi più significativi dell'attuale LSCaR.
Queste varie revisioni, che figuravano tra le priorità del Consiglio federale per il 2003, hanno subito un certo ritardo. Prima di prendere una decisione è ancora necessario procedere a un'analisi dettagliata. I diversi modelli per ridurre la doppia imposizione posti in consultazione dovrebbero incoraggiare la costituzione del capitale azionario delle PMI come anche delle grandi imprese, nella misura in cui tengono conto dell'imposta percepita a livello di impresa per stabilire l'imposizione dei dividendi. Un tale miglioramento avrebbe il vantaggio di essere più generale rispetto all'imposizione differita proposta dalla mozione. Questi adeguamenti presentano tuttavia una scarsa attrattiva per gli investitori privati (i business angels), i quali puntano soprattutto a far fruttare i loro investimenti attraverso la realizzazione di utili in capitale.
Considerate la complessità di questo dossier e la necessità di coinvolgere i Cantoni in questa riflessione, il Consiglio federale intende proseguire le sue analisi nel quadro della riforma dell'imposizione delle imprese. Soltanto sulla base di questa riforma generale potranno essere precisate le componenti di un'eventuale revisione della LSCaR.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.