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04.3415 · Mozione · 2004-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di

- adottare misure appropriate, adeguando le strategie e i sistemi d'incentivazione esistenti, per creare comprensori di valorizzazione al fine di conservare i vasti paesaggi rurali a sfruttamento estensivo e la loro tipica biodiversità. A tal fine si dovranno dapprima definire i paesaggi rurali più importanti a livello nazionale nell'ottica della varietà delle specie;

- definire le specie più importanti da promuovere, adottare i provvedimenti (qualitativamente e quantitativamente) necessari alla loro salvaguardia e agevolarne l'applicazione con incentivi mirati. Si dovrà in particolare vagliare l'introduzione di premi per gli agricoltori che accudiscono nei loro terreni coppie riproduttrici di specie particolarmente minacciate;

- sorvegliare l'evoluzione degli spazi vitali con progetti per le specie indicatrici. Ogni tre anni si dovrà presentare un rapporto sull'efficacia dei provvedimenti;

- adottare ulteriori misure se quelle applicate risultano insoddisfacenti.

Begründung

Negli ultimi decenni la quota di elementi paesaggistici seminaturali nell'Altopiano svizzero è diminuita sensibilmente e non si intravede un'inversione di tendenza. Nel secolo scorso è scomparso oltre il 90 per cento delle zone golenali, delle zone umide e dei prati secchi. La sopravvivenza di molte specie ornitologiche che vivono nelle aree rurali (addirittura oltre il 50 per cento nelle regioni più basse della Svizzera) è minacciata dalla scarsità di elementi paesaggistici seminaturali.

In due terzi delle 127 regioni analizzate dalla Stazione ornitologica di Sempach gli elementi paesaggistici seminaturali non superano il 7 per cento. Un decimo appena delle regioni analizzate rientra nella categoria delle aree riccamente strutturate.

La compensazione ecologica rappresenta un primo segnale di un'inversione di tendenza per quanto riguarda l'estinzione delle specie. Le prime esperienze maturate con questo sistema di incentivazione - valutato positivamente da tutti gli interessati - evidenziano tuttavia delle lacune. Sebbene l'obiettivo fosse stato fissato a 65 000 ettari di superfici seminaturali di compensazione, a fine 2003 se ne contavano solo 40 000, di cui buona parte privi della qualità necessaria per incrementare la biodiversità.

In futuro non si dovranno più promuovere le superfici di compensazione meno pregiate che non soddisfano i requisiti in materia di ricchezza delle specie e varietà degli habitat.

Sul piano nazionale la biodiversità non è ripartita in modo omogeneo, ma denota forti differenze regionali. Alcuni paesaggi rurali, come la Bassa Engadina, alcune zone del Vallese o la Champagne genevoise, presentano popolazioni di importanza nazionale, sovente le ultime in Svizzera. La Confederazione ha il dovere di salvaguardare e incentivare queste popolazioni particolarmente minacciate. Per garantirne la sopravvivenza, non bastano tuttavia le misure facoltative previste dalla compensazione ecologica (inclusa l'ordinanza sulla qualità ecologica): la Confederazione deve porre chiare priorità e assumersi la propria responsabilità. Questi paesaggi rurali, sfruttati per tradizione in modo estensivo, sono oggi esposti ad una forte pressione, dato che comprendono sovente siti con produttività marginale. Da un canto, si registra un'intensificazione delle colture sulle superfici migliori nell'ottica agricola, dall'altro si estromettono dalla produzione le superfici di qualità inferiore (cattiva produttività, versanti ripidi, posizione discosta).

Entrambe le tendenze hanno ripercussioni devastanti sulla varietà delle specie presenti. Le prestazioni economiche fornite dalle famiglie contadine che sfruttano estensivamente il paesaggio rurale sono sproporzionate per il conseguimento degli obiettivi nell'ottica nazionale. Si giustifica pertanto la corresponsione di contributi mirati più elevati.

La Confederazione deve controllare regolarmente l'efficacia delle misure d'incentivazione e adottare provvedimenti supplementari qualora i primi risultassero insufficienti.

Al fine di promuovere e conservare i vasti paesaggi rurali a sfruttamento estensivo che si contraddistinguono per l'elevata biodiversità, si devono definire comprensori di valorizzazione con obiettivi chiari e introdurre misure per realizzare tali obiettivi.

Pagamenti diretti corrisposti secondo criteri qualitativi possono sostituire il sistema attuale e offrire risultati migliori grazie a un impiego delle risorse efficace e mirato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione è volta a garantire la conservazione della biodiversità con un utilizzo adeguato degli habitat nei comprensori di valorizzazione, segnatamente nei vasti paesaggi rurali a sfruttamento estensivo. A tal fine si suggerisce di inventariare i comprensori di valorizzazione più importanti, definire le specie target e introdurre degli strumenti d'applicazione sotto forma di incentivi. L'evoluzione degli habitat, che andrà documentatata mediante rapporti periodici, sarà controllata con progetti per le specie indicatrici.

Pur condividendo la sostanza della mozione, il Consiglio federale ritiene che l'obiettivo auspicato possa essere conseguito sia con le basi giuridiche e gli strumenti legali esistenti sia con un'applicazione coerente della normativa vigente.

Tra gli strumenti adatti a tutelare la biodiversità figurano, per esempio, gli inventari degli habitat allestiti sulla base della legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; art. 18a e 23b) oppure la rete ecologica nazionale. Anche la rete Smeraldo (ancora in fase di allestimento), che comprende le zone protette di importanza europea, favorisce la varietà delle specie. Un periodico controllo dei risultati nell'ambito degli inventari federali, da un lato, e il monitoraggio della biodiversità dall'altro permettono di verificare l'efficacia delle misure adottate.

La creazione di altri inventari non costituisce secondo il Consiglio federale il giusto approccio a una salvaguardia a lungo termine della biodiversità in Svizzera. Sembra invece molto promettente lo sfruttamento sostenibile del suolo così come auspicato da una politica agricola imperniata alla multifunzionalità, una moderna politica forestale e la legge sulla protezione della natura e del paesaggio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.