04.3420 · Interpellanza · 2004-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale ha anch'esso preso atto del considerevole aumento dei casi di pirateria stradale in Svizzera, dell'inquietante incremento degli incidenti ad essa connessi e di conseguenza del clima d'insicurezza che regna tra la popolazione?
2. Secondo il Consiglio federale, quali sono le cause principali di questa pericolosa tendenza?
3. Quali misure intende adottare per porre fine in modo rapido, efficace e inequivocabile all'aumento dei pirati della strada e agli incidenti ad essi connessi?
4. Il collegio non è anch'esso del parere che sia opportuno intervenire rapidamente e con fermezza a tutti i livelli, ovvero sul piano della prevenzione, dei controlli, della sorveglianza e delle sanzioni?
5. Il collegio non è anch'esso del parere che per casi di pirateria stradale così gravi, che mettono a repentaglio la vita del conducente, ma anche quella degli altri, dovrebbero essere previste sanzioni più severe di quelle attualmente in vigore? Quali leggi e quali regolamentazioni dovrebbero essere modificate? In quale misura?
6. Il Consiglio federale è pronto a presentare in tempi rapidi una corrispondente modifica legislativa oppure è disposto a correre il rischio che, vista la crescente inquietudine e indignazione tra la popolazione, possa essere lanciata un'iniziativa che potrebbe togliere le redini di mano al Consiglio federale (vedi iniziativa sull'internamento)?
7. Relativamente alle conseguenze, il Consiglio federale fa una distinzione tra le vittime innocenti dei pirati della strada e quelle dei criminali (per queste vittime il popolo ha deciso la reclusione a vita)? In caso negativo, a quali conclusioni giunge?
8. Quali sono le riflessioni del Consiglio federale riguardo al fatto che sempre più conducenti colpevoli di eccesso di velocità e di guida indisciplinata sono sprovvisti di licenza di condurre, sono incuranti delle decisioni adottate dalle autorità amministrative (p.es. revoca della licenza di condurre) o contravvengono in modo disinvolto alle disposizioni di polizia?
9. Corrisponde al vero, oppure si tratta di una semplice impressione, che la maggior parte dei pirati della strada sono uomini e cittadini dei Balcani che vivono nel nostro Paese e che dunque la maggior parte degli incidenti è da ricondurre a queste categorie? In caso affermativo, come si spiega ciò il Consiglio federale? Non sarebbe forse il caso di valutare se sottoporre i conducenti di questi Paesi a un esame di conoscenza del codice stradale svizzero prima di riconoscere le patenti rilasciate nello Stato estero?
10. Cosa pensa il Consiglio federale della possibilità di confiscare i veicoli ai pirati della strada, considerandoli alla stregua di un'"arma" effettiva o potenziale?
Begründung
Negli ultimi mesi, settimane e addirittura giorni sono aumentate spaventosamente le notizie riguardanti gli smoderati eccessi di velocità sulle strade e il numero degli incidenti dovuti a una guida indisciplinata. Vittime di questi comportamenti che non di rado si traducono in competizioni tra due automobilisti, sono spesso giovani conducenti, i loro passeggeri ma anche utenti della strada dal comportamento irreprensibile. Gli spaventosi incidenti comportano sempre grandi sofferenze non solo per i diretti interessati.
Più passa il tempo e più si diffondono inquietudine, sdegno e preoccupazione tra la popolazione. E proprio perché ultimamente si assiste a un aumento di questi tragici incidenti causati dai pirati della strada, la popolazione si aspetta, a ragione, una reazione rapida, efficace e risoluta da parte delle autorità.
Per ridurre il numero delle vittime della strada, un paio di anni fa, il Consiglio federale aveva proposto una revisione parziale della legge sulla circolazione stradale. Il DATEC, dal canto suo, lavora da due anni al progetto VESIPO. Entrambe le misure inizieranno ad avere effetto al più presto a partire dal 2005 e nella migliore delle ipotesi agiranno sulla sicurezza nel suo insieme. Non saranno dunque quella risposta immediata, univoca e incisiva alla crescente anarchia sulle strade e al moltiplicarsi dei pirati della strada e degli incidenti da essi causati che la popolazione si attende.
Stellungnahme des Bundesrates
Il superamento dei limiti di velocità e la guida con velocità non adeguata sono tra le cause principali degli incidenti stradali. L'eccesso di velocità causa molti incidenti gravi con morti e feriti ed ingenti danni materiali. La maggior parte degli automobilisti che guidano a velocità elevate non tiene in debita considerazione, consapevolmente o inconsapevolmente, i possibili effetti che un incidente può avere a causa della dimensione e velocità del veicolo. Invece, rispetto a ciò, i pirati della strada sono consapevoli delle possibili conseguenze dei loro eccessi e mettono in conto le conseguenze per dolo eventuale.
Al fine di garantire una circolazione stradale sicura col minor numero e con la minor entità possibile di violazioni di legge e, dunque col minor numero possibile di danni alle persone e alle cose, il Consiglio federale persegue la seguente strategia:
- In primo piano vi sono la formazione e l'istruzione dei futuri conducenti di autoveicoli. Lo scopo è l'insegnamento di un comportamento corretto e adeguato da assumere nella circolazione stradale.
- Garantire mediante norme giuridiche adeguate una guida ragionevole.
- Le disposizioni giuridiche adempiono al loro scopo soltanto se ne viene garantita l'esecuzione. Sono pertanto necessari controlli del rispetto delle norme vigenti.
- Infine, in caso di violazione delle norme, devono essere adottate le necessarie sanzioni. Tra queste rientrano in particolare le sanzioni amministrative che migliorano direttamente la sicurezza della circolazione stradale (p. es. revoca della licenza di condurre e formazione complementare), ma anche le sanzioni di diritto penale (multe e pene detentive) per coloro che non si attengono alle norme vigenti.
Anche adottando tutte le misure possibili e infliggendo le sanzioni previste, non sarà mai possibile gestire e controllare completamente il comportamento delle persone che intenzionalmente disattendono le norme sociali e giuridiche. La psiche e il comportamento di queste persone rappresentano per la sicurezza della circolazione stradale, come anche per altri ambiti della società, un "rischio residuo" di cui occorre essere consapevoli. La maggior parte dei morti e dei feriti gravi non è da ricondurre ai pirati della strada, ma a incidenti della circolazione a carattere quotidiano. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che gli sforzi per aumentare la sicurezza della circolazione stradale debbano essere rivolti principalmente alle cause quotidiane degli incidenti della circolazione; ritiene inoltre che il fenomeno dei pirati della strada debba essere contrastato applicando il pacchetto di misure e di pene già esistente.
1. Gli eccessi smoderati di velocità, in parte all'origine di gravi incidenti, hanno preso uno spazio sempre maggiore nei media e nei dibattiti pubblici. Il sentimento di inquietudine che regna tra la popolazione è pertanto comprensibile. Se si è di fronte a un vero aumento dei casi di eccessi di velocità, non è ancora statisticamente provato.
2. In diversi ambiti della società si osserva una propensione ai comportamenti ad alto tasso di rischio, basti pensare agli sport estremi. Non si può comunque affermare con certezza che questa propensione sia realmente aumentata negli ultimi anni.
3./4. La strategia del Consiglio federale per un miglioramento della sicurezza stradale è descritta nell'introduzione: formazione e istruzione, emanazione di norme giuridiche e relativa esecuzione, nonché applicazione di sanzioni.
La modifica della legge sulla circolazione stradale, in parte già entrata in vigore, riguarda i primi due punti della strategia: licenza di condurre in prova con effetto dal 1° dicembre 2005, introduzione del sistema a cascata per la revoca della licenza di condurre e infine il limite alcolemico dello 0,5 per mille con effetto dal 1° gennaio 2005.
Nel quadro di Via sicura sono oggetto d'esame ulteriori misure concernenti la formazione, il controllo e le sanzioni. Per contrastare gli eccessi di velocità entrano linea di conto in particolare i seguenti provvedimenti: formazione complementare dei recidivi, normalizzazione e controllo dei presupposti dell'idoneità a condurre, incluse le qualità caratteriali, controlli di polizia più frequenti e più mirati, unificazione e sveltimento dei sanzionamenti in caso di violazione di leggi.
L'applicazione non riguarda soltanto le sanzioni previste dalla LCStr, ma anche quelle del codice penale, nella fattispecie l'esposizione a pericolo della vita altrui (art. 129), l'omicidio intenzionale (art. 111), le lesioni personali intenzionali (art. 122), nonché la misura della confisca dell'"oggetto del reato" (art. 58).
5./6. Come illustrato in precedenza, esistono già sufficienti norme giuridiche che consentono di infliggere sanzioni severe a carico dei pirati della strada. Come dimostrato dalle ultime sentenze in materia, le autorità giudiziarie applicano con rigore queste disposizioni. Questa prassi è seguita anche dal Tribunale federale che nell'aprile dello scorso anno ha confermato la reclusione di sei anni e mezzo a un pirata della strada che aveva causato un incidente mortale.
Altre modifiche di leggi e di ordinanze aventi tra l'altro anche l'obiettivo di contrastare gli eccessi di velocità, sono previste nel quadro del programma d'azione "Via sicura". Nel corso del 2005 il Consiglio federale si pronuncerà su un progetto, alla pronto dalla fine del 2004, contenente misure destinate ad aumentare la sicurezza nella circolazione stradale.
7. Gli incidenti causati dai pirati della strada possono, alla stregua degli atti di violenza criminali, avere come conseguenza lesioni corporali e decessi. Diversamente dai criminali, i pirati della strada non causano intenzionalmente danni a terzi, ma agiscono con negligenza oppure accettano il rischio di causare danni con il loro comportamento irregolare (dolo eventuale).
Secondo il Codice penale, il Tribunale può ordinare l'internamento, soltanto se il delinquente ha già commesso numerosi crimini o delitti intenzionali per i quali è stato privato della libertà personale per un periodo complessivo di almeno due anni con pene di reclusione o di detenzione o con una misura d'educazione al lavoro (art. 42 CP). L'internamento è pertanto l' ultima ratio ed è ammissibile come misura soltanto se non ve ne sono di meno severe.
8. Dal 1° gennaio 2005, la guida nonostante la revoca della licenza di condurre è un'azione perseguita non più come infrazione bensì come delitto. Secondo la volontà del Consiglio federale e del Parlamento anche chi guida senza mai aver conseguito la licenza di condurre deve essere perseguito con sanzioni più severe. (cfr. mozione CN 03.3587; Joder). Tuttavia, chi viola intenzionalmente le norme sociali e giuridiche, costituirà sempre un "rischio residuo" per la sicurezza stradale e di quella in altri ambiti della società.
9. È vero che gli uomini sono coinvolti più delle donne in incidenti. La statistica degli incidenti in Svizzera non consente però bilanci circa la nazionalità o la provenienza delle persone coinvolte in incidenti. Dal registro automatizzato delle autorizzazioni a condurre FABER si evince che la maggior parte delle persone provenienti dalla ex-Jugoslavia d'età compresa tra il 18 e i 25 anni, ha assolto la formazione di guida e conseguito la licenza di condurre nel nostro Paese. Anche ai titolari di una licenza di condurre conseguita in un Paese dell'ex-Jugoslavia che si stabiliscono in Svizzera è rilasciata la licenza di condurre svizzera, se durante una corsa di controllo, dimostrano di conoscere le norme della circolazione e di essere in grado di condurre in modo sicuro veicoli della categoria, sottocategoria o categoria speciale per le quali la licenza è valevole. Quanto ai (potenziali) pirati della strada, il problema non risiede nell'insufficiente conoscenza del codice della strada, ma nel carattere e nella personalità dell'individuo.
10. L'articolo 58 del Codice penale prevede già oggi la confisca del veicolo se ritenuto oggetto di reato. Rientra tra le competenze dei tribunali decidere se intensificare il ricorso a questa misura. Spesso questa misura si rivela però inadeguata (cfr. parere del Consiglio federale riguardo alla mozione Marty Kälin 03.3669).
Risposta del Consiglio federale.