04.3426 · Interpellanza · 2004-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Rispondendo ad un postulato del 31 maggio 2002, il governo del Canton Grigioni si è detto disposto a sollecitare le autorità federali competenti ad indagare sull'inquinamento luminoso in Svizzera. Il Consiglio federale si è occupato di tale problema e quali studi sull'inquinamento luminoso sono ora disponibili?
2. Se necessario, il Governo è disposto ad elaborare ed attuare provvedimenti adeguati?
3. Il Consiglio federale pensa di poter precisare con un'ordinanza le prescrizioni per limitare l'inquinamento luminoso al fine di renderle efficaci?
Begründung
L'illuminazione artificiale degli spazi esterni è in continuo aumento in tutto il mondo. Rilevamenti compiuti in Italia hanno mostrato che negli ultimi trent'anni l'inquinamento luminoso è cresciuto del 500-1000 per cento! In Svizzera non si trova ormai un solo chilometro quadrato di superficie ancora immerso nel buio naturale.
Apparecchi d'illuminazione con fasci orientati verso l'alto illuminano il buio naturale del cielo notturno. Questa illuminazione artificiale, con il suo impatto negativo sull'uomo e la natura, è conosciuta come inquinamento luminoso. È un problema ambientale ancora poco studiato, ma al quale è rivolta una crescente attenzione sia in Svizzera che all'estero. In Svizzera il fenomeno è stato studiato attentamente soprattutto da Rene L. Kobler, un ingegnere ambientale e collaboratore scientifico dell'Istituto di tecnologia ambientale della Scuola universitaria superiore dei Cantoni Basilea città e Basilea campagna. Anche l'UFAFP sta già elaborando delle raccomandazioni al riguardo, le quali tuttavia non basteranno per risolvere il problema.
Qual è l'impatto ambientale di questo fenomeno? In linea di principio si deve sottolineare che, nel corso della loro evoluzione durata centinaia di milioni di anni, gli essere viventi e gli ecosistemi si sono adeguati all'alternanza del giorno e della notte, che la natura ha stabilito in maniera ben distinta. La modifica delle condizioni notturne e dell'alternanza del giorno e della notte, avvenuta in maniera molto tempestiva rispetto ai tempi richiesti dall'evoluzione, si riflette in maniera negativa soprattutto sulle specie notturne. È il caso, ad esempio, delle specie di uccelli migratori, due terzi delle quali migrano durante la notte. Se il cielo notturno è illuminato da immissioni luminose, gli uccelli hanno più difficoltà a riconoscere le stelle e il loro senso dell'orientamento viene limitato. Un secondo esempio riguarda l'uomo, per il quale la luce è un importante indicatore esterno del tempo. La luce regola infatti processi di bloccaggio e di produzione degli ormoni. Gli effetti diretti sull'uomo e sugli animali devono essere assolutamente studiati.
Una luce al posto sbagliato diventa sempre più un fattore di stress ambientale. Il buio naturale è un bene che va protetto. Nel Cantone di Basilea campagna, l'ufficio responsabile in materia di protezione ambientale e di energia ha in un primo momento deciso di giocare innanzitutto la carta della sensibilizzazione. Per quanto riguarda l'installazione di sistemi d'illuminazione esterni, si vuole infatti informare la popolazione e i responsabili sul fenomeno dell'inquinamento luminoso e, con un semplice promemoria di cinque punti, invitarli ad agire. Un fatto è certo: non si tratta di oscurare di nuovo le nostre città e i nostri villaggi, ma di indirizzare, applicando tecniche ben studiate e sviluppando ulteriormente gli apparecchi d'illuminazione, i fasci di luce verso quei punti dove servono direttamente all'uomo.
Stellungnahme des Bundesrates
Alla domanda 1
Sinora, per quanto riguarda l'inquinamento luminoso, il Consiglio federale non è ancora stato contattato dal Consiglio di Stato del Canton Grigioni.
Detto questo, va rilevato che tale questione è già oggetto di attenzione a livello federale. Nell'ambito delle procedure di autorizzazione della ristrutturazione delle stazioni ferroviarie delle FFS, l'UFT, l'UFAP e le FFS, congiuntamente, hanno cercato e trovato delle soluzioni per ridurre gli effetti negativi della luce delle stele luminose (railbeam). A livello federale non è in corso nessuna indagine specifica sull'impatto ambientale delle immissioni luminose.
Alla domanda 2
A livello federale ci si limita, almeno per il momento, ad elaborare e a valutare le informazioni disponibili in materia di inquinamento luminoso, nell'intento di redigere delle raccomandazioni per ridurre al minimo l'impatto negativo di tali emissioni sull'intero ambiente, uomo incluso. Con tali raccomandazioni la Confederazione avrebbe una base per reagire in maniera adeguata nel caso in cui il problema dovesse proporsi con maggiore vigore. È inoltre previsto di renderle accessibili ad un largo pubblico. La questione è stata ripresa, oltre che dalla Confederazione, anche da singoli Cantoni e Comuni.
Alla domanda 3
Il Consiglio federale è del parere che le basi legali attuali siano sufficienti per tenere conto in maniera adeguata degli aspetti legati all'inquinamento luminoso. Infatti, la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) sancisce l'obbligo di rispettare le caratteristiche del paesaggio e mira a proteggere da pregiudizi la fauna e la flora ed i loro habitat naturali. Secondo il principio di precauzione stabilito dalla legge sulla protezione dell'ambiente, gli effetti potenzialmente dannosi o molesti devono essere limitati tempestivamente. Per il momento, un'ordinanza che introduca prescrizioni più incisive in materia di protezione dall'inquinamento luminoso non è prevista.
Risposta del Consiglio federale.