04.3489 · Mozione · 2004-10-04
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di ordinare all'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) di rinunciare a tutti i rinvii forzati verso Myanmar. È inoltre incaricato di adoperarsi presso le autorità birmane infavore del rilascio, o almeno di una riduzione della pena, del Signor Stanley Van Tha.
Begründung
L'emissione "Rundschau" del canale SF DRS mandata in onda il 27 agosto e il 1° settembre 2004 ha documentato la vicenda vissuta dal Signor Van Tha. Questi ha presentato una domanda d'asilo in Svizzera il 5 maggio 2003. L'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha respinto la sua domanda con decisione del 21 ottobre 2003. Il 2 dicembre 2003, la Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA) ha respinto il ricorso interposto contro tale decisione. Il 14 aprile 2004, il Signor Van Tha è stato rimpatriato sotto scorta di polizia e consegnato direttamente alle autorità birmane. Egli è stato in seguito condannato a una pena di 19 anni di prigione.
La maggior parte delle organizzazioni in difesa dei diritti umani classificano il governo di Myanmar tra i regimi più repressivi del mondo e tra quelli che violano con più frequenza i diritti dell'uomo. La giunta militare e il suo partito, l'SPDC, governano per decreto, controllano la giustizia, si fanno beffe di ogni diritto fondamentale e commettono innumerevoli violazioni dei diritti umani. Gli ufficiali militari occupano la maggior parte dei posti ministeriali e le funzioni-chiave in ogni ministero. Numerosi dirigenti del partito d'opposizione, la National League for Democracy (NLD) sono stati incarcerati, migliaia di membri del partito sono stati costretti alle dimissioni e gli uffici del partito sono stati chiusi. Oltre alla NLD, venti partiti composti da minoranze etniche sono pure oggetto di repressioni. Il potere giudiziario non è indipendente: la giunta militare nomina i giudici e i processi sono pilotati dal regime. Se l'SPDC ritiene che esiste un pericolo per la sicurezza dello Stato e la sovranità, la detenzione amministrativa permette l'incarcerazione senza accusa, senza procedura giudiziaria e possibilità di far ricorso a un rappresentante legale. Le disposizioni di legge, il cui campo d'applicazione è molto vasto, criminalizzano anche le attività più innocue. Nei processi politici i diritti fondamentali dei prigionieri e degli imputati vengono sistematicamente violati.
Alla luce di tale situazione la Svizzera, se non vuole minare la politica in materia di diritti umani che propugna a livello internazionale, deve porre fine ai rinvii forzati verso Myanmar.
Avendo autorizzato il rimpatrio del Signor Van Tha malgrado il pericolo che correva, la Svizzera si è resa complice della sua condanna. Il Consiglio federale è quindi invitato a intervenire immediatamente presso le autorità competenti in favore del Signor Van Tha, al fine di ottenere la sua liberazione o, almeno, la riduzione della sua pena.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo aver preso conoscenza dell'incarcerazione del Signor Stanley Van Tha, l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha interrotto l'esecuzione di tutti gli allontanamenti verso Myanmar.
D'intesa con l'UFR, il Dipartimento federale degli affari esteri è intervenuto presso le autorità di Myanmar in favore del Signor Stanley Van Tha e continuerà a farlo.
La richiesta contenuta nella mozione è pertanto già stata soddisfatta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.