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04.3610 · Postulato · 2004-10-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

S invita il Consiglio federale a esaminare le misure da adottare per consentire una partecipazione della Confederazione agli indennizzi per le emissioni foniche dovute all'attività di volo e per la sicurezza (Security) negli aeroporti nazionali.

In questo ambito, deve anche essere esaminata la possibilità di trasferire alla Confederazione il fondo per i rumori della Unique Flughafen AG.

Begründung

Gli aeroporti nazionali svizzeri sono sfavoriti rispetto alla concorrenza estera per quanto riguarda i costi legati alla sicurezza e alle misure di protezione contro il rumore. L'aeroporto di Zurigo è un esempio perfetto al riguardo: per diversi motivi (lunghe chiusure notturne, orari d'esercizio soggetti a limitazioni a causa dell'ordinanza tedesca, limitazioni del regime di decollo e di avvicinamento dovute a ragioni politiche) esso è costretto ad operare in condizioni quadro assai poco favorevoli. Di particolare rilievo sono le crescenti spese per la sicurezza (Security). L'aeroporto di Zurigo potrebbe inoltre vedersi confrontato con ulteriori oneri finanziari dovuti a eventuali richieste di indennizzo legate alla problematica dell'inquinamento fonico. Tutto ciò si traduce in tasse aeroportuali elevate, ed è proprio questa una delle ragioni che hanno indotto la compagnia EasyJet ad abbandonare l'aeroporto di Zurigo.

Gli aeroporti nazionali, e in particolare l'aeroporto di Zurigo, sono piattaforme internazionali del trasporto pubblico, e il collegamento ai mercati internazionali è un fattore determinante per un prospero sviluppo economico della Svizzera, soprattutto per il settore delle esportazioni. Inoltre, l'attrattiva esercitata dall'aeroporto influisce in modo sostanziale sulla capacità della Svizzera di competere con altre piazze economiche internazionali. Altri Stati hanno già compreso da tempo l'importanza dei loro aeroporti a questo riguardo. Scali esteri paragonabili ai nostri aeroporti nazionali possono usufruire di risorse finanziarie pubbliche e di facilitazioni nettamente più significative. Il diritto UE consente il sostegno statale agli aeroporti, quali elementi dell'infrastruttura di trasporto. Se si vorrà mantenere e assicurare a lungo termine la competitività degli aeroporti nazionali e un adeguato collegamento alla rete globale di trasporto aereo, anche in Svizzera sarà necessario adottare misure di questo genere, per eliminare gli svantaggi concorrenziali. Queste misure, richieste anche dagli esercenti degli aeroporti di Zurigo e Ginevra, devono essere adottate dalla Confederazione. Esse dovranno consentire di eliminare o compensare i costi che distorcono la concorrenza con gli aeroporti esteri e consentire agli scali svizzeri di fissare tasse aeroportuali attrattive. La Confederazione influisce in misura determinante sulle condizioni quadro che producono costi, per esempio attraverso il piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA), mediante la definizione, in sede di diritto internazionale, di obblighi che devono essere rispettati e attuati dagli aeroporti, tramite la legislazione sulla protezione dell'ambiente e con la possibilità che le è data di influire sulle procedure di autorizzazione delle modifiche dei regolamenti d'esercizio. Ciò giustifica anche una partecipazione ai costi da parte della Confederazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera, il Consiglio federale ha affermato a più riprese l'importanza degli aeroporti nazionali quale piattaforma svizzera nell'ambito del trasporto aereo internazionale. Il collegamento ottimale della Svizzera a tutti i principali centri europei e intercontinentali è un presupposto importante per un'economia competitiva e orientata all'interscambio internazionale. La Confederazione crea condizioni quadro favorevoli affinché il trasporto aereo svizzero possa restare competitivo. Per contro, essa si esime dall'intervenire in modo diretto.

Nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a valutare fino a che punto gli introiti determinati dall'attuale tassa sul cherosene per i voli interni, oggi destinati in gran parte al trasporto stradale, possano in futuro essere utilizzati per l'attuazione di misure di protezione ambientale, di sicurezza e di safety relative al trasporto aereo. In linea di principio, questi proventi potrebbero anche essere utilizzati per indennizzare in parte i costi sostenuti dall'aeroporto di Zurigo per la protezione dell'ambiente e per la sicurezza. Gli accertamenti al riguardo sono in corso.

La proposta di scorporare i fondi per i rumori tenuti dagli aeroporti nazionali per affidarli a un'entità giuridicamente autonoma sotto la responsabilità della Confederazione è stata esaminata a fondo dal Consiglio federale nel quadro del rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera, ma è stata respinta. Dall'approvazione del rapporto, il 10 dicembre 2004, non sono emersi elementi nuovi, tali da modificare l'atteggiamento del Consiglio federale.

Infine si ricorda che la Confederazione ha versato un indennizzo per gli investimenti effettuati da Skyguide in relazione alle procedure di decollo e di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo che si sono rese necessarie in seguito all'ordinanza tedesca e ha sostenuto determinati costi legati al suo ruolo di regolatore. Ciò ha permesso a Skyguide di ridurre le sue tariffe e quindi di rafforzare la propria competitività.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.